Dieta per il Sistema Linfatico: Un Approccio Dettagliato

Il sistema linfatico è una complessa rete di nodi, vasi, dotti e ghiandole pieni di liquidi che bagnano le nostre cellule e portano via le “acque reflue” del nostro corpo lontano dai tessuti, neutralizzandole. La linfa, inoltre, agisce come una sorta di “ponte” attraverso il quale le molecole che entrano nel nostro corpo con l’alimentazione e l’ossigeno che respiriamo passano dal sangue alle cellule.

Ha, quindi, un ruolo importante anche nella gestione della perdita di peso e della ritenzione idrica. Quando si dimagrisce, gli acidi grassi escono dagli adipociti (le famose “cellule grasse”) e vengono drenati via attraverso il sistema linfatico del tessuto adiposo.

Linfedema e Lipedema: Cosa Sono?

Si definisce linfedema un gonfiore, un accumulo di liquido localizzato nei tessuti molli, che interessa soprattutto il sistema linfatico, il quale non è in grado di assorbire (o riassorbire) in maniera corretta la normale produzione di liquido. Il risultato da un punto di vista estetico sarà che una parte del corpo risulta molto voluminosa, piena di acqua e anche dolorosa alla palpazione. Il linfedema è una patologia infiammatoria cronica che tende a peggiorare, solitamente in modo irreversibile.

Viene spesso confusa con il sovrappeso, l’obesità e la cellulite ed è influenzata dai cambiamenti ormonali femminili. Viene definita anche sindrome dei due corpi, in quanto è presente una netta sproporzione tra distribuzione del tessuto adiposo nella parte inferiore e quella superiore del corpo. Il tessuto adiposo che si accumula fa assumere alle gambe un aspetto a tronco d’albero, a colonna greca o a tubo di stufa. In diversi casi si è visto anche che lipedema è associato alla perdita di massa muscolare nella zona affetta.

Lipedema: Cure e Trattamenti

Il trattamento per il lipedema è un approccio integrato che prevede la cooperazione di più figure professionali. La diagnosi effettuata da un medico esperto viene supportata da fisioterapisti, nutrizionisti e in caso di necessità da psicologi, in quanto spesso il lipedema è associato a bassa autostima, ansia e a volte depressione. Il trattamento chirurgico per il lipedema in particolare la liposuzione è solo una parte del processo curativo e non è la soluzione definitiva.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Strategie Alimentari per Linfedema e Lipedema

I pazienti affetti da linfedema o maggiormente da lipedema rispondono in maniera parziale o nulla alle diete ipocaloriche generiche, accentuando ancora di più il dimorfismo tra le due parti del corpo. Vediamo alcune diete più utilizzate nel trattamento del lipedema:

Dieta RAD (Rare Adipose Disorder)

È una dieta antinfiammatoria indirizzata a pazienti che presentano patologie del tessuto adiposo come il lipedema o il linfedema. È una dieta elaborata dalla prof.ssa Herbst che si basa sul controllo dell’insulina e degli estrogeni e nel contrastare i problemi intestinali da cui spesso sono affette le pazienti che soffrono di tale patologia attraverso un riassestamento del microbiota e bilanciando correttamente il rapporto omega3/omega6. Gli elementi essenziali della dieta RAD sono i seguenti:

  • Minor consumo di latticini pastorizzati e proteine e grassi animali.
  • Minor consumo di zuccheri semplici e carboidrati (soprattutto ad alto indice glicemico).
  • Minor consumo di sale.
  • Minor consumo di grano o prodotti a base di farina trasformata.
  • Minor consumo di additivi conservanti o sostanze artificiali in generale come dolcificanti, salse o sciroppi nei succhi di frutta.
  • Maggior consumo di frutta, verdura (ottimi i frutti di bosco che rinforzano i capillari), ponendo attenzione alla frutta disidratata come uvetta, prugne secche, che ha un alto contenuto di zuccheri.
  • Maggior consumo di cereali integrali naturali privi di glutine e tutte le varietà di legumi.
  • Presenza di grassi “buoni” di origine vegetale come olio d’oliva, avocado, lino e cocco.
  • Introduzione di cibi fermentati (come il kefir), che contengono probiotici utili per il sistema immunitario e la salute del sistema digerente.
  • Maggiore frequenza di cottura al vapore, a pressione o bollito, a discapito del fritto.

Dieta Mediterranea Modificata (mMeD di Renzo 2021)

È una dieta studiata recentemente dal gruppo della prof.ssa Di Renzo. Si basa su una restrizione calorica del 20% rispetto al fabbisogno energetico di cui il 45% derivano da carboidrati, il 30% da grassi di cui solo il 6% deriva da grassi saturi e il 25% da proteine di cui almeno la metà da fonti vegetali. Le caratteristiche essenziali di questa dieta sono:

  • Eliminazione dei derivati del latte tranne la ricotta.
  • Eliminazione dei carboidrati ad alto indice glicemico, comprese le patate.
  • Eliminazione di tutte le bevande alcoliche e analcoliche.
  • Eliminazione di tutti i cibi trasformati e conservati come salumi e prodotti in scatola.
  • Eliminazione del burro a favore dei grassi sani come olio di oliva, noci.
  • Maggior consumo di frutta e verdura.
  • Maggior consumo di cereali integrali e legumi.
  • Maggior consumo di spezie al posto del sale.

Dieta Chetogenica

Attualmente la dieta chetogenica, è probabilmente la migliore strategia che risponde al lipedema grazie ai suoi meccanismi che consentono di essere più efficace nel bruciare grasso nelle zone interessate e a preservare la massa muscolare. La dieta chetogenica ad alto contenuto di grassi costituita dal 70% di grassi, 25% di proteine e 5% di carboidrati permette anche di ridurre il dolore, l’edema delle zone affette da lipedema, riduzione della fibrosi e dell’infiammazione e miglioramento della qualità della vita del paziente.

Nella dieta chetogenica ad alto contenuto di grassi, il 70% di grassi sono dati soprattutto da grassi buoni derivati da frutta secca, olio di cocco, olio di oliva e avocado, con l’eliminazione di tutti i grassi derivanti da cibi processati come prodotti in scatola e insaccati. Le proteine invece derivano soprattutto da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi qualitativamente ottimali. Le fonti di carboidrati sono dati soprattutto da verdura e ortaggi ricchi di fibre.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Alimenti da Evitare (Fitoestrogeni)

Tra gli alimenti che andrebbero evitati nell’alimentazione per lipedema visto la forte caratterizzazione ormonale della patologia troviamo poi quelli contenti fitoestrogeni: in primo luogo soia e derivati (latte di soia, supplementi di soia, proteine della soia). L’introduzione di fitoestrogeni non avviene soltanto attraverso l’assunzione diretta di soia, ma anche attraverso il consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi, in cui gli animali vengono nutriti con questo legume (o altre fonti di fitoestrogeni). Tra gli alimenti di origine animale, laddove assunti, vanno preferite le carni bianche da animali non provenienti da allevamenti intensivi, ma alimentati a erba e in pascoli all’aperto; uova di origine biologica, pesci non d’allevamento che siano ricchi di omega-3 (salmone selvaggio, sgombro, aringa, acciuga, pesce azzurro).

Alimentazione e Linfedema: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

L’alimentazione svolge un ruolo cruciale sia nella prevenzione sia nella gestione terapeutica del linfedema. Per coloro che soffrono di linfedema è fondamentale adottare un regime alimentare mirato a evitare l’accumulo eccessivo di fluido linfatico e a ridurre lo stato di infiammazione cronica delle cellule.

Alimenti Consigliati

  • Verdure: ravanelli, cavolfiori, cavolo cappuccio, carote, pomodori, melanzane, peperoni, sedano, asparagi, cipolle (meglio se crude nelle insalate), melanzane, porri, cetrioli, finocchi, indivia e radicchio, carciofi, cicoria.
  • Frutta: frutti rossi, anguria, ciliegie, papaya, ananas, melone giallo, kiwi, albicocche, arance, pompelmi, prugne, pesche.
  • Pesce: meglio se azzurro, ricco di omega3.
  • Legumi: lenticchie (ricche di ferro).
  • Cereali integrali: contengono fibre e sali minerali.
  • Carne: è meglio preferire la carne bianca a quella rossa.
  • Uova: fino ad un massimo di 6 alla settimana.
  • Spezie: zenzero (antinfiammatorio naturale).
  • Olio extravergine d’oliva: condire bene l’insalata.
  • Tisane drenanti: betulla, asparago, gramigna, salvia, ciliegio, equiseto, frassino, gramigna, mais, ortica, pilosella, prezzemolo, tarassaco e verga d’oro.

Alimenti da Evitare

  • Sale: principale responsabile della ritenzione idrica.
  • Salumi: ricchissimi di sale e conservanti.
  • Burro: preferire l’olio extravergine d’oliva.
  • Formaggi grassi e stagionati.
  • Carne rossa.
  • Fritture fatte con olio non extravergine di oliva.
  • Pizze e dolci.
  • Caffè: sconsigliato soprattutto a fine pasto.
  • Bibite zuccherate, energetiche o alcoliche.
  • Latticini.

Sistema Linfatico Intestinale, Fegato e Glicemia

L’alimentazione in un paziente affetto da linfedema influisce su diverse parti del corpo, tra cui:

  • Sistema linfatico intestinale: circa la metà della linfa ha origine nel tratto gastrointestinale. Seguire una dieta povera di grassi.
  • Fegato: dal fegato viene prodotta circa la metà del volume linfatico dell’organismo. In caso di linfedema e fegato grasso è importante assumere verdure crucifere, pesce ricco di omega 3 e alimenti che contengono inulina.
  • Glicemia: è importante controllare i valori glicemici per regolare l’accumulo di acidi grassi nel fegato, ridurre il rischio di diabete e ridurre i fattori di rischio cardiovascolare.
  • Microbiota: il linfedema agli arti inferiori e superiori è legato alle disbiosi intestinali.

Supplementi Utili

Tra i supplementi giornalieri più indicati per combattere il linfedema vi sono:

  • Vitamina D: aiuta a ridurre l’infiammazione e a sostenere il sistema immunitario.
  • Estratto di rusco o pungitopo: aumenta il drenaggio dei fluidi linfatici riducendo il linfedema.

Esercizio Fisico e Stile di Vita

È importante praticare esercizio fisico regolare, minimo 150 minuti (ottimali 300) a settimana, a bassa intensità e lunga durata (es: camminare, andare in bici, nuotare, ecc.). La sedentarietà rappresenta un fattore di rischio per questa patologia, pertanto si raccomanda di camminare per mezz’ora al giorno.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Un’alimentazione ricca di vegetali freschi, verdure crude e cotte, alimenti marini e frutta secca (semi oleosi) ricca di Omega-3 contribuisce al “lavaggio linfatico”, cioè a pulire la linfa per garantire una riattivazione della circolazione linfatica. Per riattivare un sistema linfatico compromesso, consiglio una alimentazione ovo- pesco-vegetale con esclusione di tutti gli alimenti contenenti acidi grassi saturi (presenti nei cibi di origine animale), in particolare salumi e formaggi a pasta dura, con eccezione del pesce. Anche il sale da cucina e ogni alimento contenente livelli elevati di sodio andrebbe ridotto drasticamente.

Sì invece al consumo di estratti o centrifugati misti di verdura (80%) e frutta (20%) di stagione realizzati attraverso un estrattore a basso giro.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e da evitare:

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Verdure fresche (crude o cotte) Sale e cibi salati
Frutta (soprattutto frutti rossi) Salumi e insaccati
Pesce azzurro Burro e formaggi grassi
Legumi (lenticchie) Carne rossa
Cereali integrali Fritture
Carne bianca Dolci e bevande zuccherate
Uova (con moderazione) Caffè e alcolici
Spezie (zenzero) Latticini
Olio extravergine d'oliva Cibi trasformati e conservati
Tisane drenanti Grani con glutine e prodotti senza glutine industriali

Seguire una dieta bilanciata ricca di fibre, frutta e verdura che assicurino l’assunzione di tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno per preservare la salute, oltre a sali minerali, ma povera di grassi e sodio. Evitare le diete d’urto, perdere peso lentamente è il modo più sano e assicura risultati più duraturi. Ridurre il consumo di carni rosse, aumentare quello del pesce. Ridurre il consumo di sale.

tags: #dieta #per #sistema #linfatico

Scroll to Top