Oltre due milioni e mezzo di italiani soffrono di psoriasi, una patologia per cui esistono molte terapie efficaci, ma non ancora una cura definitiva, anche se recentemente sono state approvate nuove terapie in grado di far regredire completamente le lesioni.
«La bella stagione è generalmente un momento difficile per i malati di psoriasi perché scoprendosi finiscono per mostrare le chiazze sulla pelle, ma è anche un periodo da sfruttare per gli effetti benefici che si possono avere - dice Piergiorgio Malagoli, Direttore del Centro Psocare all'IRCCS Istituto Policlinico San Donato di San Donato Milanese -. Il binomio sole e mare è in particolare una combinazione vincente perché l'azione di acqua del mare e raggi solari contribuisce notevolmente a far regredire le lesioni. Ma in spiaggia o in montagna è importante seguire poche semplici regole per sfruttare tutti i vantaggi».
I 10 Consigli per Gestire la Psoriasi in Estate
- Il sole migliora la psoriasi, ma vanno evitate con cura le scottature scegliendo le ore meno calde e una crema solare con alto fattore di protezione (almeno 30), preferibilmente resistente all'acqua.
- Anche in caso di miglioramento, le terapie locali (creme gel lozioni da applicare sulla pelle) o sistemiche (ovvero i farmaci) non devono essere sospese o effettuate parzialmente. Eventuali interruzioni devono essere sempre motivate e concordate con il dermatologo.
- D'estate è importante bere di più, ma bisogna preferire succhi vitaminici che hanno un'azione benefica rispetto alle bevande alcoliche che peggiorano gravemente la psoriasi.
- D'estate aumenta l'esigenza di depilarsi. È consigliabile usare con delicatezza il rasoio. Solo in assenza di placche possono essere usati con prudenza metodi «traumatici» per la pelle come la cera a caldo e a freddo, gli epilatori e le pinzette. Per evitare allergie va limitato l'uso della crema depilatoria. In ogni caso, dopo la depilazione la pelle va accuratamente idratata.
- La sudorazione eccessiva può peggiorare i sintomi. È fondamentale scegliere abiti comodi (non troppo stretti), in fibra naturale e calzature aperte, affinché la pelle possa traspirare e restare asciutta. Per non accrescere l'irritazione è meglio evitare tutto ciò che può creare piccoli traumi o arrossamenti.
- Il caldo estivo spinge a lavarsi con più frequenza, ma questo può seccare l'epidermide e peggiorare la psoriasi. Vanno quindi usati prodotti non aggressivi quali saponi neutri o a base oleosa e oli detergenti di origine naturale.
- Sarebbe utile utilizzare la bella stagione e le ferie per praticare una regolare attività fisica, ognuno in base alle sue possibilità. Anche questo contribuisce, su due fronti, a "tenere a bada" la psoriasi (oltre ad essere un toccasana per la salute in generale): da un lato permette di arginare lo stress, dall'altro genera benefici effetti sui livelli d'infiammazione.
- Lo sport migliora la psoriasi e rafforza il sistema immunitario, ma l'acqua marina e quella della piscina possono seccare la pelle e provocare irritazioni. Per questo bisogna asciugarsi con attenzione dopo ogni bagno e doccia (senza strofinare) e mantenere alto il livello d'idratazione con prodotti idonei.
- Sfruttate l'estate e le vacanze per ridurre gli elementi che causano stress, così da contribuire ad alleviare i sintomi della psoriasi e migliorare il benessere della persona e la qualità della vita.
- Per proteggere la pelle può essere utile assumere un integratore alimentare, consigliato dallo specialista, prima dall'esposizione al sole. Tutto dipende in realtà dal tipo di terapia che si sta seguendo.
L'Importanza della Dieta nella Gestione della Psoriasi
Ormai sempre più studi scientifici stanno dimostrando come un’alimentazione corretta rappresenti un’importante alleata nella gestione delle malattie infiammatorie come la psoriasi. Avere un buon regime alimentare e condurre uno stile di vita sano, che comprenda anche un’adeguata attività fisica, ha infatti un impatto diretto sull’evoluzione di questa patologia.
La Dieta Consigliata per la Psoriasi: Cosa Non Mangiare
Le buone scelte alimentari, per chi ha la psoriasi, partono dall’evitamento o quantomeno dalla riduzione di alcuni alimenti che potrebbero peggiorare la condizione dermatologica. Ecco qualche esempio.
- Alimenti con zuccheri aggiunti: I prodotti industriali, in particolare quelli ricchi di zuccheri raffinati, sono da evitare: sappiamo da tempo che lo zucchero favorisce l’infiammazione sistemica e sostiene dunque anche quella cutanea. Togliamo dalle nostre abitudini gli zuccheri aggiunti, presenti negli alimenti che troviamo al supermercato o nei dolcificanti: no dunque a bevande zuccherine come la cola o quelle energizzanti, o ancora i dolci industriali.
- Carboidrati raffinati: Sono associati a infiammazione anche i carboidrati più elaborati e presenti nelle farine non integrali e dunque nel riso bianco e nel pane, ma anche negli snack, nei biscotti e nei crackers. Preferiamo le farine integrali e, di nuovo, evitiamo i panificati e i prodotti da forno industriali.
- Alcolici: L’alcol è dannoso a tutto il corpo: ciò dipende, tra l’altro, dalla sua tendenza a indurre infiammazione sistemica. Evitiamo quindi di bere: proteggeremo il fegato e gli organi interni, ma anche la pelle.
- Cibi che provocano intolleranze: Non ci sono solo le allergie che provocano reazioni cutanee: anche molte intolleranze alimentari possono avere conseguenza sulla psoriasi. L’assunzione di cibi verso i quali siamo intolleranti può favorire riacutizzazioni della malattia.
- Prodotti di origine animale e insaccati: In generale gli psoriasici dovrebbero evitare prodotti di origine animale, più spesso associati a infiammazione sistemica, e in particolare le carni rosse lavorate come gli insaccati. I grassi saturi di cui sono ricchi aumenta infatti l’infiammazione in tutto il corpo.
- Cioccolato e caffè: In realtà non abbiamo ancora certezza circa l’impatto di cioccolato e caffè sulla psoriasi. In questo senso vale sempre la pena fare attenzione a eventuali peggioramenti della sintomatologia cutanea dopo averli mangiati. In linea generale cerchiamo di assumerli sempre con moderazione.
Psoriasi e Dieta Consigliata: Cosa Mangiare
Seguiamo la dieta mediterranea, che prevede un corretto introito di fibre alimentari da frutta, verdura e cereali. I pazienti con psoriasi possono poi inserire nella loro dieta alcuni specifici cibi particolarmente utili a chi è affetto da malattie infiammatorie croniche: ad esempio quelli ricchi in acidi grassi Omega3, come salmone, aringhe, sgombro, trota e frutta secca e, come condimento, l’olio extravergine di oliva a crudo.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Peraltro alcuni di questi cibi contengono discrete quantità di vitamina D, la cui carenza è associata alla psoriasi e a diverse malattie infiammatorie.
Il Legame con il Microbiota Intestinale
Il legame tra alimentazione e psoriasi chiama in causa anche il ruolo del microbiota intestinale, ovvero l’insieme delle popolazioni batteriche che vivono all’interno dell’intestino e che contribuiscono al suo corretto funzionamento. Da tempo è infatti dimostrata una correlazione tra gli stati infiammatori cronici e la composizione della naturale flora batterica intestinale, non a caso alterata negli psoriasici. Un’altra ragione, insomma, per seguire un’alimentazione sana.
Perché è Importante Perdere Peso con la Psoriasi
Questa infatti è utile anche per prevenire l’obesità, fattore di rischio per la psoriasi. Non è un caso infatti che la sua prevalenza nei pazienti con questa malattia della pelle sia doppia rispetto alla popolazione generale. Inoltre è dimostrato che i pazienti con forme gravi di psoriasi sono più frequentemente obesi.
Evitare sovrappeso e obesità è importante dal momento che queste condizioni incidono negativamente sulla pelle in tre modi:
- Un’elevata massa grassa favorisce la formazione di pliche cutanee, cioè di pieghe della pelle dove la psoriasi può manifestarsi più facilmente a causa della frizione e della conseguente irritazione, causando maggiore fastidio.
- L’accumulo di chili in eccesso favorisce lo sviluppo della sindrome metabolica, condizione che con la psoriasi intrattiene un legame complesso.
- I depositi adiposi, in particolare localizzati a livello addominale, sono correlati alla produzione di sostanze che accrescono l’infiammazione tipica delle malattie come la psoriasi, peggiorandone l’evoluzione.
Il Ruolo del Nutrizionista se si Soffre di Psoriasi
La consulenza di un nutrizionista - tanto negli adulti quanto nei bambini e negli adolescenti - può essere utile ai pazienti con psoriasi.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Psoriasi e Vitamina D
Sicuramente avere buoni livelli di vitamina D ha effetti benefici verso il nostro organismo in generale, ma in che modo questa vitamina influisce sulla Psoriasi?
Vitamina D e Psoriasi: Benefici
La ricerca ha infatti dimostrato può avere effetti positivi sulle cellule della pelle coinvolte nella Psoriasi, aiutando a ridurre l’infiammazione e a migliorare la salute della pelle.
Uno studio del 2011 ha scoperto che la vitamina D è utile al rafforzamento del sistema immunitario. Poiché la Psoriasi è una risposta autoimmune, questo effetto potrebbe dare benefici per trattare la condizione internamente.
La Vitamina D nella Psoriasi: Forme e Dosaggio
Parlando di psoriasi e vitamina D, abbiamo visto come i raggi solari siano importanti per aumentare i livelli di vitamina. Infatti sembra che durante l’estate, la condizione della pelle delle persone che si espongono al sole sia decisamente migliore rispetto alla psoriasi d’inverno.
Il dosaggio di Vitamina D viene effettuata mediante l’esecuzione di un esame del sangue che consente di determinare il valore di Vitamina D presente nell’organismo.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Ma prendere il sole non è l’unico modo di assumere la Vitamina D. Esistono infatti diverse forme che puoi utilizzare per aumentare il quantitativo di vitamina. Tra questi troviamo:
- integratori alimentari
- alimenti specifici
Vitamina D ed Esposizione al Sole
Per affrontare la carenza di vitamina D, una soluzione efficace è l’esposizione corretta al sole. I raggi ultravioletti B (UVB) del sole possono infatti stimolare la sintesi della Vitamina D nella pelle. Tuttavia, è fondamentale bilanciare l’esposizione al sole per evitare danni cutanei e scottature.
L’esposizione al sole deve avvenire in maniera corretta; per prendere correttamente il sole si consiglia di:
- evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata
- utilizzare creme solari ad adeguata protezione
- mantenersi idratati durante la giornata
Alimentazione
Una modalità per ottenere adeguati livelli di Vitamina D nel nostro organismo è rappresentata dall’alimentazione. Questa influenza notevolmente il quantitativo di Vitamina D nel nostro corpo e una dieta equilibrata è fondamentale non solo per garantire un corretto stile di vita ma anche per combattere la Psoriasi.
Molti alimenti consentono di ottenere un adeguato quantitativo di Vitamina D. Tra queste si annoverano:
- pesci grassi, come per esempio salmone, sgombro o tonno
- uova
- latticini e formaggi
- cereali
Integratori Alimentari Vitamina D e Psoriasi
Quando non è possibile ottenere adeguati quantitativi di Vitamina D attraverso la dieta, è possibile ricorrere all’utilizzo di integratori.
Prima di iniziare un programma di integrazione, è fondamentale consultare un professionista, al fine di ottenere le adeguate informazioni circa la dose adeguata e monitorare eventuali interazioni con altri farmaci.
Sole e Psoriasi: Quali Sono gli Effetti?
L’estate può essere una buona amica della pelle con psoriasi lieve-moderata: in molti casi, infatti, le manifestazioni cutanee tendono a regredire grazie all’aumento dell’umidità nell’aria e alla maggiore luce solare naturale. È stato dimostrato infatti che l’esposizione ai raggi UV porta a rapidi cambiamenti immunologici nella pelle e nel sangue che possono sia eliminare le placche psoriasiche attuali sia ridurre le riacutizzazioni future.
Quando il Sole Può Peggiorare i Sintomi della Psoriasi?
Non sempre il sole migliora la psoriasi, anzi, per alcune persone è vero il contrario: cioè il clima caldo e lo svolgimento di attività come camminare sotto il sole, fare escursioni o nuotare, possono fungere da trigger e innescare un aumento dell’infiammazione e una riacutizzazione dei sintomi.
Sovrappeso e Obesità: Fattori Aggravanti della Psoriasi
Il sovrappeso e l’obesità sono fattori che possono influenzare negativamente l’andamento della psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle. L’eccesso di grasso corporeo, soprattutto nella zona addominale, non solo aggrava l’infiammazione sistemica, ma riduce anche l’efficacia dei trattamenti.
In particolare:
- L’infiammazione cronica causata dall’eccesso di grasso corporeo.
- Aumento della resistenza ai trattamenti farmacologici.
- Sovraccarico meccanico della pelle e pieghe cutanee.
- Associazione tra obesità e malattie cardiovascolari nei pazienti con psoriasi.
Impatto della Perdita di Peso sui Sintomi della Psoriasi
La perdita di peso può avere un impatto notevole nel migliorare i sintomi della psoriasi. Diversi studi hanno dimostrato che anche una modesta perdita di peso, ottenuta attraverso la dieta e l’esercizio fisico, può ridurre l’infiammazione sistemica e migliorare l’efficacia dei trattamenti farmacologici.
Alimenti che Possono Migliorare i Sintomi della Psoriasi
Alcuni alimenti sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie e possono aiutare a ridurre i sintomi della psoriasi. I principali alimenti che possono essere utili per chi soffre di questa malattia sono:
- Pesce grasso e omega-3
- Frutta e verdura ricche di antiossidanti
- Olio d’oliva
- Semi di lino e chia
- Cereali integrali
Alimenti che Possono Peggiorare i Sintomi della Psoriasi
Alcuni alimenti sono noti per peggiorare l’infiammazione e possono esacerbare i sintomi della psoriasi. Ridurre o eliminare questi cibi dalla dieta può portare a un miglioramento significativo dei sintomi.
- Grassi saturi e trans
- Zuccheri raffinati
- Alcol
- Alimenti ultra-processati
Tabella Riassuntiva: Alimenti Consigliati e Sconsigliati per la Psoriasi
| Alimenti Consigliati | Alimenti Sconsigliati |
|---|---|
| Pesce grasso (salmone, sgombro, sardine) | Grassi saturi e trans (carni rosse, burro, cibi fritti) |
| Frutta e verdura ricche di antiossidanti (mirtilli, spinaci) | Zuccheri raffinati (dolci, bevande zuccherate) |
| Olio d'oliva extravergine | Alcol |
| Semi di lino e chia | Alimenti ultra-processati (snack confezionati, fast food) |
| Cereali integrali (avena, quinoa) |