Dieta per Gastrite Cronica: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Negli ultimi tempi la tua gastrite è peggiorata ed è arrivato il momento di occuparti della tua alimentazione e imparare a capire quali cibi sono da evitare se soffri di gastrite? Hai letto che per tenere sotto controllo la tua gastrite devi sapere quali alimenti non mangiare per migliorare la tua qualità di vita? O sei semplicemente curioso di sapere quali cibi sono da evitare nei casi di gastrite per ridurre quel fastidioso bruciore all’esofago? Non ti preoccupare! Fermati per qualche minuto per leggere questo articolo che ho preparato per tutti coloro che soffrono di gastrite o che non vorrebbero avere attacchi di gastrite.

Cos'è la Gastrite?

Ti sei mai soffermato a capire cos’è la gastrite e cosa provoca la gastrite? Proviamo a capirlo insieme. Quando parliamo di gastrite ci riferiamo ad un processo infiammatorio che interessa la mucosa gastrica e in cui la reazione infiammatoria è istologicamente documentata. La gastrite può essere definita: acuta o cronica. Questa classificazione si basa su: decorso temporale, caratteristiche istologiche, distribuzione anatomica, meccanismi patologici sottostanti. La gastrite acuta, se non trattata, può evolvere in cronica, ad esempio.

Se volessimo evidenziare le caratteristiche tipiche di queste due forme di gastrite per capire in quale delle due possono essere ricondotti i tuoi sintomi potremmo così sintetizzare:

Gastrite Acuta (erosiva/emorragica):

Caratterizzata da:

  • Danno epiteliale marcato con erosioni e ulcere con presenza di emorragie.
  • Presenza di sintomi come nausea, vomito, dolore, sanguinamento, mancanza di appetito, stomaco gonfiore.
  • Alterazione dei meccanismi protettivi della mucosa gastrica con danno diretto sull’epitelio e diminuzione di prostaglandine, bicarbonato e muco.
  • Azione lesiva di acido cloridrico, pepsina e sali biliari che penetrano attraverso la rottura della barriera gastrica.

Per poter sapere quali sono i cibi da evitare in caso di gastrite acuta, è importante sapere quali sono le cause. Esse possono essere diverse ed in particolare:

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  • Uso di farmaci (FANS, steroidi, ‘iron pills’): se questi farmaci vengono utilizzati per un periodo di tempo lungo, possono influire sulla funzione protettiva del rivestimento dello stomaco perché bloccano la produzione di prostaglandina, necessaria per regolare la produzione di muco gastrico e sostanze che neutralizzano l’acido dello stomaco. Se non vi è abbastanza prostaglandina lo stomaco non ha più una protezione sufficiente contro l’acido gastrico.
  • Cocaina e alcool.
  • Tossinfezione alimentari, virus, Helicobacter pylori.
  • Grandi traumi (ulcere da stress), ustioni (ulcere da curling), traumi cranici (ulcere di Cushing).
  • Interventi chirurgici, radiazioni, chemioterapia.

Gastrite Cronica:

Caratterizzata da un danno epiteliale minore rispetto alla gastrite acuta.

Le gastriti croniche si dividono in:

  • Gastrite autoimmune: associata ad anticorpi sierici anti-parietali e anti-fattore intrinseco; è una tipologia di gastrite in cui il processo infiammatorio è provocato da un comportamento anomalo del sistema immunitario che determina una significativa atrofia (perdita della funzione ghiandolare) diffusa delle cellule parietali e principali.
  • Gastrite cronica associata all’helicobater pylori, in cui vengono interessati l’antro e il piloro. Può portare ad atrofia intestinale multifocale e metaplasia intestinale aumentando il rischio di adenocarcinoma gastrico dalle 3 alle 6 volte.

Le cause, come per la gastrite acuta, sono diverse:

  • Autoimmunità (gastrite autoimmune) <5%.
  • Agenti chimici (es. FANS).

Per quanto concerne poi i sintomi, nei casi di gastrite si evidenzia anemia perniciosa (anticorpi contro le cellule parietali e contro il fattore intrinseco) con conseguente carenza di vitamina B12.

Nonostante la causa più comune di gastrite sia l’H.pylori, negli ultimi anni si evidenza una diminuzione dell’incidenza di gastrite infettiva da H. Pylori e un aumento di gastrite autoimmune con prevalenza nel sesso femminile e negli anziani.

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L’ infezione da H. pylori rimane, comunque, un problema comune nei paesi in via di sviluppo in quanto l’igiene socio-economica e ambientale sono i fattori essenziali per la trasmissione.

Cause della Gastrite

La gastrite è un processo infiammatorio dello stomaco, e in particolare della mucosa che ne riveste la parete. La gastrite può presentarsi in forma acuta e risolversi da sola in pochi giorni oppure in forma cronica sviluppandosi gradualmente. Dolore addominale, bruciore di stomaco e crampi sono i sintomi più comuni della gastrite. Se la causa è l’eccesso di cibo o alcool, lo stress oppure i farmaci, alcuni rimedi naturali possono essere sufficienti. Tuttavia, se il disturbo persiste, è consigliabile consultare un medico. In questo articolo analizzeremo le cause della gastrite e spiegheremo cosa mangiare e cosa non mangiare con la gastrite, in particolare in caso di gastrite cronica, gastrite nervosa e nei casi in cui colite e gastrite siano presenti insieme.

La gastrite è spesso legata a una dieta scorretta oppure a pasti troppo abbondanti o ricchi di grassi. La gastrite potrebbe anche essere collegata ad ansia, stress e preoccupazioni e, in questo caso, si parla di gastrite nervosa.

La gastrite può essere talvolta causata dall’assunzione di alcuni farmaci, come l’aspirina e altri farmaci antinfiammatori, che possono danneggiare il rivestimento dello stomaco. La gastrite cronica, spesso associata al reflusso gastrico e al bruciore di stomaco, ha tra le cause l’infezione prodotta da un batterio chiamato Helicobacter pylori, un’infiammazione cronica intestinale denominata morbo di Crohn e altre malattie intestinali.

I sintomi della gastrite sono talvolta compresenti con quelli di altre patologie dell’apparato digerente, come la colite. In questo caso le cause delle due patologie, gastrite e colite, sono spesso le stesse: cattive abitudini alimentari, ansia e stress, infezioni da agenti esterni quali virus e batteri. Qualunque sia la causa della gastrite è molto importante sapere cosa mangiare e cosa non mangiare, in modo da alleviare i sintomi.

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Cosa Mangiare con la Gastrite?

Oltre ai farmaci, una dieta sana può aiutare ad alleviare i sintomi della gastrite, infatti, con la gastrite dobbiamo imparare a distinguere quali alimenti sono più e meno tollerati dal nostro organismo. Una volta capito cosa mangiare quando si ha la gastrite, sarà anche più facile scegliere cosa mangiare con il bruciore di stomaco, visto che gastrite e bruciore di stomaco sono spesso associati e hanno cause simili.

Le persone affette da gastrite dovrebbero seguire una dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura e riducendo carne o pesce alla griglia e cibi affumicati. Contro la gastrite anche i metodi di cottura sono importanti, infatti è meglio preferire cibi cotti al forno o al vapore.

Non è consigliabile consumare pochi pasti sostanziosi durante la giornata; piuttosto, è preferibile assumere almeno cinque pasti più piccoli al giorno. È importante anche mangiare lentamente e masticare bene altrimenti il cibo può irritare lo stomaco e quindi richiede un tempo più lungo per essere digerito.

Bisogna evitare pasti eccessivamente ricchi di carboidrati come pane, pasta e patate, che, nelle giuste quantità, possono essere consumati fino a tre volte al giorno. Bastano piccoli accorgimenti per ridurre i sintomi della gastrite, sia acuta che cronica.

  • Pane: è preferibile il pane tostato e senza briciole.
  • Verdure: finocchi, carote, cavoli, zucchine e verdure di stagione sono tutte buone scelte. Olio d’oliva crudo per condire.
  • Carne: sono preferibili le carni bianche, magre, come pollo e tacchino.
  • Pesce: meglio magro al forno o al vapore (nasello, trota, sogliola, passera di mare e merluzzo).
  • Acqua: bere due litri d’acqua naturale al giorno.
  • Frutta: meglio banane, mele e pere ridotte in purea; sono da evitare kiwi e agrumi.

Contro la gastrite è fondamentale limitare il consumo di proteine. Si consiglia di aumentare il consumo di verdure fino a tre porzioni da 250 grammi al giorno. Quest’ultimo consiglio è molto utile quando colite e gastrite sono presenti insieme.

Sarebbe inoltre meglio non mangiare salumi, cibi sott’olio, piatti pronti, spezie, peperoncino e pepe, latticini interi e latte intero, fritture, pomodori, agrumi e cioccolato, cibi molto ricchi di grassi e salse varie, carni rosse.

Devono essere eliminati anche i grassi idrogenati, che sono molto presenti nei prodotti da forno, come snack e biscotti non preparati in casa.

I pazienti con gastrite cronica dovrebbero, inoltre, assumere attraverso la dieta molte vitamine utili al trofismo delle mucose.

Suggerimenti Antigastrite

L’esperienza delle persone che soffrono di gastrite, anche nervosa, suggerisce che è molto utile sapere cosa mangiare contro la gastrite, soprattutto per diminuirne i sintomi. Queste sono alcune raccomandazioni con riferimento a sostanze, cibi e bevande che sono utili a rispondere a diverse domande ricorrenti su questo tema:

  • Cosa mangiare quando si ha la gastrite?
  • Cosa non mangiare?
  • Cosa mangiare in caso di gastrite acuta o nervosa?
  • Cosa mangiare a colazione al posto del classico latte con biscotti?
  • Succo di carota diluito con l’acqua e con l’aggiunta di erbe aromatiche e di un cucchiaino di curcuma. Consigliato soprattutto a colazione.
  • Purea di carote condita con un filo di olio extravergine di oliva (cotto prima in acqua calda, poi frullato).
  • Infuso di camomilla e malva. L’attività lenitiva della camomilla aiuta il sistema digerente. La malva possiede anche proprietà emollienti. Passiflora, erba di San Giovanni, melissa, anice, finocchio, ortica e timo sono tutte buone alternative alla malva.
  • Tisana di cannella e zenzero. Le caratteristiche digestive e antinausea dello zenzero si uniscono alle proprietà della cannella.
  • Citrati e vitamine. I citrati possono essere utilizzati in caso di iperacidità gastrica.

Consigli per Scegliere la Giusta Dieta per la Gastrite

Esiste anche la possibilità di soffrire di una gastrite nervosa. Infatti, nei momenti di forte pressione e di stress psicologico, è possibile che il corpo reagisca con un'eccessiva produzione di succhi gastrici. Molto spesso, già da soli si è in grado di individuare i cibi che causano una sensazione di pesantezza e bruciore di stomaco. Nella maggior parte dei casi, si tratta di eccessi di dolci, cioccolato, oppure di alimenti conditi con una grande quantità di spezie.

In caso di gastrite la mucosa dello stomaco si trova in uno stato irritato o infiammato perciò è molto importante evitare i cibi che potrebbero causare ulteriori stress. Possono tornare utili, nelle fasi di cura della gastrite, dei prodotti digestivi da banco o dei farmaci che non necessitano di prescrizione, come gli antiacidi e gli inibitori di pompa protonica.

Troviamo poi il cibo crudo o poco cotto, insaccati e cibi ricchi di grassi, e i latticini, in particolare se si sospetta di soffrire di intolleranza al lattosio. Devono essere evitate tutte le bevande che possono irritare la mucosa dello stomaco o che possono aumentare la produzione di acido gastrico. Stesso discorso vale per il caffè, anche quello decaffeinato, e per tutte le bibite contenenti caffeina.

L'infiammazione dello stomaco, infatti, e in particolare la gastrite cronica, potrebbero essere segnale di un disturbo o di una patologia più estesa, che colpisce anche l'apparato intestinale. In particolare, si potrebbe innescare una colite o una sindrome del colon irritabile, specialmente negli stati ansiosi.

Il latte ha un effetto benefico immediato, ma dopo il sollievo iniziale può causare una veloce ricomparsa dei sintomi. Alimenti leggeri e a basso contenuto lipidico (carni bianche, pesce magro, formaggi magri e freschi). Alimenti ricchi di fibre. Non provocano un aumento dell'acidità gastrica, quindi sono consigliabili tutte le verdure fibrose (fagiolini, carciofi, sedano, lattuga, cavolo, ortiche eccetera). Alimenti ricchi di antiossidanti, specialmente frutta come mirtilli, ciliegie eccetera.

Abitudini Quotidiane

Anche le abitudini quotidiane influiscono sulla prevenzione e sull'insorgenza della gastrite e di altre malattie dell'apparato digerente. Via anche ad attività fisica, sport e passeggiate all'aria aperta. Prima di agire sul sintomo, dicono gli esperti, occorre individuarne la causa.

  • mangiare lentamente, perché una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo, e restare seduti una decina di minuti al termine del pasto.
  • evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.

Da evitare, in linea generale, l’assunzione di caffè, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso; inoltre le spezie se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi caldi o troppo caldi. Sono da prediligere le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.

Quindi si consiglia di ridurre il consumo di bevande nervine (caffè, tè, cola), spezie, alcool, alimenti ricchi di grassi (come salse, dolci farciti con creme, cibi fritti), cioccolato, alimenti conservati sotto sale, formaggi molto grassi, bibite gassate, agrumi, pomodoro. La forma acuta è maggiormente correlata allo stile di vita, come l'ingestione sconsiderata di alimenti piccanti, iperproteici ed iperlipidici, alcol, fumo, caffè e farmaci FANS, ma anche allo stress.

ATTENZIONE! E' necessario sottolineare che la scelta degli alimenti può cambiare molto in base alla soggettività. Esistono infatti reazioni avverse per alcuni, invece del tutto assenti in altri soggetti. E' il caso, ad esempio, del latte, che può rivelarsi fastidioso per alcuni; oppure di alcuni frutti o verdure.

Ulteriori raccomandazioni, legate alle abitudini alimentari per i pazienti che soffrono di gastrite (acuta o cronica), includono il tempo in cui si consuma un pasto o uno spuntino, la quantità di cibo assunta, la gestione di un piano alimentare che tenga conto di altre patologie sottostanti, e l'adozione di corretti comportamenti che aiutino il soggetto nella gestione quotidiana della condizione.

Nello specifico, i celiaci (che consumano cibi gluten-free) devono controllare con attenzione l'etichetta dei prodotti alimentari, evitando quelli che contengono mais. Lo stesso vale per i diabetici e per le donne incinte o che stanno allattando, considerate le loro particolari esigenze nutrizionali.

In presenza di gastrite, la quantità di cibo ingerita e l'intervallo di tempo tra i pasti possono influenzare la comparsa dei sintomi. Se si manifestano sintomi, è consigliabile frazionare l'alimentazione giornaliera in pasti semplici, più piccoli e frequenti, anziché consumare tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) abbondanti. Studi scientifici indicano che, durante una riacutizzazione acuta, è preferibile alimentarsi ogni due ore circa, anche con degli spuntini leggeri.

Utile, infine, avere sempre con sé farmaci antiacido o altri medicinali specifici contro la gastrite, in particolar modo se si cena fuori casa e non si ha totale controllo sulla preparazione dei cibi e sugli ingredienti.

Importantissimo è, poi, mantenere un'idratazione adeguata, fondamentale per la salute generale e per il corretto funzionamento dell'apparato digerente. Si raccomanda di bere almeno 6-8 bicchieri di acqua al giorno, distribuiti nell'arco della giornata, per favorire la digestione, prevenire la stipsi e mantenere l'equilibrio idroelettrolitico.

L'attività fisica regolare, praticata per almeno 30 minuti al giorno, 5 giorni alla settimana, può contribuire a ridurre lo stress, migliorare la motilità intestinale e favorire il benessere generale, aspetti che possono influenzare positivamente la gestione della gastrite. È consigliabile scegliere attività a basso impatto, come camminata, nuoto o yoga, e adattare l'intensità e la durata dell'esercizio alle proprie capacità e condizioni fisiche.

Per ridurre il reflusso acido durante il sonno, si consiglia di utilizzare un cuscino aggiuntivo in modo da elevare la testa e le spalle. Inoltre, in caso di sovrappeso, la perdita di peso può contribuire a migliorare i sintomi della gastrite, riducendo la pressione sull'addome e favorendo la digestione.

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