Strumenti Musicali Vegani: L'Innovativa Liuteria di Maria Torresi

Nel cuore del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, una giovane di 23 anni, Maria Torresi, sta ridefinendo il mondo della liuteria. Vegana e antispecista, Maria si distingue come la prima liutaia italiana ad aver abbandonato completamente i materiali di origine animale, sviluppando strumenti musicali realizzati con materiali cruelty-free e alternativi.

Un Inizio Quasi per Caso

Maria racconta che il suo viaggio verso la liuteria è iniziato quasi per caso nel 2019, quando, spinta dalla curiosità, ha deciso con il suo compagno Francesco di cimentarsi nella costruzione di una chitarra elettrica. “L’abbiamo costruito nel garage di casa con pochi strumenti e tanta determinazione,” ricorda.

Sebbene il risultato iniziale non fosse perfetto, quella piccola impresa ha acceso una scintilla. Da lì, hanno continuato a sperimentare e affinare le loro tecniche, spingendosi fino a trasferirsi a Sesto Fiorentino per frequentare una prestigiosa scuola di liuteria.

La Sfida dell'Etica nella Liuteria Tradizionale

Nel settembre 2021, spinta dal desiderio di affinare le proprie competenze, Maria si è trasferita con Francesco a Sesto Fiorentino per seguire studi specializzati in liuteria. Qui ha avuto modo di entrare in contatto con le tecniche tradizionali, che però non erano in linea con i suoi valori etici. La liuteria classica, infatti, utilizza da secoli materiali di origine animale, come colla d’ossa, cocciniglia e crini di cavallo per gli archetti, considerati irrinunciabili per le proprietà uniche che conferiscono agli strumenti.

Dal primo giorno, Maria ha chiarito che non avrebbe utilizzato materiali derivati da animali. Durante il suo percorso, Maria ha scelto di abbracciare uno stile ben preciso: evitare qualsiasi materiale di origine animale.

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Questa decisione ha rappresentato un’impresa non priva di ostacoli, poiché si è trovata di fronte alla necessità di sostituire componenti tradizionali con alternative cruelty-free. Maria ha sviluppato strumenti utilizzando materiali alternativi, come il corian al posto dell’osso animale, cere vegetali invece di quelle d’api e crini sintetici di alta qualità per gli archetti dei violini.

Superare lo Scetticismo

Uno dei passaggi più difficili è stato quello di convincere i suoi insegnanti e mentori dell’efficacia di questi materiali etici. “All’inizio molti erano scettici e tentavano di dissuadermi, ma con il tempo hanno iniziato a capire il mio impegno e mi hanno supportato,” racconta Maria.

«Qualcuno mi ha derisa, i miei maestri invece mi hanno sostenuta e consigliata. So che quella intrapresa è una strada difficile, ma io ci credo e non intendo mollare».

Il Violino Vegano: Una Rivoluzione nel Suono

Tuttavia il progetto più ambizioso è stato il violino vegano, che ha richiesto l’uso di una colla alifatica, meno convenzionale rispetto alla tradizionale colla animale. Sebbene l’invenzione di Padraig abbia risposto ai musicisti in cerca di soluzioni etiche e sostenibili, non sembra aver ricevuto una calorosa accoglienza dai liutai fedeli agli insegnamenti di Antonio Stradivari.

Dopo il violino in seta di ragno creato dal designer Luca Alessandrini, e quello di ghiaccio dell’artista americano Tim Linhart, anche il violino vegano ad alcuni è sembrato un tentativo azzardato di stravolgere la tradizione. Secondo i maestri, infatti, l’utilizzo della colla animale (tramandato per secoli) ha garantito la durevolezza degli strumenti negli anni, a differenza di quella vegetale che a parer loro sarebbe obsoleta.

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In una intervista, il liutaio ha così spiegato l’origine della sua idea: “Ho iniziato questo progetto perché sentivo che i consumatori più etici nella nostra società erano privati del diritto di suonare la musica che amano, a causa della presenza di derivati animali utilizzati nella realizzazione di strumenti.

Per gli archetti dei violini, al posto dei crini di cavallo ha scelto crini sintetici di alta qualità, capaci di mantenere le stesse caratteristiche sonore. «All’inizio c’era molto scetticismo, ma con il tempo ho dimostrato che è possibile creare strumenti di alta qualità senza compromessi etici», spiega.

I Materiali Utilizzati

Storicamente la fabbricazione di strumenti musicali ha fatto ampio ricorso a materiali di origine animale: dalle pelli tese per le percussioni ai crini di cavallo per gli strumenti a corda, ma anche ossa, corna e zoccoli sono divenuti parte di strumenti musicali.

Attraverso la sua ricerca, infatti, ha modificato la ricetta della colla usata per assemblare i violini e, al posto di quello di tradizionale, ha realizzato un collante a base di bacche selvatiche e acqua di sorgente locale. Ecco dunque che il violino è stato realizzato in pioppo e legno di pero curvato al vapore, le bacche selvatiche sono servite per tingere gli intarsi in legno, e l’acqua di sorgente locale è stata utilizzata per la preparazione del composto adesivo.

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Maria sottolinea come, per secoli, la liuteria abbia impiegato materiali animali per la mancanza di alternative. “Oggi, però, grazie alla tecnologia e alla ricerca, abbiamo opzioni valide e sostenibili. Non è giusto continuare a usare materiali animali solo perché ‘si è sempre fatto così’. La tradizione non può essere un pretesto per rifiutare il cambiamento,” dichiara con fermezza.

La sensibilità odierna non può fare a meno di vedere nei prodotti derivati dagli animali, come quelli appena ricordati, l’espressione di una inutile sofferenza inflitta a questi esseri viventi. Questo tipo di attenzione comincia a diventare sempre più diffusa e presente nelle abitudini e nelle scelte di tutti i giorni, da oggi, anche nell’ambito della costruzione degli strumenti musicali.

Il Sogno di una Bottega Vegana

Oltre alla creazione di strumenti, Maria e Francesco hanno in programma di aprire una bottega cruelty-free a Padula. Maria e Francesco stanno lavorando per aprire a gennaio una bottega interamente vegan e cruelty-free a Padula, dove realizzeranno strumenti musicali innovativi e rispettosi della natura. “Stiamo cercando di organizzare tutto per aprire il nostro spazio a gennaio,” annuncia Maria con entusiasmo.

Il loro obiettivo è dimostrare che è possibile innovare rispettando l’ambiente e gli animali, contribuendo al contempo allo sviluppo economico del loro territorio. «Il nostro obiettivo è diventare un punto di riferimento per musicisti che condividono i nostri valori», spiega Maria.

L’obiettivo è quello di creare un punto di riferimento per musicisti vegani e per tutti coloro che desiderano strumenti realizzati nel rispetto della natura e degli animali.

Tabella dei Materiali Utilizzati nella Liuteria Tradizionale e Vegana

Materiale Tradizionale Alternativa Vegana
Colla d'ossa Colla alifatica, colle vegetali a base di gomme vegetali
Crini di cavallo (per archetti) Crini sintetici di alta qualità
Osso animale Corian (un mix di resine molto dure)
Madreperla abalone Intarsi di legno
Cere d'api Cere vegetali

Conclusione

Maria Torresi rappresenta un caso unico nel panorama italiano, una pioniera che ha avuto il coraggio di sfidare le convenzioni secolari della liuteria per offrire un’alternativa etica e sostenibile. Maria Torresi non è solo una liutaia vegana, è una visionaria che, passo dopo passo, sta riscrivendo le regole della liuteria, tracciando una strada nuova che potrebbe trasformare l’intero settore. A soli 23 anni, Maria è riuscita a combinare la sua passione per la musica con i suoi profondi principi etici, dando vita al primo violino vegano in Italia. Con la sua dedizione, la giovane liutaia dimostra che è possibile conciliare l’amore per la musica con il rispetto per la vita in tutte le sue forme.

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