Dieta senza sale: Alimenti consentiti e vietati

Una dieta senza sale è fondamentale per chi soffre di ipertensione, malattie renali croniche (MRC) o ha subito un evento cardiaco. L'obiettivo principale è ridurre l'apporto di sodio, presente non solo nel sale da cucina, ma anche in molti alimenti trasformati e confezionati.

Principi generali della dieta senza sale

La dieta deve essere seguita per un periodo di circa tre-quattro settimane, e continuata durante il trattamento. Tutti i cibi devono essere confezionati senza sale da cucina e non deve essere presente il sale in tavola. È fondamentale leggere attentamente la lista degli ingredienti sulle etichette dei farmaci e creme per il corpo. In caso di incertezze, suggeriamo di consultare il medico curante, l'endocrinologo o il servizio di medicina nucleare.

Alimenti vietati

  • Maionese
  • Salumi ed insaccati
  • Cibi precotti ed in scatola
  • Olive, capperi ed acciughe
  • Dadi per brodo ed estratti di carne
  • Biscotti salati
  • Torte preparate con lievito o bicarbonato di sodio
  • Alcolici sotto qualunque forma (vino, birra, liquori, amari, etc.)

Alimenti consentiti e consigliati

  • Riso: L’alimento perfetto per chi vuole dimagrire in modo veloce e, soprattutto, in maniera sana.
  • Pane toscano
  • Alimenti aproteici appositamente prodotti senza proteine, che possono migliorare la palatabilità della dieta come pane, pasta, riso, farina, crackers, fette biscottate, biscotti, e consentire porzioni più accettabili di pietanze che contengono proteine animali.
  • Carne, tutti i tipi ad eccezione di quelle molto grasse. Scegliere le parti più magre e meno venate.
  • Pesce, fresco o surgelato ad eccezione delle varietà grasse.
  • Verdura, sia fresca che surgelata esclusi i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli).
  • Condimenti, privilegiare l'uso di olio extravergine di oliva oppure scegliere olio di semi (non di semi vari ma di un seme solo, per es. olio di girasole).
  • Miele, marmellata, zucchero.

Alimenti da consumare con moderazione

  • Latte (non più di 100 ml)

Come insaporire i cibi senza sale

Nel preparare i cibi si possono usare spezie ed aromi come: aceto, limone, aglio, cipolla, prezzemolo, salvia, pepe, basilico, senape, menta, zafferano, rosmarino, origano, cannella, uva passa, noce moscata.

Iodio e sodio: cosa sapere

Lo iodio è molto diffuso: si trova in molti alimenti, in diversi farmaci e in molti prodotti. Il sale da tavola (cloruro di sodio) contiene spesso iodio (questo è sempre riportato sulla confezione). E' bene precisare che lo iodio non è sodio e che la dieta con poco iodio non è una dieta con poco sodio. Infatti il cloruro di sodio va bene, purché non sia arricchito con iodio.

Sono da evitare tutti i prodotti e gli ingredienti di origine marina, perché sono ricchissimi di iodio (pesci, frutti di mare, crostacei e alghe). Anche l'uovo è ricco di iodio, ma si può usare solo l’albume. Si consiglia di evitare qualunque cibo già preparato e salato (l’industria alimentare usa spesso sale contenente iodio). Evitare salse già preparate, burro e margarina salati. E' suggeribile comprare pane non salato.

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Malattia renale cronica (MRC) e dieta iposodica

Si definisce malattia renale cronica (MRC) ogni malattia che interessi il rene e che possa provocare perdita progressiva e completa della funzione renale o complicanze derivanti dalla ridotta funzione renale. La Società Italiana di Nefrologia stima che in Italia circa una persona su 10 abbia una MRC, spesso senza saperlo. La naturale conseguenza della MRC è rappresentata dall'insufficienza renale cronica (IRC), ossia dalla perdita progressiva e irreversibile della funzione renale, cioè con la riduzione della funzione di filtrazione dei reni.

Ridurre la quantità di proteine rispetto ai soggetti sani. Consumare circa 0.7 g di proteine per kg (riferirsi al peso ideale). L’apporto calorico deve essere di circa 35 Kcal per kg (peso ideale)/die per i soggetti di età < 60 anni e di circa 30 Kcal per kg (peso ideale)/die per i soggetti di età > 60 anni. L’apporto calorico è di fondamentale importanza in quanto se risulta inferiore a 30-35 Kcal/kg, il paziente in dieta ipoproteica va incontro, nel tempo, a malnutrizione.

Consigli per ridurre il potassio

La limitazione degli alimenti ricchi in potassio deve essere effettuata solo su precisa indicazione del Nefrologo curante, in quanto molti alimenti ricchi in potassio hanno importanti valenze salutistiche e possono aiutare a prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari così frequentemente associate a questa patologia.

Ipertensione arteriosa e dieta iposodica

L’ipertensione arteriosa è caratterizzata da un aumento della pressione sanguigna oltre la norma: la massima (o sistolica) uguale o superiore ai 140 mmHg/135 se automisurata al domicilio e la minima (o diastolica) pari o superiore ai 90 mmHg/85 se automisurata.

Fondamentale, per aiutare il controllo della pressione, oltre alla terapia farmacologica prescritta dal medico curante (ed eventualmente concordata con lo specialista) è l’alimentazione: sana, bilanciata, varia, con un ridotto apporto di sale e di alimenti ricchi di sodio.

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Usare spezie ed aromi, al posto del sale, per insaporire le pietanze: Il primo suggerimento è quello di evitare di aggiungere il sale da cucina a tavola, ad esempio sulle insalate o le verdure, e di limitarne il più possibile l’uso nell’acqua di cottura degli alimenti. È bene fare attenzione anche ai sali dietetici iposodici (per il cui uso occorre consultare il medico poiché ha delle controindicazioni) che hanno una ridotta sapidità e pertanto la tendenza è ad abusarne, annullandone così i benefici.

Come ridurre il sodio nella dieta

  • Limitare gli alimenti conservati in scatola: spesso contengono alte concentrazioni di sodio.
  • Non eccedere le porzioni e la frequenza di pietanze ricche di sodio: è bene consumare 50 gr di insaccati non più di 2 volte alla settimana, privilegiando prosciutto cotto, insaccati da carne di pollo e tacchino che contengono il 40% in meno di sodio rispetto alla bresaola, prosciutto crudo e salame.
  • Leggere le etichette nutrizionali: preferire i prodotti che indicano in etichetta la quantità di sodio. Si definisce ‘a basso tenore in sodio’ un alimento che non ecceda 120 mg di sodio/100 gr.
  • Non utilizzare quindi i cibi in cui figura nelle prime voci il sale, indicato anche sotto forma di sodio (o Na), cloruro di sodio, bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monospodico, benzoato di sodio, citrato di sodio.

Alimenti favorevoli per la riduzione della pressione

  • Consumo da due a quattro volte la settimana di legumi come pietanza.
  • Non più di un bicchiere di vino a pasto per gli uomini, non più di uno al giorno per le donne o per chi ha più di 65 anni e solo occasionalmente se si è in sovrappeso o affetti da ipertrigliceridemia.

Esempio di ricette a basso contenuto di sodio

  • Risotto al radicchio trevigiano
  • Filetto di merluzzo con ciliegini
  • Hamburger di melanzane
  • Insalata di riso con zucchine e peperoni
  • Mezze maniche alla ratatouille
  • Branzino al trito di basilico con le verdure
  • Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
  • Filetto di orata con polenta

Consigli aggiuntivi

  • Mantenere uno stile di vita attivo compatibilmente con il grado della malattia (abbandona la sedentarietà!).
  • Adeguato controllo della pressione arteriosa.
  • Controllare il peso corporeo al mattino prima della colazione.
  • Attenzione ai farmaci.
  • Non fumare.
  • Per ridurre ulteriormente il quantitativo di fosforo degli alimenti è consigliato metterli a bagno in un recipiente e tenuti in frigo 8-9 ore prima della cottura.

Dieta post-infarto

Non esiste una dieta specifica per chi è reduce da un evento cardiaco come l’infarto miocardico o soffre o ha sofferto di angina pectoris. Tuttavia, è importante cercare di mangiare in modo equilibrato seguendo un regime alimentare che assicuri un corretto apporto di grassi, di proteine, di carboidrati e che preveda l’astensione dalle bevande alcoliche.

La dieta mediterranea, che privilegia il consumo di acidi grassi monoinsaturi (come quelli dell’olio di oliva) e omega 3 (come quelli del pesce o delle noci), è stata associata alla riduzione del rischio cardiovascolare.

Dopo un infarto, la terapia farmacologica può ridurre fino al 20% circa le recidive, ma le modificazioni dello stile di vita e idonee abitudini alimentari rappresentano uno dei capisaldi per la prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio, ossia la riduzione del rischio di complicanze dopo l’infarto, ma anche del rischio di un secondo infarto.

Tabella riassuntiva degli alimenti consentiti e vietati

Categoria Alimenti Consentiti Alimenti Vietati
Condimenti Olio extravergine d'oliva, spezie, aromi (aceto, limone, aglio, cipolla, prezzemolo, ecc.) Maionese, salse già pronte, burro e margarina salati
Carne e Pesce Carni magre (pollo, tacchino, coniglio), pesce fresco o surgelato (non grasso) Salumi ed insaccati, cibi precotti ed in scatola
Latticini Latte (max 100 ml), formaggi freschi (ricotta, mozzarella, stracchino, ecc.) Formaggi ad alto contenuto di grassi e sale (pecorino, gorgonzola, ecc.)
Pane e Cereali Pane toscano, alimenti aproteici (pane, pasta, riso, ecc.) Biscotti salati, torte preparate con lievito o bicarbonato di sodio
Varie Miele, marmellata, zucchero Olive, capperi, acciughe, dadi per brodo, estratti di carne, alcolici

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