Quando l'obiettivo è il dimagrimento e si cerca di raggiungere una perdita di peso in breve tempo, si possono commettere errori che compromettono la salute e causano conseguenze tangibili per il corpo. È importante ricordare che un regime alimentare dietetico volto al dimagrimento va sempre seguito sotto osservazione medica da parte di uno specialista.
Perdita di Peso Repentina: Un'Arma a Doppio Taglio
Una perdita di peso repentina nelle prime due settimane è comune, dovuta principalmente alla perdita di liquidi in eccesso. Tuttavia, ridurre eccessivamente calorie e quantità dopo questo periodo può essere rischioso. Quando si perde peso troppo velocemente, si possono avvertire:
- Senso di stordimento
- Debolezza
- Vertigini, che possono portare allo svenimento
Una dieta inadeguata dal punto di vista nutrizionale, sbilanciata e carente, comporta la mancata assunzione di nutrienti essenziali come grassi, proteine, carboidrati, vitamine e minerali.
Nausea e Calcoli Biliari
Nausea e perdita di peso possono essere correlati per diversi motivi. In alcuni casi, la nausea è un sintomo di un altro effetto collaterale della rapida perdita di peso: i calcoli biliari. Un altro effetto collaterale della perdita di peso repentina potrebbe essere la formazione di calcoli biliari, ossia piccoli depositi duri di colesterolo o bilirubina che si formano nella cistifellea.
Perdita Muscolare e Indebolimento Osseo
I muscoli sono un'importante fonte di forza e sono responsabili di un significativo consumo calorico. Quando si perde peso nelle tempistiche raccomandate dagli esperti, si perde grasso anziché muscoli. Tuttavia, la perdita troppo repentina di peso comporta una perdita muscolare. Un altro sintomo del perdere peso troppo velocemente è l'indebolimento osseo.
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Gli Squilibri Ormonali e l'Effetto Yo-Yo
Perdere peso troppo velocemente può essere un segno che si stanno eliminando nutrienti essenziali, o che il regime dietetico che si sta seguendo è troppo drastico. E nessuna di queste condizioni è sostenibile a lungo termine. Quando l'apporto calorico è improvvisamente limitato in maniera eccessiva, si scatenano squilibri ormonali che aumentano il senso di fame.
Indicazioni alimentari troppo restrittive possono generare l’effetto yo-yo. Se queste diete restrittive vengono seguite ciclicamente, ad esempio ogni estate, si manifesta il cosiddetto effetto yo-yo. Si perde peso subito ma ciò che si perde è soprattutto acqua e muscolo, ciò di cui il corpo ha invece bisogno, con una perdita minima di grasso. Appena si sospende la dieta, si riacquista, ovviamente, tutta l’acqua persa ma non il muscolo.
Diete Drastiche: Un Approccio Pericoloso
Le diete drastiche comprendono tutte quelle diete a cui ci si avvicina per perdere peso velocemente. L’idea di perdere 10 kg in una settimana è allettante, ma ci sono degli effetti collaterali. Le diete drastiche comprendono tutta una serie di diete in cui si saltano pasti, si eliminano interi gruppi alimentari (cereali, formaggi, grassi da condimento), si usano sostituti del pasto o speciali pacchetti detox con il fine di ridurre notevolmente le calorie introdotte e perdere peso. Nei primi tempi un regime fortemente ipocalorico farà scendere il peso sulla bilancia molto velocemente. Ma sei sicuro che il peso perso derivi davvero dal grasso? Ecco spiegato perché nei primi giorni di dieta restrittiva il peso sulla bilancia può scendere anche di qualche kg.
Con un piano alimentare ipocalorico ma non drastico, otterrai una perdita di peso graduale. È questa la miglior strategia per mantenere il risultato nel lungo periodo senza creare scompensi metabolici. Mangiare dev’essere un piacere, non deve predisporre a comportamenti alimentari disfunzionali per paura d’ingrassare o causarti danni. La soluzione c’è: è un piano alimentare equilibrato con un deficit calorico adeguato, abbinato alla giusta quantità di attività fisica.
Le Complicanze delle Diete "Dimagranti"
Spesso si ricorre a diete inadeguate che escludono per intero gruppi di alimenti, risultando sbilanciate nella loro composizione e, così, creando eccessi o carenze di alcuni nutrienti rispetto ad altri. In particolare le diete ad alto contenuto di proteine e molto povere di carboidrati sono quelle più seguite da chi vuole dimagrire velocemente. Il problema è che spesso si trascurano gli effetti nocivi dovuti agli eccessi proteici, in quanto nel lungo periodo queste diete possono risultare non del tutto salutari per una serie di conseguenze a carico di organi diversi, tra i quali anzitutto i reni. Un ulteriore elemento da considerare, sulla scorta di evidenze sempre più numerose, è che una dieta ricca in grassi ma soprattutto in proteine animali, finisce per selezionare, nell’intestino di chi la segue, famiglie di batteri (soprattutto Bacteroidetes e Proteobacteria) tendenzialmente infiammatorie.
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È possibile il paradosso che più diete si fanno e più si fa fatica a perdere peso? Come già anticipato, questo squilibrio induce il nostro corpo a trattenere il più possibile le riserve di grasso, come se fossimo nel mezzo di una “carestia”; si riducono i consumi, per paura di rimanere senza scorte; ci si sente sempre più affaticati e assonnati; aumenta il catabolismo proteico, cioè l’impoverimento della massa muscolare, piuttosto che della massa grassa.
L'Importanza di una Dieta Equilibrata
La dieta da seguire deve apportare ogni giorno la giusta quantità di carboidrati (che danno l’energia necessaria alle attività), proteine (che servono a costruire e rigenerare le cellule) e grassi (indispensabili per molte funzioni metaboliche); deve essere elaborata in base al fabbisogno calorico del soggetto, in base all’età, al sesso e allo stile di vita che segue. Euforia, irritabilità, disturbi del sonno, instabilità dell’umore, sono sensazioni spesso riferite da soggetti in dieta dimagrante.
Diete Restrittive e Tumori
Le diete restrittive, soprattutto senza la supervisione di un esperto, possono causare problemi nutrizionali e tanto stress a chi ha ricevuto una diagnosi di tumore. Negli ultimi anni sono state proposte numerose diete restrittive che, secondo chi le propugna, andrebbero seguite dopo una diagnosi di cancro. Tra gli obiettivi indicati vi è l’idea che tali diete possano contribuire all’efficacia dei trattamenti riducendo gli effetti avversi, migliorare la qualità di vita e persino potenziare la risposta alla terapia. Ma questi regimi alimentari sono davvero capaci di raggiungere gli obiettivi? E soprattutto, quali sono i rischi?
Quando si seguono regimi alimentari restrittivi è fondamentale essere consapevoli anche dei rischi che questi possono portare con sé. Dal punto di vista fisico, il rischio di malnutrizione è piuttosto elevato: non bisogna dimenticare, infatti, che la malnutrizione è già comune nei pazienti con cancro che si alimentano normalmente (ne soffre il 20-70 per cento dei pazienti, a seconda dello stadio e del tipo di cancro). Aggiungere all’impatto negativo della malattia anche quello di una dieta restrittiva potrebbe causare più danno che beneficio.
Dal punto di vista psicologico, poi, focalizzarsi troppo su una dieta restrittiva rischia di: aumentare il livello di stress e di ansia per cosa si mangia, far perdere il piacere del cibo e limitare le occasioni di scambio sociale (per paura che gli altri non capiscano le proprie esigenze alimentari).
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Le scelte dietetiche, suggeriscono gli esperti, dovrebbero sempre essere effettuate chiedendo aiuto a professionisti e con un approccio multidisciplinare che dia importanza agli aspetti non solo fisici ma anche psicologici. In ogni caso, meglio evitare il fai da te.
L'Esperimento del Minnesota e gli Effetti della Restrizione Alimentare
Fra il 1944 e il 1945, un gruppo di ricercatori dell’Università del Minnesota condusse un esperimento con l’obiettivo di definire quale fosse il modo migliore per rialimentare le popolazioni del vecchio continente sopravvissute alla Seconda Guerra Mondiale. Il lungo periodo di dieta insufficiente aveva prodotto marcate modificazioni del comportamento, dell’affettività e del modo di intrattenere i rapporti sociali. In seguito, studiosi occupati nella cura dei disturbi alimentari si resero conto che le manifestazioni cliniche dei partecipanti allo studio del Minnesota erano simili a quelle osservabili nelle pazienti anoressiche, una constatazione che modificò il modo di concepire l’Anoressia Nervosa. Molti sintomi del disturbo non sono altro che la conseguenza della rigida restrizione alimentare a cui le pazienti che ne soffrono decidono di sottoporsi.
Effetti Psicologici della Restrizione Alimentare
- Alterazioni nella concentrazione e nella vigilanza
- Aumento delle preoccupazioni legate al cibo e all'alimentazione
- Sbalzi d’umore, disforia seguita da momenti di euforia
- Accresciuta irritabilità, momenti d’ansia e di tensione
- Cambiamenti transitori di alcuni tratti di personalità
- Diminuzione dell'interesse sessuale e delle fantasie erotiche
Alterazioni del Comportamento
- Sviluppo di rituali alimentari
- Aumento del consumo di bevande calde e tabacco
- Interesse per i libri di cucina e le ricette
- Aumento della frequenza di episodi di alimentazione incontrollata
Conseguenze Somatiche
- Disturbi del sonno
- Disturbi gastrointestinali
- Cefalee
- Ipotermia e diminuita tolleranza al freddo
- Bradicardia
- Calo della frequenza respiratoria
- Precoce senso di sazietà durante i pasti
- Ipersensibilità agli stimoli sensoriali
- Vertigini, capogiri, sensazioni di sbandamento, derealizzazione
- Senso diffuso di debolezza e mancanza di energie
Composizione Corporea e Diete da Fame
Composizione corporea è il termine utilizzato per descrivere gli elementi che compongono il nostro corpo, tra cui massa grassa e massa magra. La massa magra è costituita da tutto ciò che non è grasso, come le proteine (che sono uno dei costituenti della massa muscolare e degli organi), l’acqua e i minerali (contenuti nelle ossa e nel sangue). Per modificare la composizione corporea, non basta semplicemente concentrarsi sulla perdita di peso. Bisogna, invece, concentrarsi su due obiettivi: ridurre la massa grassa mantenendo o aumentando la massa magra, nello specifico il muscolo.
La ricerca indica che le persone che hanno adottato diete molto restrittive per perdere peso, diminuendo del 50% il fabbisogno di energia per tre settimane, sono riuscite a ridurre il loro peso corporeo complessivo. Tuttavia, hanno anche ridotto la loro massa muscolare del 5%. Inoltre, è dimostrato che quando lo stato di fame permane per lungo tempo, la dimensione degli organi e la massa muscolare possono diminuire addirittura del 20%. Uno studio sui topi ha dimostrato che la massa magra e la massa muscolare vengono sacrificate durante il digiuno, mentre i depositi di grasso corporeo rimangono relativamente gli stessi nei topi messi a dieta bilanciata e nei topi messi a dieta molto restrittiva.
Effetti delle Diete Eccessive sul Corpo
- Cambiamenti nel metabolismo
- Riduzione della massa muscolare
- Riduzione della densità ossea
- Riduzione di energia e resistenza
Riprendersi Dopo Diete Eccessive
Quando si opta per diete a bassissimo contenuto calorico, costringendo il nostro corpo a momenti di fame acuta o digiuno, esso risponde perdendo muscolo e diminuendo la massa magra. Ma al corpo non succede solo questo. Il corpo non si “resetta” dopo periodi di fame o digiuno. Questo cosa significa? Significa che, come abbiamo detto, concentrandosi sulla perdita di peso, si sacrificano massa magra e massa muscolare e si riduce il tasso metabolico basale, ovvero l’energia consumata dal corpo per le funzioni metaboliche vitali.
Tuttavia, una volta che si decide di reintrodurre un normale livello di calorie, il corpo non può adattarsi immediatamente. Non possiamo pretendere che il corpo passi dall’ingerire un basso apporto calorico mentre si vuol perdere peso, all’ingerire un apporto calorico più elevato mantenendo comunque la perdita di peso. Il corpo piuttosto accumulerà le calorie in più sotto forma di grasso.
Rischi Psicologici delle Diete Restrittive
Ecco i sette rischi psicologici connessi alla parola dieta, premettendo che nella nostra cultura e nel nostro linguaggio la parola “dieta” ha assunto un connotato legato alla restrizione e alla privazione:
- Recupero del peso perso: Quando la dieta è restrittiva e obbliga a un deficit calorico forzato, al termine del regime, l’intelligenza corporea richiederà un recupero quanto perso.
- Privazione e desiderio: Se la dieta è vissuta come privazione, più si restringe l’introito, più aumenterà la voglia di mangiare.
- Etichettatura dei cibi: Le diete restrittive portano a etichettare i cibi come “buoni” e “permessi” o “cattivi” e “proibiti”.
- Credenza "tutto o nulla": Le diete portano ad interiorizzare la credenza “tutto o nulla”.
- Effetto fisarmonica: Le diete aumentano il rischio dell’effetto fisarmonica, che ha conseguenze negative a livello fisico, ma anche psicologico.
- Dipendenza: Le diete aumentano il rischio di dipendenza: da un regime, dalle grammature, da un “giudice”.
- Perdita dell'ascolto del proprio corpo: Seguire una dieta può portare a perdere l’ascolto del proprio corpo, dunque a compromettere un approccio intuitivo al cibo di cui siamo spontaneamente dotati alla nascita.
Consigli Finali
Invece di adottare diete eccessive che comportino fame o digiuno, optate per diete più sane, fate attenzione alla composizione corporea e concentratevi sulla perdita di massa grassa e sull’aumento di massa muscolare. Scegliete una dieta sana all’interno di un range calorico sano e incorporate una sana routine di allenamento.
Non bisogna fraintendere questo discorso delicato, bisogna sempre tenere sotto controllo il proprio peso (soprattutto quando è eccessivo o si perdono chili più del necessario) e questo deve essere fatto con l’aiuto di professionisti del settore, come nutrizionisti e medici specialisti. Ma è necessario essere consapevoli che la visita non deve essere fatta solo per perdere kg per poter andare a mare senza imbarazzo, ma deve essere svolta per imparare un giusto comportamento alimentare che ci accompagnerà per tutta la vita e che ci permetta di mangiare in modo sano (e non punitivo) con tutti gli sfizi del caso.
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