Efedrina per Dimagrire: Rischi e Benefici

Il mercato degli integratori dimagranti è in forte espansione, specialmente online, dove si può trovare una vasta gamma di prodotti, inclusi quelli non conformi alla legge.

L'efedrina è il principio attivo estratto dalla pianta Ephedra sinica, conosciuta anche come canapa gialla. L'estratto è noto in campo erboristico con il nome commerciale MA HUANG, impiegato come decotto decongestionante ed antiasmatico nella medicina popolare cinese.

Il ma huang contiene diversi alcaloidi, tra i quali predominano l'efedrina e la pseudoefedrina, che ha un'azione simpaticomimetica mista. L'efedrina, assunta per via orale, agisce a livello periferico e centrale.

Effetti dell'Efedrina

In particolare, tra gli effetti terapeutici registrabili a livello periferico abbiamo vasocostrizione con aumento della pressione sanguigna, aumento della forza e della frequenza cardiaca, ed in ultimo broncodilatazione. A livello centrale l'efedrina agisce come stimolante, effetto che ne ha determinato l'uso illegale.

Il soggetto che assume efedrina, per effetto di un'iperattività simpatica, presenta inappetenza, insonnia, avverte poco il senso della fatica, attacca la massa grassa ed è in continuo stato di allerta; caratteristiche, queste, spesso ricercate da molti sportivi e da persone che vogliono perdere peso, motivo per cui l'efedrina viene commercializzata illegalmente sotto forma di miscele integrative, soprattutto nelle palestre.

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Rischi e Controindicazioni

A questo punto è doveroso ricordare che tali sostanze hanno gravi effetti collaterali: a livello cardiovascolare si ha aumento della pressione e dell'attività cardiaca, con grave sforzo delle cellule miocardiche; l'inappetenza a lungo andare può trasformarsi in anoressia; l'insonnia permane anche dopo la sospensione dell'uso della sostanza, perciò l'organismo risente della mancanza delle ore di sonno ed in definitiva di riposo; stati di ansietà e nervosismo si concludono con stati depressivi.

Spesso queste miscele vengono pubblicizzate come supplementi dietetici con proprietà dimagranti, energizzanti e migliorative delle performance atletiche e non.

Diverse persone assumono illegalmente efedrina nella convinzione che non si sviluppino effetti collaterali significativi: ma non è così. Se all'inizio dell'assunzione, anche a basse dosi, l'organismo tende a resistere maggiormente alla fatica ed è pervaso da una piacevole eccitazione, per continuare a godere di questi benefici il soggetto è costretto ad assumere dosi sempre più elevate di efedrina.

Gli effetti collaterali derivanti dall'abuso di efedrina sono moltissimi: iper-eccitazione, nervosismo, respiro affannoso, tachicardia, aritmie, ipertensione, edema polmonare, miocardite, agitazione psicomotoria, ansia e tremori. Se poi l'efedrina viene assunta ad alte dosi, insieme a sostanze eccitanti, quali ad esempio caffeina, sinefrina o peggio ancora amfetamine, il risultato può essere catastrofico per l'organismo, fino al coma e alla morte.

Tra gli altri possibili effetti collaterali ricordiamo quelli a livello metabolico, con comparsa di iperglicemia, chetonemia e chetonuria, soprattutto in individui diabetici o insulino-resistenti.

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L'utilizzo di efedrina a fini dimagranti è un approccio del tutto sbagliato al problema del sovrappeso e dell'obesità.

Particolare attenzione va prestata ai prodotti Daidaihua e Slimming Healthy, che contengono efedrina, una sostanza stimolante vietata negli integratori alimentari (è utilizzabile soltanto nei farmaci, ad esempio nei decongestionanti nasali, da usare con le dovute cautele).

L'impiego più frequente di questo composto da parte dei giovani è spiegato proprio dallo stile di vita più intenso di questi ultimi; gli effetti ricercati sono la perdita di peso, il recupero e il potenziamento della massa muscolare, il potenziale energetico.

Legislazione e Fitovigilanza

In Italia l'efedrina è classificata come sostanza dopante, quindi illegale; in campo sportivo l'uso di efedrina pre-prestazione è punito con la squalifica dell'atleta.

Esiste una disciplina legislativa e normativa, la fitovigilanza, che si occupa di segnalare puntualmente le possibili reazioni avverse (evento avverso che si manifesta con un uso raccomandato di tali prodotti) di composti fitoterapici, incluse le miscele contenenti efedrina di cui prima si accennava. La fitovigilanza è figlia della farmacovigilanza, disciplina normativa che si occupa di raccogliere e segnalare le reazioni avverse aei farmaci già presenti sul mercato.

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Tali reazioni vengono segnalate da farmacisti e medici ad uffici preposti. Vediamo cosa ha scoperto questa disciplina sugli integratori o prodotti dietetici contenenti efedrina.

La FDA (Food and Drug Administration) ha riscontrato che alcuni soggetti che fanno uso di prodotti contenenti ma huang presentano reazioni avverse riguardanti soprattutto il sistema cardiovascolare, quali l'infarto miocardico, ischemie cerebrali e cardiache, fino a morte improvvisa. Tali reazioni colpiscono, al di là della predisposizione di alcuni individui, anche soggetti sani e giovani, e soprattutto donne.

È stato altresì dimostrato che la manifestazione di tali reazioni avverse si è verificata malgrado le preparazioni venissero assunte nelle dosi consigliate, e non in concomitanza con altri preparati che ne potenziassero gli effetti.

I dati della FDA dimostrano che l'impiego di ma huang può essere associato a fenomeni di morte improvvisa, seppure non ci siano modificazioni strutturali a livello cardiaco. L'efedrina è risultata essere il principio attivo in composti fitoterapici, viziato dal maggior numero di reazioni avverse, sebbene sia venduta in minor quantità.

Esistono particolari miscele di droghe (legali) diverse, preparate per avere lo stesso effetto dell'efedrina; al ma huang vengono comunemente associate droghe energizzanti come il colanut, il guaranà ed il ginseng, che ne potenziano l'azione. Queste associazioni, per la loro potente azione simpatico mimetica, sono note come “herbal ecstasy”.

E' interessante notare che la tossicità, definita in DL50 (dose letale per il 50% delle cavie animali sulla quale è stata testata), varia tra singolo principio attivo e fitocomplesso: infatti, l'efedrina tal quale ha una DL50 pari a 64,9 mg/kg, mentre quella del ma huang (fitocomplesso) è pari a 5,4 mg/kg; l'estratto di efedra è più pericoloso dell'efedrina proprio perché all'interno dell'estratto, oltre l'efedrina, ci sono altri alcaloidi che ne potenziano l'effetto.

La tossicità si manifesta sia a livello del SNC con tremori, ansia, irrequietezza, stato confusionale e allucinazioni; ma anche a livello cardiovascolare con ischemie cardiache e cerebrali.

In Italia gli alcaloidi contenuti nell'efedra non sono considerati sostanze stupefacenti, mentre l'efedrina, la pseudoefedrina e la malefedrina non sono vendibili perchè definite sostanze di probabile manipolazione per la produzione casalinga di anfetamine; non sono quindi sostanze stupefacenti ma, legalmente parlando, considerate sostanze dopanti.

Efedrina e "Smart Drugs"

L'efedrina è inclusa nell'elenco statunitense delle “smart drugs”, commercializzate negli “smart shops”: esercizi commerciali che rivendono sostanze naturali, definite come droghe “furbe”; sostanze naturali che contengono principi attivi non classificati come agenti stupefacenti o sostanze d'abuso, quindi non perseguibili penalmente, ma non per questo meno pericolose.

Le più comuni smart drugs, vendute sotto forma di profumatori per ambienti, vengono ricercate per i loro effetti stimolanti sul SNC, con aumento delle potenzialità cerebrali, della capacità di apprendimento e di memoria, insorgenza di visioni sensoriali ed allucinogene, e per migliorare le performance atletiche.

Il Caso Farmacista-Dietologo

La Cassazione, conferma così il reato per il professionista che aveva promesso ad una cliente un dimagrimento vistoso e veloce, pur continuando a mangiare a piacimento.

La ricetta “miracolosa” consisteva nell’assunzione massiccia di medicinali destinati alla cura di patologie, i cosiddetti off label, che contenevano dei principi attivi come l’efedrina, una sostanza di solito usata per l’asma, che ha l’effetto di aumentare il metabolismo cellulare.

Il risultato della dieta era stato, con un’escalation, la perdita totale dei capelli, sostituiti da una parrucca, e una progressiva paralisi che aveva interessato prima gli arti poi la testa.

Per la Suprema corte la somministrazione delle pillole era stata spregiudicata, senza analisi e visite mediche, e fatta con farmaci off label da un professionista che, non essendo medico, non poteva fare prescrizioni.

Conclusioni

L’assunzione di efedrina, soprattutto a fini dimagranti, può risultare impropria e potenzialmente pericolosa. Il suo utilizzo, anche a piccole dosi, è caldamente sconsigliato, specialmente in presenza di malattie tiroidee e diabete.

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