Il 9 marzo 2012, la trasmissione televisiva Porta a Porta di RAI 1 ha trasmesso una puntata dal titolo Mangiare bene in tempo di crisi. Tra gli ospiti, oltre al conduttore Bruno Vespa, figuravano il dottor Giorgio Calabrese, Giuseppe Paolisso, la dottoressa Luciana Baroni, Elisa Isoardi e Wilma De Angelis.
Dopo l'introduzione al tema della crisi finanziaria, Vespa ha introdotto l'argomento della dieta vegetariana, affermando: "vediamo con Antonella d'Onofrio la dieta vegetariana, così cominciamo finalmente a litigare".
Il servizio della giornalista d'Onofrio ha evidenziato come il vegetarianismo sia diventato una realtà significativa, con il 9% della popolazione italiana (circa cinque milioni di persone) che ha preso le distanze dalla carne. Tra i giovani tra i 18 e i 25 anni, il 13.5% è vegetariano e lo 0.4% vegano. Le motivazioni principali includono la percezione che la carne non faccia bene alla salute, il rispetto per gli animali e le preoccupazioni ambientali ed economiche.
Durante il confronto tra gli esperti, il nutrizionista Calabrese ha affermato che una persona equilibrata dovrebbe mangiare carne. Ha inoltre messo in dubbio la possibilità di una vita sana per un vegetariano dalla nascita, ignorando esempi come Margherita Hack. In generale, alla dottoressa Baroni è stato concesso poco spazio per esprimere le sue opinioni, spesso interrotta dagli altri ospiti.
Le dichiarazioni della Baroni, secondo cui una dieta vegana favorisce la longevità, sono state definite "scientificamente pericolose" da Calabrese. Tuttavia, la dottoressa ha contestato questa affermazione, ritenendo "pericoloso" e fuorviante il punto di vista di Calabrese.
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I nutrizionisti in TV tendono a indirizzare le persone verso una dieta onnivora, sostenendo che carne, latte e uova siano essenziali. "I veganiani sono ammirevoli per il fatto che mangiano molta verdura e frutta, ma farebbero degli errori: dove la prendono la B12? Lei mangia la carne e c'è la B12 dentro!", ha affermato Calabrese, a cui Baroni ha replicato che la B12 deriva dal mangime.
La discussione si è spostata sui centenari italiani e sulla dieta mediterranea. Calabrese ha sostenuto che la dieta mediterranea include il consumo di carne rossa e pesce quattro volte a settimana ciascuno. La Baroni ha contestato questa affermazione, sottolineando che non corrisponde alla dieta mediterranea tradizionale seguita dai centenari.
Successivamente, Vespa ha chiesto se ci si potesse fidare delle linee guida americane, dato che l'Italia ha una maggiore longevità rispetto agli Stati Uniti. Questa affermazione antiscientifica è stata confermata anche dal dottor Calabrese. "Lei sta dicendo una cosa che non è scientifica! Lei non è la Bibbia! […] i vegani come nutrono i propri figli?" - chiede Calabrese alla Baroni - "col latte materno!" - risponde la dottoressa - "sì, e il latte materno cosa contiene?" "tutti i nutrienti!" "E non hanno problemi?" "no, allattano i loro figli senza problemi!". Vespa ha interrotto, sostenendo che "sostenere che le donne vegetariane non abbiano mai problemi è una bestialità".
Calabrese ha poi chiesto cosa fossero le "proteine nobili", una definizione che la Baroni ha affermato di non aver mai sentito prima. "Allora lei segue poco la scienza!", ha incalzato Calabrese. Paolisso ha aggiunto una considerazione sull'etica della dieta vegana, che la Baroni ha corretto in "vegana!".
Paolisso ha poi osservato che Veronesi è diventato vegetariano per scelta, non per imposizione, suggerendo una riflessione sull'etica del consumo di carne.
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In un'altra occasione, Giorgio Calabrese, volto noto del salotto di Bruno Vespa, ha messo in guardia dalle "false diete" che circolano sul web, soprattutto quelle iperproteiche che inducono la chetosi. Ha sottolineato che "l’unica dieta possibile è quella mediterranea".
Calabrese ha criticato anche le diete che ammettono solo un alimento, quelle basate sul digiuno intermittente, quelle che puntano sulle tisane e quelle che costringono le persone a comprare prodotti alimentari specifici a prezzi elevati. Ha avvertito del rischio dell'effetto "ping pong" e ha sottolineato che le scorciatoie dietologiche non sono una soluzione.
In un programma televisivo, Simonetta Matone e Simona Izzo si sono sfidate seguendo rispettivamente la dieta Zona e la dieta Tisanoreica per cinquanta giorni. Il messaggio finale era che la dieta Mediterranea aveva vinto contro la dieta Zona, dato che Simonetta Matone aveva perso più peso di Simona Izzo. Tuttavia, è importante sottolineare che tali programmi affrontano il problema dell'eccesso di peso e delle diete alla moda con leggerezza e senza alcuna validità scientifica.
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