Dolcificante Naturale Zero Calorie: L'Eritritolo

L'eritritolo è un dolcificante naturale utilizzato come sostituto dello zucchero. Pur avendo il suo stesso aspetto e il suo stesso sapore, è caratterizzato da un apporto calorico, e nutrizionale, pressoché nullo.

Cos'è l'Eritritolo?

Dal punto di vista chimico l’eritritolo è un polialcol presente in natura nei prodotti di origine vegetale, come frutta o mais, ed estratto industrialmente proprio a partire da zuccheri vegetali sottoposti a processi intensivi di fermentazione batterica in specifici bioreattori.

Perché Usare l'Eritritolo? Vantaggi e Benefici

Quali sono i motivi che hanno determinato un uso sempre maggiore di eritritolo come dolcificante? Comunemente indicato in etichetta con la sigla E968, è uno dei dolcificanti naturali preferiti dai consumatori per il suo potere calorico praticamente nullo, pari circa 0,2 Kcal per grammo, nonostante l’elevato potere dolcificante, stimato intorno al 60 - 80% del comune saccarosio.

Ma perché l’eritritolo è una scelta migliore dello zucchero?

  1. Zero calorie: l’eritritolo è praticamente privo di calorie, il che significa che puoi soddisfare il tuo desiderio di dolcezza senza influire negativamente sul tuo apporto calorico giornaliero.
  2. Basso Impatto sulla Glicemia: l’eritritolo ha un impatto trascurabile sulla glicemia, rendendolo una scelta sicura per coloro che devono monitorare i livelli di zucchero nel sangue.
  3. Gustoso e Naturale: l’eritritolo offre un sapore dolce e neutro simile a quello dello zucchero, senza l’aroma di alcuni dolcificanti artificiali.
  4. Confezione Eco-friendly: La confezione richiudibile da 400g è praticamente senza sprechi ed è completamente compostabile, riducendo l’impatto ambientale.

I vantaggi secondo gli esperti

«A differenza dello zucchero - spiega la professoressa Paolillo -, oltre a non aggiungere calorie ulteriori a quello che mangiamo o beviamo, ha un indice sia glicemico sia insulinemico piuttosto irrilevante. Questo significa che, nell'immediato, non causa variazioni di glicemia e di insulinemia, i due parametri strettamente correlati al diabete e alla scarsa tolleranza al glucosio. Inoltre, a differenza di altri dolcificanti come la stevia che ha un retrogusto un po' amaro, simile alla liquirizia, l'eritritolo non ha pressoché nessun retrogusto e, anche visivamente, è molto simile allo zucchero.

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È il dolcificante che scelgo per le mie ricette salutari e Antaging.

L'Eritritolo è Sicuro? Studi e Ricerche

L’approvazione dell’eritritolo da parte della FDA e dell’Unione Europea si è basata su una serie di studi fatti sia sull'animale sia sull'uomo, in cui è stato stabilito che, quantomeno nel breve termine, è un prodotto sicuro. Ultimamente, però, si stanno cercando di indagare anche gli effetti a lungo termine, in particolare quelli sul sistema cardiovascolare. In un recente studio pubblicato su Nature Medicine, è stata osservata un’associazione tra elevati livelli circolanti di eritritolo ed un aumentato rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori come morte, infarto miocardico non fatale o ictus, in un periodo di osservazione di tre anni.

Importante non allarmarsi

«È importante non allarmarsi per questo studio - precisa Stefania Paolillo -, e i motivi sono molteplici. Innanzitutto, si tratta di uno studio associativo e non di uno studio causativo: non viene stabilita una relazione di causa-effetto, ma viene semplicemente evidenziata un'associazione tra alti livelli di eritritolo e rischio aumentato di eventi cardiovascolari. Inoltre, non è uno studio randomizzato, ovvero uno studio in cui i soggetti vengono assegnati a differenti gruppi di trattamento e se ne valuta in ciascuno il rapporto causa-effetto. In aggiunta, i soggetti coinvolti nello studio hanno una caratteristica comune da non sottovalutare: sono stati tutti selezionati da centri specialistici in cui si erano recati per un follow up cardiologico. Nel 75% dei casi questi soggetti avevano già una malattia coronarica, nel 70% ipertensione e in quasi il 50% si era già verificato un infarto del miocardio. Gli autori dello studio, per effettuare l’analisi statistica che determinasse l’associazione tra livelli di eritritolo e rischio cardiovascolare, hanno corretto la relazione osservata al netto dei fattori di rischio cardiovascolare e delle malattie cardiache già presenti. L'associazione, pur riducendosi di intensità, è comunque rimasta.

«Questi risultati, in ogni caso, non possono essere trasferiti alla popolazione generale sana - spiega la professoressa Paolillo - perché parliamo di due popolazioni completamente differenti. Questo studio rappresenta comunque un buon punto di partenza per effettuare ulteriori studi randomizzati di follow up per capire quale sia il profilo di sicurezza a lungo termine di questi prodotti.

Come Integrare l'Eritritolo nella Dieta

In attesa di ulteriori ricerche che stabiliscano gli effetti a lungo termine come dobbiamo comportarci con l’utilizzo dell’eritritolo? Lo possiamo consumare senza timori, preferendolo allo zucchero?

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«L'Organizzazione mondiale della sanità - spiega Stefania Paolillo - raccomanda di non superare una quantità di zuccheri semplici pari al 10% dell'introito calorico giornaliero. A mio avviso quello che bisogna fare è avere una dieta più variegata possibile, che comprenda tutte le tipologie di alimenti, limitando il consumo non solo di zucchero, ma anche di qualunque dolcificante. Dovremmo essere sempre più consapevoli che, nonostante il gusto sia importante, questo può anche essere modificato. Ad esempio, ci si può abituare a prendere caffè e il tè amari o a preparare i dolci senza zucchero, limitando anche l'uso dei dolcificanti, visto che non ne conosciamo ancora precisamente gli effetti a lungo termine. Per i cibi già addizionati è più difficile controllarne l’assunzione perché spesso la quantità di queste sostanze non è riportata sulle etichette degli alimenti».

«Alla lunga il consumo di zucchero - ricorda ancora Paolillo - ha sicuramente degli effetti sulla glicemia, sull'aumento di peso e sull'obesità, tutti elementi che aumentano il rischio cardiovascolare e di altre malattie. Per questo lo zucchero va evitato o limitato al massimo, soprattutto nei soggetti più a rischio».

Per queste persone, e in relazione agli effetti sopraelencati, potrebbe allora essere meglio il dolcificante naturale?

«In questi casi preferire il dolcificante naturale è sicuramente meglio - conclude la professoressa Paolillo -, a patto che si parli di quantità minime. In commercio si trovano anche dei preparati misti di stevia ed eritritolo che consentono di ridurre le dosi di entrambe le sostanze e di mitigare il retrogusto amaro della stevia.

Eritritolo vs Altri Dolcificanti

Gli altri polioli (maltitolo, sorbitolo, xilitolo, mannitolo, isomalto) sono da consumare con parsimonia perché possono portare a gonfiore, colite e dolori intestinali. L’eritritolo, invece, viene assorbito per il 90% nell’intestino ed escreto immodificato attraverso le urine.

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Utilizzo e Legislazione

Dal 2006 la legislazione europea ne autorizza l’impiego in diversi alimenti, dalle gomme da masticare, ai dessert, ai prodotti da forno, e non fissa una dose massima.

Riferimenti Scientifici

  • Statement in relation to the safety of erythritol (E 968) in light of new data, including a new paediatric study on the gastrointestinal tolerability of erythritol, EFSA, 9 July 2010
  • Scientific Opinion on the safety of the proposed extension of use of erythritol (E 968) as a food additive, EFSA, 5 March 2015
  • Regnat, K et al. “Erythritol as sweetener-wherefrom and whereto?.” Applied microbiology and biotechnology vol. 102,2 (2018): 587-595. doi:10.1007/s00253-017-8654-1
  • de Cock, Peter et al. “Erythritol Is More Effective Than Xylitol and Sorbitol in Managing Oral Health Endpoints.” International journal of dentistry vol. 2016 (2016): 9868421. doi:10.1155/2016/9868421
  • Erytritol is a sweet antioxidant. Den Hartog, G.J.M., Boots, A.W., Adam-Perrot, A., Brouns, F., Verkooijen, I.W.C.M., Weseler, A.R., Haenen, G.R.M.M., Bast, A. Nutrition 26: 449-458. Ti.

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