Nell’antica medicina greca, con il termine “dieta” si indicava il complesso delle norme di vita, tra cui: alimentazione, attività fisica, riposo, sonno e divertimento. Questo modo di vivere aveva lo scopo unico di preservare o migliorare lo stato di salute, intesa come percezione di benessere fisico e mentale, e non solo come assenza di malattia. Negli ultimi decenni, purtroppo, alla dieta è stata attribuita un’accezione negativa, intesa come sinonimo di punizione. Abbiamo associato a questa parola solo le calorie e l’esclusione di alcuni alimenti, attribuendole un significato prevalente di dimagrimento.
Nell’ottica di aderire al meglio ad un piano alimentare, possiamo sfruttare questi 10 consigli per raggiungere e mantenere gli obiettivi prefissati:
- Evita il fai da te
- Rivolgiti a un professionista della salute
- Sii costante e paziente
- Segui una dieta personalizzata
- Evita di stravolgere le tue abitudini
- No alle diete troppo restrittive
- Non rinunciare agli eventi sociali
- Poniti obiettivi realistici
- Impara a distinguere la fame dall’appetito
- Intraprendi un’attività sportiva
1. Evita il Fai da Te
Nella speranza di ottenere un rapido calo ponderale è facile incappare negli errori più comuni come: intraprendere pericolosi digiuni, seguire modelli alimentari drastici autosomministrati, affidarsi alla “dieta del momento” scaricata da internet o letta su una rivista e ricorrere alle polverine miracolose e ai pasti sostitutivi che costano una fortuna e difficilmente concedono risultati duraturi. Secondo il 28.4% degli Italiani, Dottor Google è affidabile e tra questa popolazione, quasi 9 milioni di persone si imbattono in informazioni false. Informazioni che troppo spesso portano ad attuare comportamenti alimentari scorretti che peggiorano la condizione iniziale.
2. Rivolgiti a un Professionista della Salute
I problemi legati al controllo del peso sono manifestazioni rilevanti che conducono alle patologie del metabolismo come: ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, gotta, iperglicemia, insulinoresistenza e diabete, obesità e sindrome metabolica. La dieta rappresenta una vera e propria terapia, che può prevenire e talvolta curare alcune malattie, e come qualsiasi altro farmaco, necessita della prescrizione sanitaria. Una dieta scorretta può peggiorare significativamente lo stato di salute e indurre possibili disturbi alimentari. Il medico nutrizionista saprà valutare il tuo stato nutrizionale, il fabbisogno calorico e impostare la terapia dietologica più adatta a te.
3. Sii Costante e Paziente
Non esistono scorciatoie e strategie veloci… e se esistono non sono né salutari né legali. È necessario lavorare con impegno, pazienza e costanza per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi nel tempo. Diffida sempre da chi promette cambiamenti drastici in un ristretto lasso di tempo e da chi mette a rischio la tua salute pur di raggiungere prima e male l’obiettivo richiesto.
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4. Segui una Dieta Personalizzata
Ognuno di noi è unico perché unico è il nostro DNA. Le scienze alimentari ci permettono di comprendere il motivo per cui due persone che seguono la stessa dieta possono ottenere risultati diametralmente opposti. È impossibile applicare formule e regole generali ignorando le caratteristiche metaboliche e ormonali del singolo, il suo stile di vita e il rapporto col cibo. Gli insuccessi dietetici sono molto frequenti, caratterizzati da rapidi cali ponderali e successivi incrementi, fino a valori superiori rispetto al peso iniziale. Non esiste una dieta universale, valida ed efficace per tutti. Il successo di una dieta si ottiene solo quando la prescrizione viene confezionata su misura, come un abito cucito addosso da uno stilista.
5. Evita di Stravolgere le Tue Abitudini
Quando si intraprende una dieta le cose che maggiormente potrebbero spaventare sono il cambiamento e le rinunce. Un piano alimentare può definirsi corretto solo se: preserva le abitudini alimentari e i gusti personali, non stravolge le preferenze culinarie e non offende le scelte etiche individuali. La dieta dovrebbe prevedere una lunga lista di alternative tra cui poter scegliere quotidianamente, in modo da non rendere noiosa l’esperienza legata al cibo e trasformare a mano a mano la prescrizione in uno stile alimentare privo di fatica e di rinunce. La fantasia deve guidare la preparazione dei pasti, sperimentando, di volta in volta, nuove combinazioni e accostamenti tra gli alimenti e i condimenti a disposizione. Inoltre, bisogna sempre offrire la possibilità di optare per un’alternativa più rapida e comoda nel caso in cui non abbia la possibilità o la volontà di trascorrere molto tempo ai fornelli.
6. No alle Diete Restrittive
Il piano alimentare deve essere formulato nel rispetto del fabbisogno calorico individuale. Il dimagrimento corretto e duraturo è quello che avviene lentamente. Vedere l’ago della bilancia che scende può essere gratificante ma se la discesa è troppo ripida non porta benefici per la salute. Il repentino calo ponderale determina una grossa diminuzione della massa magra, si rende responsabile della riduzione del metabolismo basale che, spesso, consegue alle diete ipocaloriche e che, col trascorrere del tempo, porta a riprendere o superare il peso iniziale. Una dieta sana non deve escludere nessun nutriente e deve possedere un corretto bilanciamento tra carboidrati, proteine e lipidi. Salvo specifiche patologie, allergie, intolleranze o gusti personali, non deve essere eliminato nessun alimento o categoria alimentare.
Diete troppo restrittive, oltre ad avere un bassissimo livello di aderenza, aumentano il rischio di sviluppare disturbi alimentari come: anoressia e bulimia nervose, binge eating disorder e obesità. Le diete di evitamento possono condurre a gravi carenze nutrizionali con effetti anche pericolosi per la vita.
7. Non Rinunciare agli Eventi Sociali
Spesso gli eventi sociali sono strettamente legati al consumo di cibo e aderire ad un piano alimentare non deve essere un motivo per evitare le relazioni interpersonali. Seguire ossessivamente una dieta può condurre all’isolamento sociale e abbassare la qualità della vita. Una strategia valida potrebbe prevedere l’organizzazione di esperienze che esulino dal consumo di cibo e bevande alcoliche. Quando il contesto sociale impone un pranzo al ristorante o una cena in pizzeria, è sempre possibile ordinare un piatto poco calorico e non particolarmente elaborato. Salvo rarissime eccezioni, tutti i ristoranti forniscono come alternativa un secondo piatto di carne o di pesce con un contorno di verdure crude o grigliate da condire al tavolo. Al pub si può sempre optare per una bevanda analcolica a zero calorie, un succo di frutta o una centrifuga. Quando il locale non fornisce la scelta più appropriata per il rispetto della dieta, allora è sufficiente ordinare il piatto che preferiamo, godere di questa esperienza senza sentimenti di colpevolezza e ritornare già dal giorno successivo a seguire le prescrizioni dietetiche, consapevoli che non sarà quel singolo pasto a compromettere i risultati raggiunti.
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8. Poniti Obiettivi Realistici
Un errore comune che porta all’abbandono della dieta è guardare troppo lontano, puntando direttamente all’obiettivo finale. Un corretto percorso di dimagrimento o di ricomposizione corporea sono processi composti da tanti piccoli traguardi. Obiettivi minori posti a breve termine, che offrono la possibilità di apprezzare i cambiamenti positivi che, di volta in volta, possono essere riscontrati in occasione dei controlli con il nutrizionista. Non pesarti tutti i giorni, non trascorrere le ore di fronte allo specchio e abbi fiducia nel professionista a cui ti sei rivolto. Non è mai una buona idea prendere a modello l’immagine di un personaggio pubblico perché ognuno ha una personale fisicità e conformazione strutturale che non possono essere modificate e, molto spesso, si tratta di immagini ritoccate, elaborate da professionisti della fotografia o scattate in occasioni particolari come le competizioni sportive.
9. Impara a Distinguere la Fame dall’Appetito
Per riuscire a seguire bene un piano alimentare è fondamentale imparare a distinguere tra fame (reale bisogno di nutrirsi) e appetito (desiderio di mangiare). I fisiologi di lingua inglese effettuano una classificazione tra due forme di sazietà:
- SATIATION, definita come la sensazione che mette fine al singolo pasto
- SATIETY, descritta come la sensazione che perdura alcune ore e determina la frequenza dei pasti
È curioso notare come la sazietà non compare appena termina il bisogno di nutrimento, ma leggermente dopo. Svela un meccanismo ancestrale che consente all’organismo di assumere energia, quando disponibile, in quantità maggiore rispetto a quella necessaria. Quando a prevalere è l’appetito, sarà sufficiente riuscire a trovare una distrazione, una forma di divertimento che impegni la mente per quel piccolo lasso di tempo fino a quando il desiderio di mangiare non svanisce oppure arriva il momento corretto per consumare il pasto previsto dalla dieta. La scelta del diversivo è molto personale. Le alternative migliori prevedono l’allontanamento fisico dalla fonte di cibo desiderato, come una passeggiata, un giro in bicicletta, lo shopping, le parole crociate, un film o una lunga telefonata.
10. Intraprendi un’Attività Sportiva
Il dimagrimento si ottiene impostando un deficit energetico tra le calorie introdotte e consumate. Se attraverso il piano alimentare è possibile controllare le calorie introdotte, attraverso l’attività fisica è possibile incrementare le energie consumate. Il taglio calorico dev'essere praticabile ma motivante: tagli eccessivi pregiudicano la massa muscolare, la salute generale e spingono il soggetto ad abbandonare il protocollo per l'insostenibilità della fame costante. Tagli troppo bassi non sono impattanti e danno la sensazione di risolvere poco o nulla. È indispensabile mantenere di un buon TDEE (Total Daily Energy Expenditure): perdendo peso, il consumo globale dell'organismo tende a ridursi. Al termine di un percorso dimagrante, il nostro organismo può necessitare anche del 10% di calorie in meno. Si tratta di un adattamento multifattoriale. Per contrastarlo, è indispensabile mantenere la massa muscolare e mantenere un consumo basale più invariato possibile.
Ecco alcuni consigli pratici, che ho raccolto per migliorare la vostra dieta e instaurare abitudini alimentari più sane.
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Fai una colazione con proteine
La colazione è spesso sottovalutata, ma rappresenta uno dei pasti più importanti della giornata. Integrare proteine al mattino permette per esempio di aumentare il senso di sazietà, stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, ridurre il rischio di attacchi di fame durante la giornata.
Qui per voi alcuni esempi di colazioni proteiche:
- Yogurt greco con frutta fresca e frutta secca: la frutta fresca è ricca di vitamine, minerali e fibre, mentre quella secca, in piccole quantità, fornisce grassi buoni (soprattutto omega-3 nel caso delle noci) e un effetto saziante prolungato.
- Uova (strapazzate, sode o in omelette) con pane integrale: Contengono circa 6-7 g di proteine per uovo, con un profilo amminoacidico completo. Sono ricche anche di colina utile per la funzione cerebrale, vitamina D, ferro e luteina, un antiossidante benefico per la vista. Il pane invece è anche una fonte di vitamine del gruppo B e manganese, minerale coinvolto nel metabolismo energetico.
- Porridge di avena con semi di chia e bevanda di origine vegetale arricchito di proteine: i fiocchi d’avena contengono carboidrati a basso indice glicemico, beta-glucani, ferro e zinco. Sono un alimento naturalmente saziante e benefico per la flora intestinale; i semi di chia sono ricchi di omega-3 vegetali (ALA), proteine (3 g per 10 g), fibre solubili, calcio e antiossidanti. A contatto con i liquidi formano un gel che rallenta l’assorbimento degli zuccheri. Come base, in alternativa al “latte” vegetale, puoi usare uno dei Protein Shake Pesoforma come questo al cappuccino e nocciola.
Prepara gli spuntini in anticipo
Anche gli spuntini, se scelti con attenzione, possono aiutarvi a mantenere stabile il metabolismo e a evitare di arrivare troppo affamati ai pasti principali. Pianificare e preparare gli spuntini in anticipo permette di evitare scelte impulsive e poco salutari, controllare le porzioni, mantenere l’energia costante durante la giornata senza picchi di fame o pesantezza. Vi elenco qualche idea concreta:
- Frutta fresca o secca.
- Verdure crude con hummus: carote, sedano o finocchi apportano fibre, acqua e micronutrienti, mentre l’hummus, a base di ceci, è una buona fonte di proteine vegetali e grassi insaturi.
- Yogurt naturale con una manciata di noci: lo yogurt, meglio se greco, è ricco di proteine nobili e fermenti lattici, utili per l’intestino; le noci aggiungono energia, acidi grassi essenziali e un tocco croccante che soddisfa anche il palato.
- Crackers insieme a una fonte proteica come ricotta o bresaola, per esempio: i crackers ricchi proteine vegetali come questi di Pesoforma forniscono carboidrati complessi e fibre, mentre la ricotta è una fonte di proteine leggere e calcio; la bresaola, invece, è ricca di ferro e proteine magre, ideale per uno spuntino post-allenamento o durante giornate impegnative.
- Aiutati con qualcosa di pratico, come le gallette Pesoforma con frutta secca e cioccolato, senza glutine e leggere.
Attenzione ai condimenti “nascosti”
Molto spesso, le calorie “invisibili” si nascondono nei condimenti utilizzati per insaporire i piatti. Salse pronte, oli in eccesso o condimenti industriali possono compromettere il deficit calorico necessario per dimagrire, e nemmeno ce ne rendiamo conto. Facciamo tanta fatica per scegliere un pasto equilibrato, e poi spesso lo roviniamo senza accorgercene e senza appagamento: frustrante, no?
Ebbene, ridurre le calorie senza rinunciare al gusto, o optare per calorie sane, è più semplice di quanto si creda:
- Preferite olio extravergine d’oliva spremuto a freddo, dosato in modo preciso (per esempio con il cucchiaino).
- Optate per spezie, erbe aromatiche e limone per dare sapore ai piatti senza dover ricorrere al sale o a salse.
- Limitate, appunto, l’uso di salse confezionate. Potete sostituirle con versioni fatte in casa, più leggere e ovviamente non industriali: yogurt greco aromatizzato con scorze e spezie, senape arricchita con limone, orangette e citronette.
Non saltare i pasti (anche se hai mangiato troppo ieri)
Purtroppo lo vedo fare spesso da moltissimi miei pazienti. Saltare i pasti dopo un eccesso alimentare è un errore comune che può portare a squilibri glicemici, episodi di fame intensa e abbuffate, rallentamento del metabolismo, enorme stress psicologico.
L’ideale è semplicemente tornare alla normalità, ricominciare da una giornata normale, mantenendo pasti bilanciati e leggeri, ricchi di verdure, proteine magre e carboidrati complessi. Questo approccio permette al corpo di ristabilire l’equilibrio senza ulteriori traumi metabolici. Puoi aiutarti con le fette proteiche Pesoforma, per assumere carboidrati senza necessariamente puntare su pane, pasta o riso.
Bevi di più (ma non solo acqua)
L’idratazione è fondamentale per il corretto funzionamento del metabolismo e per favorire la perdita di peso. Oltre all’acqua, è possibile introdurre altre bevande che contribuiscono a mantenere il corpo idratato e supportano i processi depurativi.
Alcune alternative sane che vi consiglio sono tisane (per esempio finocchio, ortica, tarassaco), infusi di frutta senza zuccheri aggiunti, acqua aromatizzata con agrumi, cetriolo o menta fresca in foglie. Evitate bevande zuccherate e alcoliche, che apportano calorie vuote e possono ostacolare il dimagrimento. Difficile crederlo, ma nemmeno le bibite Zero non sono l’ideale: aspartame ed edulcoranti non apportano calorie ma purtroppo innescano anche un disequilibrio silente eppure malsano. Infatti, non solo sono sostanze ostiche da metabolizzare ma psicologicamente inducono più appetito.
Restare costanti nel percorso di dimagrimento: come fare?
La costanza (e il coraggio di andare avanti) è il vero segreto per ottenere risultati duraturi. Spesso, infatti, si tende a cercare soluzioni rapide senza considerare che la perdita di peso sana richiede tempo e pazienza. Posso suggerirvi come superare i momenti più difficili del percorso.
- Stabilite obiettivi realistici: evitate di puntare a risultati troppo ambiziosi in poco tempo.
- Monitorate i progressi, regolarmente ma saltuariamente: tenere un diario alimentare o utilizzare app dedicate può aiutare a capire meglio le abitudini e a correggere eventuali errori, ma attenzione a non diventare dipendenti da questi schemi. Infatti, non consiglio un monitoraggio quotidiano bensì una volta a settimana se non al mese.
- Non demonizzate gli “sgarri” (li ho chiamati così per farvi capire, ma mangiare più del solito o cose diverse dal solito non è mai un errore per cui punirsi): una cena fuori o un pasto più abbondante non compromettono il percorso. L’importante è tornare alle buone abitudini senza sensi di colpa. Raccomando sempre di metabolizzare questo principio.
- Coinvolgete amici o familiari: avere una rete di supporto può rendere il percorso più piacevole e meno faticoso.
- Consultate regolarmente il nutrizionista: le visite di controllo permettono di valutare i progressi, apportare eventuali modifiche al piano alimentare e mantenere alta la motivazione.
- Integrate attività fisica: l’esercizio fisico, oltre a favorire il dimagrimento, migliora l’umore e aiuta a mantenere un metabolismo attivo. Auto parcheggiata più lontano, scendere una fermata prima dalla metropolitana, fare le scale al posto dell’ascensore sono tutte cose che possono contribuire al benessere.
7 Consigli per Dimagrire Senza Rinunciare al Gusto
Molte persone associano la parola “dieta” a rinunce e privazioni, ma dimagrire senza rinunciare al gusto non deve necessariamente significare dover mangiare cibi insipidi e poco appetitosi. È possibile perdere peso senza rinunciare al gusto, basta solo seguire alcune semplici regole e fare delle scelte consapevoli.
- Mangia in modo equilibrato e vario: Privilegia cibi freschi e naturali, evitando alimenti confezionati, trasformati e ricchi di zuccheri.
- Porta in tavola verdura e frutta: Le verdure sono ricche di vitamine, minerali e fibre, essenziali per il corretto funzionamento del nostro corpo.
- Attenzione alle porzioni: Il controllo delle porzioni è fondamentale per evitare di ingerire più calorie del necessario.
- Distinguere la fame nervosa dalla fame organica: Impara a riconoscere i segnali del tuo corpo e a distinguere tra fame vera e fame emotiva.
- Scegli metodi di cottura leggeri e salutari: Limita quanto possibile le fritture e preferisci metodi di cottura come la grigliatura, la cottura al vapore, la bollitura o la cottura al forno.
- Mantieni uno stile di vita attivo: Il movimento è essenziale per dimagrire in modo sano e duraturo.
- Non sottovalutare il supporto professionale: Se nonostante questi consigli trovi difficoltà o se già li segui e non ottieni i risultati desiderati, considera di contattare un professionista della nutrizione.
Come Dimagrire Velocemente: Rischi e Consigli
Dimagrire velocemente ed efficacemente è il sogno di tutti, ma è a volte difficile e, se non ci si affida ad un professionista, quasi mai i risultati sono duraturi. Spesso le aspettative delle persone sono molto diverse dalla realtà. Se le diete del momento promettono “7 kg in 7 giorni”, una vera buona dieta non dovrebbe far perdere più di 0.5 - 1 kg a settimana. Quindi già 2 kg al mese, che sembrano ai più molto poco, sono un buon risultato. Si deluso? Considera che la bilancia non sa distinguere tra grasso, muscolo e acqua. In questa stima assumiamo che la maggior parte del peso perso sia da attribuire alla massa grassa, il vero “dimagrimento”, che è anche la più lenta a modificarsi.
RISCHI DELLE DIETE TROPPO DRASTICHE
Le diete “fai da te” o quelle consigliati su siti internet o riviste sono rivolti a tutti indistintamente. Per essere efficaci su tutti devono essere molto, molto drastiche: meno di 1400 kCal e/o molto sbilanciate a sfavore di grassi e carboidrati. Ancora peggio se si tratta di diete “detox” fatte solo di liquidi e magari di qualche magico e costosissimo integratore.
Ecco 4 motivi per cui non dovresti azzardare una dieta del genere senza supervisione:
- Blocco metabolico. Portando a lungo regimi ipocalorici troppo stretti, il metabolismo si abbassa per risparmiare energia ed evitare il “deperimento” e non si riesce a perdere più di una certa quantità di peso. Il corpo umano nel corso di millenni ha evoluto sistemi incredibili per salvare il genere umano dalle carestie. Purtroppo non è in grado di distinguere una carestia vera da una “indotta” dalla dieta.
- Effetto yo-yo. Si chiama così l’effetto di riprendere tutto il peso perso e anche di più. Ogni volta che riprendo peso, aumenta anche la percentuale di grasso rispetto alla volta prima, aggravando il problema. Quando il metabolismo si abbassa e riprendo a mangiare come prima, l’eccesso calorico aumenta, quindi a parità di peso sarò “più grasso”. Questo meccanismo è aggravato dal fatto che queste diete non insegnano a mangiare e non affrontano il tema del rapporto con il cibo.
- Disturbi del comportamento alimentare. In chi è predisposto e/o ha già un cattivo rapporto con il cibo, atteggiamenti restrittivi in termini sia quantitativi che qualitativi possono instaurare o aggravare un disturbo del comportamento alimentare come anoressia, bulimia o binge eating.
- Rischio di malnutrizione. Al di sotto di una certa soglia di calorie potresti non assumere tutti i nutrienti, cioè vitamine e minerali, utili al raggiungimento del fabbisogno e alla lunga andare incontro a carenze.
CONSIGLI PER PERDERE PESO EFFICACEMENTE
Ecco qualche consiglio sensato per perdere peso senza incorrere nei problemi citati al capitolo precedente:
- Datti il tempo giusto, che è di 2 - 6 mesi a seconda del tuo obiettivo. Non avere fretta, Roma non è stata costruita in un giorno.
- Analizza le abitudini alimentari che non vanno e modificale 1 o 2 alla volta, iniziando da quelle più facili da cambiare. Spizzichi troppo tra i pasti? Prendi 5 o 6 caffè al giorno zuccherati? Sei solito accompagnare i pasti con più di un bicchiere di vino al giorno? Ecco alcune abitudini comuni che puoi modificare già da subito con buoni risultati.
- Concediti il dolce o la pizza se li desideri ma ragiona settimana per settimana. Una piccola quota di cibi “voluttuari” non vanifica la dieta, anzi aiuta a mantenerla a lungo termine. Chiaramente la quota deve rimanere piccola!
- Sii consapevole di quello che mangi.
- Se hai bisogno di perdere tanto peso velocemente, soprattutto se hai dei fattori di rischio come insulino-resistenza, grasso addominale, ipertensione, apnee notturne puoi valutare una dieta chetogenica. E’ quasi sempre efficacissima ma ha delle controindicazioni molto importanti. Rivolgiti sempre ad un professionista della nutrizione per decidere se questa strada può fare al caso tuo.
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