Anguria: Benefici e Controindicazioni di un Frutto Estivo

L’anguria, nota anche come cocomero, è un frutto estivo, zuccherino, fresco e dissetante. È il frutto comune più pesante che possiamo comprare, potendo raggiungere i 20 kg, principalmente composta da acqua (circa il 90% della parte interna rossa).

Si tratta di una falsa bacca della famiglia delle Cucurbitacee, da cui derivano anche la zucchina, la zucca, il melone ed il cetriolo. Il suo nome scientifico è Citrullus lanatus, e viene chiamata comunemente anche cocomero.

Caratteristiche Generali

L'anguria è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae, tipica dell'Africa meridionale e tropicale. Il fusto è erbaceo e rampicante, sdraiato e raggiunge lunghezze considerevoli, oltrepassando talvolta anche i 10 metri; le foglie sono grandi, pelose, incise e trilobate. I fiori sono sia femminili, che maschili, mentre i frutti, massicci, pesanti e voluminosi, presentano una forma tondeggiante od ovale.

L'esterno dell'anguria, la corteccia, è dura, e presenta un colore verde brillante striato da lastre verde chiaro o maculato da chiazze giallastre o bianche: la scorza non è edibile.

Valori Nutrizionali e Calorie

Il cocomero è un frutto poco calorico. Come tutti i frutti i suoi carboidrati derivano in gran parte da zuccheri semplici (su 6,2g quasi 4g derivano dal fruttosio), ma questo non deve farci molto preoccupare.

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L'anguria o cocomero è composta per il 95 % di acqua e per quel che resta zuccheri (tra il 3,7% e il 6,4%), proteine, fibre e carboidrati. L'anguria, come già detto, è più ricca di acqua ed è maggiormente diuretica.

L'anguria si distingue dagli altri frutti per le proprie massicce dimensioni, oltre chiaramente per il peso, che talvolta raggiunge addirittura i 20 chili: ad ogni modo, la qualità del frutto non è sempre proporzionale al peso.

L'anguria è fonte di vitamine antiossidanti (A e C), vitamine del gruppo B (B6) e sali minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio (rispettivamente, 112, 11 e 10 mg/100g di prodotto).

Tabella Nutrizionale dell'Anguria (per 100g)

Nutriente Quantità
Acqua 95 g
Calorie 16 kcal
Carboidrati 6.2 g
Zuccheri 4 g
Potassio 112 mg
Fosforo 11 mg
Magnesio 10 mg
Vitamina A (Tracce)
Vitamina C (Tracce)

Benefici dell'Anguria

L’anguria ha ottimi benefici, è ricca di vitamina C, beta carotene, B, B6 e licopene (che ha un forte potere contro i radicali liberi). Come abbiamo visto, l'anguria rientra nella categoria degli alimenti più dissetanti e rinfrescanti in assoluto: tant'è vero che è costituita da oltre il 93% di acqua, e fornisce pochissime calorie (solo 16 per 100 grammi di prodotto, ancor meno rispetto al melone).

Anche la proprietà depurativa si confà perfettamente all'anguria: tant'è che per alcuni popoli Africani, i beciuani, il frutto viene esaltato persino come sacro e purificatore. La modica quantità di sali minerali e vitamine presente nell'anguria rappresenta un utile rimedio naturale - seppur blando - contro stati di stanchezza, affaticamento fisico e stress, tipici dei mesi estivi.

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Tra le 1.600 sostanze presenti nell’anguria, spicca il licopene, responsabile del caratteristico colore rosso della polpa. Elencare tutte le aree di studio in cui è coinvolto richiederebbe un video dedicato, ma limitandoci alle evidenze più solide è doveroso citare l’effetto protettivo verso il tumore della prostata, ma non mancano i gruppi di ricerca impegnati in valutazioni simili nell’ambito del tumore del seno e altri.

Ma esiste anche un altro modo per ottenere lo stesso effetto, che è stimolare direttamente la produzione di questo simpatico enzima ed è possibile farlo attraverso l’ossido nitrico. Ovviamente pensare di sfondarsi di anguria con questo obiettivo non è una grande idea, ma è l’ulteriore dimostrazione dell’importanza di una vita sana, con una dieta fondata su frutta e verdura.

Semi e Buccia

I semi di anguria si possono tostare o anche ingoiare crudi. Sono ricchi di magnesio, manganese, rame, ferro. Sì, i semi dell’anguria non solo si possono mangiare, ma come ci spiega il Dr. Vendrame nel suo video danno il meglio di sé quando, dopo averli pazientemente raccolti, vengono fatti tostare nel forno per 10-15 minuti, oppure in padella a fuoco vivace. Possono poi essere usati come snack in quanto tali, oppure aggiunti ad insalate, pane o dove vuoi tu.

La parte più esterna del cocomero assume il gusto ed i valori nutrizionali simili al cetriolo. Perde il beta carotene che le consentiva d’avere il colore rosso e diventa bianca. Aumenta tuttavia il suo contenuto in minerali ed aumenta la sua concentrazione di citrullina. La citrullina è un amminoacido essenziale, considerato una volta un afrodisiaco, questo perchè assieme all’ornitina creano l’arginina, la quale porta ad un effetto vasodilatatorio che facilita l’erezione.

Terminiamo con un accenno alla buccia… anche lei meritevole di essere recuperata… o meglio, più che la buccia, un po’ troppo coriacea, la sezione più esterna della polpa, quella biancastra, che per gusto ricorda il cetriolo, tradendo in questo senso l’antenato comune; tagliata a cubetti può essere una gustosta aggiunta all’insalata del pasto successivo, anche se personalmente prediligo consumarla dopo una rapida fermentazione in salamoia, in rete trovi numerosi tutorial per provare.

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Anguria Fa Dimagrire?

Si sente spesso parlare di “cibi ad effetto dimagrante” ma la realtà è che non esiste un alimento che da solo sia in grado di far perdere i chili di troppo. Sicuramente il cocomero è molto ricco di acqua e povera di calorie (per questo si dice che l’anguria fa dimagrire): 100g di anguria contengono, infatti, 16 kcal e circa 95g di acqua (Tabelle nutrizionali).

Paradossalmente proprio quel 95% di contenuto idrico che rende l’anguria così delicata rappresenta il suo maggiore punto di forza.

L’anguria, da consumarsi preferibilmente lontano dai pasti perché tende a rallentarne la digestione, fornisce una certa sensazione di sazietà: a tal proposito, rappresenta un ottimo ausilio per tenere sottocontrollo la fame in quelle persone che, non riuscendo a controllarla, tendono a sovralimentarsi.

Controindicazioni

Anguria e Melone presentano un profilo nutrizionale di tutto rispetto e risultano ideali durante la stagione estiva quali frutti rinfrescanti, idratanti, e ricchi di vitamine e sali minerali (da reintegrare per via del sudore copioso perso). Essi hanno tuttavia qualche controindicazione, che li diversifica nel consumo. Alcuni soggetti, infatti, dovranno preferire il melone piuttosto che il cocomero. O viceversa.

In particolare, il melone è poco consigliato dagli esperti in nutrizione in caso di diabete e di dispepsie per via del suo effetto lassativo. L' anguria, invece, presenta uno "sbilanciamento" nei sali minerali: contiene moltissimo potassio rispetto al sodio, e questo potrebbe essere causa dell'insorgenza di fastidiosi crampi muscolari.

Chi soffre di gastrite o di reflusso gastroesofageo dovrebbe evitare di consumare l'anguria perché potrebbe contribuire ad incrementare l'acidità di stomaco.

Per chi soffre di colon irritabile potrebbe avere un effetto lassativo o provocare gonfiore addominale. Deve prestare attenzione chi è allergico all’aspirina, visto che l’anguria contiene, seppur in piccola quantità, dei salicilati naturali.

E’ utile prestare attenzione anche nel caso in cui si soffra di cattiva digestione: l’elevata presenza di acqua nell’anguria può ostacolare l’azione dei succhi gastrici rendendo il frutto non facilmente digeribile, soprattutto se consumato al termine di un pasto.

Se non ti dovesse piacere, se fossi allergica… Non c’è ragione di consumarla per forza.

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