Disturbi dell'Alimentazione: Cause, Sintomi e Trattamenti

Cosa sono i DCA e come capire se si soffre di un disturbo alimentare? In questo articolo approfondiamo il tema dei disturbi alimentari, vedendone i sintomi, le cause e le conseguenze. Vedremo poi come vincere i disturbi dell’alimentazione con l’aiuto della psicoterapia e il trattamento raccomandato secondo le linee guida per i DCA del Ministero della Salute.

Cosa sono i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)?

Nonostante si senta spesso parlare di anoressia e bulimia, non a tutti è sempre chiaro cos’è un DCA. I disturbi alimentari (DCA) sono delle condizioni psicopatologiche in cui il rapporto con il proprio corpo e con l’alimentazione diviene disfunzionale per il benessere della persona. Nonostante le differenti classificazioni diagnostiche, accade spesso che una persona passi da un disturbo alimentare all’altro nel corso della propria vita. Per questo motivo uno dei modelli più noti sui DCA in psicologia è quello transdiagnostico di G. Fairburn , che teorizza che tutti i disturbi del comportamento alimentare siano caratterizzati da un medesimo nucleo psicopatologico.

I disturbi del comportamento alimentare (detti anche DCA) sono disturbi psichiatrici invalidanti, potenzialmente mortali, che compromettono la salute fisica e il funzionamento sociale dell’individuo. Sono disturbi caratterizzati da un rapporto patologico con l’alimentazione e con il proprio corpo.

Tipologie di DCA

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Binge Eating Disorder (BED)

I disturbi alimentari si caratterizzano per essere disturbi in cui il rapporto con il proprio corpo risulta significativamente alterato. Nelle donne le preoccupazioni per il proprio corpo tendono a concentrarsi principalmente attorno a peso e forme corporee. Molto frequentemente il corpo viene percepito come non sufficientemente magro ed esile anche a fronte di quadri di sottopeso molto gravi.

L’anoressia si caratterizza piuttosto dalla riduzione dell’introito calorico (spesso diete fai-da-te molto restrittive) e un aumentata attività fisica che portano ad una progressiva perdita di peso. Oltre alle problematiche relative al comportamento alimentare, in coloro che soffrono di anoressia nervosa, sono presenti alterazioni della sfera cognitiva ed emotiva (Treasure, 2015). Da un punto di vista cognitivo le pazienti con anoressia nervosa spesso presentano un pensiero rigido, focalizzato solo su pochi e stereotipati temi, che riguardano principalmente il cibo e il proprio corpo.

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L’eccessiva magrezza, causata da diete sempre più rigide, porta inoltre a problemi di natura medico-internistica che possono essere anche fatali. Le problematiche medico-internistiche possono interessare tutti gli organi e i sistemi, e rappresentano un fattore di primaria importanza nel percorso di cura per l’anoressia nervosa.

L’abbuffata, nella bulimia, è seguita dal bisogno immediato di svuotare lo stomaco attraverso il vomito auto-provocato. La persona che si abbuffa sperimenta spesso questo comportamento come una cessione involontaria al bisogno di mangiare, seguita da sentimenti intensi di colpa. Per far fronte a questi sentimenti e per cercare di annullare l’effetto delle calorie assunte, ricorre frequentemente all’induzione del vomito.

Come per la bulimia nervosa, il BED si caratterizza per la presenza di abbuffate che però non sono seguite da comportamenti compensatori (ad es. il vomito). Il BED determina, di norma, un notevole aumento di peso. Chi soffre di binge eating disorder spesso ha una lunga storia di numerose diete fallite.

I disturbi alimentari possono colpire individui di ogni età, genere, sesso e aree geografiche anche se principalmente i soggetti più a rischio sono quelli di sesso femminile. Per quel che riguarda anoressia e la bulimia esiste una netta prevalenza di genere. Negli ultimi anni comunque si è osservato un aumento di incidenza dell’anoressia nel sesso maschile.

Se anoressia e bulimia sono molto più frequenti nelle donne, il binge eating disorder è invece il disturbo del comportamento alimentare più frequente negli uomini. Il sesso maschile rappresenta circa il 40% delle diagnosi di disturbo da alimentazione incontrollata. Inoltre è significativo sottolineare la stretta correlazione tra binge eating disorder e depressione.

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I principali sintomi dei disturbi del comportamento alimentare sono specifici per patologia. I sintomi caratteristici dell’anoressia nervosa sono il dimagramento progressivo e il rifiuto di mantenere un peso adeguato all’età. I sintomi tipici della bulimia nervosa sono le abbuffate con perdita del controllo e i comportamenti di compenso (ad es.

Sintomo comune nell’anoressia e nella bulimia è una patologica relazione con il proprio corpo che può sfociare nel disturbo dell’immagine corporea. Un disturbo nel quale l’insoddisfazione per il proprio corpo si unisce ad una alterata percezione dello stesso. Il sintomo principale del binge eating disorder è rappresentato dall’abbuffata e dalla perdita di controllo mentre si sta mangiando.

Particolare attenzione va data ai sintomi precoci del disturbo alimentare. Molta attenzione deve essere inoltre posta alle diete (soprattutto se gestite in autonomia) intraprese per dimagrire. E’ quindi importante prestare attenzione soprattutto a cambi repentini nelle abitudini alimentari o nella personalità.

Altri Disturbi Alimentari

  • Ortoressia: caratterizzata da un’ossessione per i cibi salutari.
  • Vigoressia: caratterizzata da una costante ed eccessiva preoccupazione per la propria massa muscolare.
  • Picacismo: caratterizzato dalla tendenza ad assumere cibo non nutriente/materiale non alimentare.
  • Disturbo da Ruminazione: caratterizzato dal rigurgito del cibo dopo il suo consumo.
  • Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo: caratterizzato da una scarsa varietà di cibo mangiato e/o il rifiuto di consumare certi alimenti.

Come Riconoscere un Disturbo Alimentare?

I DCA hanno sintomi che, pur con delle similitudini, possono essere diversi per ciascuna categoria diagnostica di appartenenza. Come riconoscere quindi un disturbo alimentare? Una persona con DCA può essere riconosciuta da specifici segnali comportamentali. Un altro modo per riconoscere un disturbo alimentare sono i suoi sintomi fisici. Le conseguenze fisiche dell’avere un disturbo alimentare possono compromettere seriamente la salute della persona.

I primi sintomi dei disturbi alimentari possono manifestarsi in modo sottile e difficile da riconoscere. È possibile fornire una panoramica, seppur non esaustiva, di alcuni comportamenti esemplificativi in base allo specifico DCA. Nel caso dell’anoressia nervosa, la persona mostra un’eccessiva preoccupazione per il cibo, limita drasticamente l’apporto calorico e si pesa in modo ossessivo. Nella bulimia nervosa, si verificano episodi di abbuffate seguiti da comportamenti compensatori come il vomito autoindotto, abuso di lassativi o esercizio fisico estenuante. Nel disturbo da alimentazione incontrollata, o binge eating disorder, la persona tende ad agire abbuffate senza successivi comportamenti compensatori, vivendo poi vergogna e senso di colpa.

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I disturbi alimentari possono anche causare:

  • Variazioni emotive: improvvise variazioni di umore, perdita di interesse verso le relazioni sociali.
  • Danni cardiopolmonari: anomalie cardiovascolari conseguenti al digiuno e agli scompensi elettrolitici.

Quali sono le Cause dei Disturbi Alimentari?

I disturbi alimentari in psicologia sono stati a lungo e sono tutt’ora oggetto di studio e di ricerca. Una delle domande a cui gli studiosi cercano di dare risposta è: quali sono le cause dei disturbi alimentari? Ma quali sono le cause e le conseguenze psicologiche dei disturbi alimentari?

Nonostante i numerosi ed approfonditi studi nel campo dei Disturbi del Comportamento Alimentare e delle possibili cause ciò che è noto è che non esiste una singola causa e che più fattori concorrono a predisporre, precipitare/scatenare e poi perpetuare il disturbo (vedi Modello Multifattoriale). La conoscenza eziologica (delle cause) si sta perfezionando ma ancora non è esaustiva.

Fattori di rischio:

  • Ereditarietà
  • Precedenti diete dimagranti
  • Rapporti familiari problematici
  • Traumi infantili
  • Bassa autostima
  • Depressione
  • Influenze della moda e dei media

Come Guarire da un Disturbo Alimentare?

Secondo le Linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale nei disturbi dell’alimentazione del Ministero della Salute è importante che avvenga una presa in carico globale che coinvolga più professionisti, come medici, dietisti e psicologi. Non sempre l’utilizzo dei farmaci per i disturbi alimentari si è dimostrato essere d’aiuto e in ogni caso non dovrebbero mai essere proposti come unico trattamento. Le linee guida sottolineano l’importanza di una presa in carico tempestiva.

La psicoterapia cognitivo comportamentale si conferma tra gli approcci maggiormente efficaci per curare i disturbi alimentari. Lo affermano le Linee guida NICE (2017), da cui si evince che la CBT-E è raccomandata per tutti i disturbi alimentari, indipendentemente dall’età. Il percorso di cura prevede che paziente e terapeuta lavorino insieme, accordandosi sui passi da fare tra una seduta e l’altra. Tra gli strumenti che si possono utilizzare c’è, per esempio, la compilazione di un diario alimentare.

Guarire da un disturbo alimentare è un processo complesso. Il primo passo è riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto. Nella terapia di un disturbo alimentare, emozioni, pensieri e comportamenti diventano oggetto di espressione, esplorazione ed elaborazione. Grazie alla stesura di un diario alimentare è possibile anche aumentare la consapevolezza di cosa si mangia e perché. Possono essere utili anche esercizi di mindfulness e mindful eating, volti ad aiutare la persona a stare nel momento presente, diventando più consapevole delle proprie emozioni e di come esse tendono ad influire sul proprio modo di alimentarsi. Ciò consente quindi di gestire i vissuti emotivi, prendendone contatto ed imparando, di conseguenza, a nutrirsi in modo più consapevole.

Parallelamente ad un percorso specifico individuale, potrebbe essere efficace anche una psicoterapia di gruppo. Di grande importanza sono inoltre i gruppi di supporto ai familiari, al fine di accrescere le conoscenze del problema e i modi per affrontare le difficoltà che tali disturbi comportano. Il gruppo è infatti una forma di interazione che consente ai genitori di scambiare le loro esperienze, fornendosi un supporto reciproco per essere maggiormente presenti, gestendo in modo più funzionale la quotidianità dei loro figli.

L'Importanza della Prevenzione

Gli interventi di prevenzione vengono solitamente suddivisi in primari, secondari o terziari in base al momento in cui si agisce, ovvero prima dell’insorgenza della malattia (prevenzione primaria), alle prime avvisaglie di sintomi (prevenzione secondaria) o quando il disturbo è conclamato (prevenzione terziaria). La prevenzione terziaria coincide, a dire il vero, con il trattamento vero e proprio del disturbo.

La prevenzione secondaria ha lo scopo di identificare i casi il prima possibile rispetto all’insorgenza del disturbo, poiché è stato appurato, a livello clinico, che un trattamento intrapreso nelle prime fasi della malattia è molto più efficace. Non sempre tuttavia, soprattutto nelle prime fasi di malattia, l’adolescente con un problema di alimentazione ammette di avere bisogno di aiuto. Anche a questo livello è quindi importante una sensibilizzazione dell’ambiente: a partire dai giovani stessi, dalle famiglie e dagli operatori scolastici.

Dove Trovare Aiuto?

Il Ministero della Salute ha realizzato una mappatura dei centri specializzati nel trattamento dei DCA sul territorio italiano, in costante aggiornamento e consultabile online.

La principale raccomandazione che può essere fatta ai genitori è quella di favorire nei figli lo sviluppo di un adeguato livello di autostima e di autoefficacia. I figli devono essere incoraggiati ad affrontare la vita, sostenuti nelle prove del quotidiano, aiutati a tollerare le frustrazioni, senza legare il proprio valore all’aspetto fisico o alla prestazione fornita (ad es.

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