L'obesità è uno dei più importanti problemi di salute nel mondo, tanto da costituire una vera e propria epidemia. Insieme al fumo, alla ridotta attività fisica e al consumo di alcol, rappresenta uno dei principali fattori di rischio di gravi malattie croniche, in primo luogo malattie cardiovascolari e diabete. Inoltre, è responsabile di una ridotta aspettativa di vita.
Il controllo del peso e l’efficienza nel conservare calorie, sotto forma di grasso corporeo, dipendono da come il cervello è in grado di comunicare con il tessuto adiposo, l’intestino e il fegato tramite ormoni e neurotrasmettitori. Data la natura multifattoriale, è difficile che i soli interventi comportamentali abbiano successo a lungo termine.
La diagnosi viene effettuata sulla base del valore di indice di massa corporea (body mass index, BMI), calcolato tenendo conto del peso e dell’altezza del soggetto.
Integratori di fibre alimentari
Gli integratori di fibre alimentari, assunti insieme a generose quantità di acqua, si rigonfiano all'interno dello stomaco favorendo il senso di sazietà. Inoltre, agiscono a livello intestinale modulando e riducendo l'assorbimento di grassi e carboidrati. Tra questi troviamo:
- Glucomannano: è una fibra vegetale estratta da Amorphophallus konjac.
- Cellulosa: rappresenta un mix di fibre xilari ed extra-xilari, e può derivare dai cascami della lavorazione delle piante. La cellulosa trova impiego in compresse dimagranti poiché le fibrille passano nel tratto gastrico e vengono eliminate con le feci.
- Tilia platyphillos: si considerano i fiori di tiglio, ricchi di mucillagini. Ricalcano l'azione delle catecolamine favorendone il rilascio e stimolando i loro recettori; ciò determina un aumento dell'attività metabolica dell'organismo.
Drenanti per la ritenzione idrica
Con il termine ritenzione idrica si intende la tendenza a trattenere liquidi nell'organismo. Il drenante per la ritenzione idrica è un integratore, venduto sotto forma di compresse o sciroppo. Nel gruppo dei drenanti ad uso interno includiamo solitamente sciroppi, tisane e decotti. Essi contengono dei principi attivi capaci di stimolare il ciclo dell’urea. Oltre ad indurre il soggetto ad urinare spesso, queste bevande possono migliorare le funzioni digestive e depurare l’organismo. Ciò significa che, in base al prodotto prescelto, si potrà agire sul fegato stimolandolo ad espellere tossine, oppure sull'intestino dandogli modo di eliminare velocemente i gas incamerati.
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Un esempio è LINFADREN, un integratore alimentare a base di un'associazione di tre principi attivi (diosmina-cumarina-arbutina) atti a sviluppare un forte e rapido intervento sugli stati edematosi linfatici e/o venosi, anche di diversa eziopatogenesi. Sui vasi linfatici invece la cumarina interviene sia sul tono della muscolatura liscia vasale e soprattutto amplifica l’attività macrofagica extracellulare e la conseguente lisi delle frazioni colloidosmotiche che sostengono l’edema. Anche l’arbutina concorre all’aumento della diuresi con una sua azione diretta che si somma a quella della cumarina.
Farmaci anoressizzanti
Dal momento che l'utilizzo dei farmaci anoressizzanti amfetamino-simili è gravato da importanti effetti collaterali come irritabilità, ansia, euforia, depressione, confusione, cefalea, insonnia, tremore, palpitazione, tachicardia e aritmia, il loro utilizzo terapeutico è stato fortemente ridimensionato negli anni, fino ad arrivare al loro ritiro dal commercio. Tra i farmaci anoressizzanti non troviamo soltanto i derivati amfetaminici, che esercitano la propria azione stimolando il rilascio di catecolamine o attivandone i recettori, ma anche antidepressivi di uso comune. Tra tutti, sono soprattutto i cosiddetti farmaci serotoninergici ad essere studiati ed impiegati come anoressizzanti; la serotonina, infatti, è capace non solo di promuovere il buon umore e la tranquillità, ma anche di diminuire l'assunzione di cibo.
- In passato, i farmaci serotoninergici maggiormente utilizzanti per l'attività anoressizzante erano la fenfluramina e la dexfenfluramina, banditi poi nel lontano 1997 per gravi effetti collaterali, come ipertensione polmonare e alterazione delle valvole cardiache.
- Fluoxetina e sertralina sono invece farmaci ad effetto anoressizzante più contenuto e a breve termine, il cui uso è approvato solo ed esclusivamente per il trattamento di disturbi psichiatrici di vario tipo (disturbi depressivi, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, ecc.) e non certo per fini anoressizzanti.
- Un farmaco anoressizzante particolarmente conosciuto, capace di agire sia come i derivati amfetaminici (effetto noradrenergico), sia come serotoninergico è la sibutramina (Ectiva, Reductil, Reduxade).
- Un altro farmaco ad azione anoressizzante ritirato dal mercato e non più utilizzabile e prescrivibile è il rimonabant (Acomplia, Zimulti), un antagonista del recettore dei cannabinoidi.
- Il topiramato, un agente antiepilettico autorizzato per il trattamento dell'epilessia e per la profilassi dell'emicrania, è stato oggetto di numerosi studi per valutarne le potenziali proprietà anoressizzanti.
Si ricorda, inoltre, che le informazioni qui riportate hanno solo fine illustrativo e che non intendono sostituirsi in alcun modo al parere di questa figura sanitaria e al rapporto medico-paziente.
Orlistat
L’orlistat è un farmaco assunto per via orale e agisce a livello del tratto gastrointestinale riducendo l’assorbimento dei grassi introdotti con la dieta. Si riduce pertanto la trasformazione dei trigliceridi assunti con il cibo in acidi grassi, molecole più piccole che di norma vengono assorbite.
Dosaggio e durata del trattamento: Non si devono assumere più di tre capsule da 60 mg nelle 24 ore. Il trattamento non deve essere piu' lungo di 6 mesi. Puo' essere necessario interrompere il trattamento.
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Importanza della dieta e dell'esercizio fisico: La dieta e l'esercizio fisico sono componenti importanti di un programma per perdere peso. Durante il trattamento con orlistat, il paziente deve seguire una dieta bilanciata dal punto di vista nutrizionale e moderatamente ipocalorica, che contenga circa il 30 % di calorie derivanti dai grassi (per es. L'assunzione giornaliera di grassi, carboidrati e proteine deve essere distribuita nei tre pasti principali.
Avvertenze speciali:
- Anziani (>65 anni): sono disponibili solo dati limitati sull'uso di orlistat negli anziani.
- La possibilità che insorgano sintomi gastrointestinali può aumentare se orlistat viene assunto con un singolo pasto o con una dieta ricca di grassi.
- Per questo motivo, deve essere assunto un supplemento multivitaminico prima di coricarsi.
Interazioni farmacologiche:
- Medicinali antidiabetici: poiché la perdita di peso può associarsi a un miglioramento del controllo metabolico del diabete, i pazienti che assumono un farmaco per il diabete devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento, qualora si renda necessario aggiustare la dose del farmaco antidiabetico.
- I pazienti che assumono un farmaco per l'ipertensione o l'ipercolesterolemia devono consultare il medico o il farmacista durante il trattamento con il medicinale, qualora si renda necessario aggiustare la dose di questi farmaci.
- Sanguinamento rettale: sono stati segnalati casi di sanguinamento rettale in pazienti in trattamento con orlistat. Nel caso questo si verifichi, il paziente deve consultare un medico.
- Contraccettivi orali: e' raccomandato l'impiego di un metodo contraccettivo addizionale per prevenire il possibile insuccesso dei contraccettivi orali che puo' verificarsi in caso di diarrea grave.
- Levotiroxina: quando orlistat e levotiroxina vengono assunti contemporaneamente possono manifestarsi ipotiroidismo e/o un ridotto controllo dell'ipotiroidismo.
- Medicinali antiepilettici: i pazienti che assumono un farmaco anti-epilettico devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento, in quanto tali soggetti devono essere monitorati per individuare eventuali variazioni nella frequenza e nell'intensità delle convulsioni.
- Antiretrovirali per l'HIV: i pazienti devono consultare un medico prima di prendere orlistat in concomitanza con i farmaci antiretrovirali.
- Ciclosporina: L'uso concomitante del farmaco e ciclosporina e' pertanto controindicato.
- Warfarin o altri anticoagulanti orali: L'uso concomitante del farmaco e warfarin o altri anticoagulanti orali e' pertanto controindicato.
- Vitamine liposolubili: la terapia con orlistat puo' potenzialmente ridurre l'assorbimento di vitamine liposolubili (A, D, E e K). Tuttavia, si devono invitare i pazienti ad assumere un supplemento multivitaminico prima di coricarsi, per aiutare ad assicurare un adeguato apporto vitaminico.
- Acarbosio: in mancanza di studi di interazione farmacocinetica, il farmaco non e' raccomandato nei pazienti trattati con acarbosio.
- Amiodarone: i pazienti che assumono amiodarone devono consultare il medico prima di iniziare il trattamento. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di amiodarone durante il trattamento.
Effetti indesiderati: Le reazioni avverse ad orlistat sono prevalentemente a carico dell'apparato gastrointestinale e sono correlate all'effetto farmacologico del medicinale sull'inibizione dell'assorbimento dei grassi ingeriti. La dieta povera di grassi tende a diminuire la probabilita' di sviluppare reazioni avverse gastrointestinali.
Controindicazioni:
- Gravidanza
- Allattamento
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Agonisti del GLP-1
Negli ultimi mesi, alcuni farmaci utilizzati principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2 hanno suscitato un notevole interesse per il loro potenziale effetto dimagrante. L'uso di alcuni farmaci originariamente sviluppati per il diabete, come Ozempic, Rybelsus e Victoza, è diventato un tema centrale nel trattamento dell'obesità.
Gli agonisti del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) sono farmaci che mimano l'azione delle incretine, ossia ormoni rilasciati dall'intestino per aumentare la secrezione di insulina in risposta al picco glicemico che si produce dopo un pasto. L’uso degli agonisti del GLP-1 è associato alla perdita di peso grazie alla loro capacità di modulare l’attività dei centri nervosi che regolano l’assunzione di cibo. Nello specifico, essi riducono il senso di fame, portando chi li assume a limitare l’alimentazione.
In particolare, la liraglutide e la semaglutide iniettiva sono state testate come farmaci anti-obesità che hanno sortito effetti benefici in termini di sicurezza ed efficacia nella cura dell’eccesso ponderale. Per tali motivi, la liraglutide è stata approvata come farmaco anti-obesità con il nome commerciale di Saxenda ad un dosaggio di 3 mg al giorno. Molto presto, a partire da luglio di quest’anno, anche la semaglutide iniettiva potrà essere usata nell’obesità per produrre calo ponderale. Il nuovo farmaco si chiama Wegovy e sarà somministrato con un dosaggio di 2,4 mg una volta a settimana.
Effetti collaterali: Gli effetti collaterali più comunemente associati agli agonisti del GLP-1 sono di tipo gastrointestinale, legati alla capacità di questi farmaci di rallentare la motilità di stomaco e intestino. Pertanto, chi assume tali farmaci potrebbe andare incontro a nausea, diarrea, costipazione e vomito.
Prescrizione e rimborsabilità: Il regime di dispensazione degli agonisti del GLP-1 come farmaco anti-diabete è subordinato all’emissione di un piano terapeutico dedicato da parte dello specialista afferente al centro prescrittore o del medico di medicina generale. Questo piano terapeutico è necessario per la rimborsabilità di tali farmaci a carico del Sistema Sanitario Nazionale (SSN). La prescrizione di Saxenda, ad oggi unico farmaco appartenente agli agonisti del GLP-1 autorizzato per l’obesità, può avvenire su ricetta semplice a cura di tutti i medici-chirurghi qualificati per il trattamento dell’obesità, inclusi i medici di medicina generale e gli specialisti.
Semaglutide (Ozempic, Wegovy): L’Ozempic fa parte della famiglia degli Agonisti GLP-1, farmaci che mimano l’azione di un ormone naturale, il “glucagon-like peptide-1” (indicato con la sigla GLP-1). Questi farmaci nascono con un impiego specifico: il trattamento del diabete di tipo 2. Il loro meccanismo d’azione prevede infatti un aumento della produzione di insulina, l’ormone che abbassa il livello di zucchero nel sangue. Inoltre questi farmaci riducono la secrezione di glucagone, l’ormone che aumenta la glicogenolisi, cioè il rilascio di carboidrati che sono immagazzinati nel fegato. Permettono così di tenere sotto controllo la glicemia.
Benefici cardio-renali: Lo sviluppo degli agonisti del GLP-1 per il diabete di tipo 2 e l'obesità ha dimostrato benefici cardio-renali in pazienti selezionati e ad alto rischio. Uno studio recente in più di 17,000 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e in sovrappeso o obesi, ha dimostrato che semaglutide riduce del 20% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, fatali e non-fatali) rispetto a chi ha ricevuto placebo.
Sicurezza: Sono stati riportati eventi avversi seri, quali pancreatiti, ostruzione intestinale, paresi dello stomaco, comparsa di pensieri di suicidio o di autolesionismo. Tuttavia servono conferme a queste osservazioni. Per molti pazienti obesi e a rischio elevato di malattie cardiovascolari, diabete e malattie renali, probabilmente i benefici superano i rischi, almeno a breve termine.
Altre terapie farmacologiche per l'obesità
Liraglutide è un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il GLP-1 è, infatti, un ormone prodotto in risposta all’assunzione di cibo. L’assunzione di liraglutide determina effetti analoghi, con conseguente riduzione del peso, oltre all’azione anti-diabetica. La terapia va interrotta se dopo i primi 3 mesi il peso non è sceso di almeno il 5%. L’associazione bupropione/naltrexone, disponibile in compresse a rilascio prolungato, aumenta la perdita di calorie agendo a livello del sistema nervoso centrale inducendo la riduzione dell’appetito, rendendo quindi più facile seguire una dieta appropriata. Anche in questo caso il trattamento deve essere interrotto se dopo 16 settimane non è stata osservata una perdita di peso di almeno il 5%.
La Food and Drug Administration americana (FDA) ha da poco autorizzato un nuovo medicinale per il trattamento dell’obesità. Dai dati disponibili è emerso un effetto importante nella riduzione del peso corporeo, con perdite di oltre il 15% nella metà dei pazienti trattati negli studi e fino al 20% in almeno un terzo.
Tabella riassuntiva dei farmaci e integratori menzionati:
| Farmaco/Integratore | Meccanismo d'azione | Indicazioni | Effetti collaterali comuni |
|---|---|---|---|
| Glucomannano | Aumenta il senso di sazietà | Supporto alla perdita di peso | Gonfiore, gas intestinale |
| Cellulosa | Modula l'assorbimento di grassi e carboidrati | Supporto alla perdita di peso | Gonfiore, costipazione |
| Orlistat | Riduce l'assorbimento dei grassi | Obesità | Perdite oleose, flatulenza |
| Agonisti del GLP-1 (es. Semaglutide, Liraglutide) | Mimano l'azione delle incretine, riducono l'appetito | Diabete di tipo 2, Obesità | Nausea, diarrea, vomito |
| LINFADREN (Diosmina-Cumarina-Arbutina) | Agisce sugli stati edematosi linfatici e/o venosi | Ritenzione idrica | Nessuno specificato |
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