Impropriamente, con il termine emorroidi si fa spesso riferimento a dilatazioni delle vene (varici) dell'ano e del retto dovute a fattori costituzionali, familiari e ambientali. In realtà, per essere più precisi, le emorroidi sono strutture anatomiche che abbiamo tutti nella zona anale: si tratta di tre cuscinetti o colonne emorroidarie (dette anche gavoccioli) presenti nel canale anale (due a destra e uno a sinistra), formati da una sorta di gomitolo di vasi sanguigni, attraverso i quali circola il sangue, e fissati da legamenti fibrosi che li tengono aderenti alla parete anale.
La quantità di sangue che entra ed esce viene regolata da piccolissime valvole che, di conseguenza, favoriscono il gonfiarsi e lo sgonfiarsi di tali cuscinetti.
In particolare, la patologia emorroidaria sembra particolarmente favorita da tutti quei fattori capaci di causare un rilassamento e un cedimento dei legamenti di sostegno delle emorroidi, soprattutto quando la pressione intrarettale aumenta (come quando si spinge con forza).
Le emorroidi in gravidanza sono un problema diffuso. In tutte le epoche si trovano descrizioni di persone con sintomi riconducibili alle emorroidi. La stessa parola “emorroidi” viene dal greco e significa “scorrere del sangue”. Nel corso dei secoli sono stati cercati numerosi rimedi a questo fastidioso disturbo.
Le emorroidi sono una patologia molto diffusa, che colpisce soprattutto gli uomini e che si manifesta in diversi stadi, i più gravi dei quali richiedono un intervento chirurgico.
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Sia per prevenirne l’insorgenza, che quando invece si convive con questo doloroso problema, è fondamentale adottare una dieta sana, che permetta all’intestino di funzionare al meglio e che riduca gli episodi di stitichezza. Le abitudini alimentari e lo stile di vita possono aiutarci a convivere nel migliore dei modi con disturbi e malattie come le emorroidi.
Pur essendo una patologia che può essere curata e risolta, le emorroidi sono molto fastidiose e dolorose: per questo motivo, è bene non sottovalutare il problema, che potrebbe portare, in casi estremi, a intervenire chirurgicamente.
Adottare ogni accorgimento che permette di evitare l’infiammazione e alleviare il disagio, come appunto una dieta ricca di fibre e verdure, affiancata alla corretta idratazione, è quindi fondamentale. La scelta dei cibi da consumare ogni giorno è inoltre importante per la prevenzione di moltissime patologie.
Alimenti Consigliati per Chi Soffre di Emorroidi
Alimenti semplici e leggeri, per lo più di origine vegetale, dovrebbero rappresentare la base di un’alimentazione volta a garantire il corretto funzionamento del nostro intestino. Pasta, riso o cereali conditi con extravergine d’oliva, per quanto riguarda i primi, carni bianche e magre, pesci magri per quanto riguarda i secondi, invece.
Sono consigliate anche le zuppe, il brodo vegetale e le vellutate. Alimenti ricchi di fibre. Avena, brodo di carne, barbabietola rossa, pomodori, castagne, cavolo, uova, crusca, porro, salvia, frutta secca, legumi e cereali in genere.
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Esistono due tipi di fibra, quella solubile e quella insolubile: la prima si dissolve a contatto con l’acqua e si combina con i macronutrienti, favorendo un senso di pienezza. La seconda, invece, assorbe acqua all’interno dell’intestino e di conseguenza rende più morbide le feci.
Per questi motivi, nella dieta di chi soffre di emorroidi - non soltanto nei periodi in cui sono infiammate, ma anche in generale, a scopo preventivo - la fibra alimentare non può mancare. Ma in che quantità consumarla? Legumi, cereali, frutta e verdura sono tutti alimenti che contengono fibre: per questo motivo, dovrebbero costituire la base della dieta ideale per chi ha problemi di emorroidi.
Fagioli, lenticchie, piselli possono rappresentare un ottimo sostituto della carne, per ridurne il consumo. Per quanto riguarda i cereali, sono da preferire quelli integrali, e le farine che ne derivano.
Per una corretta attività intestinale serve infatti un regolare apporto di fibre quantificabile in circa 25-30 grammi al giorno, sostanzialmente garantiti dalle “famose” cinque porzioni di frutta e verdura quotidiane. Non bisogna, però, esagerare perché le fibre possono avere un effetto irritante sulla mucosa intestinale.
L’ideale è consumarla fresca e, quando possibile, con la buccia, dove si concentra la maggiore quantità di fibre. Anche per quanto riguarda la verdura, la scelta è varia, anche se sono particolarmente utili i vegetali a foglia verde (cicorie, spinaci, biete per esempio) e i carciofi.
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Sono ottime fonti di fibre anche legumi e i cereali (come i fiocchi di avena): i primi sono utili sia freschi sia secchi, mentre tra i secondi meglio puntare ai cereali integrali (anche pasta e pane sono da preferire in versione integrale).
Alimenti ricchi di ferro. Fegato di bovino e frattaglie, cozze e molluschi, uova, alcuni pesci come la spigola o il branzino, carne di cavallo, albicocche e prugne. Aiutano a recuperare il ferro perso a causa del sanguinamento.
Olio d’oliva, olio di semi di lino, aceto di mele sono solo alcuni degli alimenti che possono aiutare in caso di emorroidi perché favoriscono la motilità intestinale.
Fra i migliori cibi contro le emorroidi vi è poi il melone, mentre, seppure senza una specifica indicazione per questa patologia, sono anche consigliati alimenti che contengono vitamina C, come il limone e gli agrumi, o acido citrico che sono utili per aumentare l’assorbimento del ferro nell’organismo.
Frutta: sono da privilegiare le bacche di ribes rosso e nero le quali sono ricche di vitamina C, rutina e minerali. Particolarmente benefico per le emorroidi è il succo. Contengono poi anche una piccola quantità di acidi grassi GLA che, producendo prostaglandine, controllano il dolore correlato a questa patologia.
Succhi di frutta: meglio quello di ciliegie, more e mirtilli perché quelli rossi o blu contengono alcune sostanze come gli antociani e le proantocianidine che riducono il gonfiore e le dimensioni delle emorroidi, tonificando e rafforzando le vene.
Ecco una tabella riassuntiva degli alimenti consigliati:
| Categoria Alimenti | Esempi | Benefici |
|---|---|---|
| Cereali Integrali | Pasta integrale, riso integrale, avena | Ricchi di fibre, favoriscono il transito intestinale |
| Legumi | Fagioli, lenticchie, piselli | Ricchi di fibre e proteine, sostituti della carne |
| Verdure a Foglia Verde | Cicorie, spinaci, biete, carciofi | Ricche di fibre e nutrienti |
| Frutta Fresca | Melone, agrumi, ribes, ciliegie, more, mirtilli | Ricca di vitamine, minerali e antiossidanti |
| Oli e Condimenti | Olio d'oliva, olio di semi di lino, aceto di mele | Favoriscono la motilità intestinale |
| Carni Bianche e Pesci Magri | Pollo, tacchino, merluzzo, sogliola | Fonti di proteine magre |
Alimenti da Evitare o Limitare
I due nemici peggiori delle nostre vene emorroidarie sono i cibi astringenti (che assorbono acqua) e quelli irritanti. In questo modo ne impediscono la normale contrazione, necessaria per spingere le scorie fino alla parte inferiore dell’intestino dove si formeranno le feci.
A questi si aggiungono cibi troppo salati, insaccati, intingoli untuosi, fritture (fritti e soffritti). In generale i cibi piccanti sono considerati irritanti.
Invece, sono da evitare o limitare i cibi raffinati, perché il processo cui sono sottoposti tende a eliminare gran parte delle fibre. Gli alimenti con poche fibre possono causare o peggiorare la stitichezza, e di conseguenza anche le emorroidi, per cui andrebbero sempre limitati, così come quelli che irritano l’intestino o sono astringenti.
Acerrimi nemici delle pareti intestinali e rettali sono tutti gli alimenti irritanti e quelli astringenti (che assorbono molta acqua). Cacao, pepe, senape e salse troppo speziate non fanno bene, e neppure pomodori e alimenti a base di pomodoro (sughi e ketchup). Via dal menu anche aceto, bevande con aggiunta di gas, tartufo, peperoni e ravanelli.
Anche gli alimenti che trattengono troppi liquidi sono sconsigliati, soprattutto in caso di stipsi. Patate, riso, frutta secca, banane, formaggi grassi, scatolame, crostacei, dolciumi troppo grassi e uova disidratate che si trovano per esempio nella maionese e nei dolci prodotti industrialmente non sono indicati.
Anche se le verdure fanno bene, per quanto riguarda le melanzane, i peperoni, i ravanelli, l’aglio e le cipolle non sono amici dell’intestino in queste circostanze. Se vogliamo parlare delle bevande, le bibite gassate, la birra, il vino e i superalcolici sono da scartare, come anche il caffè e il tè.
Alcuni alimenti dovrebbero essere considerati “veleno” per chi soffre di emorroidi. In particolare è il caso di:
- Cibi ricchi di grassi saturi: Una dieta ricca di grassi saturi può innescare un’infiammazione sistemica nel corpo, con effetti negativi sulle emorroidi.
- Cibi piccanti e speziati: Possono provocare una serie di reazioni sgradevoli nel tratto gastrointestinale, soprattutto per coloro che soffrono di emorroidi.
- Bevande gasate e alcol: Queste bevande possono causare disidratazione, un fattore che può aggravare i sintomi delle emorroidi rendendo le feci più secche e difficili da passare.
- Cibi ad alto contenuto di zuccheri: Possono innescare un ciclo dannoso che compromette l’equilibrio dei batteri intestinali, noto anche come microbiota intestinale.
- Cibi processati e raffinati: Possono avere effetti negativi sulle emorroidi e sulla salute intestinale nel complesso.
Il Pomodoro: Amico o Nemico?
Il pomodoro è dal punto di vista botanico un frutto, ma, come tutti ben sanno, dal punto di vista nutrizionale è considerato una verdura. Il pomodoro è ricchissimo in vitamina C e K, ma apporta anche un discreto quantitativo di fibre. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda il pomodoro da mangiare in insalata, dato che se mangiato crudo la differenza tra quello “di stagione” e quello “di serra” è ancora più evidente al gusto.
Inoltre, contrariamente a quello che si pensa, il pomodoro estivo, se mangiato crudo, è de-acidificante, e quindi è un alimento che è permesso a chi soffre di malattia da reflusso. Il pomodoro cotto invece facilita l’assorbimento di licopene. La salsa o il sugo di pomodoro fresco, rendono l’assorbimento di questo antiossidante molto più efficace.
Oltre a prevenire l’invecchiamento cellulare, è stato dimostrato che l’assunzione di licopene riduce in modo considerevole il rischio di tumore dell’apparato digerente. Per di più, è stato dimostrato che l’assunzione di pomodori arricchiti in licopene può bloccare la crescita di alcuni tumori cutanei nel topo.
D’altra parte, la salsa di pomodoro rischia di essere problematica per i pazienti affetti da reflusso: infatti, se soffritta con la cipolla o con l’aglio, stimola notevolmente la secrezione acida ed induce frequentemente la sintomatologia da reflusso.
Per quanto riguarda la digestione, invece, il pomodoro è uno degli alimenti più digeribili in assoluto, dato che è composto per il 90% da acqua, sali minerali e vitamine.
Quindi, il pomodoro può essere consumato con moderazione, preferibilmente fresco e crudo, tenendo conto delle reazioni individuali.
Consigli Aggiuntivi per la Gestione delle Emorroidi
- Bere Abbondante Acqua: Bere acqua nella giusta quantità - almeno due litri al giorno, secondo gli esperti - aiuta a eliminare le tossine e mantiene idratato l’organismo.
- Attività Fisica Regolare: Svolgere una regolare attività fisica è importante, non solo per contrastare la sedentarietà, che rappresenta uno dei fattori scatenanti la malattia emorroidaria, ma anche per aiutare a dimagrire e curare così un’eventuale obesità o sovrappeso, condizioni che possono favorire la comparsa delle emorroidi.
- Esercizi Moderati: Bisogna, però, optare per una pratica moderata, che non sforzi eccessivamente la muscolatura addominale aumentando la pressione interna: no, per esempio, ai salti e al sollevamento pesi, sì alle passeggiate e al nuoto.
- Igiene Intima: Lavati con acqua fresca o tiepida, preferendo detergenti intimi non aggressivi, e asciugati sempre accuratamente per evitare il ristagno di umidità.
- Evitare Sforzi Eccessivi: Evita di passare tanto tempo sul water, ad esempio a leggere o a usare il telefono.
La dieta, come abbiamo visto, comprende alimenti semplici e naturali, che coadiuvano le funzioni intestinali: è sempre meglio, comunque, definire il regime con l’aiuto del proprio medico ed eventualmente di uno specialista. Per quanto riguarda le azioni quotidiane, l’attività fisica è senza dubbio un ulteriore alleato: alcuni suggerimenti sono camminare tutti i giorni, nuotare e praticare esercizi che allenano il pavimento pelvico.
Fare movimento, infatti, contribuisce a mantenere in salute l’organismo e a combattere la stitichezza.
Importante: È fondamentale ricordare che oltre alla gestione alimentare, la consulenza di un dermatologo può essere essenziale per una valutazione accurata e un trattamento appropriato.
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