Quando si parla di alimentazione, uno degli aspetti su cui si focalizza l’attenzione riguarda l’impatto che questa ha sulla nostra salute. L’adozione di una dieta sana accompagnata da uno stile di vita attivo e da buone abitudini quotidiane rappresentano elementi centrali sui quali sempre più spesso si insiste per aiutare ogni giorno il nostro corpo a rimanere in forma. Può capitare tuttavia, nel corso della dieta, di ritrovarsi in una fase di “stallo” durante la quale l’ago della bilancia sembra non scendere nonostante l’impegno: il cosiddetto metabolismo bloccato. Ma cosa si intende davvero con questo termine? E quali sono i falsi miti legati ad esso? Scopriamolo insieme!
Metabolismo Bloccato: Cosa Significa
Per capire meglio che cosa sia il blocco del metabolismo, occorre innanzitutto definire che cos’è il metabolismo. Con questo termine viene indicato l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo introdotto attraverso l’alimentazione nell’energia necessaria per far funzionare correttamente il nostro corpo in tutte le sue funzioni. Rappresenta un aspetto vitale per numerosi processi fisiologici essenziali e influenza anche la gestione del peso corporeo. Per questo viene spesso chiamato in causa quando si parla di diete di riduzione e mantenimento, anche se non sempre in modo del tutto chiaro.
Quali Sono i Segnali di un Metabolismo Lento?
Durante una dieta prolungata e particolarmente restrittiva, in particolare di tipo ipocalorico, il nostro corpo tende ad abituarsi al nuovo standard energetico e nutritivo introdotto tramite la dieta stessa. Questo permette al metabolismo di trovare un nuovo equilibrio, in modo da continuare a garantire il corretto funzionamento dell’organismo. Non si tratta dunque di un vero e proprio “blocco”: piuttosto, i consumi energetici per garantire le funzioni vitali (livelli metabolici e ormonali) si abbassano per essere in linea con il nuovo stato nutrizionale, permettendo all’organismo di adattarsi senza conseguenze negative sulla sua salute generale.
Come Sbloccare il Metabolismo: 10 Consigli per Riattivare la Perdita di Peso
Cosa significa sbloccare il metabolismo? Per aiutare il nostro corpo a ritrovare il proprio equilibrio, capire come riattivare il metabolismo bloccato è fondamentale per ricominciare a perdere peso e non vanificare gli sforzi fatti. Vediamoli insieme nel dettaglio.
- Sospendere la dieta: Come si è visto, uno dei principali fattori che rallentano il metabolismo è rappresentato da una dieta fortemente ipocalorica. Quando quest’ultima dura per molti mesi, infatti, il nostro corpo tende pian piano ad abituarsi al nuovo standard alimentare. Per questo, si rende utile uscire dalla situazione di deficit energetico e rialzare temporaneamente i livelli energetici e, di conseguenza, anche quelli ormonali e metabolici. Dopo questa fase, sarà possibile riprendere la dieta ipocalorica per ricominciare a perdere peso.
- Evitare il digiuno: Ridurre le calorie eccessivamente e in modo improvviso non aiuta a sbloccare la perdita di peso, anzi è del tutto controproducente. Questo approccio tende infatti a ridurre l’attività metabolica, provocando una diminuzione del dispendio energetico e un aumento della capacità di assorbire i nutrienti contenuti nei cibi. Se l’organismo si abitua a consumare di meno, al primo sgarro alimentare il corpo risponderà con un aumento di peso ancora più difficile da contrastare dovuto a un maggior accumulo di grasso in quanto l’equilibrio del peso dipende da un bilancio calorico pari a zero cioè tra le calorie in entrata (alimenti) e le calorie in uscita (attività fisica).
- Preferire pasti ridotti ma frequenti: Lasciare passare troppo tempo tra un pasto e l’altro fa sì che il nostro corpo tenda a diminuire l’attività metabolica per fronteggiare la temporanea carenza di nutrienti. Per questo motivo è consigliabile consumare due spuntini al giorno, uno la mattina e uno al pomeriggio, molto utili per spezzare la fame tra i vari pasti della giornata e anche per non arrivare troppo affamati ai pasti principali. È bene tuttavia non fare lo stesso durante la notte, ed evitare in ogni caso l’assunzione di cibo poco prima di dormire. Il metabolismo corporeo tende a lavorare di meno durante il sonno, quindi le calorie assunte in eccesso tendono ad accumularsi nei tessuti.
- Mantenere un’alimentazione bilanciata: Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dal tipo di alimentazione che si segue. Sempre più spesso, vi sono diete che promettono risultati miracolosi ma sono invece spesso molto sbilanciate, vietando certi macronutrienti e alimenti. Sono inoltre le diete più difficili da protrarre nel corso del tempo, in quanto molto limitanti e non rapportate alle necessità individuali della persona. Una dieta bilanciata, con il giusto apporto di carboidrati, proteine, lipidi e tutti gli altri micronutrienti, rappresenta la scelta migliore sia in termini di salute che di perdita del peso.
- Bere di più: Bere acqua aiuta a sbloccare il metabolismo, l’acqua è in grado di attivare i processi che regolano il metabolismo. Per questo motivo, la raccomandazione è di bere almeno 2 litri al giorno distribuiti durante tutto l’arco della giornata. In alternativa, è possibile bere anche tè, tisane e infusi, purché non zuccherati. Allo stesso tempo, anche frutta e verdura contribuiscono in questo senso: oltre a essere ricchi di acqua, contengono fibre e antiossidanti naturali che favoriscono l’eliminazione delle tossine che si accumulano nell’organismo.
- Praticare attività fisica: Quando si tratta di capire come riattivare il metabolismo bloccato, praticare sport ed esercizio fisico presenta un duplice vantaggio: prima di tutto, favorisce una condizione metabolica più equilibrata nella quale tutti i nutrienti sono indirizzati ad una funzione specifica e non vengono invece accumulati come riserva, ma vengono impiegati per preservare o aumentare la massa magra. La massa magra è metabolicamente attiva quindi necessita energia. In più, l’attività fisica favorisce il dispendio energetico e, di conseguenza, il dimagrimento.
- Non avere fretta: I segreti per ottenere risultati duraturi sono pazienza e costanza. Il nostro corpo ha bisogno di tempo per raggiungere la linea tanto desiderata, e forzarlo a un eccesso in questo senso può influire negativamente sul proprio percorso dietetico. Non puntare a risultati immediati, ma saper apprezzare piuttosto i piccoli traguardi quotidiani e avere una visione sul lungo periodo sono passaggi fondamentali per una dieta di successo.
- Calcola il tuo BMI: Una dieta corretta rappresenta il punto di partenza per un percorso di dimagrimento di successo. Purtroppo, tuttavia, non sempre può risultare facile individuare quale sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze specifiche tra le tante proposte offerte. Proprio per aiutare in questo senso, Pesoforma offre la possibilità di verificare a quale categoria di peso si appartiene attraverso il calcolo BMI. Il BMI, ovvero Body Mass Index, corrisponde all’Indice di Massa Corporea ed è un valore numerico molto utile per conoscere meglio il proprio stato del peso. Grazie a questo dato, infatti, sarà possibile individuare il proprio percorso dietetico personalizzato.
- Limita lo stress: Lo stress può influire negativamente sul metabolismo, rallentandolo o alterandolo. Quando siamo sotto stress, il corpo rilascia alti livelli di cortisolo, noto come “ormone dello stress”. Il cortisolo in eccesso può portare a accumulare grasso soprattutto nella zona addominale, e ridurre la capacità del corpo di bruciare calorie in modo efficiente. L’eccesso di cortisolo porta anche alla ritenzione idrica. Inoltre, lo stress cronico può aumentare il desiderio di cibi ricchi di zuccheri e grassi, contribuendo a un’alimentazione squilibrata.
- Dormi 7-9 ore a notte: Il sonno gioca un ruolo fondamentale nel regolare il metabolismo. Durante il riposo notturno, il corpo svolge funzioni essenziali, come il recupero muscolare, la regolazione degli ormoni e la gestione delle riserve energetiche. La mancanza di sonno può alterare il rilascio di ormoni come la leptina e la grelina, responsabili della regolazione dell’appetito, aumentando il rischio di mangiare in eccesso. Inoltre, un sonno insufficiente è associato a una riduzione del metabolismo basale e a un maggiore accumulo di grasso. Dormire a sufficienza, in media 7-9 ore a notte, è essenziale per mantenere un metabolismo sano e bilanciato.
Un Aiuto nel Percorso di Dimagrimento: i Pasti Sostitutivi
Per chi sta praticando una dieta, o per chi si trova già in una fase di stallo ed è alla ricerca di una soluzione concreta, Pesoforma rappresenta un valido alleato grazie a prodotti di qualità e adatti alle esigenze di tutti. Tra questi, per chi cerca una colazione con poche calorie ma ricca di gusto ci sono i biscotti miele e mandorla con farina integrale di Pesoforma, croccantissimi e con una farcitura super golosa. Senza edulcoranti, conservanti e coloranti, sono fatti con ingredienti naturali, ricchi di proteine e con fibre. Un pasto completo ed equilibrato con solo 238 kcal.
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Per chi invece preferisce il gusto unico e avvolgente della vaniglia, le Barrette Cereali Gusto Cookie e Vaniglia Pesoforma non possono davvero mancare. Queste croccanti barrette, presenti nel gusto cookie e vaniglia, presentano tutti i benefici dei cereali che le compongono. Questi ultimi sono infatti un’ottima fonte di fibre, che riducono il senso di fame e aiutano a controllare il metabolismo degli zuccheri e dei lipidi. Sono dunque perfette sia per la perdita che il mantenimento del peso, grazie alle sole 233 kcal e al 25% dell’energia in proteine.
Infine, lo Smoothie con Crusca d’Avena e Mela Pesoforma è pronto a diventare un compagno inseparabile per tutti gli amanti della frutta. Una bevanda gustosa e naturale, ottima a pranzo o a colazione e ricca di tutti i nutrienti essenziali per il vostro benessere. Facile da preparare, non contiene olio di palma e presenta solo 202 kcal per pasto!
Al momento del consumo del pasto sostitutivo si consiglia di abbinare della verdura cruda e /o cotta e di bere almeno 500 ml di acqua, soprattutto se si sono scelte le barrette e i biscotti.
La Dieta Risveglia Metabolismo
La dieta risveglia metabolismo è un tipo di dieta basata sulla scelta di alimenti variegati da distribuire in modo intelligente durante la giornata. La particolarità di questo regime alimentare è che partecipa a diverse funzioni.
Innanzitutto, è una dieta che include alimenti che svegliano sia il metabolismo basale sia quello energetico. Il primo, detto anche BMR, è rappresentato dalla quantità minima di energia di cui la persona ha bisogno quando è a riposo; mentre il metabolismo energetico dipende dall’attività fisica. In entrambi i casi, con la dieta giusta è possibile accelerare i normali processi metabolici che trasformano il cibo in energia. In base a come funziona il metabolismo di ciascuno di noi, infatti, il corpo può bruciare più o meno calorie rispetto a quanto viene assimilato: se si bruciano tante calorie, viene assimilato poco e si perdono i chili in eccesso.
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In secondo luogo, la dieta attiva metabolismo contribuisce a depurare e a rinnovare l’organismo, rallentando il processo di invecchiamento. È un dato di fatto che raggiunta una certa età, la massa grassa tende ad aumentare, portando ad un declino del tasso metabolico e, in altre parole, ad invecchiare più velocemente. Per dimagrire in menopausa o in andropausa, allora, è importante correggere alcuni stili di vita, a partire proprio da una dieta in grado di stimolare il metabolismo e assumendo solo le calorie necessarie.
In terzo luogo, gli alimenti che favoriscono il dimagrimento e che sono generalmente consigliati in una dieta dimagrante, sono anche quelli che danno più benefici alla nostra salute data l’abbondanza di vitamine, minerali, fibre e folati di cui sono generosi.
Gli Alimenti che Attivano il Metabolismo
Una dieta che stimola il metabolismo educa anche ad un regime alimentare più salutare ed equilibrato. Partendo dal presupposto che non serve procedere per restrizioni alimentari, inseriamo nella dieta risveglia metabolismo alcuni cibi evergreen.
- Frutta fresca: È ricca di antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, ma anche di fibre e vitamine essenziali per la funzione metabolica, come gli agrumi, abbondanti di vitamina C, le pere e le mele, facilmente reperibili tutto l’anno e adatte a perdere peso più facilmente se inserite in una routine quotidiana. Ogni tanto puoi concederti anche della frutta zuccherina (come ananas e melone), perché se il metabolismo funziona a dovere, gli zuccheri si trasformeranno in energia e non in grassi.
- Verdure e legumi: Le verdure crude (come carote e finocchi) possono essere sgranocchiate come spuntini tra un pasto e l’altro; hanno poche calorie, mentre sono abbondanti di fibre, vitamine e antiossidanti. Altre verdure come spinaci, cavoli e soprattutto broccoli coadiuvano nei processi depurativi e aiutano l’eliminazione delle tossine dal corpo grazie alle fibre, ai folati, alla vitamina C, vitamina A e vitamina K. Sono quindi da inserire assolutamente in una dieta disintossicante per depurare l'organismo.
- Spezie: Il peperoncino, primo tra tutti, è in grado di accelerare il metabolismo, stimolando la funzione metabolica. Lo stesso vale per lo zenzero, la cannella e il pepe, anche se l’effetto è poco duraturo.
- Carne: È consigliata quella bianca (pollo, tacchino), ma ogni tanto anche la carne rossa può fare bene, perché è un alimento ricco di ferro e vitamine del gruppo B.
- Pesce: Quello azzurro e i crostacei sono ricchi di iodio che regola il funzionamento del metabolismo e anche della tiroide. Se quest’ultima viene stimolata può accelerare lo smaltimento dei cibi e bruciare carboidrati, grassi e proteine più in fretta.
- Cereali integrali: Gli alimenti come pasta, pane e riso integrali contengono la giusta quantità di carboidrati per dare energia al corpo, e di fibre per attivare il metabolismo.
- Uova e formaggi: Anche le uova e i formaggi magri (ricotta, fiocchi di latte) contengono proteine utili all’organismo e hanno un elevato potere saziante; sono anche un buon sostituto della carne.
- Frutta secca: Mandorle, noci, nocciole sono ricche di Omega 3 e vitamina E, una tra le vitamine essenziali per la pelle, che agisce anche sull’invecchiamento cutaneo.
- Olio extravergine d’oliva: Non escludiamo del tutto neanche i grassi, come gli oli o quelli contenuti in altri cibi, perché ricchi di Omega 3 che aiutano a ristabilire il giusto ritmo del metabolismo.
- Caffè: Questa bevanda è un vero stimolante del metabolismo per via della caffeina, ma è meglio non esagerare con le quantità. Va bene il metabolismo veloce, ma non barattiamolo per poi ritrovarci a combattere l'insonnia!
- Cioccolato e cacao amaro: Come il caffè, anche il cioccolato e il cacao amaro possono essere introdotti in poche quantità, perché danno una sferzata al metabolismo, ma fanno anche ingrassare facilmente!
- Acqua: L’acqua intesa anche sottoforma di liquidi, come tisane digestive, minestre e centrifugati, è essenziale per raggiungere almeno 2 litri ingeriti al giorno e depurare l’organismo in maniera efficace.
Come si è visto, una dieta non equivale a mangiare meno. Anzi, cibarsi troppo poco peggiora il metabolismo perché non appena si sgarra per un attacco di fame nervosa, il corpo smaltirà con molta più difficoltà. È pur vero che alcuni cibi sono sconsigliati perché rallentano il metabolismo. È il caso degli zuccheri semplici, soprattutto quando mangiati alla sera, o di altri cibi che fanno ingrassare.
Quando Mangiare per Tenere Sempre Attivo il Metabolismo
Un altro fattore importante è non saltare mai i pasti o gli spuntini, piuttosto mangiare di frequente ma con quantità più ridotte. I digiuni, d’altronde, non fanno che rallentare l’attività metabolica: il corpo diminuisce il dispendio energetico e di conseguenza assorbe i nutrienti degli alimenti in quantità maggiore. L’iter più corretto da seguire quindi è:
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- colazione abbondante e spuntino di metà mattino;
- pranzo piuttosto leggero ma ricco di carboidrati e proteine per avere energia per il resto della giornata;
- merenda pomeridiana;
- cena leggera.
Inoltre, è sconsigliato spiluccare durante la notte o mangiare prima di andare a letto. In questo momento, infatti, il nostro organismo, metabolismo compreso, è in riposo e le calorie che non sono state bruciate, vengono conservate.
Altre Buone Abitudini per Attivare il Metabolismo
Certamente la dieta per attivare il metabolismo è il principale passo per stare in forma; tuttavia, si possono aggiungere altre buone abitudini a completamento di questa routine.
Comincia con la Giusta Integrazione Alimentare
Iniziare una dieta è iniziare una nuova routine quotidiana. In questo scenario, è previdente integrare al nuovo regime alimentare la supplementazione di tutti i nutrienti essenziali, che a volte possono sfuggire all’interno dell’alimentazione giornaliera. Per avere sempre la giusta energia ci si può affidare ai multivitaminici VitaVi della linea V / Essential.
L’integratore donna e l’integratore uomo contengono, ad esempio, vitamina C, magnesio, ferro per la riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, e l’acido pantotenico, che svolge un ruolo basilare nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati ed è coinvolto nella sintesi del colesterolo.
Per quanto riguarda la supplementazione delle persone più mature che vogliono riattivare il metabolismo dopo i 50 anni, può essere utile, oltre al magnesio e alla vitamina B6 per garantirsi il pieno di energia, anche l’apporto di vitamina D che contribuisce alla normale funzione muscolare, che con l’età tende a diminuire, provocando conseguenze anche al metabolismo. Questi nutrienti sono reperibili rispettivamente nei nostri integratori donna over 45 e negli integratori uomo over 45.
Buone Abitudini a Tavola
A tavola, è utile avere anche un buon rapporto con le pause pranzo e cene. Dedica tempo al momento dei pasti e mangia lentamente, perché ingurgitare i cibi velocemente porta ad ingerire anche più aria. In questo modo non solo si avranno problemi di gonfiore addominale, ma si rallenterà anche il metabolismo.
Mantenersi Attivi con lo Sport
L’attività fisica è l’altra costante che dovrebbe essere sempre presente accanto alla guida per una corretta nutrizione. Banalmente per riattivare il metabolismo dobbiamo aumentare i bisogni vitali e il dispendio energetico. Come? Facendo più movimento! Un miglior tono muscolare, infatti, aiuta a bruciare più calorie anche durante la stessa attività fisica.
Che l’allenamento sia all’aperto, come la corsa, la camminata sostenuta, l’arrampicata o che si opti per allenarsi a casa poco importa. È necessario tenersi in movimento per stimolare il metabolismo e rafforzare la muscolatura. Per questo non è necessario fare sempre allenamenti estenuanti, anzi; puoi rilassare le tensioni fisiche ed emotive con i benefici del pilates, dello yoga e della meditazione.
L’importante è saper scegliere i migliori cibi pre workout per avere le energie giuste e bruciare le calorie in fretta!
Per concludere, gli alimenti da introdurre nella dieta per il metabolismo lento sono quelli più salutari e ricchi di nutrienti che fanno bene allo stato generale della persona; sono cibi che accelerano il metabolismo, depurano il corpo e lo mantengono giovane e attivo.
La Dieta Metabolica del Dott. Mauro Di Pasquale
La dieta metabolica è un regime alimentare che alterna periodi a ridotto contenuto di carboidrati e ad elevato contenuto di grassi e proteine a periodi a normale contenuto di carboidrati, ideata nel 2000 dal medico canadese di origini italiane, il Dott. Mauro Di Pasquale. La riduzione dei carboidrati non è continuativa ma periodica. Questo meccanismo, secondo il Dott. Prevede due fasi.
Fase I:
- Carboidrati: meno di 30 g al giorno
- Proteine: 30% delle calorie giornaliere
- Grassi: 20-40% delle calorie giornaliere
La durata iniziale è di 2 giorni.
Fase II:
Lo scopo di questa seconda fase sarebbe quello di rifornire muscoli, fegato e cervello di carboidrati che così saranno utilizzati o immagazzinati sotto forma di glicogeno e non, secondo il Dott. 35: ipocalorica classica.
Ricapitolando: nel primo mese si hanno 12 giorni di fase I + 2 giorni di fase II. Le restrizioni alimentari riguardano solo la fase I. Inoltre, non è l’ideale per le persone che cercano esclusivamente la perdita di peso.
Non tutti gli esperti ne riconoscono la validità e la considerano una dieta sbilanciata e non adatta a tutti.
La perdita di peso è un processo a lungo termine e che richiede impegno e costanza.