Febbre da Colpo di Calore: Sintomi, Trattamento e Prevenzione

Con l'arrivo del caldo estivo, le alte temperature possono diventare un vero e proprio rischio per la salute, soprattutto quando si vanno a sottovalutare segnali come spossatezza, malessere e febbre improvvisa. Quando il corpo non riesce ad abbassare efficacemente la temperatura corporea, può manifestarsi il famoso colpo di calore, conosciuto anche con il nome di ipertermia acuta non febbrile. Questa condizione può colpire chiunque, ma è particolarmente pericolosa nei soggetti anziani, nei bambini o nelle persone che soffrono di specifiche patologie croniche.

Cos'è il Colpo di Calore?

Il colpo di calore si manifesta quando la temperatura corporea supera i 40 °C in assenza di processi infettivi provocati da virus o batteri. In questi casi il corpo non riesce a disperdere il calore, che accumulandosi può provocare seri danni alle strutture cellulari e alle proteine funzionali dell'organismo.

Il colpo di calore può manifestarsi in individui di qualsiasi sesso ed età, ma i soggetti particolarmente fragili - come, ad esempio, anziani, bambini molto piccoli, pazienti affetti da malattie croniche, cardiopatici, individui disidratati, ecc.

Colpo di Calore vs. Colpo di Sole

Benché nel linguaggio comune i termini "colpo di calore" e "colpo di sole" vengano talvolta utilizzati come sinonimi, le due condizioni non sono uguali. Il colpo di sole o insolazione è una conseguenza di una esposizione del corpo diretta ed eccessivamente prolungata ai raggi del sole. In genere tra i sintomi dell'insolazione rientrano mal di testa e senso di vertigine. Inoltre il soggetto può incorrere in transitorie perdite di coscienza.

Il colpo di calore è dovuto ad un aumento della temperatura corporea a causa del clima caldo e saturo di umidità. L'organismo assorbe più calore di quanto riesce a cederne all'esterno con la sudorazione e questo porta ad un innalzamento della temperatura interna, ipertermia.

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Cause del Colpo di Calore

Le condizioni che possono causare il colpo di calore sono:

  • Temperatura elevata
  • Alto tasso di umidità
  • Scarsa aerazione

La causa principale del disturbo è quindi la combinazione di caldo e umidità.

Questi fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).

Difatti, a causa dell'elevata percentuale di umidità, il sudore prodotto dall'organismo nel tentativo di mantenere la temperatura corporea a livelli ottimali evapora più lentamente; di conseguenza, il calore non viene adeguatamente disperso.

Tutti questi fattori ostacolano il naturale raffreddamento del corpo, aumentando il rischio di crisi ipertermiche.

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Sintomi del Colpo di Calore

Quali sono i primi sintomi di un colpo di calore? Mal di testa, febbre improvvisa, pelle calda e secca, nausea, confusione e tachicardia sono i segni più evidenti di un colpo di calore. Possono insorgere in pochi minuti, specialmente in ambienti molto caldi e umidi.

Tra i possibili sintomi anche crampi, vertigini, sete intensa, perdita di lucidità e disorientamento.

Tra gli effetti del colpo di calore può comparire anche la diarrea, che è dovuta a uno squilibrio elettrolitico e da alcune disfunzioni intestinali provocate dallo stress termico.

Le alterazioni possono manifestarsi con una diversa sintomatologia, secondo la gravità del colpo di calore: da disturbi aspecifici come astenia, cioè stanchezza e spossatezza, generale malessere, un inizio di sensazione di nausea e vomito, ma anche cefalea o vertigini fino problemi fisiologici più seri tra cui un aumento della frequenza cardiaca e ipotensione.

Nei casi più gravi, si può assistere anche all'insorgenza di danni agli organi interni - come cuore, cervello, reni e polmoni - e alla comparsa di convuslioni e coma.

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Cosa Fare Immediatamente

Mentre si attende l'arrivo dei soccorsi, è utile cercare di abbassare la temperatura corporea dell'individuo con colpo di calore.

Appena ci si accorge del rischio, si deve portare subito la persona in un ambiente fresco e ben arieggiato, non sotto una tenda, anche se all'ombra. È utile bere dell'acqua a temperatura ambiente e raffreddare il corpo tamponando con teli umidi i polsi, i lati del collo, l'inguine, le ascelle e le tempie.

Se la persona è svenuta, è bene farla sdraiare con le gambe leggermente sollevate. È importante che la testa sia sullo stesso piano del dorso e delle spalle, per questo non sistemare dei cuscini o altro dietro il capo.

Infatti, il trattamento prevede il raffreddamento rapido del corpo, che si può fare spostando la persona all'ombra o in un ambiente fresco, rimuovendo di dosso i vestiti e applicando impacchi freddi o immergendo il corpo in acqua fresca.

Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con le gambe più sollevate rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi.

Se non migliora nell'arco di 30 minuti, o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso.

Nell’attesa è necessario riportare quando più rapidamente possibile la temperatura corporea al di sotto die 37°C, posizionando del ghiaccio a livello della fronte e di tutte le concavità dove passa sangue, come ascelle e inguine.

Qualora ci si trovi in un ambiente con aria condizionata, dunque, è importante assicurarsi che la temperatura impostata non sia eccessivamente bassa. È importante evitare sbalzi termici.

Cosa Non Fare

Oltre agli stratagemmi che è utile mettere in pratica in attesa dei soccorsi sanitari, è molto importante conoscere anche quali comportamenti evitare in presenza di un colpo di calore.

  • Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione.
  • Evitare massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono.
  • Evitare raffreddamenti troppo bruschi.
  • Anche in presenza di un aumento della temperatura corporea causato dal colpo di calore, non somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico. Questi farmaci, infatti, non sono d’aiuto per la febbre causata da ipertermia, ma possono danneggiare reni e fegato.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.

Prevenzione del Colpo di Calore

La prevenzione dei colpi di calore può essere molto più semplice di quanto si pensi.

Ci sono comportamenti corretti, preventivi e cautelativi che allontanano il rischio di colpo di calore: non esporsi raggi solari nei momenti più caldi della giornata, non compiere sforzi fisici nella fascia centrale del giorno, specie quando all’alta temperatura si somma anche un elevato tasso di umidità, fornire all’organismo il giusto apporto di liquidi anche giusta la giusta alimentazione, a favore di una eventuale compensazione di squilibri elettrolitici, specie di sodio, potassio e cloro.

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • Evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde.
  • Non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16).
  • Aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore, è possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione. Tuttavia, se la temperatura interna è superiore ai 32°C, questi apparecchi non andrebbero utilizzati in quanto essi non rinfrescano l'aria, ma si limitano a muoverla. Se si dispone di ventilatori, evitare che i getti d'aria siano puntati sulle persone.
  • Indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione.
  • Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari.
  • Esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale.
  • Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle.
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno.
  • Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali.
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.

A livello preventivo è bene bere 1,5 litri d'acqua al giorno indipendentemente dalla sete e adeguare le terapie, se si soffre di ipertensione. Bere molto è il consiglio più volte ripetuto soprattutto per gli anziani non autosufficienti con decadimento cognitivo, che sentono meno il bisogno di bere e possono stare anche diverse ore senza assumere liquidi.

Tra i consigli, evitare di stare al sole o in ambienti esterni nelle ore più calde della giornata, ripararsi con un copricapo, bere molto e non compiere sforzi fisici estremi quando le temperature sono al massimo.

Gruppi a Rischio

  • Anziani: ridotta capacità di termoregolazione, spesso disidratati a causa di una percezione della sete più bassa o di terapie farmacologiche.
  • Chi soffre di ipertensione può essere più vulnerabile ai danni provocati dal colpo di calore. Il caldo, infatti, può causare delle variazioni molto brusche della pressione, sia in eccesso che in difetto.
  • Attività fisica intensa in ambienti caldi.

Colpo di Calore nei Bambini

I neonati ed i bambini fino ai 4 anni di età sono da considerarsi soggetti a rischio, sensibili agli effetti delle alte temperature e non autonomi sia nella gestione dell'ambiente che li circonda sia nel procurarsi liquidi a sufficienza.

È molto importante, quindi, fare il possibile per proteggerli dalle alte temperature, dall’umidita eccessiva dell’aria e dalla scarsa ventilazione, cercando di tenerli in luoghi freschi e arieggiati, vestiti con abiti leggeri e traspiranti ed evitando l’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.

In caso di grande caldo, è importante ricordare di tenerli in un ambiente fresco, sollecitarli a bere abbondantemente (un bicchiere ogni ora), è consigliato preparare cibi freschi e leggeri (frutta e verdura) che contengono un'alta percentuale di liquidi e sali minerali.

Inoltre è preferibile farli uscire nelle prime ore del mattino e la sera e farli giocare nei boschi o nei parchi dove le temperature sono più sopportabili ed i valori di ozono più bassi, oltre ad evitare l'esposizione diretta al sole, utilizzando sempre vestiti in tessuti naturali leggeri, copricapi e crema solare.

I bambini piccoli, a causa della fisiologica immaturità del loro sistema di scambio di calore con l’ambiente esterno, sono più vulnerabili degli adulti ai cosiddetti “colpi di calore”.

Se i bambini sono vigili e maggiormente collaborativi si può dar loro da bere della semplice acqua, fresca ma non fredda, a piccoli sorsi.

Colpo di Calore negli Animali

Nei giorni d'afa a soffrire non sono soltanto le persone ma anche gli animali. Tra i principali consigli quello di garantire sempre la disponibilità di acqua fresca nella ciotola ed evitare di lasciare gli animali dentro l'auto anche per poco tempo, rischiando di sottoporli ad un improvviso colpo di calore, mentre è fondamentale assicurare un luogo ombreggiato e ventilato.

Inoltre da evitare passeggiate nelle ore più calde della giornata per scongiurare anche il rischio di scottare le zampe sull'asfalto.

Quanto Durano i Sintomi?

La durata varia a seconda della gravità: i sintomi lievi migliorano in poche ore, mentre nei casi più seri possono persistere anche per giorni e richiedere assistenza medica. La sintomatologia non tende a diminuire se non si riesce ad abbassare la temperatura corporea.

Ad ogni modo, generalmente i tempi di recupero da un colpo di calore sono di 24/48 ore con remissione completa e assenza di danni gravi.

Cosa Fare Dopo un Colpo di Calore

Dopo un episodio di colpo di calore bisogna sicuramente evitare l'esposizione al sole o al caldo per almeno 24- 48 ore, reintegrare abbondantemente liquidi ed elettroliti e consultare il medico per valutare eventuali danni a livello renale o neurologico.

Tra i prodotti consigliati dai farmacisti Dr.Max per affrontare lo squilibrio elettrolitico e aiutare a ripristinare le energie del corpo ci sono prodotti come Carnidyn Fast 12 Bustine Integratore per caldo e affaticamento.

Idratazione: Sete su Misura per Ogni Età

Gruppo Fabbisogno Note
Bambini 1,5 ml/kcal/giorno (circa 10 bicchieri) Più a rischio di disidratazione a causa della maggiore quantità di acqua corporea per unità di peso.
Anziani Simile agli adulti (8-10 bicchieri) Attenzione alla ridotta percezione della sete e alla difficoltà nell'assunzione autonoma di liquidi.
Adulti Circa 1 ml di acqua per ogni kcal alimentare (8-10 bicchieri) Turnover giornaliero di acqua corrisponde al 6-10% del peso corporeo.
Donne Incinte Incremento di circa 30 ml al giorno rispetto agli adulti Fabbisogno aumenta durante l'allattamento.

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