Emorroidi: Alimentazione, Cause e Consigli Utili

Mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta sono azioni fondamentali per scongiurare e/o combattere l’insorgere di disturbi proctologici. L’alimentazione, insieme all’attività fisica, gioca infatti un ruolo essenziale tanto nella prevenzione, quanto nella cura di una delle problematiche più diffuse al mondo: la malattia emorroidaria, più comunemente (ed erroneamente) conosciuta con il nome di emorroidi.

Cause e Fattori di Rischio delle Emorroidi

La multifattorialità della malattia emorroidaria risiede nell’impossibilità di trovare un’unica causa scatenante per questa patologia. Le cause dello sviluppo della malattia emorroidaria sono ancora poco conosciute; tuttavia, sono stati suggeriti possibili fattori contribuenti, tra cui la mancanza di fibre nella dieta, l’eccesso di tempo di defecazione, la stipsi, la diarrea, la gravidanza, lo stile di vita sedentario, la disfunzione del pavimento pelvico e un’anamnesi familiare positiva.

In particolare, uno dei fattori di rischio per la comparsa delle emorroidi è l’abitudine di consumare poche fibre nell’alimentazione. Infatti, mangiare cibi a basso contenuto di fibre può causare stitichezza e questo provoca uno sforzo durante la defecazione che genera l’allungamento e l’allargamento dei vasi sanguigni della zona anale, ovvero del plesso emorroidario, a causa dell’elevata pressione dall’interno. Se questo accade continuamente, i vasi sanguigni non saranno in grado di tornare alla loro forma originale e, con il passare del tempo, si formerà un rigonfiamento delle emorroidi che non potrà essere reinserito nell’ano, per cui si dovrà ricorrere ad un intervento chirurgico.

Vita frenetica e cattiva alimentazione vanno quasi sempre a braccetto. Una serie di disattenzioni alimentari, dettate nella maggior parte dei casi dallo stress, a lungo andare portano numerose problematiche: obesità, aumento del colesterolo, diabete, malattie cardiovascolari, malattia emorroidaria.

Sembra che Il tasso di prevalenza delle emorroidi asintomatiche sia del 4,4% nella società occidentale. Infatti, negli Stati Uniti, nel 2004, le emorroidi sono state associate a 3,2 milioni di casi di visite ambulatoriali, 306.000 ricoveri e 2 milioni di prescrizioni di farmaci, mentre in Germania vengono eseguite ogni anno circa 50.000 emorroidectomie in regime di ricovero. Tuttavia, mancano dati affidabili sulla prevalenza a causa dell’elevato numero di casi non segnalati, in quanto molti pazienti evitano di parlarne col proprio medico.

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L'Importanza dell'Alimentazione e dello Stile di Vita

Le abitudini alimentari rappresentano un vero e proprio stile di vita. La dieta incide enormemente sull’insorgere di disfunzioni intestinali, come stitichezza o diarrea cronica. Dunque, le modifiche dello stile di vita e l’alimentazione sono la prima linea di trattamento per le emorroidi di I e II grado, tanto è vero che anche la sedentarietà è considerata un fattore di rischio per lo sviluppo della malattia.

Condurre una vita attiva, avere un’accurata igiene personale, utilizzare biancheria intima di cotone, evitare fumo e bevande alcoliche, mangiare sano… il segreto ovviamente risiede nel trovare l’equilibrio! Ovviamente prima di intraprendere un nuovo regime dietetico è fondamentale rivolgersi ad un medico specializzato.

«Bastano piccole accortezze, azioni semplici ma importanti, come mantenere una vita sana, non troppo sedentaria ma in cui vengano evitati gli sforzi troppo intensi perché questi possono provocare un aumento del flusso sanguigno e quindi un ingrossamento dei vasi, tra cui anche le emorroidi.

Attività Fisica

Infatti, l’obiettivo dell’attività fisica per le persone con le emorroidi è quello di favorire la regolarità dei movimenti intestinali, migliorare la circolazione e rafforzare i muscoli della zona pelvica e della schiena. Al contrario, la mancanza di attività fisica può contribuire alla stitichezza, a peggiorare la patologia in corso, a scatenare una recidiva o addirittura a causare nuovi problemi in chi non ha mai avuto emorroidi.

Gli esercizi generalmente considerati sicuri ed efficaci per la gestione e la prevenzione della malattia emorroidaria includono attività aerobiche, come la camminata e il nuoto, o esercizi di movimento controllato che aiutano a rafforzare i tessuti addominali e rettali, come lo yoga, mentre gli esercizi da evitare sono quelli che tendono ad esercitare una pressione sulle aree sensibili, come il ciclismo, il canottaggio, l’equitazione o alcuni esercizi di sollevamento pesi che prevedono la manovra di Valsalva. Pertanto, ai pazienti deve essere consigliato di non rinunciare all’attività fisica, ma di scegliere la giusta routine di esercizi, sostenendo in tal modo la regolarità intestinale. Nel complesso, un’attività fisica moderata (20-60 minuti, 3-5 giorni alla settimana) dovrebbe essere raccomandata ai pazienti perché migliora la qualità della vita e può aiutare a gestire efficacemente i sintomi delle emorroidi.

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Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi delle Emorroidi

Uno dei fattori più importanti per prevenire l’insorgenza delle emorroidi è proprio un’alimentazione che garantisca la massima efficienza del transito intestinale. Uno dei fattori più importanti per prevenire l’insorgenza delle emorroidi è proprio un’alimentazione che garantisca la massima efficienza del transito intestinale. Per prevenire la stipsi e facilitare l’espulsione delle feci è consigliabile introdurre nella dieta alimenti ricchi di fibre. Le fibre sono contenute in tutti gli alimenti di origine vegetale come cereali, legumi, frutta e verdura in quantità e qualità diverse a seconda dell’alimento.

In particolare le fibre insolubili (che è possibile trovare in pane e pasta integrale, segale, farro, grano saraceno, ceci, fagioli, fave secche, lenticchie, piselli carciofi, mandorle, arachidi, noci, castagne) assorbendo acqua e gas presenti nel lume dell’intestino aumentano il volume delle feci ed esplicano un’azione meccanica sulle pareti intestinali stimolando la peristalsi (la contrazione della muscolatura liscia dell’intestino) e facilitando la defecazione. La dose giornaliera raccomandata è circa 30 grammi, ma attenzione a non eccedere con le quantità e introdurre gradualmente nella dieta i cibi ricchi di fibra soprattutto se non si è abituati a consumarli. Un’eccessiva assunzione infatti potrebbe provocare una serie di problemi addominali.

Molto importante nella cura delle emorroidi è anche bere tanta acqua: l’acqua infatti in concerto con le fibre rende le feci più morbide e quindi agevolmente evacuativi. Per lenire i problemi infiammatori connessi alla patologia emorroidale è consigliabile introdurre nella dieta alimenti che favoriscono la circolazione sanguigna come more, lamponi, mirtilli anche sottoforma di succhi di frutta. Questi alimenti infatti contengono sostanze come antociani e proantocianidine che riducono le dimensioni e il gonfiore delle emorroidi.

Un valido aiuto contro il dolore legato alla crisi emorroidale viene dalle prostaglandine contenute nelle bacche di ribes rosso (Ribes rubrum) e nero (Ribes nigrum). Il sanguinamento spesso legato alle emorroidi può causare inoltre sideropenia. Diventa dunque importante potenziare la dieta con alimenti ricchi di ferro come melone, fave, fagioli, lenticchie e spinaci ricordando di mettere in ammollo i legumi e condire legumi o verdura con limone per permettere il completo assorbimento del ferro da parte dell’organismo. Inoltre sarebbe opportuno potenziare il consumo di cipolla, aglio e zenzero in quanto consentono la scissione della fibrina, una proteina protagonista nel processo di coagulazione del sangue.

Pertanto, uno degli approcci dietetici proposti per trattare con l’alimentazione i sintomi delle emorroidi di grado I e II prevede:

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  • l’assunzione di due cucchiai di olio d’oliva prima di colazione ogni giorno fino alla scomparsa dei sintomi, che in genere avviene in 5-15 giorni;
  • Il consumo quotidiano di una tazza (circa 75 ml) di melograno bollente con la buccia (secca o fresca);
  • Assunzione di molta acqua e liquidi per garantire un’urina di colore giallo chiaro ogni 3 o 4 ore;
  • il consumo a colazione di mele, banane, yogurt, uovo sodo oppure semi di melograno freschi e pane tostato;
  • durante il pranzo, di includere un piatto di aringhe affumicate o di pesce crudo salato con una varietà di verdure, in quanto gli alimenti salati hanno un effetto negativo sulla crescita di parassiti e batteri. Inoltre, sembra che una diminuzione dei livelli di cloruro nel sangue possa far rilassare e sporgere i muscoli che circondano l’ano;
  • per la cena, il consumo di pollo o coniglio con una porzione abbondante di verdure fino a quando i sintomi delle emorroidi non si saranno risolti;
  • prima di andare a letto, l’assunzione di una tazza di yogurt con una mela.

Questa dieta dovrebbe alleviare i sintomi delle emorroidi di grado I o II dopo circa 5-15 giorni.

Tabella degli alimenti ricchi di fibre

La tabella seguente può aiutare ad individuare quali cibi contengono più fibre:

Alimento Quantità di fibre (per porzione)
Pane integrale Elevata
Pasta integrale Elevata
Segale Elevata
Farro Elevata
Grano saraceno Elevata
Ceci Elevata
Fagioli Elevata
Fave secche Elevata
Lenticchie Elevata
Piselli Elevata
Carciofi Media
Mandorle Media
Arachidi Media
Noci Media
Castagne Media

Cibi da Evitare se si Soffre di Emorroidi

Ci sono infatti cibi che più di altri possono complicare il transito intestinale, provocando costipazione e stitichezza, e favorire così l’insorgenza di problemi alle emorroidi. Alimenti da evitare in caso di emorroidi, ricapitolando, sono gli alimenti poveri di fibra come cereali raffinati (pasta e pane bianco) e prodotti da forno non integrali (merendine, snack, pizze, dolciumi) in quanto rallentano il transito intestinale.

Alcuni alimenti dovrebbero essere considerati “veleno” per chi soffre di emorroidi.

Cibi ricchi di grassi saturi

Una dieta ricca di grassi saturi, presenti in alimenti come carne rossa marmorizzata, formaggi grassi e prelibatezze fritte, può innescare un’infiammazione sistemica nel corpo, con effetti negativi sulle emorroidi. Questi grassi saturi, quando consumati in eccesso, possono contribuire a un aumento dell’infiammazione, rendendo le emorroidi più dolorose e gonfie. Inoltre, questi alimenti possono ostacolare il processo digestivo, poiché richiedono più tempo per essere metabolizzati dall’organismo. Questo rallentamento del transito intestinale può portare a una maggiore pressione sulle vene emorroidali durante l’evacuazione, aumentando il rischio di sanguinamento, dolore e prolungando i tempi di guarigione. Per ridurre il rischio di peggioramento delle emorroidi, è consigliabile limitare il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e optare per alternative più salutari, come carni magre, latticini a basso contenuto di grassi e metodi di cottura più leggeri, come la cottura al vapore o la griglia. Una scelta consapevole della dieta può contribuire significativamente a ridurre l’infiammazione e a migliorare il comfort per coloro che soffrono di emorroidi.

Cibi piccanti e speziati

I cibi piccanti e speziati, amati da molti per il loro sapore audace, possono provocare una serie di reazioni sgradevoli nel tratto gastrointestinale, soprattutto per coloro che soffrono di emorroidi. Questi alimenti contengono composti come la capsaicina, responsabile del caratteristico piccante, che può irritare le pareti dell’intestino e aumentare il rischio di bruciore e disagio durante la defecazione. Quando consumati in eccesso, i cibi piccanti e speziati possono anche aumentare l’infiammazione nel corpo. Questo può avere un impatto diretto sulle emorroidi già infiammate, peggiorando il dolore e il gonfiore associati alla condizione. Inoltre, l’irritazione causata da questi alimenti può rendere più difficile il processo di guarigione delle emorroidi, prolungando i tempi di recupero e aumentando il disagio complessivo. Per coloro che soffrono di emorroidi, è consigliabile limitare il consumo di cibi piccanti e speziati e optare per alternative più delicate per il tratto digestivo. Scegliere una dieta ricca di fibre, frutta e verdura fresca può contribuire a mantenere regolare il transito intestinale e a ridurre l’infiammazione nel corpo, migliorando così il benessere generale e alleviando i sintomi delle emorroidi.

Bevande gasate e alcol

Le bevande gassate e l’alcol, spesso considerati piaceri indulgenti, possono avere conseguenze negative per chiunque soffra di emorroidi. Queste bevande possono causare disidratazione, un fattore che può aggravare i sintomi delle emorroidi rendendo le feci più secche e difficili da passare. La disidratazione può anche contribuire alla formazione di feci dure, aumentando la pressione sulle vene emorroidali durante la defecazione e causando sanguinamento e dolore. Inoltre, l’alcol può avere un effetto irritante sulle pareti intestinali, specialmente quando consumato in eccesso. Questo può portare a un’infiammazione nell’intestino, peggiorando il disagio e la sensazione di gonfiore associati alle emorroidi. L’effetto combinato della disidratazione e dell’infiammazione può rendere più difficile il trattamento e il sollievo dai sintomi delle emorroidi. Per coloro che cercano di gestire le emorroidi, è consigliabile limitare il consumo di bevande gassate e alcoliche e optare per alternative più idratanti, come acqua, tè verde non zuccherato o bevande a base di frutta senza zucchero aggiunto. Mantenere un adeguato livello di idratazione è fondamentale per mantenere morbide le feci e ridurre la pressione sulle vene emorroidali durante la defecazione, contribuendo così al sollievo e alla guarigione delle emorroidi.

Cibi ad alto contenuto di zuccheri

I cibi che abbondano di zuccheri raffinati, tra cui dolci, bevande zuccherate e dolcificanti artificiali, possono avere un impatto significativo sulle emorroidi e sulla salute intestinale in generale. Questi alimenti possono innescare un ciclo dannoso che compromette l’equilibrio dei batteri intestinali, noto anche come microbiota intestinale. Quando consumati in eccesso, gli zuccheri possono alimentare la crescita di batteri dannosi nell’intestino, creando un ambiente favorevole all’infiammazione e al proliferare di patogeni. Inoltre, i cibi ricchi di zucchero possono causare picchi di glucosio nel sangue dopo il consumo. Questi picchi possono influenzare negativamente la salute delle vene emorroidali, poiché l’eccesso di glucosio nel sangue può contribuire all’infiammazione sistemica nel corpo. Questo, a sua volta, può aumentare il rischio di infiammazione nelle emorroidi, rendendo i sintomi più dolorosi e difficili da gestire. Per mantenere una salute intestinale ottimale e ridurre il rischio di peggioramento delle emorroidi, è consigliabile limitare il consumo di cibi ad alto contenuto di zucchero e optare per alternative più salutari e naturali, come frutta fresca, dolci a base di frutta o dolcificanti naturali come il miele o lo sciroppo d’acero. Mantenere un’adeguata flora intestinale può contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo e a migliorare la salute complessiva delle emorroidi.

Cibi processati e raffinati

I cibi che subiscono processi di raffinazione e industrializzazione, come snack confezionati, cibi precotti e prodotti da forno industriali, possono avere effetti negativi sulle emorroidi e sulla salute intestinale nel complesso. Questi alimenti sono spesso carichi di additivi, conservanti e altri ingredienti artificiali che possono irritare il tratto digestivo e promuovere l’infiammazione nell’organismo. Gli additivi alimentari, come coloranti, aromi artificiali e conservanti, presenti nei cibi processati e raffinati, possono interferire con il normale funzionamento del sistema digestivo, causando irritazione delle pareti intestinali e contribuendo all’infiammazione. Inoltre, la mancanza di fibre e nutrienti essenziali in questi alimenti può compromettere il movimento intestinale regolare, aumentando il rischio di stipsi e stress sulle vene emorroidali durante la defecazione. Per contrastare gli effetti dannosi dei cibi processati e raffinati sulle emorroidi, è consigliabile privilegiare alimenti integrali e freschi. Gli alimenti integrali, come frutta, verdura, cereali integrali e legumi, sono ricchi di fibre, vitamine e minerali essenziali che favoriscono una migliore salute intestinale e riducono l’infiammazione nel corpo. Inoltre, scegliere alimenti freschi e non processati può aiutare a evitare l’esposizione a sostanze artificiali dannose e promuovere una migliore gestione delle emorroidi nel lungo termine.

L’importanza di una Dieta Anti-Infiammatoria nella Gestione delle Emorroidi

Adottare una dieta mirata a ridurre l’infiammazione può svolgere un ruolo significativo nel sollievo dei sintomi legati alle emorroidi. Favorire alimenti noti per le loro proprietà anti-infiammatorie, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, può contribuire a ridurre l’irritazione e il gonfiore delle emorroidi.

Le fibre presenti nella frutta e nella verdura, infatti, favoriscono un transito intestinale regolare, riducendo lo sforzo durante la defecazione e diminuendo la pressione sulle vene emorroidali. I cereali integrali apportano nutrienti essenziali e promuovono una flora intestinale sana, mentre le proteine magre contribuiscono alla costruzione e al mantenimento dei tessuti, favorendo la guarigione delle emorroidi.

In conclusione, oltre all’aumento dell’apporto di fibre solubili nella dieta, è necessario consigliare alle persone che soffrono di emorroidi di qualsiasi grado una modifica dello stile di vita e nell’alimentazione. Queste modifiche includono l’assunzione di liquidi adeguati, l’esercizio fisico regolare, l’integrazione con trattamenti appropriati e personalizzati.

I contenuti di questa pagina sono esclusivamente ad uso informativo e in nessun caso devono sostituire il parere, la diagnosi o il trattamento prescritti dal proprio medico curante. La risposta allo stesso trattamento può variare da un paziente all’altro.

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