Elettroforesi delle Proteine Urinarie 24 Ore: Interpretazione e Importanza

L'elettroforesi delle proteine urinarie è una tecnica utilizzata nell'ambito delle analisi di laboratorio che sfrutta la massa molecolare e la carica elettrica delle proteine, per valutarne la quantità e la qualità.

Cos'è l'Elettroforesi delle Proteine Urinarie?

L'elettroforesi delle proteine urinarie è una procedura di laboratorio utilizzata per analizzare le proteine presenti nelle urine. L'elettroforesi delle proteine urinarie si basa sul principio della migrazione elettroforetica.

Nello specifico le proteine effettuano una migrazione da un polo all’altro e si suddividono sulla base delle loro caratteristiche chimiche e fisiche. In pratica, le macromolecole si muovono a cagione della loro massa, dimensione, carica e forma.

In particolare, quest'esame consente di separare le proteine in cinque frazioni: albumina, alfa 1 globuline, alfa 2 globuline, beta globuline e gamma globuline. L'alterazione del rapporto tra questi tipi di proteine è indicativa di alcune condizioni patologiche.

L'elettroforesi delle proteine urinarie è particolarmente preziosa per la sua specificità e sensibilità. L'elettroforesi delle proteine urinarie rappresenta uno strumento diagnostico avanzato e altamente informativo, fondamentale per il rilevamento, la diagnosi e il monitoraggio di patologie renali e sistemiche.

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Durante il test, una corrente elettrica viene utilizzata per far muovere le proteine su una lastra di gelatina come l’agar. La distanza che ogni proteina percorre dipende dalla sua dimensione, forma e carica elettrica. Le proteine presenti nelle urine vengono separate su un gel sotto l'influenza di un campo elettrico. Il campione viene applicato su un supporto gel e sottoposto a un campo elettrico.

Queste proteine possono essere rilevate da coloranti che legano tutte le proteine e mostrano una caratteristica distribuzione di bande. Ogni banda indica la presenza di una particolare proteina, mentre la dimensione della banda è in stretta dipendenza con la sua quantità. Questa distribuzione di bande viene convertita in un grafico, che mostra alti picchi verticali dove è localizzata una grande concentrazione della singola proteina e picchi più piccoli dove ve ne è meno.

Una nuova metodica detta elettroforesi capillare (CZE) separa le proteine attraverso il passaggio per un lungo capillare, che è molto simile a quello ottenuto tramite l’elettroforesi su gel di agarosio.

Frazioni Proteiche Analizzate

L'elettroforesi è un'analisi di laboratorio che fornisce importanti informazioni circa la quantità di proteine presenti nel siero sanguigno o in altri campioni biologici e, per ogni frazione, rivela se siano presenti delle anomalie in termini di qualità.

Il risultato dell'elettroforesi permette di esaminare la concentrazione di questi parametri: l'eventuale alterazione del rapporto tra questi gruppi di proteine si osserva durante alcuni stati patologici. Le proteine plasmatiche sono indicatori molto importanti: eventuali alterazioni delle loro concentrazioni possono segnalare la presenza di numerose malattie.

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  • Albumina: È la più abbondante proteina nel siero ed è sintetizzata dal fegato.
  • Globuline alfa 1 e alfa 2: Svolgono principalmente una funzione di trasporto dei lipidi, dei grassi del sangue e degli ormoni.
  • Beta globuline: Trasportano le sostanze presenti nel sangue, come la transferrina (deputata al trasporto del ferro) e la beta-2 microglobulina.
  • Gamma globuline: Comprendono gli anticorpi (immunoglobuline).

Quando Viene Prescritto l'Esame?

L'elettroforesi viene usata per identificare la presenza o l’assenza di proteine aberranti e per identificare quando differenti gruppi di proteine sono aumentati o diminuiti nel siero o nelle urine. Viene spesso prescritta per rilevare ed identificare proteine monoclonali (un’eccessiva produzione di specifiche immunoglobuline).

Elettroforesi proteica ed immunofissazione vengono prescritte per rilevare, diagnosticare e monitorare il corso ed il trattamento delle patologie associate a queste proteine anomale, quali mieloma multiplo e malattie correlate.

Normalmente le proteine vengono escrete nelle urine in minima quantità. Quando presenza moderata o in larga misura, indica un problema renale.

La principale ragione per la quale viene prescritta l’elettroforesi proteica ed immunofissazione sulle urine è per rilevare una produzione di proteine monoclonali. Questa proteina la si può rilevare nel siero e nelle urine o solo nelle urine. Un esempio di ciò è la proteina di Bence Jones, che è la catena leggera libera degli anticorpi.

L’elettroforesi proteica delle urine può inoltre essere prescritta per diagnosticare la causa e stimare la severità del danno o della patologia renale. Questo danno o malattia può essere provocato da diabete, infiammazione cronica, malattia autoimmunitaria o neoplasia.

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L’elettroforesi proteica può essere prescritta quando il medico voglia indagare su sintomi che suggeriscono un mieloma multiplo, quali dolore alle ossa, anemia, affaticamento, fratture inspiegabili e infezioni ricorrenti. Si può prescrivere anche quale follow-up di altri test di laboratorio quali anormali livelli di proteine totali o di albumina, elevati livelli proteici nelle urine, elevato livello di calcio, basso numero di leucociti o eritrociti.

L’immunofissazione viene prescritta quando vi sia il riscontro di una banda anomala nell’elettroforesi proteica che potrebbe essere associata ad immunoglobuline.

L’elettroforesi si prescrive quando il medico sospetta una patologia o condizione che causi la produzione di proteine monoclonali. Quando venga diagnosticata una patologia, l’elettroforesi può essere prescritta ad intervalli regolari per monitorare il corso della patologia e l’efficacia del trattamento.

L’elettroforesi delle proteine può essere prescritta anche nei casi in cui la sintomatologia suggerisca uno stato infiammatorio, malattia autoimmune, infezione acuta o cronica, anomalie del rene o del fegato, una perdita di proteine, anche se le proteine totali o l’albumina sono apparentemente normali.

Come si Esegue l'Esame?

Per l'elettroforesi delle proteine urinarie, è necessario raccogliere una piccola quantità di urine in un apposito contenitore sterile. Il campione viene poi analizzato in laboratorio.

Il campione viene applicato su un supporto gel e sottoposto a un campo elettrico. Il risultato viene visualizzato come un grafico o un profilo proteico.

Interpretazione dei Risultati

Elettroforesi proteica ed immunofissazione danno una stima della quantità di ogni singolo tipo di proteine presenti. Il valore dell’elettroforesi proteica sta nelle proporzioni tra le singole proteine e nella distribuzione delle varie sottoclassi evidenziate nel grafico che ne deriva.

Il risultato viene visualizzato come un grafico o un profilo proteico. Al medico l’elettroforesi delle proteine urinarie sarà utile al fine fornirgli una stima della quantità di proteine presenti (anomale o assenti) in ogni suddivisione elettroforetica. I risultati derivanti dall’elettroforesi saranno associati ai segni, ai sintomi e alla storia clinica del soggetto.

Significato Clinico delle Alterazioni

  • Aumento dell'albumina: Se la sua percentuale o la sua quantità aumentano rispetto ai valori normali, significa che le altre proteine, per differenza, si sono ridotte e, quindi, si ha una buona funzionalità del fegato.
  • Diminuzione dell'albumina: Se diminuiscono sia la sua percentuale sia la sua quantità, significa che il fegato non svolge in modo corretto la sua funzione di produzione delle proteine.
  • Aumento delle gamma globuline: Può indicare una malattia policlonale (infiammazioni acute o croniche) o una malattia monoclonale (produzione eccessiva di un solo tipo di anticorpo).
  • Diminuzione delle gamma globuline: Indica una ridotta produzione di anticorpi, spesso dovuta all'assenza di stimoli (batteri).

Proteinuria: Cosa Significa Avere Proteine nelle Urine?

La significativa presenza di proteine nelle urine, che i medici sono soliti indicare con il termine tecnico proteinuria, può essere dovuta a danni renali o ad altre condizioni piuttosto serie.

La proteinuria può indicare la presenza di un danno a carico dei reni: in genere, questi organi non lasciano passare nell'urina le molecole necessarie all'organismo, come appunto le proteine. Per questo motivo, è opportuno indagare le cause della presenza di proteinuria troppo alta, soprattutto se questa è continuativa.

Le cause della proteinuria possono essere diverse. Nei soggetti che soffrono di diabete e ipertensione, la presenza di proteine alte nelle urine è indice di una compromissione della funzionalità renale.

Per essere considerata nella norma, la quantità di proteine nelle urine non dovrebbe superare gli 8 mg/dl su campione occasionale e gli 80 mg nelle 24 ore. La prima causa di proteinuria è il diabete, sia di tipo I che di tipo II, a cui segue l’ipertensione arteriosa. Quando si presenta in maniera lieve o moderata, la proteinuria è generalmente asintomatica.

Cause Comuni di Proteinuria

  • Nefropatia diabetica, conseguenza del diabete.
  • Nefropatia membranosa, che interessa i glomeruli e consiste in un inspessimento delle pareti dei capillari.
  • Preeclampsia, o gestosi, in gravidanza.

Sintomi della Proteinuria

Quando la proteinuria si manifesta in modo lieve, solitamente non si presentano sintomi.

Tra i sintomi della proteinuria - generalmente assenti nei casi lievi o moderati - rientrano la presenza di schiuma nelle urine e l'edema, cioè l'abnorme accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, a causa di un calo della pressione oncotica del plasma.

Edemi, in termini correnti gonfiore, non solo sulle estremità (specie piedi e caviglie) ma anche sul viso e sull’addome. La ritenzione idrica, con comparsa di edemi e gonfiori (soprattutto alle mani, ai piedi e alle caviglie, quindi al viso e all'addome nei casi più gravi), è comunque un segno tardivo, tipico degli stadi più severi di proteinuria.

Va specificato poi che il manifestarsi di urina schiumosa non deve essere automaticamente associato alla proteinuria, poiché possono esserci dei fattori che possono creare confusione nella percezione, nell’uomo, la possibile presenza di tracce di liquido spermatico.

Diagnosi della Proteinuria

Il gold standard di riferimento per la diagnosi di proteinuria consiste nella misurazione quantitativa delle proteine urinarie nelle 24 ore. Un esame più accurato è rappresentato dal rapporto albumina su creatinina, che si effettua sulle urine della prima minzione mattutina.

Un test semi-quantitativo denominato dipstick urinario (dall'inglese dip-and-read test strip, quindi basato sull'utilizzo di striscette reattive) viene utilizzato come esame di screening per la popolazione generale; qualora l'esito risulti positivo, il test può essere ripetuto a distanza di pochi giorni per escludere rialzi occasionali associati a condizioni non patologiche.

Al posto del dipstick o del tradizionale esame delle urine nell'arco delle 24 ore, sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).

Trattamento della Proteinuria

Il trattamento della proteinuria varia a seconda della causa scatenante. Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica.

Raccolta del Campione di Urine

Per la valutazione delle proteine nelle urine, occorre raccogliere un campione in un apposito contenitore pulito.

Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore. Alcuni medicinali possono influenzare l'esito dell'elettroforesi, pertanto è consigliabile segnalare al medico eventuali terapie in corso.

Valori di Riferimento

Bisogna sempre ricordare che i valori di riferimento possono cambiare da un laboratorio ad un altro. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Normalmente, con l'elettroforesi è riscontrabile una piccola concentrazione di proteine nell'urina. Normalmente, i livelli proteici urinari sono molto bassi: nelle 24 ore, le proteine eliminate con l'urina non dovrebbero superare i 200 mg.

In condizioni normali, la concentrazione delle proteine totali nel liquor è molto bassa.

L'assenza completa o valori bassi delle proteine nelle urine non si associano di alcun particolare tipo di patologia. Per questo motivo, livelli bassi di questo parametro non devono destare alcun tipo di preoccupazione.

Domande Frequenti

1. Perché il mio medico prescrive un’elettroforesi anche se le proteine totali e l’albumina sono normali?

Si può prescrivere un’elettroforesi delle proteine perchè si può avere un’anomalia anche se le proteine normali e l’albumina sono normali. Questo perchè l’organismo tenta di mantenere un livello costante di proteine quindi potrebbe diminuire o aumentare la produzione di altre proteine per compensare una deficienza o una iperproduzione. Il mendico potrebbe prescrivere un’elettroforesi delle urine quando si riscontra presenza proteica nelle urine, perchè ci potrebbe essere un perdita di proteine anche con un livello ematico stabile.

2. L’elettroforesi viene utilizzata per altri scopi?

Si, è necessario ottenere la separazione delle proteine.

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