Diete Drastiche: Conseguenze sulla Salute

Vuoi una forma smagliante e hai deciso di perdere peso in pochi giorni, perché la prova costume è dietro l’angolo? Allora, prendi nota di queste 3 diete pericolose per la salute e pensaci bene prima di seguirne una. Con l’avvicinarsi dell’estate, la preoccupazione maggiore di chi vuole sfoggiare una linea invidiabile è saperne di più su come dimagrire velocemente.

Il Pericolo delle Diete Lampo

Per dieta “lampo” si intende un regime alimentare ipocalorico che ha come obiettivo principale un dimagrimento piuttosto rapido e consistente (la tipica dieta “perdi 7 Kg in 7 giorni”). Queste diete riscuotono il maggior successo nei mesi che precedono l’estate, in quanto sempre più persone corrono ai ripari dell’ultimo minuto per superare la fatidica prova costume. Molto spesso si tratta di proposte alimentari mono-alimento, ossia basate sul consumo prevalente di un solo alimento o di una sola categoria di alimenti (es. dieta del minestrone, dieta dello yogurt, dieta della banana, etc.).

In realtà, queste diete non fanno affatto dimagrire e possono anzi essere pericolose per la salute. Insomma, per rimettersi in forma in tempi brevi si rischia di incorrere in serie patologie e di rovinare (anche per sempre) la bellezza di pelle e chioma. Le diete lampo, soprattutto quelle iperproteiche, possono fare molti danni ed evitarle ti difende da problemi che mettono a serio rischio il tuo benessere.

Controindicazioni delle Diete Lampo

Le diete che prevedono una riduzione eccessivamente rapida della quota calorica giornaliera fanno perdere pochi o molti chili ma, dopo il periodo di dieta ferrea, si torna a mangiare normalmente cercando di evitare di ingrassare di nuovo. Le diete fortemente ipocaloriche modificano il metabolismo che, a sua volta, tende a ridurre il consumo di grasso di deposito perché “crede” che ci si trovi in una situazione di scarsa disponibilità di cibo, pertanto è maggiormente incline a rallentare la sua attività e a non consumare i depositi di grasso, la nostra principale riserva energetica.

Con questo meccanismo non è la massa grassa a diminuire (quella che bisognerebbe perdere quando si vuole dimagrire), ma quella magra, cioè i muscoli. La riduzione della massa magra produce un rallentamento del metabolismo e così, quando si interrompe l'alimentazione eccessivamente ipocalorica, esso “brucia" di meno di quanto non facesse prima della dieta, aumentando la possibilità di riprendere il peso perso con tanto di interessi.

Leggi anche: Approfondimento: dieta senza sale

L'Effetto Yo-Yo

Una delle conseguenze peggiori delle diete-lampo e dei dimagrimenti veloci è l’effetto yo-yo: perdi 5 kg e ne riprendi 7, ti rimetti a dieta per perderne 7 e ne riprendi 8. Si definisce "effetto yo-yo" lo stato di una persona che dimagrisce rapidamente e riprende i chili persi altrettanto rapidamnete, spesso con gli interessi. Molte persone conoscono bene questa situazione, cioè tutte quelle che sono perennemente a dieta proprio perchè hanno spesso adottato regimi alimentari fortemente squilibrati in nutrienti o diete lampo.

Quando si ricomincia a mangiare normalmente dopo un periodo di dieta drastica è molto facile riprendere velocemente tutti i chili persi, soprattutto sotto forma di depositi di grasso.

Esempi di Diete Pericolose

Vediamo più da vicino quali sono le diete pericolose per la salute:

  • La dieta Dukan: La Dukan, infatti, prevede solo il consumo di 100 alimenti, suddivisi in 28 del mondo vegetale e 72 del mondo animale. Qual è, secondo i maggiori nutrizionisti, il problema della dieta Dukan? Troppe proteine aumentano la produzione di acido urico che, se non smaltito bene, causa calcoli ai reni con coliche dolorose. La promessa di questa dieta è una delle più miracolose, se non fosse che i rischi per la salute sono davvero troppi: perdi 9 kg in 6 settimane! Ti hanno mai detto che il nostro organismo ha bisogno di carboidrati per produrre energia e che in loro assenza si “ciba” dei nostri muscoli?
  • La Dieta Plank: Perché è dannosa la dieta Plank? Lascia perdere questa dieta! E non affidarti mai ai consigli di un personal trainer.

I Rischi delle Diete Drastiche

Quando si cerca di perdere peso velocemente, sempre più persone optano per diete estremamente restrittive nella speranza di raggiungere il peso ideale. Tuttavia, il numero sulla bilancia non riflette necessariamente una salute ottimale. Le diete dimagranti spesso si basano sulla restrizione calorica, creando un deficit rispetto al fabbisogno energetico giornaliero.

Quando questo deficit diventa eccessivo, l’organismo può subire danni, compromettendo il rifornimento di micronutrienti e macronutrienti. Regimi alimentari eccessivamente restrittivi possono innescare un circolo vizioso di pensieri ossessivi riguardanti il cibo, la perdita di peso e un’immagine corporea distorta.

Leggi anche: Come perdere peso facilmente

Mentre la dieta lampo può offrire rapidi risultati a breve termine, ci sono diversi rischi associati: può causare, infatti, effetti collaterali come mal di testa, debolezza, affaticamento e irritabilità. Ma ci sono anche rischi a lungo termine associati a una carenza nutritiva. Si può sviluppare una carenza di vitamine, minerali e nutrienti essenziali quando si segue una dieta del genere. Questo può avere un impatto sulla capacità del corpo di funzionare correttamente e può anche aumentare il rischio di malattie croniche come diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Inoltre, le diete a basso contenuto calorico possono causare una perdita di massa muscolare. Da un lato la bilancia sembrerà darvi ragione, ma la perdita di muscoli andrà ridurre la capacità del corpo di bruciare calorie, aumentando così il rischio di rimettere subito peso e non riuscire più a toglierlo a lungo termine.

Le persone che seguono una dieta lampo possono sviluppare carenze di vitamine e minerali importanti come il calcio, lo zinco e le vitamine A, B, C ed E. Queste carenze possono avere un impatto sulla salute, poiché si tratta di elementi essenziali per il funzionamento ottimale del nostro organismo. Perdere peso velocemente non è mai salutare e può avere ripercussioni su cuore, sistema nervoso e sistema immunitario.

Rischi psicologici

Un altro rischio associato alle diete lampo è legato alla psiche. Le persone che seguono una dieta a breve termine possono sviluppare una relazione negativa con il cibo, poiché cercano di limitare drasticamente le loro abitudini alimentari. Questo può portare a problemi di alimentazione come l'ansia da cibo o l'ossessione per la perdita di peso. Non di rado, inoltre, è possibile sviluppare un senso di frustrazione e fallimento quando gli obiettivi di perdita di peso non vengono raggiunti.

Dimagrire in Modo Sano

Esistono dei modi per evitare i rischi delle diete-lampo così dannose per la tua salute e il tuo benessere psicofisico? In caso di sovrappeso od obesità, i rimedi “fai da te” possono essere pericolosi. È sempre opportuno rivolgersi a un medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione o a un/a dietista che, sulla base delle caratteristiche individuali, stabilità una dieta adeguata a garantire una perdita di peso graduale e l’assunzione di tutti i nutrienti essenziali per l’organismo.

Leggi anche: Idee per una dieta equilibrata

Se si desidera perdere peso in modo sano e sostenibile, è importante evitare le diete a breve termine. È meglio optare per un programma di perdita di peso a lungo termine che comprenda una dieta sana ed equilibrata e l'esercizio fisico. Una delle opzioni migliori è rivolgersi a un nutrizionista e iniziare una vera e propria terapia alimentare.

Consigli Utili

  • Imposta obiettivi realistici. La perdita di peso sana e sostenibile richiede tempo, costanza e pazienza.
  • Segui una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea. Assicurati di mangiare una varietà di alimenti sani come frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani.
  • Limita i cibi trasformati. Evita i cibi ad alto contenuto di zucchero, sale e grassi. Rinuncia alle bevande gassate e zuccherate!
  • Mantieniti idratato. Assicurati di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.
  • Fai esercizio regolarmente. Cerca di fare almeno 30 minuti di esercizio moderato al giorno.
  • Non saltare i pasti.

Il Minnesota Starvation Experiment

Fra il 1944 e il 1945, un gruppo di cinque ricercatori dell’Università del Minnesota condusse un esperimento con l’obiettivo di definire quale fosse il modo migliore per rialimentare le popolazioni del vecchio continente sopravvissute alla Seconda Guerra Mondiale, ormai quasi giunta al termine. Come spesso accade, però, l’esperimento del Minnesota finì per inaugurare un filone di ricerche di tutt’altra natura, dimostrando gli effetti sul fisico e sulla psiche dei regimi alimentari insufficienti.

L'esperimento si protrasse per poco meno di un anno ed era diviso in tre parti. La prima fase era di tipo osservativo ed ebbe una durata di 12 settimane. Nella seconda fase, per 24 settimane il gruppo fu sottoposto a una dieta restrittiva regolata dai ricercatori e mai superiore alle 1600 calorie quotidiane che, si supponeva, fossero all’incirca quelle disponibili nelle regioni geografiche colpite da carestia a seguito del conflitto mondiale. Nella terza e ultima fase fu condotto un intervento nutrizionale riabilitativo sul gruppo sperimentale.

Sui restanti 32 gli studiosi notarono qualcosa d’imprevisto. Il lungo periodo di dieta insufficiente aveva prodotto marcate modificazioni del comportamento, dell’affettività e del modo di intrattenere i rapporti sociali. In seguito, studiosi occupati nella cura dei disturbi alimentari si resero conto che le manifestazioni cliniche dei partecipanti allo studio del Minnesota erano simili a quelle osservabili nelle pazienti anoressiche, una constatazione che modificò il modo di concepire l’Anoressia Nervosa.

Senza volerlo, infatti, Keys e collaboratori avevano dimostrato che molti sintomi del disturbo non sono altro che la conseguenza della rigida restrizione alimentare a cui le pazienti che ne soffrono decidono di sottoporsi.

Effetti psicologici

Con il trascorrere delle settimane di dieta forzata, in modo sempre più evidente, Keys e collaboratori notarono le seguenti modificazioni sull’affettività e sulle cognizioni di tutti i partecipanti:

  • Alterazioni nella concentrazione e nella vigilanza.
  • Un aumento delle preoccupazioni legate al cibo e all'alimentazione.
  • Sbalzi d’umore, disforia seguita da momenti di euforia.
  • Accresciuta irritabilità, momenti d’ansia e di tensione.
  • Cambiamenti transitori di alcuni tratti di personalità.
  • Diminuzione dell'interesse sessuale e delle fantasie erotiche.

Alterazioni del Comportamento

Oltre agli effetti psicologici, Keys e collaboratori osservarono le seguenti alterazioni del comportamento, alcune delle quali perdurarono ben oltre il periodo di restrizione alimentare.

  • Molti dei partecipanti avevano sviluppato veri e propri rituali.
  • Il consumo di bevande calde, soprattutto tè e caffè, era aumentato in modo considerevole.
  • Allo stesso modo era salito il consumo di tabacco.
  • In molti era nato un particolare interesse per i libri di cucina e per le ricette e alcuni avevano preso l’abitudine di collezionarle in modo compulsivo.
  • La frequenza di episodi di alimentazione incontrollata, o bulimici, era aumentata.

Conseguenze Somatiche

Il periodo di restrizione alimentare, oltre a produrre alterazioni sulla psiche e sul comportamento dei partecipanti, ebbe conseguenze somatiche di rilievo.

  • Disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno per l’intera durata della notte.
  • Disturbi gastrointestinali, fra cui digestione rallentata o problematica.
  • Cefalee.
  • Ipotermia e diminuita tolleranza al freddo.
  • Bradicardia, una riduzione della frequenza cardiaca fino al 40% dei valori attesi.
  • Calo della frequenza respiratoria.
  • Precoce senso di sazietà durante i pasti, stomaco “chiuso”, inappetenza.
  • Ipersensibilità agli stimoli sensoriali, fra cui i rumori e la luce.
  • Vertigini, capogiri, sensazioni di sbandamento, derealizzazione.
  • Senso diffuso di debolezza e mancanza di energie.

Relazioni Interpersonali

  • Il peggioramento delle relazioni interpersonali, forse anche dovuto all’aumentata irritabilità e alla rabbia, due conseguenze dell’alterazione del tono dell’umore, descritta in precedenza.
  • Il peggioramento del senso d’inadeguatezza, che contribuiva all’aumentata propensione all’isolamento manifestata, reciprocamente, dai soggetti.

Comunque, nella fase “ricostituente” dell’esperimento del Minnesota alcuni sintomi erano presto scomparsi. Altri, come il senso di stanchezza, impiegarono alcune settimane. Altri ancora, al contrario, si manifestarono per oltre 3 mesi e si rivelarono i più complicati da trattare. Fra questi citiamo l’aumentata frequenza di pensieri ossessivi sul cibo.

Un piccolo numero di soggetti, infine, andò incontro a obesità, forse anche per effetto della sregolazione delle condotte alimentari appresa durante il periodo di dieta forzata e non ben gestita quando, in seguito, era arrivato il momento di tornare al peso originario. Nel corso dei 5 mesi successivi all’esperimento, in ogni modo, la maggior parte di loro aveva recuperato le abitudini e il peso corporeo abituali.

In conclusione, è fondamentale adottare un approccio equilibrato e sostenibile alla perdita di peso, evitando diete drastiche e concentrandosi su uno stile di vita sano che includa una dieta varia e l'esercizio fisico regolare.

tags: #diete #drastiche #conseguenze #sulla #salute

Scroll to Top