Chi parte per l’Honduras sa benissimo che perderà molti chili e che una volta tornato in Italia non sarà più lo stesso. Fra i momenti più importanti di ogni edizione infatti c’è quello in cui i concorrenti, dopo mesi sull’Isola, hanno finalmente la possibilità di specchiarsi e vengono pesati per scoprire quanto sono dimagriti.
La Dieta sull'Isola dei Famosi: Un'Analisi
Anche nell’edizione 2019 i naufraghi sono dimagriti moltissimo. Da Riccardo Fogli sino a Marina La Rosa, i concorrenti hanno già perso molti chili a causa dell’alimentazione a cui sono sottoposti. Sull‘Isola dei Famosi infatti la dieta quotidiana è composta principalmente da cocco, pesce fresco, molluschi e riso bianco. Il cocco è un frutto ricco di fibre, sali minerali e vitamine, mentre l’acqua contenuta al suo interno non è solo gustosa e dissetante, ma anche ottima per fare il pieno di magnesio e antiossidanti. Le fibre contenute nel cocco migliorano il transito intestinale e il metabolismo, favorendo il dimagrimento. Il riso svolge una funzione ipotensiva e diuretica, favorendo il dimagrimento. Inoltre è facile da digerire e contrasta la ritenzione idrica.
Oltre al riso e al cocco, i naufraghi sull’Isola dei Famosi consumano molto pesce. Attenzione però, perché come hanno sottolineato più volte gli esperti, la dieta dei naufraghi sull’Isola dei Famosi è molto squilibrata. Comporta infatti un dimagrimento particolarmente veloce che causa uno squilibrio nell’organismo.
Le Conseguenze del Dimagrimento Rapido
Lo sanno bene moltissimi ex concorrenti che una volta tornati in Italia hanno dovuto fare i conti con le conseguenze di questa alimentazione. “L’Isola è stata una delle esperienze più incredibili che io abbia vissuto - aveva confessato su Instagram -, ma il mio corpo…lui non la pensava proprio così. Troppe settimane senza proteine e allenamento…troppo cibo sbagliato che non riuscivo a smettere di mangiare una volta uscita da lì. Qualsiasi cosa mettessi in bocca, anche solo insalata, il mio corpo lo assimilava tutto.
Come ci spiega la nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione Evelina Flachi: «Non è mai un bene perdere troppi chili così in fretta, l’ideale è due al mese. Se all’inizio immettere meno calorie fa sentire più tonici e positivi, col passare del tempo può creare dei problemi: dall’acetone alla stanchezza, dall’ipotensione alla confusione mentale. L’unico vantaggio è che sull’Isola hanno imparato a ridurre le porzioni di cibo e a mangiare in modo più semplice. Ma se vogliono restare in forma, una volta tornati a casa dovranno rivolgersi a uno specialista.
Leggi anche: Efficacia e Rischi della Puntura Dimagrante
Esempi di Dimagrimento tra i Concorrenti
- Nancy Coppola: -9kg (la pelle ne ha un po’ risentito)
- Giulio Base: -14kg (il naufrago che ha perso più peso di tutti)
- Eva Grimaldi: -7kg (porta sul suo corpo i segni di un dimagrimento veloce)
- Raz Degan: -6kg (tra quelli che hanno patito meno la fame)
- Moreno: -9kg (molto dimagrito, soprattutto a causa delle privazioni sull’Isola dei Primitivi)
- Samantha De Grenet: -8kg (ha dichiarato di partecipare all’Isola per perdere sei chili)
Il Caso di Mario Adinolfi: Un Percorso Complicato
Nonostante siano passate ormai diverse settimane dalla finale de L’Isola dei Famosi, l’attenzione sui concorrenti continua ad essere alta. Per assurdo, visti i pessimi risultati di share che raccoglieva l’Isola, sembrerebbe ci sia più interesse ora rispetto a quando andava in onda. I due personaggi più chiacchierati sono sicuramente la vincitrice Cristina Plevani, di cui i follower bramano notizie in merito a un possibile ritorno in TV, e Mario Adinolfi.
Se durante il reality il concorrente aveva colpito il pubblico con la sua drastica perdita di peso - è dimagrito di 26 chili - una volta tornato in Italia ha continuato a fare notizia a causa dei suoi problemi di salute. Era stato costretto ad alcuni giorni di ricovero e, per quanto lui stesso avesse fatto il possibile per evitare allarmismi inutili, si era creata parecchia apprensione nei suoi riguardi.
Il ricovero di Mario Adinolfi al ritorno da L’Isola dei Famosi 2025 ha messo in evidenza una verità spesso ignorata: la drastica perdita di peso non è un traguardo da celebrare, ma un segnale d’allarme. Durante i 62 giorni sull’isola, Adinolfi ha perso 34 kg. Un dato che, anziché essere trattato come un rischio per la salute, è stato spesso raccontato come un “successo” o addirittura come una “cura miracolosa” per il sovrappeso. In realtà, quel calo drastico è stato frutto di uno stress costante sul corpo, che alla fine lo ha portato al ricovero.
Dopo il ritorno in Italia, Adinolfi ha accusato un malore improvviso e ha passato la notte in ospedale per controlli e flebo. Il mix di fame, stress, disidratazione e shock metabolico è culminato in un ricovero d’urgenza. Molti hanno guardato solo al numero: 34 chili in meno, ma la realtà è che Adinolfi ha messo a dura prova il suo fisico e ora dovrà affrontare un lungo recupero.
La drastica perdita di peso di Mario Adinolfi durante L’Isola dei Famosi 2025 non era un’inaspettata “cura dimagrante” come alcuni commentatori online e testate hanno ironizzato, ma il risultato di uno stress fisico e psicologico estremo. Al suo rientro in Italia, il giornalista e politico è stato ricoverato d’urgenza per un malore, segno tangibile delle conseguenze reali sul corpo.
Leggi anche: Dimagrire con le pere: verità o mito?
La "Fase Due" e l'Uso di Tirzepatide
Ora è tornato con un messaggio sui social a suo modo rassicurante. Adinolfi ha detto che ora per lui inizia la “fase due” ed è tenacemente convinto a continuare a perdere peso. Ha spiegato che, sotto controllo medico ovviamente, assumerà un farmaco a base di tirzepatide, un principio attivo innovativo usato proprio per chi deve perdere molti chili, che lo aiuterà a dimagrire ulteriormente.
Adinolfi non ha voluto svelare quali obiettivi si è posto o a quale peso aspira, ma ha detto chiaramente che “ora si fa sul serio”. E lo fanno attraverso le vicissitudini di Mario Adinolfi e la sua lotta per dimagrire.
Dopo la sua partecipazione all’Isola dei Famosi, ha già perso circa 26 chili, ma ora, come ha raccontato in un video condiviso sui social, è passato alla fase due del suo percorso di dimagrimento attraverso “la prima iniezione di un farmaco che mi è stato consigliato sotto stretto controllo medico e che si inietta nella pancia”.
È un trattamento che prevede iniezioni addominali di un farmaco nuovo, che agisce sul dimagrimento e contiene il principio attivo Tirzepatide: “È la prima volta che l’ho fatto in vita mia, qui si fa sul serio”, ha sottolineato convinto Adinolfi nel suo video. Ha iniziato così un diario in cui aggiorna i suoi seguaci: “Il dimagrimento procede. Introduco meno di 2.000 calorie a fronte di 3.800 di fabbisogno giornaliero; mi inietto il tirzepatide da 5mg; ho raddoppiato i percorsi per aggiungere esercizio fisico e superare i 15 km settimanali per oltre 22mila passi (obiettivo quota 50mila). Voglio introdurre poi un giorno di digiuno purificativo, lo farò il venerdì. Questo percorso è coperto dunque dalla mia macchina a quattro ruote motrici: dieta, farmaco, esercizio fisico e ricerca della purezza.
La Tirzepatide è un farmaco disponibile in Italia con il nome commerciale Mounjaro, utilizzato per trattare il diabete di tipo 2 e, in alcuni casi, per ridurre il peso corporeo nelle persone adulte che presentano problemi di sovrappeso o obesità. Alcuni studi hanno rilevato che è anche un po’ più efficace del farmaco anti obesità diventato molto famoso in questi ultimi tempi, la semaglutide. È stato studiato anche per affrontare le apnee ostruttive del sonno.
Leggi anche: Perdere Peso con una Dieta Graduale
“La Tirzepatide è un farmaco di nuova generazione per il trattamento dell’obesità che sta guadagnando sempre più attenzione anche in Italia - spiega al FattoQuotidiano.it la professoressa Anna Maria Colao, endocrinologa e past president Sie (Società italiana di endocrinologia), professore ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo, cattedra Unesco di Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile, università Federico II di Napoli -. Agisce contemporaneamente su due recettori intestinali, GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1) e GIP (Glucose-Dependent Insulinotropic Polypeptide). Questo doppio meccanismo rende la Tirzepatide particolarmente efficace nel controllare la glicemia e nel ridurre l’appetito. Il suo successo crescente lo si deve alla capacità di agire sia sulla fame ‘metabolica’ che su quella ‘edonica’.
Come ci spiega l’endocrinologa, la Tirzepatide si somministra con un’iniezione sottocutanea settimanale, e viene spesso prescritta anche a persone non diabetiche con obesità, per favorire una perdita di peso significativa. “Gli effetti collaterali più frequenti sono legati all’apparato gastrointestinale, come per esempio nausea, senso di pienezza, diarrea o crampi. Resta fondamentale il ruolo del medico nel monitorare l’andamento della terapia, decidere se e quando sospenderla, e valutare con attenzione i benefici ottenuti.
Nuova vita per Mario Adinolfi. Il politico, appartenente al partito “Il popolo della famiglia”, ha parlato sui social delle sue condizioni fisiche e di salute: “Ho progressivamente eliminato pane, pasta, pizza, fritti, dolci e bibite gassate. Poi cerco di camminare il più possibile, mi sono spinto oltre i 5.000 passi, quasi 4 km in meno di un’ora”, ha scritto sui social riferendosi al suo dimagrimento che lo ha portato a perdere in totale 45 kg in 100 giorni.
La partecipazione all’Isola dei Famosi ha rappresentato un momento di svolta per Mario Adinolfi. “Sull’Isola mangiavo poco e niente con una quotidianità faticosissima”, ha detto.Prima di partecipare al reality show di Canale 5 in Honduras, il politico pesava 227,9 kg. I risultati sono arrivati e stanno arrivando. “Ora grazie al triplice effetto di Tirzepatide, dieta e movimento fisico sono a 183, 45 kg persi in 100 giorni”, ha aggiunto.“Si può fare solo con una prova di forza di volontà estrema, con una determinazione d’acciaio, se vi affidate unicamente al farmaco non accadrà nulla e spenderete soldi inutilmente.
Il giorno prima Adinolfi aveva anche scherzato sul fatto che stesse iniziando a perdere… la fede.“Mi sono accorto che sto per perdere la fede nuziale. Prima, complici i 65 chili che ho preso dall’anno del matrimonio, mi stringeva al punto di aver disegnato un solco nel dito, ancora visibile. Ora dopo 45 chili persi in 100 giorni, Silvia mi ha detto: dobbiamo andare dall’orafo a farla stringere un po’.
Il Trauma Infantile di Adinolfi
Così, proprio con lei, Adinolfi ha condiviso un momento molto traumatico della sua vita, nonché la causa che l'ha portato a prendere tanti chili. Da bambino infatti, Adinolfi praticava atletica e aveva una mamma molto attenta all'alimentazione. Poi però, la perdita traumatica della sorella ha cambiato tutto, incidendo per sempre sulla sua vita. "Sì, c'è stato un fatto scatenante, molto duro e triste: mia sorella si è suicidata, l'unica sorella che ho", ha raccontato Adinolfi alla Cannata. Sua sorella Ielma era un'attrice, aveva seguito le orma del padre Ugo. "Ho iniziato a ingrassare -ha spiegato- da quando mia sorella si è suicidata. Era il 1997. Ho preso 5 kg all'anno per tutti gli anni, se fate un calcolo arrivate al mio peso attuale". Arrivato al reality di Canale 5 con 221 Kg, Adinolfi ha ammesso di non aver mai provato a curarsi o perdere peso: "Non ho neanche mai provato a dimagrire in questi anni, qua a L'Isola dei Famosi è la prima volta in trent'anni che perdo peso".
La Narrazione Mediatica e l'Ossessione per il Peso
La narrazione mediatica attorno alla partecipazione di Adinolfi all’Isola è stata caratterizzata da un’attenzione ossessiva al peso. “Quanto è dimagrito Mario Adinolfi all'Isola dei Famosi”, “Mario Adinolfi e quella trasformazione all'”Isola dei famosi”: ecco quanti chili ha perso", “Isola dei Famosi: Mario Adinolfi è dimagrito”: da IODonna a Donna Glamour fino a TAG24 by Unicusano sono solo alcuni dei tanti i titoli ossessivi sul peso di Mario Adinolfi, che riducono un’esperienza estrema a una pura questione estetica.
La corsa a celebrare ogni chilo perso, quindi, rivela un problema più grande: un’ossessione collettiva per la magrezza a ogni costo. La fatfobia, alimentata anche dai media, normalizza la sofferenza fisica pur di ottenere una foto “prima e dopo” da cliccare o condividere. È un fenomeno che ha bisogno di essere denunciato e smontato, per proteggere chi subisce queste pressioni e per educare a un approccio più umano al corpo.
Il ricovero di Adinolfi dovrebbe essere un campanello d’allarme: la salute non può e non deve essere ridotta a un format televisivo.