Le lampade abbronzanti sono sempre più popolari tra chi desidera un'abbronzatura fuori stagione o non vuole arrivare troppo pallido all'estate. Offrono una sfumatura ambrata alla pelle anche senza l'esposizione al sole. Tuttavia, al di là dei vantaggi estetici, le lampade abbronzanti sono spesso sotto accusa per i danni che possono causare alla pelle, come aridità e invecchiamento precoce.
Come Funzionano le Lampade Abbronzanti
Attualmente esistono due tipi principali di apparecchiature:
- Lampade UV fluorescenti: Costituite da tubi fluorescenti, simili ai neon, utilizzate in docce e lettini.
- Lampade UVA ad alta pressione: Dotate di un filtro blu scuro che modifica i raggi e consente l'abbronzatura. Vengono utilizzate in lampade per il viso e lettini e trasmettono solo radiazioni UVA, ma ad alta intensità, che può essere da 5 a 10 volte superiore a quella solare presente alle nostre latitudini.
È importante considerare che i raggi emessi dalle lampade abbronzanti sono diversi dalle radiazioni solari. I raggi UVA hanno una lunghezza d'onda elevata e intensità costante, contribuendo in maniera minore all'abbronzatura. I raggi UVB, invece, hanno una lunghezza d'onda più corta, sono più potenti e concentrati nelle ore centrali della giornata. I raggi UVC vengono filtrati in gran parte dalla fascia d'ozono.
Tabella Comparativa dei Raggi UV
| Tipo di Raggio | Lunghezza d'Onda | Intensità | Effetto |
|---|---|---|---|
| UVA | Elevata | Costante | Minore contributo all'abbronzatura |
| UVB | Corta | Alta (ore centrali) | Più potenti, concentrati nelle ore centrali |
| UVC | - | - | Filtrati dalla fascia d'ozono |
Le Lampade Abbronzanti Fanno Dimagrire?
Il sole, con il suo calore e la sua luce, è essenziale per il nostro benessere fisico e mentale e potrebbe influenzare il nostro peso corporeo. L'esposizione ai raggi ultravioletti, sia dal sole che dalle lampade solari, stimola la produzione di vitamina D nel nostro corpo, fondamentale per la salute delle ossa e associata a una regolazione più efficiente del metabolismo e dell'appetito.
Quindi, le lampade abbronzanti aiutano a dimagrire? Come per il sole, aiutano a produrre la vitamina D che può contribuire al dimagrimento.
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Inoltre, un corpo abbronzato appare più magro. Questo è dovuto all'efficacia dei raggi solari, che aiutano a riattivare il metabolismo e a sciogliere i depositi di adipe localizzato.
Tuttavia, è fondamentale non considerare le lampade abbronzanti come un metodo primario per dimagrire. Uno stile di vita sano, che include una dieta equilibrata e attività fisica regolare, rimane la chiave per raggiungere e mantenere un peso sano.
Rischi e Precauzioni
L'abbronzatura ottenuta con le lampade è diversa da quella solare. Le lampade rendono più scura la pelle stimolando la melanina più superficiale, con un effetto che dura solo un paio di giorni. I tempi di esposizione vanno personalizzati in base al proprio fototipo.
I dermatologi consigliano di limitare il più possibile i trattamenti estetici che utilizzano radiazioni UV e di preferire le lampade che emettono uno spettro simile a quello del sole, quindi non solo raggi UVA ma anche UVB (lampade UV fluorescenti).
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha chiesto di proibire l'utilizzo di lampade abbronzanti ai minorenni, perché dannose per un organismo ancora in crescita. Le radiazioni ultraviolette, se prese in dosi massicce, possono provocare problemi alla pelle. Sedute ripetute e/o troppo ravvicinate possono invecchiare prematuramente la cute, causando rughe e aridità, e aumentare il rischio di tumori alla pelle.
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Gli occhi, se non protetti con gli appositi occhialini, possono essere soggetti a infiammazioni superficiali alla congiuntiva e alla cornea.
Regole di Igiene e Sicurezza
- Scegliere con cura il centro estetico, verificando che le lampade siano conformi alle disposizioni di sicurezza della Unione Europea.
- Consultare un medico prima di iniziare le sedute, soprattutto se si hanno patologie della pelle o si assumono farmaci fotosensibilizzanti.
- Utilizzare sempre gli occhialini protettivi.
- Rispettare i tempi di esposizione consigliati per il proprio fototipo.
- Idratare la pelle dopo la seduta con creme specifiche.
Fototipi e Esposizione alle Lampade
I tempi di esposizione alle lampade abbronzanti devono essere personalizzati in base al proprio fototipo:
- Fototipo I: Persone bionde o rosse con pelle chiara ed efelidi. Si arrossano facilmente e non si abbronzano. Le lampade vanno evitate.
- Fototipo II: Persone bionde con pelle chiara. Soggette ad arrossamenti, possono ottenere una lieve abbronzatura. Le lampade vanno limitate al massimo.
- Fototipo III: Persone con capelli castano chiaro e cute sensibile. Possono essere soggette ad eritemi. Possono esporsi con tempi progressivamente più lunghi.
- Fototipo IV e V: Fototipi più alti che possono esporsi con tempi progressivamente più lunghi tanto più scura è la pelle, senza comunque mai esagerare.
Alternative: Autoabbronzanti e Integratori
Le creme autoabbronzanti hanno solo un effetto cosmetico e non proteggono la pelle esposta ai raggi UV, a meno che non contengano un fattore di protezione dichiarato in etichetta.
Per preparare la pelle all'esposizione solare, è consigliabile assumere integratori a base di betacarotene, vitamina C e altri antiossidanti. La vitamina C, presente in alimenti come l'acerola, aumenta l'elasticità della pelle e stimola la sintesi di collagene.
Lettini al Collagene: Una Nuova Frontiera?
A differenza dei lettini solari tradizionali, che usano principalmente radiazioni UVA per stimolare la produzione di melanina, i lettini al collagene sono principalmente una fonte di radiazioni rosse e infrarosse. Con lunghezze d’onda che vanno dai 700 nm ai 1000 nm, hanno molta meno energia degli UV (100-400 nm) e non sono considerate radiazioni ionizzanti.
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La luce infrarossa e rossa stimola anche la sintesi del collagene e negli studi ha dimostrato di migliorare la salute della pelle. Un’adeguata produzione di collagene, che diminuisce con l’età, è essenziale per rallentare la formazione di rughe e mantenere l’elasticità della pelle.
Tuttavia, i produttori di lettini solari che vengono pubblicizzati come “al collagene” pensano più al cliente che alla scienza, quindi la luce rossa e infrarossa viene spesso combinata con luce UV per mantenere anche l’effetto abbronzante. Bisogna tenere presente che anche un mix di diverse lunghezze d’onda di luce non impedirà potenziali danni da raggi UV alla pelle.
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