Dieta Vegana Crudista Vaccaro: Benefici e Rischi

Era da un po’ che volevo scrivere della storia di Valerio e di come lui ha risolto uno degli incubi dei vegetariani e vegani: la carenza di vitamina B12.

La Storia di Valerio e la Carenza di Vitamina B12

Valerio ha 29 anni ed è da circa 3 anni e mezzo (indicativamente dal 15 ottobre 2011) che la sua dieta è tendenzialmente vegana (non vuole definirsi vegano, perché vuole rispettare le distinzioni e la sua alimentazione non è sempre stata al 100% fedelmente vegan) per ragioni etiche. Sebbene ci siano molte persone onnivore con questa carenza, i vegani e vegetariani sono i primi ad essere tirati in causa.

Dalle analisi di controllo Valerio ha notato però un calo continuo della vitamina B12, con sua preoccupazione. Cosa dovrebbe fare un vegano con una carenza di vitamina B12? Dovrebbe integrare? O tornare a mangiare dei prodotti con i quali non s’identifica più?

L'esperienza di Valerio con la Carenza di B12

Domanda: “Valerio, quando ti sei accorto di avere questa carenza e come ti sentivi?

Valerio: “Mi sono accorto della carenza con le terze analisi (30/04/2013), a circa un anno e mezzo dall’inizio della dieta tendenzialmente vegana (indicativamente 15/10/2011). Le prime analisi risalenti a gennaio 2012 (a due mesi e mezzo dall’inizio) portavano valori bassi ma comunque normali.

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Nel frangente dall’inizio della dieta alla prima carenza di B12 non ho mai accusato problemi di alcun tipo se non torpore occasionale agli arti, spesso durante la palestra (body building, sollevamento pesi, per intenderci), e al tempo non sapevo a cosa addebitare il fastidio. Ora sono pressoché certo sia dovuto a problemi di cervicale e non alla mancanza di questa vitamina.

Come puoi vedere dalle analisi non risultano altre carenze, al massimo posso aver avuto una conseguenziale carenza di ferro, ma non ho fatto analisi che lo certifichino.

Domanda: “Gli integratori farmaceutici non ti hanno aiutato e cosí nemmeno il consumo di prodotti animali.

Valerio: “Non è mai cambiato niente di consistente nella mia dieta a parte l’introduzione di formaggi tra le analisi 2 e 3, che comunque non hanno sortito l’aumento di B12 sperato, anzi. Successivamente, tra le analisi 3 e 4, ho fatto una cura di un mese (a settembre 2013) di Vibracell Named, che è un integratore multivitaminico, e quindi le analisi 4 a fine mese hanno dato un lieve aumento (10 pg/ml circa), sparito ad un mese circa di distanza, con le analisi 5.

La Soluzione di Valerio

Valerio: “Sì è alzato grazie all’aiuto di un’amica nutrizionista, prendendo sotto suo consiglio una capsula al giorno di Orthoplex Multiflora, un integratore probiotico, e due cucchiai al giorno di Bragg’s Nutritional Yeast**, quest’ultimo non con troppo rigore. Le marche non sono determinanti, lei mi diede consigli generici e trovandoci all’health shop mi disse che questi prodotti andavano bene. Terminata la “cura”, dopo circa due settimane, ho fatto le analisi (7) e hanno dato esiti positivi.

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*Valerio risiede ora all’estero dove i risultati sono espressi con unità di misura diverse.

** Il Bragg’s Nutritional Yeast è un lievito alimentare in cui sono coltivate delle colonie batteriche che producono la vitamina B12.

Tabella: Integratori Usati da Valerio

Integratore Dose Note
Orthoplex Multiflora 1 capsula al giorno Integratore probiotico
Bragg’s Nutritional Yeast 2 cucchiai al giorno Lievito alimentare con vitamina B12

Considerazioni sulla Vitamina B12

Sebbene sia sicura non dovrebbe esistere questa ossessione e paura per la mancanza di questa vitamina (ne parlavo anche nel mio articolo I vegetariani, vegani e crudisti non si devono preoccupare della vitamina B12), sta di fatto che non esistono fonti sicure di origine vegetale di B12 e se si decide di intraprendere un’alimentazione di origine prettamente vegetale è bene assicurarsi che non risultino carenze di essa in quanto una carenza è poi difficilmente reversibile e porta quasi sicuramente ad altre carenze e problemi fisici di diverso tipo.

C’è da ricordare che il corpo è un organismo che funziona solo al meglio del suo componente piú debole. È il risultato di una sinergia e di un equilibrio tra i suoi elementi. Ciascuno non puó funzionare al meglio senza dell’altro e la carenza di anche un solo elemento puó portare al detrimento dell’unitá.

Per quanto riguarda la vitamina B12 ci sono dei comportamenti e delle sostanze che impediscono il suo proprio assorbimento, ad esempio il cibo cotto, la mala combinazione degli alimenti (vedi anche l’articolo sulle Combinazioni Alimentari), il caffé e l’alcol. Ma anche pensieri negativi e depressione influiscono sul suo assorbimento, nonché la digestione in generale!

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Quando sorge una carenza di vitamina B12 è importante preoccuparsene subito, a mio parere c’è bisogno di valutare le proprie prioritá. Sono queste il gusto e la dipendenza del cotto? La preservazione e l’amore per gli animali? Ognuno rimane libero nella scelta.

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