Siamo grandi fan dei bendaggi in istituto. Se è vero che oggi diversi beauty brand propongono kit multi-accessoriati di alta qualità per procedere con i bendaggi direttamente tra le mura di casa, va detto che questo trattamento in versione professionale è decisamente più efficace.
Pensateci un attimo: non è esattamente facilissimo avvolgere da sole gambe, glutei, addome e braccia nei bendaggi. Inoltre gli operatori spa sanno quanto è giusto stringere le bende nelle varie aree del corpo, senza contare la fase di consulenza preliminare al trattamento, per selezionare i principi attivi con cui potenziare i bendaggi.
Bendaggi a Caldo: Benefici e Indicazioni d'Uso
Spiega Angela Noviello, a capo della divisione beauty di Milano Estetica: "Inizio col dire che, come è facile capire, i bendaggi a caldo sono molto amati nella stagione invernale, mentre si mal sopportano durante i mesi estivi. E questo è il primo punto a favore dei bendaggi caldi in questa fase dell'anno, senza contare che risultano graditi anche da chi pratica sport e, a fine allenamento, ha bisogno di un aiuto contro crampi e muscoli indolenziti dallo sforzo."
Il fatto che i bendaggi siano riscaldati consente di lavorare efficacemente sullo smaltimento di tossine in eccesso, ristagni idrici e cuscinetti adiposi, dando un boost al metabolismo e al drenaggio. Il che è tanto più vero se ai bendaggi, che generalmente coinvolgono gli arti inferiori e il girovita, si associa l'uso della pressoterapia, per aiutare il sistema linfatico e potenziare il processo di espulsione di scorie e liquidi.
Inoltre, è preciso compito dell'operatore imbibire i bendaggi con soluzioni cosmetiche su misura dell'inestetismo, ad esempio scegliendo sieri concentrati di escina, sale marino e cardo mariano se il problema è dato dalla ritenzione idrica, propendendo invece per preparati a base di caffeina, carnitina e alghe se il focus è dato da pelle a buccia d'arancia e adipe radicato.
Leggi anche: Sgonfiare le gambe con la dieta
Quando il Trattamento con Garze Calde è Sconsigliato?
Meglio evitare i bendaggi hot se si soffre di pressione alta o bassa, ma anche se si hanno patologie di natura cardiaca.
Bendaggio Elastocompressivo: Cosa è e Quando si Usa
Il bendaggio elastocompressivo è l’applicazione, da parte di un operatore qualificato come un fisioterapista specializzato, di alcuni strati di bende su un segmento corporeo. Il motivo di questa terapia compressiva infatti è dato dalla capacità delle bende di contrastare le pressioni intravenose patologiche.
La terapia elastocompressiva per arto superiore e/o inferiore si basa sull’azione combinata di tipo contenitivo e contemporaneamente compressivo. Nel bendaggio vengono applicati più strati di bende.
Bendaggio Elastocompressivo per Linfedema
Il termine edema va a definire una raccolta di liquido nel tessuto interstiziale extravascolare e extracellulare. Nel caso di edema linfatico, il bendaggio è costituito dall’applicazione di diversi strati di bende, fino ad un massimo di 4: un primo strato è di una protezione per la pelle, poi l’operatore applica un sotto-bendaggio e poi la benda elastica.
Questo tipo di bendaggio elastocompressivo per linfedema permette una compressione dell’arto interessato provocando un aumento della velocità di circolazione della linfa e del sangue e realizzando così la riduzione dell’edema.
Leggi anche: Gambe gonfie: cosa mangiare?
Bendaggio Elastocompressivo per Ulcere
Nel caso di ulcere il bendaggio può essere un bendaggio elastocompressivo o un bendaggio contenitivo. Il primo viene scelto nei pazienti imponibili o allettati e ha una prevalenza di materiale elastico: questo tipo di terapia avvolge l’arto coinvolto e determina una pressione costante anche in assenza di movimento da parte del paziente e inoltre accomoderà l’espansione muscolare in caso di lavoro attivo.
Il bendaggio elasto contenitivo viene invece preferito in caso di pazienti collaboranti e attivi in cui la terapia serve a non fare espandere ulteriormente il braccio o la gamba. In entrambi i casi il bendaggio crea una pressione esterna al sistema circolatorio del paziente che controbilancia le pressioni patologiche all’interno delle vene.
Come sottolineato più volte in questo articolo, la terapia tramite elastocompressione è il metodo più efficace per contrastare il linfedema e l’ulcera venosa.
Bendaggi Anticellulite: Cosa Sono e Come Funzionano
Cosa sono i bendaggi anticellulite? I bendaggi anticellulite constano dell’utilizzo di speciali garze imbevute di un liquido formulato con principi drenanti efficaci per ridurre diversi inestetismi come la pelle a buccia d’arancia, il gonfiore e la pesantezza.
Sono efficaci anche per donare un aspetto tonico e compatto alla cute, sfruttando principi naturali come gli oli essenziali e le soluzioni saline che supportano il corpo nell’eliminare i liquidi in eccesso e corroborare la riduzione delle adiposità localizzate che portano a cellulite.
Leggi anche: La dieta per snellire pancia, fianchi e gambe
Come funziona il bendaggio anticellulite? Si tratta di bendaggi estetici imbevuti di sostanze che riducono la ritenzione idrica e associate, spesso, a elementi ad azione snellente e tonificante che migliorano l'aspetto estetico della cute.
Tali nutrienti rendono la pelle morbida e liscia, in quanto l’impacco assicura la penetrazione degli attivi, rispetto alla semplice applicazione delle creme snellenti sulla pelle. In questo modo, i principi attivi vengono assorbiti e agiscono sugli inestetismi sgonfiando e rassodando le aree dove vengono applicati e, attraverso la compressione, stimolando il linfodrenaggio.
In poche parole, i bendaggi anticellulite funzionano stimolando la vasodilatazione e la vasocostrizione. Quelli a effetto freddo restringono i vasi mentre quelli a effetto caldo li dilatano corroborando la circolazione sanguigna.
Benefici dei Diversi Tipi di Bendaggio Anticellulite
Ci sono diversi tipi di cellulite e, in base a essi, va scelto il tipo di bendaggio da applicare. I bendaggi a freddo vasocostrittori, portano a una riduzione del gonfiore e della pesantezza degli arti inferiori. Il freddo favorisce il riassorbimento degli edemi, quindi utile in caso di cellulite edematosa.
I bendaggi a caldo, invece, favorisce la vasodilatazione e consente un’accelerazione del metabolismo e dell’ossigenazione dei tessuti che interessa soprattutto la circolazione periferica. I bendaggi per le gambe sono utili per combattere la cellulite e le adiposità localizzate, e anche nel caso di dolori alle gambe.
A Chi Sono Indicati i Bendaggi Anticellulite?
I bendaggi sono un ottimo rimedio per ridurre al minimo il gonfiore e la ritenzione idrica, più efficaci delle creme dimagranti, in quanto apportano leggerezza alle gambe, oltre che combattere la cellulite. Sono efficaci, come anticipato, in caso di gambe gonfie, stanche e pesanti.
In più, possono essere utili per apportare sollievo in caso di: gonfiore gli arti inferiori conseguente a una lieve insufficienza linfatica; cellulite edematosa; per prevenire la pesantezza alle gambe classica dei mesi caldi; per chi conduce una vita sedentaria o deve trascorrere molto tempo in piedi; per le donne alla fine del ciclo mestruale.
Quante Volte a Settimana si Fanno i Bendaggi Anticellulite?
Un trattamento di bendaggio dovrebbe durare almeno 2 mesi, per 2-3 volte alla settimana. Le bende drenanti per le gambe vanno tenute almeno 45 minuti ed è indicato affiancare l’esecuzione di un massaggio profondo appena tolto il bendaggio. Parallelamente, è indicato preparare la cute al trattamento almeno qualche ora prima con uno scrub che consente di assorbirne meglio i principi.
Controindicazioni dei Bendaggi
È controindicato effettuare bendaggi caldi in caso di disturbi cardiocircolatori e cardiovascolari come ipertensione o pressione bassa e trombosi, oltre che in caso di cute sensibile o non sana. Ovviamente esistono bendaggi che possono agire su distretti separati, cioè solo sugli arti, sul tronco o sulle gambe, localmente, evitando le aree dove sono presenti eventuali disturbi cutanei.
I bendaggi freddi alle gambe non hanno particolari controindicazioni e possono essere applicati a qualsiasi età, magari evitando la gravidanza, dato che in tale periodo la circolazione sanguigna attraversa una fase delicata. Generalmente si tratta di prodotti privi di coloranti e conservanti, di parabeni, petrolati e profumazioni chimiche, che non portano ad allergie né a particolari effetti avversi.
Prodotti Utili per Bendaggi Anticellulite
Vediamo insieme i migliori anticellulite da trovare in farmacia:
- Somatoline Skin Expert®: Un trattamento ad azione riducente con effetto urto, somatoline anticellulite risulta efficace per drenare i liquidi della pelle. L’azione di questo prodotto della linea somatoline viene esplicata con due bende imbevute di impacco salino osmotico, dall'applicazione confortevole e da un paio di pantaloni in cartene riutilizzabili fino ad 8 volte, da indossare una dopo aver applicato le bende.
- Bende Cellulite Trattamento Spa Rougj®: Trattamento d’urto anticellulite con bende monouso imbevute di una soluzione dalle proprietà drenanti e snellenti, che esplicano un’azione lipolitica che combatte la cellulite, la ritenzione idrica e l’effetto “buccia d’arancia”. Efficaci anche nel ridurre la sensazione di pesantezza, corroborando la funzionalità del microcircolo.
- Cellulite Trattamento Spa Sale Rosa Rougj+: Bende monouso efficaci per combattere ritenzione idrica e gonfiore, grazie alla soluzione salina anticellulite in cui sono imbevute. Il trattamento stimola l’attivazione della microcircolazione, l’espulsione delle tossine e aiuta a ridurre il senso di gonfiore. Possono essere utilizzate su gambe, pancia, schiena e braccia o in qualsiasi area in cui è presente un maggiore accumulo di liquidi.
Pressoterapia per le Gambe: Un Valido Aiuto
Senti spesso le gambe gonfie e pesanti? Soffri di cattiva circolazione sanguigna o linfatica? Svolgi un lavoro che ti costringe a stare molte ore in piedi? Se rientri in almeno uno di questi casi, la pressoterapia è l’alleato che stai cercando per le tue gambe!
La pressoterapia è una tecnica terapeutica che aiuta a trattare diverse patologie a carico del sistema sanguigno e linfatico. Il dispositivo, collegato ad appositi gambali costituiti da camere d’aria, esercita un massaggio sequenziale dalle punte dei piedi fino alle cosce.
Questa “pressione” aiuta a ristabilire la corretta circolazione sanguigna e linfatica delle tue gambe, riducendo il gonfiore, infiammazioni, edemi ed eliminando le tossine in eccesso. Il dispositivo di pressoterapia diventa così il tuo nuovo alleato da usare quando vuoi, nella totale tranquillità di casa.
Benefici e Controindicazioni della Pressoterapia
In molti pensano che la pressoterapia serva solo per combattere gli inestetismi della pelle e che sia uno strumento specifico per fini estetici. Niente di più sbagliato! Studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia in campo medico, soprattutto per combattere:
- edema
- linfedema
- ulcere venose
- insufficienza venosa
I benefici della pressoterapia alle gambe sono innumerevoli: la pressoterapia riduce il gonfiore delle gambe dovuto ai ristagni di liquidi; allevia il dolore e le infiammazioni alle gambe causate da linfedema; Favorisce il recupero muscolare dopo eccessivi sforzi fisici (tante ore in piedi o intensa attività sportiva); Aiuta a riacquisire la mobilità e la corretta circolazione venosa e linfatica; Previene il ristagno di liquido interstiziale nei tessuti delle gambe.
Attenzione però: all’uso improprio del dispositivo di pressoterapia. Ti consigliamo sempre di consultare un medico specializzato che ti possa diagnosticare con cura la patologia e indicarti il trattamento più idoneo.
Infatti, questa terapia è sconsigliata a coloro che presentano: problemi cardiovascolari; alta pressione arteriosa; problemi cutanei (ustioni, dermatiti, ferite, tumori maligni ecc.); gravi disturbi alla circolazione (indurimento delle arterie, vene varicose, angina ecc.); protesi, malformazioni gravi e dispositivi medici impiantabili. La pressoterapia alle gambe, inoltre, è sconsigliata anche in gravidanza e ai minori di 18 anni.
Queste sono solo alcune delle controindicazioni della pressoterapia. Consulta sempre il tuo medico prima di approcciarti a questa terapia e leggi attentamente il manuale d’uso del tuo dispositivo medico.
Pressoterapia a Casa: Come Farla
Si hai letto bene. La pressoterapia alle gambe può essere svolta in totale relax e nell’intimità di casa. In commercio esistono dispositivi medici certificati per uso domiciliare. Un esempio è la nostra I-Press, la pressoterapia Made in Italy che ti permette di collegare due gambali e aggiungere anche un terzo applicatore, ad esempio la fascia addominale per un relax completo.
Grazie ad I-Press non esiste un momento giusto o sbagliato per fare pressoterapia, decidi tu quando farla. Potrai trattare la tua patologia e fare un linfodrenaggio alle gambe con lo stesso macchinario.
Probabilmente a questo punto ti starai chiedendo come fare una seduta di pressoterapia alle gambe a casa? Niente di più semplice! Ti basta collegare I-Press alla corrente, i gambali all’apparecchio e indossarli. A questo punto, imposti la corretta pressione e il tempo di terapia… e il gioco è fatto!
Bendaggi Funzionali Sportivi
Con il termine bendaggio funzionale identifichiamo l’applicazione di tessuto adesivo, elastico o rigido, che supporta l’articolazione o i tessuti molli. Può essere utilizzato immediatamente dopo l’infortunio, durante la riabilitazione o come azione preventiva durante l'attività sportiva e non.
E' una tecnica di confezionamento funzionale a nastro adesivo con elasticità pari al 140%, in grado di creare una facilitazione al sistema su cui è applicato, atto a stimolare un processo di autoguarigione del corpo.
Il bendaggio funzionale, o taping, deve proteggere l'unità motoria e le strutture capsulo-legamentose lesionate, salvaguardando le strutture sane non coinvolte nell'evento traumatico (Stella L., 2001). Questa tecnica di bendaggio è molto diffusa sia negli studi clinici che nella pratica.
L’uso del bendaggio funzionale sportivo nella prima fase post-infortunio di determinati traumi o patologie, oltre ad essere un trattamento di primo soccorso, limita anche i danni causati dall'infortunio stesso, immobilizzando al minimo e incoraggiando un riposo funzionale.
Durante la fase riabilitativa, può essere utilizzato per facilitare e migliorare il movimento, supportando il tessuto danneggiato. Il taping è utile primariamente a prevenire tali infortuni e soprattutto le recidive degli stessi durante le performance sportive o di training.
Tipi di Bendaggio Funzionale
- Stabilizzante: prevalentemente utilizzata a livello articolare , attraverso una combinazione di bende estensibili e inestensibili, con dei nastri deposti lungo gli assi di movimento da stabilizzare e proteggere.
- Scarico e sostegno: maggiormente applicato sulle strutture muscolo-tendinee, per ammortizzare le sollecitazioni distrattive a cui sono sottoposte le unità motorie durante la performance sportiva.
Preparazione e Applicazione del Bendaggio Funzionale
Il primo step per la corretta applicazione del taping è aver effettuato una attenta valutazione, necessaria per stabilire con esattezza il problema, oppure una diagnosi mirata ottenuta attraverso supporti clinici medici e strumentali.
Prima di confezionare un bendaggio funzionale è importante seguire alcune regole basilari, in primis il trattamento della cute, con la sua detersione e depilazione.
Determinata inoltre la tipologia di Taping, bisogna posizionare il paziente nella corretta posizione mio-articolare, rispettandone il dolore oltre che i parametri biomeccanici e funzionali.
Bendaggio Elastocompressivo: Bende e Tecnica di Applicazione
La pressione di riposo (PdR) dipende essenzialmente dall’elasticità strutturale della benda che, in virtù degli elastomeri contesti, tende rapidamente a recuperare la lunghezza di base, una volta distesa per l’avvolgimento spirale.
La pressione di lavoro (PdL) dipende invece dalla validità dell’espansione di contrazione dei muscoli delle gambe. Infatti i muscoli surali sono strutture capaci di accorciarsi durante la loro attività.
Tipi di Bende
- Bende anaelastiche o a ridotta estensibilità: esercitano una pressione di lavoro molto elevata e a bassa pressione di riposo.
- Bende a media elasticità: esercitano una pressione di lavoro meno elevata e una discreta pressione di riposo.
- Bende a lunga elasticità: Sono usate per il mantenimento dopo la riduzione dell’edema, su arti distrofici dove le calze sono controindicate.
Tecnica di Bendaggio
- Primo strato: È sempre lo strato protettivo in cotone di germania o in materiale sintetico con analoghe caratteristiche che ha lo scopo di proteggere le prominenze ossee e determinare una compressione concentrica.
- Secondo strato: Può essere eseguito con benda corta, media o lunga elasticità; deve essere mobile quando vi è necessità di medicare frequentemente, fisso quando le caratteristiche della lesione consentono medicazioni meno frequenti.
Il bendaggio elastico dell’arto deve essere applicato con compressione graduale e decrescente dalla caviglia al ginocchio. Si ottiene così un arto eumorfico mantenendo la stessa tensione della benda per la legge di Laplace.
Bendaggio con Ossido di Zinco
Le bende all’ossido di zinco rappresentano un presidio terapeutico efficace e ben tollerato, particolarmente indicato nei trattamenti compressivi di patologie venose, traumi e lesioni cutanee.
Sono indicate per lesioni chiuse, distorsioni, traumi e ulcere venose, ma vanno sempre utilizzate su cute integra o, in caso di ulcere, solo previa copertura con medicazioni appropriate.