Dimagrire con l'Ovaio Policistico: Consigli e Strategie

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS, Poly-Cystic Ovary Syndrome) è una condizione clinica molto frequente nella popolazione femminile: colpisce l’8-20% delle donne in età fertile, dalla prima mestruazione alla menopausa, ed è ritenuta una delle principali cause di infertilità.

La sindrome dell'ovaio policistico è una patologia che colpisce le ovaie (apparato riproduttore femminile). La sindrome dell'ovaio policistico si associa ad infertilità, per ovulazione incompleta, e alla formazione di cisti ovariche per metamorfosi dei follicoli immaturi; ciò è imputabile ad alcuni squilibri di natura ormonale che favoriscono l'aumento degli androgeni a discapito dell'FSH.

Come conseguenza, generalmente compaiono: amenorrea/cicli irregolari, irsutismo ed obesità (quest'ultima, spesso, costituisce più un fattore di rischio che una complicazione vera e propria). La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è l’alterazione endocrina femminile più comune in età fertile: riguarda circa il 10% delle donne in questa fascia d’età e causa importanti effetti sulla salute a livello riproduttivo e metabolico.

La sindrome dell’ovaio policistico è caratterizzata dall’aumento di volume delle ovaie, dalla presenza di cisti ovariche multiple e da alterazioni del ciclo mestruale, che possono portare a una riduzione della fertilità. Una delle sue caratteristiche più frequenti è l’iperandrogenismo, cioè una produzione in eccesso di ormoni maschili, che può manifestarsi con acne, irsutismo oppure alopecia.

Spesso le alterazioni metaboliche della sindrome dell’ovaio policistico sono associate anche alla condizione di obesità, che influisce sulla capacità riproduttiva, per esempio riducendo l’efficacia delle cure per la fertilità. Per questo, nella terapia della PCOS il controllo del peso gioca un ruolo fondamentale.

Leggi anche: Efficacia e Rischi della Puntura Dimagrante

Il Legame tra Ovaio Policistico e Obesità

Sindrome dell’ovaio policistico e obesità: c’è un legame? La Sindrome dell’ovaio policistico è una malattia che può compromettere la fertilità femminile e che può associarsi alla condizione di obesità. La PCOS è una malattia molto diffusa con effetti sulla salute metabolica e sul peso.

Tipicamente si associa a un aumento di volume delle ovaie accompagnato dalla formazione di tante piccole cisti sulla loro superficie esterna, a irregolarità mestruali e a un aumento del livello di ormoni androgeni, come l'androstenedione e il testosterone. L'aumento di peso, così come l'insulino- resistenza e la sindrome metabolica, sono condizioni statisticamente frequenti nelle donne affette da sindrome dell'ovaio policistico.

Queste condizioni, infatti, sono interconnesse. Questo fa sì che lo zucchero presente nel sangue non riesca a entrare nelle cellule e si accumuli sotto forma di grasso. L'organismo corre ai ripari aumentando la produzione di insulina, ma questo non fa altro che accrescere l'accumulo di adipe.

Come Affrontare la PCOS con la Dieta

Per ridurre i sintomi e le complicanze dell'ovaio policistico è possibile intervenire farmacologicamente e/o chirurgicamente; d'altro canto, in presenza di insulino-resistenza e/o obesità, si rendono INDISPENSABILI la dieta ipocalorica a basso indice glicemico e la terapia motoria auspicabile.

Anzitutto, ricordiamo che il sovrappeso e l'insulino-resistenza, oltre a comparire tra le cause/fattori di rischio per la sindrome da ovaio policistico, sono anche strettamente correlati tra loro. Sovrappeso (o obesità) e insulino-resistenza possono essere uno la causa dell'altro (a seconda del caso specifico), anche se l'insulino-resistenza ha spesso origini ereditarie (ma ciò non toglie che risulti aggravata dall'accumulo di grasso).

Leggi anche: Dimagrire con le pere: verità o mito?

Parallelamente, nell'insulino-resistenza, a causa della ridotta captazione periferica dell'ormone, avviene una iper-produzione dello stesso da parte del pancreas ed un conseguente picco nel sangue. L'insulina è un ormone anabolico che agisce anche sull'accumulo di grassi negli adipociti e concentrazioni eccessive o protratte tendono a favorire l'aumento ponderale.

Detto ciò, la dieta per l'ovaio policistico deve essere a basso indice glicemico e (nel caso si associ a sovrappeso) a basso apporto energetico. Scelta di cibi a basso indice glicemico (IG) con associazione degli alimenti ad alto contenuto di carboidrati a buone quantità di fibra alimentare. Inoltre, meglio NON dissociare i macronutrienti per garantire un assorbimento lento e un'ulteriore moderazione dell'indice glicemico.

Prediligere fonti di carboidrati integrali ed in forma naturale; ridurre quelli raffinati o lavorati. Per facilitare il percorso di dimagrimento e ripristino della sensibilità insulinica periferica, si consiglia di iniziare un'attività fisica regolare. La dieta e l’attività fisica svolgono un ruolo molto importante nel trattamento dell’insulino resistenza nelle pazienti con ovaio policistico.

Nelle donne obese o sovrappeso, si mira a una riduzione del 5-10% del peso corporeo nell’arco di 12 mesi e al mantenimento a lungo termine del peso raggiunto. È importante impostare una dieta a indice glicemico controllato.

Alimenti Consigliati e da Evitare

  • Da evitare: Alcolici e superalcolici, Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, Patate.
  • Consigliati: Verdura di stagione, Frutta fresca, Riso, pasta e pane integrali, Pesce (fresco o surgelato), Formaggi magri, Uova, Carne magra, Legumi.

Secondo le linee guida della Endocrine Society, la terapia iniziale è la perdita di peso, affiancata da una regolare attività fisica. Una riduzione iniziale del 5% del peso corporeo (es. 5 kg per una persona di 90 kg), infatti, può consentire la ripresa della corretta regolarità mestruale , garantendo l’ovulazione e il conseguente ripristino della fertilità, oltre che ridurre i fattori di rischio cardiometabolici.

Leggi anche: Perdere Peso con una Dieta Graduale

Si consiglia di limitare l’assunzione di zucchero, dolci e bevande zuccherine. Una buona idratazione è fondamentale, almeno con un litro e mezzo di acqua al giorno. Praticare regolare l’attività fisica, soprattutto aerobica, a bassa intensità e lunga durata (corsa, camminata e nuoto).

Se in sovrappeso, ridurre il peso e la circonferenza addominale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna sono associati ad un rischio cardiovascolare moderato, valori superiori a 102 cm nell’uomo e ad 88 cm nella donna sono associati, invece, ad un rischio elevato.

Consigli Pratici per la Dieta

“Non voglio consumare primo e secondo piatto”: per chi non desiderasse consumare sia il primo che il secondo piatto, è consigliato preferire un piatto unico di carboidrati e proteine (ad esempio pasta al tonno, pane e prosciutto, riso e piselli, insalata con uova o mozzarella accompagnata da pane o crackers).

“Ho molta fame tra un pasto e l’altro”: è possibile programmare uno o due spuntini al giorno. Meglio evitare spuntini con tanti zuccheri e preferire quelli che forniscono un apporto più proteico. Alcuni esempi: uno yogurt bianco magro accompagnato da due cucchiai di cereali integrali da colazione oppure un piccolo panino integrale (20-30 g) farcito con 30 g di affettato magro (prosciutto cotto o crudo sgrassati o bresaola).

L'Importanza dell'Attività Fisica

Ma per vincere la tua battaglia con la bilancia, la sola dieta non basta: adottare uno stile di vita sano che includa un costante esercizio fisico, anche leggero, è indispensabile. Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Non fumare! In caso di sovrappeso od obesità si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita”, ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale.

Esempio di Menu Settimanale

Ecco alcuni esempi di piatti che possono essere inclusi in un menu settimanale per donne con PCOS:

  • Orecchiette tiepide alle fave
  • Minestra di lenticchie con mezze maniche
  • Straccetti di manzo con insalate cotte
  • Tartare di pesce spada agli agrumi
  • Insalata di farro alla greca
  • Insalata di orzo e bietole
  • Farfalle al pesto con legumi
  • Cotolette di trota salmonata alle nocciole
  • Linguine alla frutta secca
  • Tagliolini agli scampi

Quando Consultare uno Specialista

“La sindrome dell’ovaio policistico è una diagnosi di esclusione, poiché altre malattie possono manifestarsi con un quadro clinico simile. Lo specialista che si occupa di sindrome dell’ovaio policistico è l’endocrinologo o il ginecologo, meglio se specializzato in endocrinologia ginecologica. Tuttavia da alcuni anni anche il nutrizionista è coinvolto nella gestione della donna con sindrome dell’ovaio policistico.

tags: #dimagrire #con #ovaio #policistico #consigli

Scroll to Top