Dr. Martens Linea Vegana: Recensioni, Sostenibilità e Stile

Non c'è niente di così veloce, rapido e mutevole come il mondo della moda. Una singola apparizione ben piazzata può trasformare un outfit in una tendenza e una scarpa in una fama mondiale. In un ambiente sempre così mutevole, non desideriamo tutti un po' di coerenza? Pezzi preferiti che vadano bene per ogni stagione? Che possiamo abbinare a qualsiasi cosa ci piaccia indossare? Con gli stivali vegani Dr. Martens, la risposta è sì.

L'Ascesa della Linea Vegana di Dr. Martens

Agli stivaletti e anfibi Dr. Martens in pelle vegana non manca nulla: sembrano identici alle scarpe di cui si sono innamorate generazioni di ragazzi e ragazze su ogni versante dello stile e delle sottoculture, dai punk ai mod. La notizia confortante è che le scarpe vegane hanno anche un grande successo.

Lo fa sapere la stessa azienda, che tra il 2017 e il 2019 ha registrato un incremento di vendita della linea eco-sostenibile del 279%. Come sottolinea il magazine Quartz, è facile avere una crescita così grande quando si parte da zero, ma l'interesse sembra consistente, visto che il brand ha appena dichiarato una crescita del 5% per il 2019. In totale le vendite di Dr. Martens per l'anno in via di conclusione sono state enormi, arrivando a 454,4 milioni di sterline (circa 499 milioni di euro), anche se il best seller è ancora il classicissimo modello di stivaletto 1460.

L'anfibio 1460 esiste ovviamente anche in pelle vegana, che in realtà è poliuretano.

Dr. Martens: Un Classico Rivisitato in Chiave Vegana

Quello che forse non tutti sanno è che le Doc Martens sono state inventate negli anni '50. Il loro inventore, il medico tedesco Klaus Märtens, cercò di creare una scarpa da lavoro con una suola particolarmente flessibile che rendesse confortevoli per i piedi anche le lunghe ore di lavoro.

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Ma gli stivali che esistono da così tanto tempo possono ancora essere contemporanei? Ebbene sì! Perché mentre la famosa suola Air Cushion continua a fornire un'ammortizzazione ottimale, le cuciture gialle e l'allacciatura alta sono più accattivanti che mai. Ma essere "contemporanei" significa anche seguire il flusso del tempo. E il tema della sostenibilità non è mai stato così attuale come oggi.

Ecco perché nel nostro negozio online troverai molti modelli vegani di Dr. Martens che, come suggerisce il nome, non utilizzano materiali di origine animale. Il futuro della sostenibilità è un futuro in cui stiamo camminando insieme, con le Dr. Martens vegane.

Qualità e Comfort: I Punti di Forza delle Dr. Martens Vegane

Le Dr. Martens vegane sono robuste e durevoli, la loro qualità è un marchio di fabbrica. Le Doc Martens combinano calzature pratiche con un look incomparable che convince da decenni. Ma qual è il motivo? Beh, la frase "costruite per durare" non è casuale.

Allo stesso tempo, le Doc Martens offrono il massimo comfort dopo il rodaggio, tanto che non vorrai più toglierti gli stivali. Vuoi provarle subito? Dai molta importanza a un look autentico che mostri chi sei? Ma la sostenibilità gioca un ruolo decisivo? Allora le scarpe vegane di Dr. Martens fanno al caso tuo. Il marchio di culto rimane Doc Martens al cento per cento con zero contenuto animale. Alta qualità come sempre - Dr. Martens.

Oltre alla sua elevata resistenza, la similpelle è particolarmente facile da curare. Così potrai tenere puliti i tuoi stivali vegani Dr. Martens.

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Stile Versatile per Ogni Occasione

Non dovrai più preoccuparti di quali scarpe si abbinano ai tuoi pantaloni, ai tuoi leggings o al tuo vestito preferito: ci penseranno le Docs. Che siano da uomo o da donna, le Dr Martens in similpelle sono sempre di tendenza, sia che tu voglia essere elegante o casual. Puoi abbinare le tue Doc Martens vegane con i jeans così come con i pantaloni di un abito.

Le scarpe vegane sono versatili e individuali come te, si adattano alle tue esigenze e ti accompagnano ovunque in modo sicuro e confortevole.

Critiche e Considerazioni sul "Vegan Leather"

“Progettata per avere le stesse performance del vero materiale, ma senza usare alcun prodotto animale”. E no, caro Dr. Martens, non funziona così. Nel senso che non è lecito, né tanto meno corretto verso i consumatori, usare queste parole per descrivere il “Vegan Leather”: dovreste sapere, anche lì in Inghilterra, che se il prodotto non deriva proprio dalla lavorazione di spoglie animali, pelle non è e pelle non si può definire.

Alla lista dei reprobi dell’etichettatura, dunque, si aggiunge anche il nome di Dr. Martens, brand britannico divenuto cult per i suoi stivaletti. Nella pagina del portale web in cui illustra tutti i materiali utilizzati per le tomaie (nappa, scamosciato, pieno fiore e via discorrendo), Dr. Martens ci infila il succitato “Vegan Leather”: un’acrobazia linguistica, purtroppo non nuova, di quelle che menano il cliente per il naso accostando al prestigio e alla qualità della pelle un prodotto che non ha nessuna delle due.

A Dr. Martens, che oltretutto nelle schede tecniche dei singoli modelli sa usare le parole giuste (“materiale sintetico”), il vegan non porta fortuna: la scorsa estate ha dovuto ritirare una partita di calzature prodotte in Vietnam.

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