Dimagrire con Proteine Vegetali: Benefici e Controindicazioni

Mettere in tavola alimenti che forniscono proteine diverse da quelle di provenienza animale oggi è sempre più una necessità non solo per chi decide di escludere completamente la carne dalla propria dieta, ma anche per chi vuole ridurne il consumo a tavola per esigenze di salute. Una revisione di studi ha evidenziato che sostituire le proteine animali con proteine vegetali riduce il rischio sia di mortalità cardiovascolare che di incidenza di diabete di tipo 2, che rappresentano le malattie croniche più diffuse a livello globale.

Cosa Mangiare in una Dieta Vegetariana

La tavola di chi segue una dieta vegetariana propriamente detta è composta da tutti i cibi che appartengono al regno vegetale: cereali, legumi, verdura, frutta fresca, frutta a guscio e semi. La variante della dieta latto-ovo-vegetariana include anche piccole quantità di cibi animali come il latte e le uova. Sono invece esclusi tutti i tipi di carne e di pesce.

Benefici per la Salute di una Dieta Vegetariana

Una Position Paper dell’Academy of Nutrition and Dietetics ha evidenziato che le diete vegetariane, se correttamente pianificate, possono favorire lo stato di salute. In particolare chi segue una dieta vegetariana ha un rischio ridotto di ammalarsi di determinate condizioni cliniche, tra cui cardiopatia ischemica, diabete di tipo 2, ipertensione, alcune forme tumorali e obesità.

In diversi studi è emerso che i vegetariani hanno un rischio ridotto di malattie croniche rispetto agli onnivori. Uno studio recente inoltre ha evidenziato che consumare prevalentemente proteine vegetali è associato a un invecchiamento più sano.

Quando si valuta l’effetto del cibo sulla salute, quello che fa la grande differenza è il contenuto di componenti protettive quali le fibre, i grassi polinsaturi, i biocomposti ad azione antinfiammatoria e antiossidante e quelli dannosi come l’eccesso di grassi, di proteine d’origine animale e di ferro eme: l’effetto sulla salute dipende dall’equilibrio tra questi due gruppi di composti.

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Dieta Vegetariana e Carenza di Proteine: Mito o Realtà?

Una dieta vegetariana, in entrambe le sue varianti, quindi sia latto-ovo sia vegana è in grado di soddisfare i fabbisogni di proteine dell’organismo, in quanto questi nutrienti sono contenuti non solo nel gruppo dei cibi proteici, che ne hanno una maggiore concentrazione come legumi, latticini e uova, ma anche in tutti gli altri gruppi vegetali, con eccezione della frutta fresca. La somma delle proteine contenute in tutti i cibi della dieta soddisfa quindi le raccomandazioni giornaliere.

Il Fabbisogno Proteico Giornaliero in una Dieta Sana

Solitamente si considera adeguata l’assunzione giornaliera di 1 grammo di proteine per chilo di peso corporeo. Parliamo ovviamente di peso ideale. Se una persona è in sovrappeso non può essere considerato il peso reale. Si tratta di una quantità che viene raggiunta e spesso abbondantemente superata semplicemente inserendo 3-4 porzioni di cibi proteici e ovviamente assumendo i cibi degli altri gruppi che forniscono proteine come i cereali, la verdura e la frutta a guscio nelle quantità necessarie a soddisfare il fabbisogno calorico individuale.

Le Migliori Fonti di Proteine Vegetali in una Dieta Vegetariana

L’alimento vegetale più ricco di proteine è la soia e i suoi derivati, ma mangiare soia tutti i giorni non risponde al principio base di mangiare in modo variegato inserendo anche gli altri alimenti dei gruppi alimentari come suggerisce di fare il PiattoVeg, uno schema pratico che aiuta a impostare un'alimentazione ottimale per la salute prevedendo tra i suggerimenti il sistema delle porzioni per i principali gruppi alimentari.

Qualche esempio: la porzione per i legumi cotti corrisponde a 80 g, per quelli crudi a 30 g, per tofu o tempeh a 80 g, per i cibi a base di glutine di frumento in combinazione o meno con soia o farina di legumi a 30 g, per il latte di soia a 200 ml e così via.

Come rendere la dieta vegetariana più proteica, quindi? Consumando la quantità indicata nel PiattoVeg e aumentando l’assunzione di calorie attraverso un incremento del fabbisogno energetico quindi, aumentando l’attività fisica se necessario. Le proteine devono rappresentare il 10-15% delle calorie totali, e non ci sono elementi per affermare che una quantità superiore sia vantaggiosa per la salute. La conferma arriva anche da diversi studi.

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Dieta Vegetariana per Dimagrire

Sei alla ricerca di un modo efficace per perdere peso? Hai sentito parlare della dieta vegetariana per dimagrire? In questo articolo scoprirai in che modo una dieta vegetariana può aiutarti a perdere peso, come funziona e soprattutto che cosa mangiare. La dieta vegetariana comprende una serie di approcci alimentari che si basano sull’esclusione di uno o più prodotti animali primari cioè carne, pesce e derivati come gli insaccati, i paté e il sushi. In base al tipo di alimentazione vegetariana seguito potrà essere concesso il consumo di latte, uova, miele e loro derivati al contrario della dieta vegana.

Nonostante ciò, le diete a base vegetale possono apportare, a causa delle scelte alimentari, una minor quantità di grassi saturi e quindi di calorie contribuendo ad una migliore gestione del peso corporeo. Tuttavia, ciò non è sufficiente a dimagrire e può non essere del tutto vero. Il dimagrimento è un processo che si ottiene quando il bilancio calorico tra le calorie in ingresso e quelle in uscita è negativo.

Spesso, i preparati a base vegetale di origine industriale (hamburger di funghi, di soia, di piselli) sono ricchi di grassi e carboidrati. Pertanto, se non si bilancia correttamente il piatto finirai per consumare molte calorie extra senza neanche accorgercene, pensando che ciò che si sta consumando sia composto solo da verdure o proteine considerate “sane”.

La dieta vegetariana per perdere peso si concentra sull’assunzione di alimenti di origine vegetale come: frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca. Combinare diverse fonti di proteine vegetali ti permette di ottenere un profilo amminoacidico completo cioè che apporta tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste quantità, necessari alla sintesi proteica.

Una perdita di peso ritenuta sana e sostenibile può essere compresa tra lo 0.5-1% del tuo peso corporeo a settimana. Ricorda che ciascuno di noi è diverso e che per ottenere un piano alimentare adatto alle tue esigenze è preferibile evitare il fai-da-te e consultare un professionista della nutrizione.

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Un fattore che deve esserti chiaro è che un regime alimentare vegetale non garantisce automaticamente la perdita di peso.

Panoramica delle Diverse Tipologie di Diete Vegetariane

Le varianti della dieta vegetariana si differenziano principalmente in base agli alimenti di origine animale che vengono consumati od esclusi. Ognuna di queste scelte può essere guidata da motivazioni etiche, ambientali o legate al benessere personale. Si parla di dieta:

  • Lacto-ovo-vegetariana: Questa è probabilmente la variante più diffusa ed accessibile della dieta vegetariana perché è una scelta che offre una maggiore flessibilità nella pianificazione dei pasti. Vengono ammessi i latticini e le uova e vengono esclusi carne e pesce. Vengono inclusi, quindi prodotti di origine animale, che non richiedano il sacrificio dell’animale stesso.
  • Lacto-vegetariana: Anch’essa è una variante molto comune di dieta vegetariana. Vengono evitati tutti i tipi di carne e pesce e le uova, ma continuano ad essere consumati latticini come latte, formaggio, burro e yogurt.
  • Ovo-vegetariana: La dieta ovo-vegetariana permette il consumo di uova, ma esclude carne, pesce, e latticini. Le uova vengono viste come una fonte proteica importante. Solitamente, questo approccio viene adottato da chi vuole evitare latticini per motivi di salute (intolleranze o allergie) o per ridurre l’impatto sull’industria lattiero-casearia.
  • Vegana: La dieta vegana è la versione più rigorosa. Vengono esclusi tutti i prodotti di origine animale, non solo carne e pesce, ma anche latticini, uova, miele e qualsiasi prodotto che possa derivare in qualche modo dallo sfruttamento animale. Questo stile alimentare richiede maggiore attenzione per bilanciare i nutrienti ed inoltre alcuni elementi dovranno necessariamente essere integrati.

Pro della Dieta Vegetariana

La dieta vegetariana offre molti vantaggi, che spaziano dalla salute personale al rispetto per l’ambiente e per la vita animale. Analizziamo in dettaglio i pro della dieta vegetariana, partendo dai benefici per la salute, fino all’impatto ambientale e ai vantaggi etici.

Benefici per la Salute

Seguire una dieta vegetariana ben bilanciata può apportare una serie di vantaggi significativi per la salute, specialmente quando si vuole migliorare il proprio benessere generale o prevenire malattie croniche. In dettaglio:

  • Riduzione del rischio di malattie cardiovascolari: Le diete vegetariane tendono a essere ricche di alimenti integrali e naturali come frutta, verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca, che sono eccellenti per la salute del cuore. Questi alimenti sono generalmente a basso contenuto di grassi saturi e privi di colesterolo.
  • Prevenzione di alcuni tipi di neoplasie: Numerosi studi indicano che chi segue una dieta vegetariana ha un rischio ridotto di sviluppare alcuni tipi di neoplasie maligne, in particolare quelle che interessano l’apparato gastrointestinale. Questo è dovuto dall’alto consumo di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali, che aiutano a proteggere le cellule dai danni ossidativi e dalle infiammazioni.
  • Controllo del peso: Una dieta vegetariana ben pianificata tende a essere meno calorica e più ricca di fibre, che aumentano il senso di sazietà e aiutano a mantenere un peso corporeo sano. Inoltre, gli alimenti vegetali, come le verdure e i legumi, richiedono più tempo per essere digeriti, riducendo il desiderio di spuntini frequenti.
  • Miglioramento della salute digestiva: La ricchezza di fibre di una dieta vegetariana supporta un intestino sano e regolare. Le fibre aiutano a prevenire la stitichezza e favoriscono la proliferazione di batteri benefici per l’intestino, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio della flora intestinale.

Impatto Ambientale e Sostenibilità

Uno degli argomenti più forti a favore della dieta vegetariana è il suo minore impatto ambientale rispetto a una dieta onnivora. La produzione di carne e prodotti animali è altamente inquinante e richiede grandi quantità di risorse naturali.

  • Minore consumo di acqua: La produzione di carne, in particolare quella bovina, richiede enormi quantità di acqua. Al contrario, coltivare cereali, legumi e verdure contribuisce a una gestione più sostenibile delle risorse idriche.
  • Riduzione delle emissioni di gas serra: Gli allevamenti di bestiame sono una delle principali fonti di emissioni di gas serra, in particolare metano, che contribuisce al cambiamento climatico. Adottare una dieta a base vegetale può ridurre significativamente l’impronta di carbonio individuale.
  • Risparmio di suolo e biodiversità: L’allevamento di animali richiede enormi quantità di terreno per la coltivazione dei mangimi e per i pascoli. Questo spesso porta alla deforestazione e alla perdita di habitat naturali. Le coltivazioni di alimenti vegetali per l’uomo richiedono meno spazio, il che aiuta a preservare ecosistemi naturali e la biodiversità.

Vantaggi Etici

Una delle motivazioni più comuni per seguire una dieta vegetariana è legata alle questioni etiche e al benessere degli animali. Molti vegetariani scelgono di evitare prodotti animali per non contribuire al sistema dell’allevamento intensivo e alla sofferenza degli animali stessi.

  • Rispetto per la vita animale: Adottare una dieta vegetariana implica un rifiuto dell’uccisione di animali per il cibo. Questo tipo di scelta etica si basa sull’idea che gli animali abbiano il diritto di vivere una vita libera da sofferenze inflitte dall’uomo.
  • Condizioni di allevamento più etiche: Anche se i prodotti lattiero-caseari o le uova possono ancora far parte della dieta vegetariana, molti vegetariani scelgono prodotti provenienti da allevamenti biologici o con certificazioni che garantiscono standard più elevati di benessere dell’animale.
  • Riduzione della sofferenza: Una dieta che riduce il consumo di prodotti di origine animale contribuisce a una diminuzione complessiva della domanda di carne e altri prodotti, riducendo così la pressione sugli allevamenti intensivi e, di conseguenza, il numero di animali allevati per fini alimentari.

Contro della Dieta Vegetariana: Potenziali Carenze Nutrizionali

La dieta vegetariana è in grado di offrire numerosi benefici, è importante considerare, però, che potrebbe non essere adatta a tutti. Richiede alcune sfide nutrizionali, un’attenta pianificazione e spesso l’uso di integratori risulta necessario nella prevenzione di carenze e a mantenere una dieta bilanciata.

  • Proteine: È di pensiero comune che una dieta vegetariana possa portare ad una carenza del fabbisogno proteico. Questo deriva dalla credenza che le proteine assunte da una dieta vegetariana siano di qualità e in quantità inferiore. In realtà anche una dieta 100% vegetale supera generalmente i fabbisogni proteici giornalieri, senza alcun tipo di accorgimento.
  • Vitamina B12: La vitamina B12 viene prodotta dai batteri e altri microrganismi, che vivono nel terreno o nelle acque. Risulta essere una fra le carenze più comuni nelle diete vegetariane e vegane, poiché non è presente nei prodotti vegetali, ma si trova quasi esclusivamente nei prodotti animali. Agli animali viene normalmente somministrata sotto forma di integratore ed è questo il motivo per il quale si trova nelle loro carni. È semplicemente necessario assumere la vitamina B12 attraverso l’uso di integratori o alimenti fortificati (ad esempio, alcuni tipi di bevande vegetali e cereali).
  • Ferro: Il ferro è presente in natura sotto due forme, quello eme (presente nella carne e nel pesce) e quello non-eme (presente in alimenti vegetali come legumi, spinaci e cereali integrali ecc). Il nostro organismo è in grado di assorbire in modo inferiore la forma non-eme rispetto alla forma eme. I cibi vegetali, però, contengono più ferro in quantità dei cibi animali e quindi sarà sufficiente adottare alcuni accorgimenti per favorirne l’assorbimento come, per esempio, associare agli alimenti ricchi di ferro degli alimenti ricchi di vitamina C o di beta-carotene.
  • Acidi grassi omega-3: Gli acidi grassi omega-3, sono grassi essenziali, che devono quindi necessariamente essere assunti con la dieta. Sono molto importanti per la nostra la salute e aiutano a prevenire la mortalità per le malattie degenerative di cuore e cervello. Sono abbondanti nei pesci grassi e il loro fabbisogno nelle diete vegetariane è garantito dall’assunzione giornaliera di una delle fonti vegetali che ne sono ricche quali: 1 cucchiaino di olio di semi di lino (solo da banco frigo); 3 cucchiaini di semi di lino (da consumare esclusivamente macinati, perché non si è in grado con la masticazione di degradare la cuticola e liberare i grassi all’interno); 30 gr di noci; 15 gr di semi di chia macinati.
  • Calcio: È di pensiero comune considerare che il calcio sia unicamente presente nei latticini e che una loro esclusione possa determinarne una carenza. In realtà il calcio dei cibi vegetali ha una elevata biodisponibilità, inoltre spesso le bevande vegetali ne sono addizionate (arrivando quindi a quantità simili a quelle contenute nel latte vaccino). Non è da dimenticare inoltre che una delle fonti principali del calcio è l’acqua. In diete vegetariane nelle quali vi è il rischio di ridurre la quantità di calcio assunta con l’alimentazione, sarà spesso sufficiente consumare acqua calcica.
  • Vitamina D: La sintesi della vitamina D da parte del nostro organismo dipende dall’esposizione alla luce solare e dall’età. La principale fonte di vitamina D deriva dalla conversione della provitamina attraverso l’esposizione della cute alla radiazione UV. Ne consegue che tutti i tipi di alimentazione potrebbero risultarne carenti. Le linee guidano consigliano l’assunzione della vitamina D a tutti i bambini, agli adulti che raramente stanno all’aria aperta e un dosaggio per il resto della popolazione al fine di individuare possibili carenze personali.

Sfide nella Pianificazione dei Pasti

Seguire una dieta vegetariana richiede una pianificazione sicuramente più attenta rispetto a una dieta onnivora. Spesso è richiesto un maggiore tempo di preparazione in cucina, ma ad oggi vi sono moltissimi ricettari vegetariani e/o vegani di ricette facili e veloci da poter consultare per soddisfare i corretti fabbisogni nutrizionali giornalieri.

Composizione della Dieta Vegetariana

La dieta vegetariana si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, con alcune varianti che includono prodotti di origine animale come uova e latticini. Per essere equilibrata, è fondamentale diversificare l’apporto nutrizionale e prestare attenzione a includere tutti i gruppi alimentari essenziali.

Cosa Mangiare Vegetariano

Una dieta vegetariana ben pianificata dovrebbe includere una vasta gamma di alimenti vegetali, che forniscano i nutrienti essenziali per sostenere il benessere generale. Ecco i gruppi principali di alimenti da includere:

  • Cereali integrali: Il pane integrale, la pasta, il riso integrale, l’avena, la quinoa e il farro, l’orzo ecc sono tutte ottime fonti di carboidrati complessi, fibre e vitamine del gruppo B. I cereali integrali dovrebbero costituire una parte significativa della dieta, poiché costituiscono la fonte energia per il nostro organismo.
  • Legumi: Fagioli, lenticchie, ceci, piselli e soia sono fondamentali per l'apporto di proteine.

Le Proteine Vegetali

Le proteine sono macromolecole che compongono il corpo umano e sono formate da lunghe catene di amminoacidi diversi che danno origine a differenti combinazioni e sequenze e, di conseguenza, a differenti proprietà. Le proteine vegetali sono contenute in alimenti di origine vegetale: cereali, legumi, semi, alghe, frutta e verdura. Le proteine che invece mancano anche di un solo aminoacido vengono definite “a basso valore biologico”. Questo secondo tipo è contenuto principalmente negli alimenti di origine vegetale fra cui cereali, legumi, frutta e verdura. La dose giornaliera di proteine raccomandata (RDA) viene calcolata in base al proprio peso corporeo, che va moltiplicato per 0.8: il risultato che si ottiene sono i grammi di proteine da assumere al giorno.

Considerazioni Finali

Negli ultimi anni, la crescente necessità di prestare attenzione alla dieta ha portato ad aumentare il consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali. Ciò al punto di vedere il netto incremento delle persone che scelgono di prediligere un’alimentazione vegetariana e vegana.

Tipi di Proteine Vegetali

  • Legumi: Si tratta di quella che viene considerata la fonte proteica vegetale per eccellenza. A tal riguardo, va detto che i legumi secchi hanno un contenuto proteico simile a quello della carne (intorno al 25-30%). Nonostante ciò, questo si riduce sensibilmente in quelli freschi, in quelli ammollati e, ancora di più, in quelli cotti.
  • Cereali: I cerali sono alimenti noti più per il loro apporto glucidico che per quello proteico. Nonostante ciò, sono in grado di fornire una moderata quota di proteine. Bene consumare soprattutto quelli integrali. Infatti, parte delle proteine è conservata proprio nella crusca. In questa categoria rientrano pane, pasta e riso ma anche orzo, farro, avena, miglio e segale.
  • Semi di canapa: I semi di canapa sono l’alimento più proteico di questo gruppo. Infatti, il loro apporto proteico arriva a 37 grammi in 100 grammi di prodotto.
  • Soia: La soia può essere considerato l’unico legume completo, in quanto in grado di apportare tutti gli aminoacidi, compresi gli essenziali.
  • Alga Nori e Spirulina: L’alga con il più alto contenuto proteico è l’alga Nori. Questa arriva ad avere quasi il 40% di proteine quando secca! Degna di nota è anche la spirulina.

I Benefici delle Proteine Vegetali

Un aumentato consumo di frutta, vegetali, cereali integrali, legumi, frutta secca e semi, e vari prodotti a base di soia può portare innumerevoli benefici per la salute. I principali possono essere associati soprattutto ad un aspetto, ovvero la ricchezza di fibre di questi alimenti. I cibi ricchi di proteine vegetali sono in grado di far diminuire i livelli di Insulin-like Growth Factor (IGF1) nel sangue. Nello specifico, si tratta di un potente fattore mutageno prodotto dall’organismo. Generalmente la sua produzione dipende dalla sensibilità insulinica.

Dieta Vegetariana Iperproteica

La dieta proteica è un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati abbinato ad un elevato apporto di proteine e grassi. Ricordiamo che le proteine o protidi, dopo l’acqua, sono il secondo costituente del corpo umano, rappresentano il 18% del peso corporeo perché sono i “mattoni” indispensabili per costruire e “ristrutturare” le cellule di tutti i tessuti e gli organi.

Dimagrire significa bruciare più calorie di quelle introdotte, ciò avviene non solo con l’attività sportiva e il conseguente aumento del metabolismo, ma anche con il dispendio energetico del mantenimento delle funzioni vitali. Test scientifici hanno dimostrato inoltre che la termogenesi (ossia il numero di calorie bruciate dal corpo a riposo) è due volte maggiore dopo un pasto ricco di proteine che dopo un pasto "normale". Ciò significa che mangiando proteine si brucia più energia, anche senza far niente.

Esempio di Dieta Vegetariana per Dimagrire

Di seguito, proponiamo un esempio giornaliero puramente informativo di dieta vegetariana ipocalorica, pensato per offrire un apporto bilanciato di nutrienti:

  • Colazione: una fetta di pane integrale tostato con avocado e formaggio spalmabile. Questo pasto fornisce una buona dose di fibre, grassi sani e proteine, che aiutano a mantenere sazi per tutta la mattina.
  • Spuntino mattutino: una mela e una manciata di mandorle non salate. Le mele sono ricche di vitamine e fibre, mentre le mandorle offrono proteine e grassi sani, ideali per mantenere stabile il livello di energia.
  • Pranzo: quinoa con verdure, ceci e semi di zucca, condita con un filo d’ olio d’oliva e limone. Questo piatto è ricco di fibre, proteine vegetali e grassi sani, che contribuiscono a un buon senso di sazietà.
  • Spuntino pomeridiano: carote e pane di segale con hummus di ceci. Questo spuntino è una combinazione perfetta di fibre e proteine, che aiuta a mantenere alta l'energia fino alla cena.
  • Cena: zuppa di lenticchie con pomodori, spinaci e cipolla abbinati a pane integrale. La zuppa fornisce proteine vegetali, mentre gli spinaci apportano importanti minerali come il ferro. Il pane integrale aggiunge carboidrati e fibre, rendendo il pasto equilibrato e saziante.

Affinché la dieta risulti ipocalorica ed efficace per il dimagrimento, è fondamentale che l'apporto calorico complessivo sia adattato al fabbisogno energetico individuale, che varia da persona a persona. Per questo, è sempre consigliato richiedere il supporto di un professionista, eventualmente optando per un nutrizionista online, come quelli disponibili sulla piattaforma Serenis, pronti a valutare e creare un percorso nutrizionale personalizzato.

Alimento Proteine (per 100g)
Soia (secca) 36g
Lenticchie (cotte) 9g
Quinoa (cotta) 4.4g
Semi di canapa 37g
Alga Nori (secca) 40g

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