Sono la dottoressa Alessandra Piccolino Biologa Nutrizionista regolarmente iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi. Mi occupo di educazione nutrizionale e di sana alimentazione per il raggiungimento di uno stile di vita sano e bilanciato.
Da sempre ho un’innata passione per la Biologia e per il cibo. Sono affascinata dall’impatto dell’alimentazione sulla nostra salute e in particolare sul nostro benessere psico-fisico.
Durante gli anni universitari mi sono formata interapia cognitivo-comportamentale dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso presso l’ambulatorio del Programma di Alta Specializzazione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia (responsabile Dr.
Come mangiare street food senza ingrassare? Lo street food attira sempre di più appassionati e gourmet e, come rivela un’indagine realizzata da Coldiretti/IXè, ben un italiano su due lo mangia.
Panelle, arancine, pizza fritta, arrosticini, kebab e altre specialità, oltre a essere buone da gustare, sono delle soluzioni veloci ed economiche, soprattutto per chi non ha tempo da dedicare ai fornelli oppure è in giro per lavoro o per vacanza. Sono, infatti, pratici da mangiare e hanno costi molto contenuti.
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Ma il cibo di strada va bene per chi è attento alla linea e alla salute? Facciamo chiarezza con l’aiuto della dottoressa Federica Piccolino, biologa nutrizionista.
Lo street food fa ingrassare oppure no?
«Lo street food è sicuramente molto comodo e può rappresentare una valida alternativa per chi non ha molto tempo per mangiare. Purtroppo, però la maggior parte dei cibi che abbiamo a disposizione è altamente calorica e fortemente sbilanciata verso i grassi», spiega la nutrizionista.
«Se si segue una dieta sana ed equilibrata, lo street food consumato con moderazione e in modo occasionale può rappresentare l'eccezione gratificante. Se consumato abitualmente invece rischia di essere un problema per la linea.
Per esempio, una semplice piadina con prosciutto crudo, ha un apporto calorico maggiore rispetto al classico piatto di pasta: fornisce infatti circa 600 chilocalorie. Il consiglio per non litigare con la bilancia è di non eccedere con lo street food e di limitarne il consumo a una o due volte al mese».
Come sceglierlo di qualità
«Per compiere delle scelte che siano il più possibile in linea con la salute bisogna fare molta attenzione agli ingredienti e alla modalità di cottura. I fritti, le salse, le carni molto grasse anche se preparati con materie prime di qualità non sono una soluzione salutare.
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Un panino magari integrale o ai 5 cereali con verdure e fonti proteiche magre può essere invece un'ottima alternativa veloce e salutare».
Cosa ordinare
«Quando si sceglie lo street food è importante leggere gli ingredienti, che per legge devono essere esposti, e seguire qualche semplice regola: il pane fresco è sicuramente da preferire al pane in cassetta di sandwich e tramezzini.
L'utilizzo di verdure fresche è assolutamente da non sottovalutare rispetto ai sottaceti. Attenzione, inoltre, alle cotture: ad esempio una tostatura eccessiva del pane può portare alla formazione di acrilamide, una sostanza cancerogena in grado di danneggiare il Dna».
Cosa evitare
«Quando pensiamo agli aspetti più negativi dello street food ci vengono subito in mente hamburger, hot dog e kebab. In realtà anche se sono molto gustosi, sono ricchi di grassi saturi e sale, che consumati in eccesso sono nemici di linea e salute.
Ma anche rimanendo in Italia dobbiamo stare molto attenti a quello che scegliamo di mangiare in strada: i più classici supplì o arancini, un trancio di pizza fritta, un panino con porchetta o un “cuoppo” di frittura di pesce sono infatti tutti accumunati da un livello calorico molto alto e da un forte apporto di grassi, colesterolo e sale.
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Si tratta di alimenti che non sono assolutamente da vietare, ma devono essere consumati con moderazione e sempre all'intero di una dieta bilanciata e variata».
Quali piatti preferire
«Per non gravare troppo sulla linea, la scelta potrebbe ricadere ad esempio su insalate da asporto, che prevedano anche l'inserimento di cereali (tipo cous cous o quinoa), oppure su un panino integrale con verdure e tonno o, ancora, su un trancio di pizza margherita».
Quando mangiarlo
«Il consiglio è di non esagerare troppo con lo street food anche se di qualità, soprattutto perché mangiare in poco tempo non è mai l'ideale per la digestione e per avere un senso di sazietà costante che ci aiuti a non spizzicare nell'arco della giornata.
Inoltre, consente di bilanciare bene i macro e i micronutrienti più carenti con la cena, pasto in cui generalmente abbiamo più tempo di cucinare e mangiare. L'attività fisica e il movimento, inoltre, consente di smaltire più facilmente gli eccessi calorici».
Il consiglio in più: riequilibrate gli altri pasti della giornata
«Il bilanciamento degli altri pasti è molto importante perché consente di mantenere comunque un'alimentazione sana nel corso della giornata, nonostante lo sgarro. Se il nostro pasto da strada sarà, ad esempio, troppo sbilanciato sui carboidrati (come con un panino o un trancio di pizza) o sui grassi, sarà importante portare in tavola proteine magre e verdure al pasto successivo.
Se si sarà optato per una crêpe, invece, meglio non esagerare con gli zuccheri nel resto della giornata».
È vero che l’ananas fa dimagrire?
«L’ananas apporta poche calorie. Ne contiene all’incirca 40 per 100 grammi a fronte di un buon contenuto di acqua, potassio, polifenoli e tante vitamine dall’azione antiossidante e antinfiammatoria» spiega la nutrizionista Federica Piccolino.
«Questo frutto, inserito in una dieta sana ed equilibrata, al pari di tutte le altre varietà di frutta, è un buon alleato della linea, ma a dispetto di quanto si pensa non brucia i grassi.
Questo falso mito dell'ananas brucia-grassi naturale deriva dal suo apporto di bromelina, un enzima proteolitico che ha la capacità di scindere le proteine negli amminoacidi che le costituiscono» dice l’esperta.
«La risposta quindi alla domanda “L’ananas brucia i grassi?” è no. Ma come hanno evidenziato diversi studi l’assunzione di bromelina ha tantissime altre proprietà diverse da quelle strettamente dimagranti.
Favorisce ad esempio la digestione dopo un pasto abbondante e contrasta l’infiammazione, una condizione che è correlata per esempio all’invecchiamento precoce e all’insorgenza di malattie, da quelle cardiovascolari ad alcuni tipi di cancro».
Quante fette di ananas si possono mangiare?
L’ananas può essere consumata sia come spuntino per esempio fatto a pezzetti e aggiunto a uno yogurt. Oppure durante il pranzo o la cena nell’insalata o, in alternativa, alla fine del pasto per sfruttarne al meglio le proprietà digestive.
L’unica accortezza è naturalmente non esagerare nelle quantità. «Come tutta la frutta, anche l’ananas apporta zuccheri semplici che vengono assorbiti velocemente dall’organismo.
La porzione media quando si segue una dieta ipocalorica quindi dovrebbe essere di un paio di fette pari a circa 150 grammi».
A cosa fa bene l’ananas: gli altri benefici
«La bromelina presente prevalentemente nel gambo dell’ananas, oltre ad avere proprietà digestive ha anche azione antiedemigena, quindi è preziosa per contrastare edemi e gonfiori.
Ha poi capacità fluidificante utile anche in caso di sinusite, bronchite cronica e asma, espletando la sua azione sulle secrezioni delle mucose» dice Federica Piccolino.
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