Le zuppe sono un pasto sano, saziante e poco calorico, ideali soprattutto durante l'inverno. Zuppa di legumi misti, passato di verdure con cereali, passato di ceci, minestrone di verdure e parmigiano, pasta e fagioli, vellutata di zucca con crostini di pane: le zuppe possono essere di tantissimi tipi in base ai gusti di ciascuno.
Zuppe pronte: un'alternativa valida?
Il contro delle zuppe fatte in casa è sempre lo stesso: il tempo necessario per la preparazione. Per questo, le zuppe pronte possono essere un’ottima alternativa per avere un pasto sano a casa senza perdere ore e ore di tempo. Tuttavia, è importante fare attenzione alla scelta, perché ci sono zuppe pronte valide e altre decisamente meno.
In questo articolo, troverai suggerimenti per scegliere un passato, vellutata, minestrone o zuppa pronta che sia genuina, buona e sana.
Tipologie di zuppe pronte
Le zuppe possono essere divise in due grandi categorie:
- Zuppe che si conservano grazie all’utilizzo delle basse temperature.
- Zuppe che si conservano a temperatura ambiente.
Le prime, grazie all’utilizzo del freddo, non avranno necessità di contenere alcun conservante o ingrediente “strano” per mantenersi, e rappresentano la scelta migliore. Le seconde possono essere di tre sottotipi: le zuppe secche, le zuppe liofilizzate e le zuppe pronte in latta e pastorizzate.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Tra le tre, le zuppe secche sono le migliori: composte da cereali e legumi essiccati, vanno solamente reidratate e cucinate.
Vantaggi e svantaggi delle zuppe pronte
- Zuppe fresche (refrigerate):
- Vantaggi: facili da preparare, basta scaldarle per circa 3 minuti nel forno a microonde o in pentola.
- Svantaggi: hanno una data di scadenza ravvicinata (da 10 a 30 giorni), devono essere conservate in frigo e, se non si consumano completamente, vanno consumate entro 2-3 giorni.
- Zuppe a lunga conservazione:
- Vantaggi: si conservano a temperatura ambiente, hanno una lunga data di scadenza e si possono usare in parte richiudendo la confezione e conservandola in frigorifero.
- Svantaggi: richiedono più tempo e quindi un po’ di programmazione in più rispetto a quelle in brick o in vaschetta.
Cosa controllare nelle zuppe pronte
Ecco alcuni aspetti importanti da valutare quando si acquistano zuppe pronte:
- Glutammato: verificare che non ci sia glutammato monosodico aggiunto (esaltatore di sapidità). Attenzione all’estratto di lievito, che ha comunque un ruolo di esaltatore di sapidità e contiene glutammato.
- Sale: il sale è il problema principale dei prodotti ricettati. Meglio ricordare che dovremmo assumere al massimo 6 g di sale al giorno.
- Fibra: uno dei vantaggi di mangiare frutta e verdura è l’assunzione di fibra: più ce n’è e meglio è.
- Apporto calorico: non c’è il rischio di esagerare, ma è un errore considerare un pasto completo il consumo di una zuppa pronta. È necessario integrare con altri alimenti per raggiungere un adeguato apporto calorico e di nutrienti.
Zuppe e dieta liquida detox
Le zuppe possono essere un elemento chiave in una dieta liquida detox, ideale per rinnovare l'organismo e prepararsi ai primi caldi estivi. Una settimana a base di zuppe, succhi freschi ed estratti può depurare l'organismo, facilitare l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso, con beneficio per problemi di cellulite e per la circolazione.
Esempio di giornata tipo in una dieta liquida
- Colazione: Una spremuta di arance o pompelmo, con una tazza di tè verde o una tisana.
- Metà mattina: Centrifuga con mele e carote, un gambo di sedano e un succo di limone.
- Pranzo: Passato di verdure, con ortaggi verdi misti e legumi, senza aggiunta di sale (no patate, no pasta), un caffè o una tisana digestiva.
- Metà pomeriggio: Centrifuga di cetrioli, mela verde, zenzero, sedano, limone.
- Cena: Passato di verdure o centrifugato di verdure di stagione.
È importante comporre le bevande vegetali in modo che diano il giusto sostentamento e non facciano sentire deboli durante la giornata. Si consiglia di differenziare le bevande durante la giornata, usando frutta e verdura di stagione, anche insieme, e aggiungendo radici benefiche ed energizzanti come zenzero e ginseng. L’utilizzo dei legumi nelle passate permette di ottenere le proteine vegetali e i carboidrati complessi necessari.
Zuppe nella tradizione culinaria
Il consumo di minestre e zuppe è un’abitudine ricorrente nella tradizione culinaria, soprattutto in quella di estrazione contadina. Le zuppe sono considerate il piatto anti-spreco per eccellenza ed hanno anche notevoli capacità detox, ossia aiutano il corpo ad espellere le scorie metaboliche.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Malassorbimento intestinale e zuppe
Un corretto assorbimento intestinale è alla base di una buona nutrizione. In caso di malassorbimento, è importante personalizzare l’alimentazione, scegliendo alimenti ben digeribili e assorbibili. Le zuppe, in questo contesto, possono essere un valido aiuto, ma è fondamentale valutare gli ingredienti e le proprie esigenze specifiche.
Alimenti consigliabili in caso di malassorbimento intestinale
Gli alimenti idonei in assoluto sono tutti quelli ben digeribili e assorbibili, e quindi ben tollerati dal Paziente stesso, che assicurino all’organismo il giusto fabbisogno calorico. Nelle forme malassorbitive più lievi, è sufficiente consumare alimenti che aiutino ad integrare le specifiche carenze diagnosticate.
Per esempio, in caso di anemia da deficit di Ferro o di vitamina B12, un consumo equilibrato di carne e uova consentirà di ripristinare tali perdite. L’assorbimento di Ferro è incrementato dall’associazione con alimenti ricchi di vitamina C, quali agrumi e pomodori, mentre è ostacolato dall’accompagnamento con Fitati e Acido Fitico, come insalata, soia, crusca, legumi e cereali, che sottraggono calcio e ferro all’organismo.
Consigli pratici per migliorare l’assorbimento
- Masticare bene e a lungo prima di deglutire il cibo.
- Integratori di HCL betaina, in caso d’ipocloridria confermata.
- Lo zinco è un oligominerale importante per stabilire la giusta cloridria.
- Piante amare, come l’imperatoria o la genziana, sono utili per stimolare la produzione di acido.
- La presenza di Helicobacter Pylori deve essere accertata dal Gastroenterologo con esame istologico, esame delle feci o urea breath test, e trattato specificamente.
- Il metabolismo tiroideo deve essere trattato, se necessario, previa consulenza endocrinologica.
- Le carenze enzimatiche potranno essere supplite da prodotti specifici, previa valutazione gastroenterologica.
- L’infiammazione intestinale deve essere accertata, con valutazione specialistica, e trattata con farmaci specifici, associati, eventualmente, a nutrienti suppletivi.
- L’insufficienza epatica va accertata e curata con la dieta, con terapie specifiche e con acidi biliari.
La dieta crudista: un'alternativa estrema?
La dieta crudista è un approccio alimentare che propone l'assunzione di cibi crudi e non processati. L'obiettivo principale è quello di mantenere intatti il valore nutrizionale e la vitalità degli alimenti, visto che alcuni nutrienti, sottoposti ad alte temperature, perdono potenza e efficacia. L'unico tipo di “cottura” consentito è il riscaldamento delle pietanze e bevande a temperature inferiori ai 40-45 gradi centigradi.
Benefici della dieta crudista
- È ricca di nutrienti.
- Può prevenire l'infiammazione.
- Ha un positivo impatto ambientale.
- Può avere un'azione idratante.
- Può aiutare a perdere i chili di troppo.
- Può avere un effetto beauty sulla pelle.
Controindicazioni della dieta crudista
- Può causare intossicazione alimentare, infezioni e contaminazione batterica.
- Può causare problemi digestivi.
- Può provocare carenze nutrizionali.
- È difficile da seguire con costanza.
Essendo la crudista una dieta restrittiva e non adatta a tutti, è essenziale evitare il fai-da-te, e rivolgersi sempre a uno specialista prima di adottarla.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Verdure cotte o crude: quale scegliere?
Entrambe le scelte hanno i loro vantaggi. Alcuni nutrienti, come l’acido folico e la vitamina C, possono degradarsi con il calore, mentre altri, come il licopene e il betacarotene, possono diventare più disponibili con la cottura. In generale, mangiare verdure crude può preservare tutte le proprietà organolettiche e nutrizionali. Carote, spinaci, funghi, asparagi, cavoli, peperoni e molte altre verdure forniscono anche più antiossidanti, come carotenoidi e acido ferulico, se consumate cotte bollite o al vapore, invece che crude.
L’importante è includere una varietà di verdure nella tua dieta e adottare un approccio equilibrato per perdere peso in modo sano e sostenibile.
Conclusioni
Le zuppe pronte possono essere un’alternativa pratica e salutare per un pasto veloce, ma è importante scegliere con attenzione i prodotti, controllando gli ingredienti e l’apporto nutrizionale. Integrare le zuppe con altri alimenti può garantire un’alimentazione equilibrata e completa. In caso di malassorbimento intestinale, è fondamentale personalizzare l’alimentazione e seguire i consigli del medico.