Oggi lo sport è un fenomeno seguito e apprezzato, non solo il calcio, ma anche il tennis, il ciclismo, la pallavolo, il rugby iniziano ad appassionare un pubblico sempre più ampio. Per doping si intende l’uso di sostanze medicinali, naturali e sintetiche, finalizzato al miglioramento - illusorio - delle prestazioni fisiche in ambito sportivo.
Si tratta di una pratica illegale che, se oggi riguarda il mondo dello sport, ha, in realtà, origini antiche. In ogni tempo gli uomini hanno fatto uso di stupefacenti per affrontare guerre e situazioni critiche. In Italia il doping si è diffuso rapidamente e, attualmente, è regolamentato dalla legge del 14 dicembre 2000, n. 376.
La Legislazione Italiana sul Doping
Con la legge 376/2000 viene istituita la Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive (oggi, Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute o SVD). Tra le sue mansioni vi è anche quella di predisporre la lista delle classi di farmaci, di sostanze o di pratiche mediche vietate per doping.
La Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping (SVD) effettua anche il controllo sanitario e antidoping sulle attività sportive amatoriali in tutte le discipline e pratiche sportive. Sulla base dei risultati dei controlli antidoping effettuati e raccolti in un report pubblicato con cadenza semestrale sul sito del Ministero della Salute, è possibile osservare come proprio tra gli atleti non professionisti l’utilizzo illecito di anabolizzanti sia alquanto diffuso.
Sostanze Dopanti e i Loro Effetti
L'utilizzo di anabolizzanti a scopo di doping può comportare la comparsa di seri effetti indesiderati (effetti collaterali) e di rischi per la salute nonché indurre forme di dipendenza. Prima di proseguire con la lettura, accertati di essere a conoscenza degli effetti collaterali e delle ripercussioni legali derivanti dall'utilizzo degli steroidi anabolizzanti (regolamentate dalla legge in materia antidoping 14 dicembre 2000, n. 376 e successivi aggiornamenti, e dalla legge in materia di disciplina degli stupefacenti D.P.R. 9 ottobre 1990, n.
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Anabolizzanti
Gli anabolizzanti talvolta sono presi non per curare una malattia ma per aumentare la massa muscolare e migliorare le prestazioni atletiche e sportive (doping). L’Agenzia mondiale antidoping (WADA, dall’inglese World Anti-Doping Agency) pubblica una lista costantemente aggiornata delle sostanze il cui impiego è considerato doping.
Gli steroidi anabolizzanti, tra i dopanti più diffusi, sono dei lipidi che si formano a partire dal colesterolo e che vengono mescolati a ormoni maschili, come il testosterone. Si usano per far aumentare il volume dei muscoli senza esercizio e promuovere la crescita della massa ossea. Il rischio è di creare squilibri ormonali che possono portare a sterilità nell'uomo e nella donna.
Appartengono alla categoria degli steroidi anabolizzanti anche i glucocorticosteroidi, naturalmente prodotti dall’organismo o sintetizzati per integrare la carenza in chi soffre d'insufficienza delle ghiandole surrenali. Come per gli altri farmaci dopanti anche questo ha effetti deleteri sulle ossa; oltre a provocare insonnia, ipertensione, depressione e diabete in quanto aumenta la metabolizzazione del glucosio.
Gli anabolizzanti sono sostanze analoghe dell'ormone sessuale maschile, il testosterone, che inducono un'azione diretta sul metabolismo proteico e stimolano il rilascio dell’ormone della crescita (GH) e/o del testosterone endogeno.
Essi vengono utilizzati in medicina per la cura di carenze di testosterone, ma anche di anemia, osteoporosi e a volte in alcuni disturbi dell’accrescimento e in particolari malattie ginecologiche. In ambito sportivo, invece, gli anabolizzanti vengono spesso assunti illecitamente a dosaggi più elevati rispetto a quelli terapeutici allo scopo di aumentare la massa muscolare e ridurre la massa grassa, così da ottenere un migliore rapporto peso/potenza; ma anche per aumentare la produzione di globuli rossi e favorire così il trasporto di ossigeno e quindi le capacità aerobiche.
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A fronte di questi "benefici" però l'uso degli anabolizzanti espone al rischio di gravi effetti collaterali a carico del sistema cardiocircolatorio, del fegato, della pelle, ecc.
Clenbuterolo
Il clenbuterolo è usato per trattare l’asma. È risultato, purtroppo, popolare in America, e non solo, anche per scopi risultati dannosi. In particolare il clenbuterolo viene usato per dimagrire e per il bodybuilding. Esso, infatti, può determinare un aumento della crescita muscolare e diminuzione del grasso. Ma è una sostanza vietata in tantissimi Paesi.
È un beta-2 stimolante, il che significa che ha effetti simili all’ormone dell’adrenalina. Il suo uso clinico è riconducibile al trattamento dell’asma e per la prevenzione del broncospasmo.
L’aumento muscolare è ottenuto tramite lo stimolo di percorsi specifici dei segnali nei ribosomi cellulari che attivano la sintesi delle proteine e modificano la scissione delle proteine nei muscoli. Questa sostanza diminuisce il grasso legandosi con i ricettori dell’adrenalina nelle cellule adipose.
L’uso di clenbuterolo è associato a numerosi effetti collaterali, tra cui: tachicardia e palpitazioni, ipertensione, ipertrofia cardiaca sino a possibili danni a fegato e reni. Come anticipato il clenbuterolo può avere gravi effetti negativi sul cuore e sui vasi sanguigni.
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Efedrina
L’efedrina è una sostanza stimolante estratta dall’efedra, un’erba potente utilizzata nella medicina cinese da circa 5.000 anni. Viene impiegata ampiamente in medicina come rimedio sintomatico per la congestione da raffreddore e come antistaminico. Poiché ha un effetto stimolante, che aumenta il metabolismo e la temperatura corporea, è stata utilizzata anche per il controllo del peso e per impedire il sonno.
Nello sport viene impiegata per la sua azione stimolante e la conseguente sensazione di benessere che ne deriva, anche se non ci sono prove scientifiche che incrementi le prestazioni. Molti atleti la utilizzano poi, per dimagrire velocemente riducendo la massa grassa corporea, limitando la perdita di massa muscolare.
Caffeina
La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale con effetti sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio, contenuto in alcuni alimenti di origine vegetale (caffè, thè, cacao, bevande quali la coca cola). Viene impiegata nello sport, in particolare prima di prove di durata, per la sua presunta capacità di aumentare la resistenza alla fatica, anche se non esistono prove scientifiche relative ad un miglioramento delle prestazioni sportive indotto da dosi, anche elevate, di caffeina.
Un iperdosaggio tuttavia, può causare nervosismo, irritabilità, insonnia, disturbi gastrointestinali, aritmie cardiache gravi.
Altri Farmaci e Sostanze Dopanti
Altro pericoloso dopante è l'omatomedina, sintetizzato naturalmente dal fegato e somministrato a chi ha problemi di crescita. Tra i farmaci vietati c’è anche l'ormone della crescita, che viene assunto dai soggetti che manifestano un deficit dell'ipofisi. Ghiandola che regola, tra le altre, le funzioni connesse allo sviluppo e appunto alla crescita, in particolare nell'età puberale.
Gli sportivi lo assumono per guarire più velocemente dai traumi e per potenziare la massa muscolare. Tra i farmaci stimolanti più noti si annoverano le amfetamine che potenziano tanto a livello fisico quanto mentale, aumentano la concentrazione e la motivazione degli atleti durante le competizioni. Chiaramente, forzando le prestazioni oltre natura provocano un crollo psicofisico con depressione e astenia persistenti.
Rischi e Conseguenze dell'Uso di Anabolizzanti
La maggior parte di essi, quando presa in tempo, è reversibile - a patto che l'utente interrompa l'assunzione. Livelli elevati di LDL e bassi livelli di HDL aumentano il rischio di aterosclerosi, una condizione che causa il restringimento dei vasi e la conseguente mancanza di ossigenazione.
Nelle femmine, gli steroidi anabolizzanti causano la mascolinizzazione. Le donne possono sperimentare una crescita eccessiva di peli sul corpo ma perdono i capelli. Molte persone che si iniettano steroidi anabolizzanti possono utilizzare attrezzi non sterili o condividere aghi contaminati con altri utenti.
L'aumento dei livelli di testosterone e di altri ormoni normalmente innesca lo scatto di crescita che si verifica durante la pubertà e l'adolescenza. Livelli crescenti di testosterone tuttavia, forniscono anche i segnali per fermarla. L'uso improprio di steroidi può causare acne, caduta dei capelli, cisti, capelli e pelle grassi.
Gli anoressizzanti e gli stimolanti agiscono invece sui centri nervosi regolatori con un effetto stimolante, producendo un aumento delle capacità di prestare attenzione, di concentrazione, di competitività, della prontezza di riflessi, nonché una riduzione del senso di fatica. Quando l'effetto è anoressizzante sono sostanze che attenuano il senso della fame (tra queste si annovera anche la caffeina).
Di questa categoria di integratori fanno parte anche sostanze come le alghe marine, il guaranà, la noce di cola, il ma-huang o Ephedra sinica, la sinefrina, ecc. E proprio l'Ephedra sinica rappresenta, tra l'altro, un caso noto di prodotto erboristico che secondo la medicina tradizionale cinese sarebbe efficace contro la fatica e nell’aumentare la forza muscolare e la concentrazione. Questa sostanza in realtà è nota anche in Occidente e da essa si estrae l'efedrina che viene utilizzata in ambito terapeutico e che è famosa per la sua tossicità (è inoltre contemplata tra le sostanze dopanti).
E ancora, in questa categoria di integratori, troviamo la spirulina che è un’alga marina. L'effetto frequentemente dichiarato di questa alga è di tipo dimagrante, antigastrico e antiallergico, oltre ad essere considerata fonte di vitamine e proteine. In termini di riscontro scientifico a tali dichiarazioni non si trova granché, anzi è dimostrabile che l'apporto proteico della spirulina è pressoché irrilevante a fronte di un costo 30-40 volte superiore alle comuni fonti alimentari.
I cosiddetti ricostituenti producono un'azione generalizzata sull'organismo tramite l'apporto di diverse sostanze nutrizionali. Tra questi integratori, i più noti sono certamente l'aloe, il ginseng, la lecitina, il lievito di birra, la pappa reale, che sono tra l'altro i prodotti più utilizzati in ambito di fitness e di palestre, oltre ad essere diffusamente e comunemente consumati quando si vuole ricorrere ad un ricostituente "naturale".
Su alcune di queste sostanze in particolare, c'è una discreta quando non abbondante letteratura. E' il caso del ginseng, per esempio, sul quale si sono effettuati numerosi studi su animali che hanno mostrato un effetto ergogenico sia sulla prestazione fisica sia sulla risposta allo stress. Vero è che mancano studi sull’uomo.
Procedure di Controllo Antidoping
- Notifica - un ufficiale di controllo antidoping (chiamato "chaperone") notifica all'atleta la sua selezione per il controllo. L'atleta deve firmare un modulo per confermare di essere stato informato e deve presentarsi immediatamente presso il punto di raccolta campioni.
- Prelievo del campione, di sangue, urine o entrambi, sotto la supervisione di un ufficiale dello stesso sesso, per evitare manipolazioni.
- Compilazione del modulo di controllo. L'atleta compila un modulo in cui vengono riportati i dettagli del prelievo, incluse eventuali esenzioni per uso terapeutico (Therapeutic Use Exemptions, TUE) e farmaci assunti recentemente.
- Analisi del campione presso un laboratorio accreditato dall'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Il campione "A" viene analizzato per rilevare eventuali sostanze proibite.
- Esito del test. Se non viene rilevata alcuna sostanza proibita, il processo termina qui: ESITO NEGATIVO.
- Sanzioni.
- Appelli.
L'Etica nello Sport
Come per tutte le questioni che implicano il rispetto di sé e degli altri, anche il doping è un tema che andrebbe per prima cosa affrontato in termini culturali, promuovendo valori come il rispetto, l’integrità e la correttezza. Ovviamente, sarebbe altrettanto importante organizzare programmi di educazione e sensibilizzazione rivolti a professionisti del settore: atleti, allenatori, medici sportivi e membri dello staff, soprattutto per informarli sui pericoli che si corrono nel fare uso di sostanze vietate e sulle sanzioni.
Le organizzazioni sportive e le agenzie antidoping dovrebbero offrire corsi e seminari sull'etica dello sport e sui rischi per la salute legati all'uso di sostanze proibite. Sicuramente, offrire agli atleti il supporto di psicologi dello sport per gestire lo stress, le aspettative e le pressioni nelle competizioni, può prevenire il ricorso a pratiche dopanti per migliorare le prestazioni o affrontare l'ansia.
Come è emerso, la questione del doping ha importanti implicazioni etiche dal momento che non riguarda solo le regole sportive, ma tocca la giustizia, la salute, il rispetto e l'integrità personale. A partire dalla negazione del fair play a quello della parità, che si perdono per il vantaggio sleale dato dal doping. Per arrivare alla negazione dei valori dello sport dove i celebri motti “che vinca il migliore” o l’importante è partecipare” vengono sostituiti dal “vincere a tutti i costi”. Con il doping decade, quindi, tutta l’etica della competizione, il rispetto per gli avversari.