Il Dottor Antonio Favella, noto come il "Dietologo dei Vip", si trova al centro di controversie in seguito alle accuse mosse da alcuni suoi ex pazienti riguardo all'uso di Fendimetrazina nelle diete.
Le Accuse e la Risposta del Dottor Favella
Il Dottor Favella è stato definito dai giornali come il "Medico della dieta miracolosa", accusato di aver fatto dimagrire celebrità grazie a una "pillola magica". In seguito al rinvio a giudizio con l'accusa di falso e violazione della legge sugli stupefacenti, il Dottor Favella ha risposto alle accuse:
“Ma quale pillola magica. Io sono un professionista che cura l’obesità, curo le vere cause di questa “malattia del terzo millennio” che sono il morale, l’ansia, e solo in ultimo la fame. Sono stato accusato di aver prescritto Fendimetrazina, un farmaco “antifame”, peraltro prescrivibile fino al 2011, a persone che non ne avevano bisogno".
Il dottore ha poi aggiunto: "Chiariamo le cose: primo, se fino al 2011 tale farmaco si poteva prescrivere, lo potevo prescrivere e basta. Secondo, io faccio il medico, non il ragioniere e nemmeno il poliziotto. La legge italiana dice che la Fendimetrazina deve essere prescritta a persone con un indice di massa corporea superiore a 30, per la dottrina internazionale 27. In parole povere, per chi non conosce l’argomento: se tu devi perdere 15 chili la posso prescrivere, se ne devi perdere solo 14 no. Ma chi è che decide quanto peso deve perdere una persona? Il medico, e solo lui, che non si basa solo sull’aspetto fisico ma anche su quello psicologico e fisiologico. Non i carabinieri, non gli ignoranti, nel senso che ignorano i principi della medicina e di farmaci non ne capiscono niente".
Le Indagini Pregresse
Il Dottor Favella ha espresso sorpresa per l'accanimento nei suoi confronti, menzionando precedenti indagini che risalgono a 16 anni fa. In passato, era stato accusato di "Avviamento di laboratorio clandestino" e successivamente di "Comparaggio", ovvero accettare denaro o regali dall’industria farmaceutica in cambio di prescrizioni di alcuni farmaci piuttosto che altri.
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Il Caso della Fendimetrazina e la Sibutramina
Il Dottor Favella ha sollevato dubbi sulla gestione dei farmaci per il controllo del peso, citando l'esempio della "Sibutramina" (Reductil). Ha spiegato che, dopo la scadenza del brevetto e la disponibilità di preparati galenici più economici, la Sibutramina è stata ritirata dal commercio con l'accusa di causare ictus e infarti, nonostante fosse stata precedentemente approvata dall'Aifa (Agenzia del Farmaco).
"Qualcosa non torna se un farmaco fino a sei mesi prima, quando fa guadagnare tutti, è perfetto e salutare mentre quando scade il brevetto diventa veleno".
Accuse di Dipendenza Indotta
Il Dottor Favella ha respinto le accuse secondo cui prescriveva Fendimetrazina per rendere i pazienti dipendenti e assicurarsi una rendita fissa. Ha sottolineato che l'obesità è un problema complesso che va affrontato considerando il morale, l'ansia e solo in ultimo la fame.
"Chi dice questo parla per ignoranza perché pensa di risolvere il problema dell’obesità eliminando la fame. Un errore madornale. Prima viene il morale, poi l’ansia, solo dopo la fame. Quand’è che una persona interrompe la dieta? Perché ha il morale a terra. Io cerco di rialzare il morale dei miei pazienti in modo tale che possano con gioia fare dello sport, andare a portare fuori il cane, resistere alle tentazioni. Se il morale è a terra ci si chiude in casa a mangiarci sopra e il problema si aggrava. Poi l’ansia. Vi siete mai chiesti perché di obesità soffre solo l’uomo? Perché è l’unico animale che continua a mangiare anche se non ha più fame. Il cibo è l’unica gratificazione che abbiamo. Dopo una giornata di problemi, lavoro, arrabbiature, mutui, tasse da pagare, amori finiti male, torniamo a casa e l’unica cosa che ci resta è mangiare e bere prima di andare a letto. L’obesità è un problema mentale. Né più e né meno come gli altri farmaci. Ogni farmaco ha controindicazioni, anche l’aspirina".
Il Caso di Fotini e le "Vittime" della Fendimetrazina
Il Dottor Favella è stato indagato per omicidio colposo in seguito alla morte di Karageorgiu Fotini, una donna di 45 anni che assumeva farmaci dimagranti prescritti dal medico. Secondo le accuse, il Dottor Favella avrebbe alterato l'altezza della signora per poter prescrivere il farmaco e avrebbe continuato a prescrivere Fendimetrazina anche dopo che era stata inserita nella "black list" dal ministero della Salute.
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Il medico ha precisato che nessuno dei suoi pazienti è morto a causa della somministrazione di Fendimetrazina e ha espresso dispiacere per i decessi di altre persone, sottolineando di non conoscerle.
Recensioni e Opinioni dei Pazienti
Le recensioni dei pazienti sul Dottor Favella sono variegate. Alcuni pazienti lodano la sua professionalità, disponibilità e capacità di mettere a proprio agio, mentre altri esprimono insoddisfazione per i risultati ottenuti o critiche verso la segretaria.
Esempio di recensioni positive:
- "Dottore che ti sa mettere a proprio agio. Molto dettagliato nello spiegare. Persona calma e professionale."
- "Il dottor favella è sempre molto gentile , disponibile ed attento alle esigenze delle pazienti ."
- "Empatico, professionale, preparato. Un medico come pochi."
Esempio di recensioni negative:
- "Il dottore è bravo e attento purtroppo però le ultime volte che sono andata non ho raggiunto alcun risultato... "
- "Cosa potrebbe migliorare? La segretaria."
Altri Medici Coinvolti in Controversie Simili
Il Dottor Favella non è l'unico medico ad essere finito nei guai per aver prescritto Fendimetrazina. Anche il medico Enzo Angeloni è stato condannato per prescrizioni abusive di sostanze stupefacenti e falso.
La pillola per dimagrire, a base di Fendimetrazina, non avrebbe mai dovuto essere prescritta poiché, all'epoca dei fatti, nel 2009, era ritenuta pericolosa per le persone non obese. A stabilirlo una lunga querelle amministrativa tra i produttori e il ministero della Salute, conclusasi nell'agosto del 2011 con il divieto assoluto di commercializzarla.
In alcuni casi le pillole sono state mandate a clienti residenti a Bangkok. Il gup Giacomo Ebner ha disposto il processo pure per altre sette persone per ricettazione. Tra gli imputati i gestori di due farmacie romane: il titolare di «Europea» in via della Croce, Vincenzo Crimi, e la proprietaria di «Villa Ferraioli» ad Albano, Maria Pia Marconi.
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