Dieta per Fibromialgia: Benefici e Consigli

La fibromialgia è una sindrome cronica e sistemica, che si manifesta principalmente con dolori all’apparato muscolo-scheletrico, ma anche con svariati altri sintomi. Chi ne soffre percepisce gli stimoli del dolore anche al semplice contatto in più punti dell’apparato muscolo-scheletrico (i cd. tender points). La sindrome fibromialgica (FMS) colpisce dal 2 al 4% circa della popolazione mondiale. È una patologia a eziologia sconosciuta, molto frequente in tutto il mondo con un’incidenza tra il 2 e l’8% e una maggiore prevalenza nelle donne.

Attualmente non sono ancora note le cause della fibromialgia ma è parere comune nella comunità medico-scientifica che la fibromialgia sia causata da fattori genetici ed ambientali concomitanti e colpisca maggiormente le donne. Tra le cause multifattoriali possono essere annoverate eventi stressanti come una malattia, un lutto familiare, un trauma fisico o psichico. Ciò che è certo è che la eziologia multifattoriale della fibromialgia rende difficoltoso la diagnosi in quanto molti sintomi sono specifici e comuni ad altre patologie muscoloscheletriche, endocrine e neurologiche, come la sclerosi multipla, che soltanto con test diagnostici mirati potranno essere distinti indirizzando verso una diagnosi di fibromialgia.

Fibromialgia e alimentazione sono strettamente connesse. Hai letto che le abitudini alimentali possono influenzare il decorso clinico della fibromialgia e ti piacerebbe capire come e soprattutto a chi rivolgerti per impostare il tuo percorso nutrizionale? O sei semplicemente curioso di sapere quali sono i maggiori nutrienti di cui i soggetti affetti da fibromialgia sono carenti e vorresti sapere come si possono integrare? Non ti preoccupare! Prenditi cinque minuti e leggi questo articolo che io, biologo nutrizionista a Torino, da anni a disposizione dei soggetti affetti da fibromialgia, ho preparato per te. Contatta il Dott.

L'Importanza dell'Alimentazione nella Fibromialgia

L’alimentazione può contribuire alla cura o alla prevenzione di questa patologia? In che modo? Ad oggi non ci sono dati che possano permettere di affermarlo. Tuttavia, in alcuni pazienti o gruppi di pazienti un’alimentazione corretta con particolari accorgimenti e analisi di alcune carenze può ridurre il dolore muscolare e alleviare disturbi tipici come il colon irritabile, l’infiammazione intestinale, le alterazioni del sonno.

La eziologia multifattoriale della fibromialgia rende difficoltoso la diagnosi in quanto molti sintomi sono specifici e comuni ad altre patologie muscoloscheletriche, endocrine e neurologiche, come la sclerosi multipla, che soltanto con test diagnostici mirati potranno essere distinti indirizzando verso una diagnosi di fibromialgia. Se anche tu ti ritrovi nella ricostruzione dei sintomi della fibromialgia o ti hanno diagnosticato questa condizione patologica, sappi che un’alimentazione studiata sulla tua condizione dolorosa ed elaborata dal nutrizionista di fiducia, potrà aiutarti a gestire la vita di tutti i giorni.

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Come abbiamo visto, esiste una stretta connessione tra fibromalgia e alimentazione. Tengo a precisare che non esiste una dieta specifica che faccia guarire dalla fibromialgia. Sicuramente un regime alimentare pensato per i pazienti affetti da fibromialgia prevede una corretta integrazione di vitamine e antiossidanti.

Infatti è emerso che nei soggetti che soffrono di fibromialgia sono molto frequenti casi di carenze vitaminiche e minerali quali:

  • Ferro
  • Selenio
  • Zinco
  • Magnesio
  • Vitamina D
  • Vitamina B12
  • Omega 3
  • Coenzima Q10

È stato riscontrato che il deficit di zinco influenza negativamente il recupero dal danno muscolare che nei soggetti affetti da fibromialgia è particolarmente evidente. Il magnesio, poi, è fondamentale per chi soffre di fibromialgia in quanto tale minerale aiuta il funzionamento del sistema nervoso e muscolare. A ciò si aggiunge anche la vitamina D, che ha, tra le tante funzioni virtuose, quella di ridurre l’infiammazione, insieme gli Omega 3 (acidi grassi essenziali con una potente azione antinfiammatoria), rafforzare il sistema immunitario e la normale funzionalità muscolare.

Per quanto concerne invece la vitamina B12, nei pazienti affetti da fibromialgia, è importante reintegrare questa vitamina in quanto è in grado di aumentare l’attenzione e il focus mentale e aiutare a produrre serotonina, il cosiddetto “ormone del buonumore”. Inoltre, nei pazienti affetti da fibromialgia è stato riscontrata una malnutrizione proteica, una carenza problematica dal momento che gli aminoacidi ramificati come valina, leucina e isoleucina, regolano la sintesi proteica e possono essere fonte di energia per il muscolo.

La maggior parte del triptofano (95%) viene impiegato dall’organismo nella sintesi della chinurenina. La conseguenza sarà una ridotta tollerabilità del dolore. Dunque, la prima cosa da fare è aver cura del microbiota intestinale ripristinando la corretta composizione della flora batterica e proteggendo le mucose.

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In occasiona della prima consulenza, il nutrizionista procederà ad una vera e propria indagine sul tuo complessivo stato di salute sulla base dei referti e delle indicazioni mediche a tua disposizione così come anche delle tue abitudini e del tuo stile di vita. In questa fase il nutrizionista potrà anche richiederti di tenere un diario alimentare per comprendere quali sono gli alimenti che contribuiscono ad amplificare la tua sintomatologia dolorosa e quali sono le tue sensazioni quotidiane.

Un’alimentazione corretta per pazienti affetti da fibromialgia dovrebbe prevedere una riduzione considerevole di tutti quei cibi che contengono ad esempio aspartato, glutammato, fruttosio libero, lattosio e altri. Tra le indicazioni alimentari alimentari consigliate nei casi di fibromialgia sicuramente una alimentazione a ridotto contenuto di carboidrati è quella che maggiormente contribuisce a ridurre lo stato infiammatorio dell’organismo. Anche una dieta Low FODMAPs può avere un effetto antinfiammatorio, migliorando la salute intestinale.

Alimenti da Evitare

Andrebbero evitati tutti i cibi che aumentano l’infiammazione: cibi conservati e industriali ricchi di calorie ma poveri di nutrienti, ricchi di zucchero, carne rossa e carne conservata, cibi ricchi di oli di semi e di omega 6 che possono far aumentare prostaglandine pro infiammatorie se non in equilibrio con la giusta quantità di grassi omega 3. In alcuni studi inoltre si è visto che ridurre il glutine può essere per alcune pazienti utile alla riduzione del dolore muscolare. In particolare a questo riguardo si consiglia di evitare prodotti preparati con farina manitoba e di utilizzare farina di farro. In generale si consiglia comunque di ridurre i cereali con glutine.

Quindi se sei affetto da fibromialgia, valuta la possibilità di eliminare alimenti come:

  • Frumento
  • Segale
  • Legumi
  • Latte e derivati
  • Fruttosio

Infatti capita spesso che i pazienti affetti da fibromialgia presentino anche problemi gastrointestinali che si sovrappongono ai vari disturbi, come la nausea, il dolore addominale, l’affaticamento, la stanchezza, il dolore cronico e i disturbi dell’umore. Tutto ciò suggerisce una possibile coesistenza tra fibromialgia e sensibilità al glutine. Ciò ha portato molti ricercatori a ipotizzare che una dieta priva di glutine potrebbe essere utile per i pazienti con fibromialgia.

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In tal senso la dieta chetogenica potrebbe essere indicata nella gestione della fibromialgia poiché si basa su un rapporto di: 80% grassi, 20% proteine e 20% carboidrati. Nel trattamento della fibromialgia sono alimenti vietati anche glutammato, solanacee (pomodori, patate, melanzane e peperoni), caffeina e grassi saturi.

Evita il consumo eccessivo di zuccheri raffinati, come quelli presenti nei dolci, nei biscotti e nelle bevande zuccherate. Questi zuccheri possono infatti contribuire a fluttuazioni energetiche e peggiorare i sintomi della Fibromialgia.

Alimenti Consigliati

Non esistono alimenti particolari, bensì un tipo di alimentazione che viene definita antiinfiammatoria vale a dire il più possibile aderente alla dieta mediterranea tradizionale: cereali integrali o semi-integrali, tanta verdura e legumi, pesce preferibilmente piccolo ed azzurro, uova ogni tanto, utilizzo di olio extravergine di oliva possibilmente spremuto a freddo e formaggi possibilmente di capra, a basso contenuto di lattosio. In generale si può definire come una dieta ricca di prodotti di origine vegetale.

La dieta mediterranea tradizionale è risultata essere benefica anche per i nostri alleati i probiotici intestinali, importanti oltre che per ridurre l’infiammazione intestinale anche per veicolare informazioni metaboliche corrette al cervello ed ai muscoli. In generale, la raccomandazione è quella di mantenersi in movimento senza raggiungere il limite di affaticabilità del muscolo; in questo modo si evita di ottenere un effetto controproducente.

Le fibre e i carboidrati complessi possono contribuire a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e prevenire picchi e cali di energia. Opta per l’utilizzo, nella tua dieta, di cereali integrali, legumi e verdure a foglia verde. Le proteine magre, come il pollo, il tacchino e il pesce, possono aiutarti a mantenere la massa muscolare e fornire una fonte di energia sostenibile.

Ottimo l’impiego di cereali integrali ben cotti, preferibilmente senza glutine (come riso e mais, e poi grano saraceno, quinoa, amaranto, sorgo, teff, manioca). Ammesso un bicchiere di vino ai pasti, meglio se rosso (ha proprietà antiossidanti).

Alcuni alimenti ricchi di magnesio da includere nella tua dieta sono le mandorle, le noci, i semi di zucca e il cioccolato fondente.

Integrazione Nutrizionale

Inoltre alcuni pazienti affetti da fibromialgia manifestavano stati carenziali in particolare di vitamina D, acido folico, magnesio, ferro, zinco, vitamina B6 e vitamina B12.

I soggetti con fibromialgia presentano spesso carenze di magnesio, selenio, vitamine del gruppo B, vitamina C e D. Uno studio ha rivelato che il 73% dei soggetti affetti da fibromialgia utilizza integratori alimentari e il 61% di questi ne è diventato utilizzatore dopo l’insorgenza della malattia.

Si richiede sostegno integrativo tramite alimentazione o nutraceutica.

Altri Consigli Utili

Oltre all’alimentazione, per una corretta gestione dei sintomi che provoca questa malattia è importante seguire alcune semplici indicazioni che aiutino a mantenere uno stile di vita sano.

  • Ridurre lo stress: Il paziente affetto da fibromialgia dovrebbe, per quanto possibile, evitare o limitare gli sforzi eccessivi, le attività troppo gravose e lo stress emotivo, concedendosi quotidianamente del tempo per rilassarsi, senza ricorrere a drastici cambiamenti della consueta routine.
  • Migliorare la qualità del sonno: La stanchezza debilitante e la facile affaticabilità sono alcuni dei sintomi che caratterizzano la presentazione clinica della fibromialgia. Oltre a rispettare un tempo sufficiente per il riposo notturno, potrebbe essere utile praticare abitudini, che consentano di ottimizzare la qualità del sonno, come ad esempio limitare l'eventuale sonnellino diurno, andare a letto e alzarsi alla stessa ora.
  • Il ruolo dell'attività fisica: I pazienti fibromialgici devono essere incoraggiati a praticare una regolare attività fisica ad impatto lieve e di tipo aerobico, come camminare, nuotare o andare in bicicletta. Sono sufficienti 45 minuti circa, tre volte alla settimana, per ottenere benefici. Mantenere uno stile di vita sano.
  • Limitare l’uso di caffè e tè.

Non esiste una specifica dieta da rispettare in caso di fibromialgia, come non esistono integratori alimentari che siano raccomandati per tutti i pazienti; ciò non toglie che per combattere dolore e stanchezza l'alimentazione assuma un ruolo importante. Molti pazienti fibromialgici hanno riferito un miglioramento dei sintomi nel corso di diete a basso contenuto di grassi.

Sicuramente non è facile individuare il regime alimentare più adatto in casi di fibromialgia, per questo motivo ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista della nutrizione come un biologo nutrizionista per poter valutare insieme a lui quale siano gli alimenti più virtuosi da inserire nella tua dieta quotidiana, quali invece quelli da eliminare e quelli da ridurre. Inoltre, il biologo nutrizionista potrà anche consigliarti l’integrazione più corretta di vitamine per poter tenere sotto controllo la tua sintomatologia dolorosa da fibromialgia.

Per guarire da una malattia servono terapie corrette e mirate, mentre per mantenersi in salute serve uno stile di vita sano che prevede un alimentazione corretta, attività fisica, poco alcol e niente fumo. In particolare, da tanti studi è emerso che l’alimentazione corretta, la dieta mediterranea tradizionale, può sostenere e favorire la guarigione e migliorare la qualità della vita prevenendo malnutrizione, stati carenziali e preservando attivo e efficace il sistema immunitario. La dieta mediterranea ricca di verdura e frutta di stagione, legumi ricchi di antiossidanti può favorire una vita in salute anche nelle persone anziane e permettere assieme allo stimolo cognitivo di mantenere la memoria e la capacità di apprendere prevenendo malattie degenerative e demenza.

La fibromialgia non è di per sé degenerativa o fatale, ma il dolore cronico ad essa associato è persistente e debilitante. Nonostante non sia attualmente definita alcuna cura per la fibromialgia, i criteri diagnostici e le opzioni terapeutiche per la gestione del dolore cronico continuano ad essere sviluppati. Anche le attività di ricerca orientate a definire la malattia sono molteplici. Negli ultimi anni, molti progressi sono stati fatti e gli studi clinici hanno dimostrato che i pazienti possono cercare di controllare i loro sintomi attraverso varie possibilità terapeutiche; ciò nonostante, la fibromialgia resta una condizione patologica difficile da sostenere.

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