Fendimetrazina: Uso, Rischi e Controversie Legali

L'impiego di sostanze ad azione anoressizzante nelle preparazioni magistrali continua a suscitare dibattiti e controversie. In particolare, la fendimetrazina è stata al centro di numerose inchieste e procedimenti legali, sollevando interrogativi sulla sua sicurezza e appropriatezza d'uso.

La Fendimetrazina e le Accuse Contro i Medici

Diversi medici sono finiti sotto accusa per aver prescritto fendimetrazina in modo inappropriato. Secondo il pubblico ministero Attilio Pisani, alcuni endocrinologi avrebbero consigliato il farmaco anche per periodi superiori all'anno e, soprattutto, a pazienti che erano semplicemente sovrappeso. I clienti, secondo il magistrato, più che avere un problema di salute coltivavano il mito della forma fisica perfetta, e il dottore avrebbe assecondato le loro richieste, a discapito delle condizioni di salute dei degenti.

Accuse di Falso e Omicidio Colposo

Un medico, Angeloni, era accusato di falso, perché «in diverse occasioni avrebbe redatto piani terapeutici e ricette mediche indicando contrariamente al vero un indice di massa corporeo uguale o superiore a 30 kg/mq, riportando sulla scheda sanitaria dei pazienti dati alterati». Era finito a processo anche per omicidio colposo, per il decesso di un ragazzo che aveva assunto fendimetrazina. Le accuse contestate dalla Procura non sussistono e, infatti, Angeloni è sempre stato assolto.

Il Caso di Rocco Cuzzupoli

Per il decesso di una donna di 39 anni, il giudice dell'udienza preliminare ha rinviato a giudizio l'endocrinologo Rocco Cuzzupoli, reo di averle prescritto la fendimetrazina. Una sostanza dimagrante la fendimetrazina con azione anoressizzante in grado perciò di diminuire l'appetito agendo sui centri nervosi della fame.

La Difesa del Medico

Secondo il legale del medico Sara Memola, la donna aveva problemi di salute e Cuzzupoli la voleva semplicemente curare: "Non si trattava di una persona fissata con la forma fisica. Quando si è recata nello studio del medico pesava 120 chili, era obesa. Il suo peso forma sarebbe dovuto essere non più 70".

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Il Divieto di Prescrizione e le Inchieste della Procura

La fendimetrazina è al centro anche di un'altra inchiesta della Procura, coordinata dal pm Francesco Dall'Olio. Secondo il magistrato, gli imputati, accusati di omissione di atti d'ufficio, non avrebbero evitato che preparati a base di fendimetrazina venissero venduti dopo che il divieto di somministrazione. Le pillole anoressizzanti erano state acquistate da due pazienti, che erano deceduti.

La Posizione della Cassazione

La Cassazione, con la sentenza 8086 del 25 febbraio 2019, ha respinto il ricorso di un medico contro le sentenze del Tribunale e della Corte di Appello, confermando la sua responsabilità per aver prescritto il farmaco fendimetrazina pur conoscendo i rischi che l'uso di tale farmaco poteva determinare.

Secondo la Cassazione, se il medico avesse agito con la dovuta diligenza, se cioè non avesse somministrato il trattamento terapeutico (vietato) o comunque se avesse rispettato la durata massima di tre mesi prevista dal decreto ministeriale previgente al divieto introdotto con il D.M., l'evento non si sarebbe verificato.

Le Testimonianze e le Polemiche

Il caso di Catia Parenza, ex business manager della Luiss, ha riportato alla ribalta il tema delle prescrizioni mediche non accurate. Dopo l’assunzione di un farmaco a base di fenilpropanolamina, prescrittole dal suo dietologo di fiducia, è stata colpita da un ictus ed è entrata in coma, dal quale si è ripresa con danni purtroppo gravi e permanenti.

La Replica di Michele Marzulli

Michele Marzulli, genitore di Luigi, deceduto nel 2009 a seguito dell’uso di preparati a base di fendimetrazina a scopo dimagrante, ha contestato alcune precisazioni fornite dalla Sifap (Società dei farmacisti preparatori), sottolineando come la nota Sifap firmata dalla presidente Minghetti “sottace alcuni punti importanti della triste vicenda fendimetrazina-fenilpropanolamina-norpseudoefredrina-efedrina prescritte e dispensate illegalmente da medici e farmacisti”, in associazione con altre molecole e altre sostanze farmacologicamente attive e naturali.

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La Cronologia dei Provvedimenti Legislativi

Marzulli ha ripercorso il lungo iter legislativo che ha portato al divieto della sostanza, partendo dalla revoca del 9 settembre 1999 disposta dall’Emea per tutte le specialità medicinali prodotte industrialmente e in possesso di Aic contenenti fendimetrazina, amfepramone, fentermina e altre, fino al decreto 24 gennaio 2000 del Ministero della Salute, con il quale venne disposto il divieto ai medici di prescrivere e ai farmacisti di dispensare “preparazioni galeniche contenenti fendimetrazina, amfepramone, fentermina, manzidolo, norpseudoefedrina, fenbutrazato o comunque tutte le altre sostanze che da sole o in associazione fra di loro o con altre sostanze abbiano lo scopo di ottenere un effetto anoressizzante ad azione centrale”.

In sintesi, la vicenda della fendimetrazina evidenzia la complessità e i rischi connessi all'uso di farmaci dimagranti, nonché l'importanza di una rigorosa supervisione medica e del rispetto delle normative vigenti.

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