Dormire Dopo Pranzo: Benefici e Controindicazioni

L’abitudine della pennichella, ovvero del dormire di pomeriggio, è una pratica diffusa e viene considerata utile per il nostro benessere. Ma quali sono realmente gli effetti di un breve sonno dopo pranzo?

Benefici del Dormire Dopo Pranzo

Dormire durante il giorno può offrirci diversi vantaggi. In primo luogo, un pisolino breve, di 20-30 minuti, può migliorare la vigilanza e la concentrazione. Questo intervallo di tempo è considerato ideale perché permette di rimanere nella fase iniziale del sonno, evitando il rischio di risvegliarsi più stanchi di prima.

Una breve pennichella nel pomeriggio può portare diversi benefici per la salute. Questo breve riposo può anche aumentare la produttività e la performance cognitive durante il resto della giornata.

Il riposo pomeridiano, se fatto per non oltre la mezzora, ha notevoli benefici per la salute. Diventa una buona abitudine perché in grado di migliorare l'umore, l'energia e la produttività riducendo l'ansia e la tensione psicofisica.

Inoltre, i benefici della siesta pomeridiana avrebbero effetti benefici dimostrati anche per l'apprendimento: grazie ad un breve riposo, il cervello inizia a trasferire i ricordi dalla sua struttura di detenzione temporanea, ossia l'ippocampo, alla corteccia.

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Riposarsi, anche se per un lasso di tempo anche limitato, serve per prevenire il crollo delle prestazioni: la breve dormita contribuisce infatti in modo significativo al rilassamento, riducendo la pressione sanguigna e lo stress.

Il sonnellino migliora l’umore e stimola la creatività: questo effetto positivo è particolarmente utile per chi ha compiti importanti o difficili da svolgere nel pomeriggio o la sera. Migliora anche la lucidità mentale e l’efficienza della memoria.

Non è certo un caso se molte grandi aziende internazionali avvedute non soltanto permettono, ma promuovono il cosiddetto power nap (un riposo ristoratore di breve durata) come strategia per permettere ai loro dipendenti di recuperare le energie e aumentare la produttività nelle ore successive.

Inoltre, sono stati condotti studi che suggeriscono un legame positivo tra il riposo pomeridiano e la produttività, dimostrando come un breve sonno possa aumentare l’energia e la creatività.

Durata Ideale della Pennichella

La durata ideale di una pennichella pomeridiana è di circa 20, massimo 30 minuti. Dormire più a lungo, al contrario, potrebbe causare sensazione di stanchezza e confusione al risveglio. Fenomeno, questo noto come inerzia del sonno.

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Secondo gli studiosi, la durata ideale della siesta pomeridiana sarebbe dai 10 a 30 minuti e non di più, per non rischiare di cadere nella cosiddetta inerzia del sonno, ovvero la fase in cui si dorme molto più profondamente.

Un aspetto importante da tenere presente è la durata del sonnellino, che non dovrebbe superare i 20-30 minuti: soltanto così si può essere certi di cadere in un sonno leggero e di sentirsi nuovamente pieni di energia al risveglio.

Controindicazioni e Rischi del Dormire Dopo Pranzo

Tuttavia, è importante considerare anche alcuni aspetti negativi legati al dormire dopo pranzo. Un sonno prolungato durante il giorno può interferire con il ciclo del sonno notturno, rendendo difficile addormentarsi la sera.

Ci sono diverse ragioni per cui un riposino pomeridiano può far sentire male alcune persone. Altri potrebbero sperimentare un disturbo del ritmo circadiano, che regola i cicli sonno-veglia, rendendo difficile addormentarsi in momenti diversi dal solito.

Ne consegue che concedersi delle pause trascorse a dormire per oltre trenta minuti nel pomeriggio, comporta evidenti rischi per la salute. Tra essi, come è stato riscontrato, l'aumento di peso e relartvo aumento della circonferenza vita, laumento dei livelli di glucosio a digiuno, aumento della pressione arteriosa sistolica (Sbp) e pressione arteriosa diastolica.

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Esisterebbe una correlazione, scientificamente dimostrata, tra il sonnellino pomeridiano dopo pranzo e l'aumento di peso, con conseguente rischio correlato di sviluppare sindrome metabolica, diabete, e ipertensione.

Una ricerca dell’American College of Cardiology, condotta a livello mondiale su 300.000 individui, rivela che l’abitudine a riposini superiori ai 40 minuti può predisporre a ipertensione, colesterolo alto e incremento della massa grassa, tra i principali fattori di rischio cardiovascolare. Una pennichella che si protrae più di 90 minuti può invece aumentare del 50% le probabilità di ammalarsi di diabete.

Cosa Succede se si Dorme Dopo Mangiato?

Molti di noi sperimentano la sensazione di sonnolenza dopo un pasto abbondante, come accennato in precedenza. Questa sensazione è dovuta al fatto che il corpo invia sangue extra all’apparato digerente per aiutare nella digestione, riducendo l’afflusso di sangue al cervello.

Se desideriamo fare una pennichella dopo un pasto, cerchiamo di aspettare almeno 30 minuti per consentire al corpo di iniziare il processo di digestione.

Mettersi a dormire subito dopo il pranzo, specialmente se si opta per la posizione sdraiata invece che per quella seduta, può causare difficoltà digestive e bruciore di stomaco nelle persone predisposte alla dispepsia.

Importanza del Riposo Notturno

Amanti, scettici o haters del pisolino? La questione è personale, anche se sembra che almeno in parte il “bisogno di sonnellini” dipenda da fattori genetici. Comunque sia, sappiamo bene quanto il sonno sia essenziale per rigenerare il corpo, il cervello e per il buon funzionamento dell’intero organismo. Pisolini pomeridiani a parte è fondamentale soprattutto garantirsi un corretto riposo notturno.

Consigli per un Riposo Pomeridiano Efficace

Inoltre, è consigliabile chiudere gli occhi e rilassarsi durante la pennichella, anche se non si riesce ad addormentarsi completamente.

In termini generali, quando il desiderio di dormire nel pomeriggio inizia ad essere invalidante, rispetto alle proprie condizioni di salute e rispetto anche alle consuete attività quotidiane, dovrebbe essere consultato uno specialista.

Secondo gli esperti, l’ideale sarebbe fare il riposino pomeridiano tra le 13.00 e le 15.00. Se infatti è troppo vicino al momento in cui ci si corica la sera, diventa più difficile addormentarsi e si può incappare nell’insonnia.

Più in generale, almeno nelle giornate in cui siamo liberi da impegni, sarebbe una buona norma ispirarsi al comportamento fisiologico dei neonati, che non possono impedirsi né di addormentarsi né di svegliarsi, ma che dormono quando e quanto ne hanno bisogno, ciascuno con il suo personale ritmo.

Tabella Riassuntiva: Benefici vs. Rischi

Benefici Rischi
Miglioramento della concentrazione e produttività Interferenza con il sonno notturno
Riduzione dello stress e miglioramento dell'umore Sensazione di stanchezza e confusione al risveglio (inerzia del sonno)
Migliore assimilazione dei nutrienti Aumento del rischio di problemi metabolici (con sonno prolungato)
Potenziale compensazione del deficit di sonno notturno Difficoltà digestive e bruciore di stomaco (se dormire subito dopo mangiato)

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