A volte, una bella maratona di film può essere di aiuto per saperne di più sulla dieta, oppure per contrastare la voglia di snack. Che tu voglia gustare una commedia leggera o un dramma, ci sono film per tutti i gusti: film comici per appagare l’appetito con le risate, documentari informativi, lungometraggi motivanti o altro. Scopriamo alcuni film da vedere quando si è a dieta, gli imperdibili che ti distrarranno dalla fame.
Film su disturbi alimentari, anoressia, bulimia, dimagrimento su Netflix e non solo
Ci sono film che trattano disturbi alimentari - come anoressia o bulimia - dimagrimento, diete, cibo e tutto quello che c’è da dire sull’argomento. Alcuni di questi film hanno anche come scopo quello di sensibilizzare il pubblico, riguardo certe tematiche. Oltre a Netflix, ci sono anche altre piattaforme di streaming online a cui poter attingere, oltre alle collezioni di cofanetti DVD e Blu-ray. Ci sono trame che affrontano sfide psicologiche, emotive e fisiche. Ecco alcuni titoli da non perdere.
Il Diario di Bridget Jones
Un classico per chiunque si senta “sbagliata”. La commedia romantica - basata sul romanzo omonimo di Helen Fielding - è quel che ci vuole per chi si trova a dieta, ha bisogno di sorridere e ritrovare la propria autostima. Rimettersi in forma va bene, ma ricordando che la vera bellezza va oltre i chili di troppo. Uscito nel 2001, Bridget Jones’s Diary - questo il titolo originale del primo film - è stato seguito da Che pasticcio, Bridget Jones (Bridget Jones: The Edge of Reason) nel 2004 e, nel 2016, da Bridget Jones’s Baby. Nel 2025, Renée Zellweger è pronta a tornare con Bridget Jones - Un amore di ragazzo (Bridget Jones: Mad About the Boy).
L’Amore Ha Due Facce
The Mirror Has Two Faces è un film del 1996 di Barbra Streisand. Si tratta di una commedia d’amore alternativa da non perdere, che vede protagonista una donna innamorata dell’affascinante cognato, frustrata e insicura di se stessa. Dopo aver accettato la proposta di un matrimonio bianco - ovvero, basato sull’amicizia - ed essersi separata per alcuni mesi dal marito, Rose - interpretato da Streisand - decide di sottoporsi a una dura dieta, che le permette di coronare il sogno di sempre: conquistare il cognato.
Super Size Me
Film documentario del 2004, è stato prodotto, scritto, diretto e interpretato da Morgan Spurlock. Mangiare cibo spazzatura fa davvero ingrassare o sono dicerie? Gli effetti del cibo spazzatura sono disastrosi per il corpo umano. Prendendo spunto da un episodio di cronaca del 2002 - quando due ragazze statunitensi citarono in giudizio McDonald’s, accusando la catena di averle rese obese - Spurlock ha deciso di sottoporsi, volontariamente, a una dieta-spazzatura per un mese, registrando il tutto 24 ore al giorno. Risultato? Guarda il documentario!
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Ragazze Interrotte
Girl, Interrupted è un film drammatico del 1999, che vede tra il cast Winona Ryder (Susanna Kaysen), Brittany Murphy (Daisy Randone), Angelina Jolie (Lisa Rowe), Whoopi Goldberg (Valerie Owens) ed Elisabeth Moss (Polly “Torcia” Clark). Qui si parla di anoressia, bulimia, disturbo ossessivo-compulsivo e altre problematiche molto serie.
Precious
Obesa, semianalfabeta, violentata dal padre, Precious (Gabourey Sidibe) è una ragazza problematica dalla vita difficile e ingiusta. Spedita in un istituto per ragazzi dalla direttrice della sua scuola, impara a recuperare la fiducia in se stessa, trovando il coraggio di allontanarsi dal padre e dalla madre, altrettanto violenta. Il film è del 2009 ed è diretto da Lee Daniels.
The Whale
Film del 2022 diretto da Darren Aronofsky, racconta la storia di Charlie (Brendan Fraser), un uomo obeso che si trova a vivere in isolamento cercando di riconciliarsi con la figlia adolescente. Insegnante di inglese online, lotta con la salute fisica e mentale, cercando di affrontare il dolore e la sua autodistruzione.
Brittany non si ferma più
Brittany ha 28 anni e la sua vita non va avanti. Non ha un vero lavoro, non ha un compagno e la sua salute risente dei chili di troppo, accumulati con uno stile di vita non proprio impeccabile. Convinta dal medico a prendersi cura di sé, decide di iscriversi a un gruppo di corridori amatoriali. Chiariamo subito: Brittany non si ferma più non è un film che imbocchi direzioni inaspettate o strade inesplorate. È un "feel good movie" sportivo e aderisce integralmente al genere: c'è un'eroina la cui vita sta andando a rotoli, la ventottenne Brittany Folgler, e correre la maratona di New York - con tutto ciò che comporta per una principiante: allenamenti, progressi, cadute - l'aiuta a rimettersi in sesto.
E tuttavia, pur inserendosi in un percorso più battuto di un tratturo, il film di Paul Downs Colaizzo arriva al traguardo lasciando allo spettatore il senso che la corsa l'abbia vinta. Siamo, innanzitutto, a New York, la stessa città cara e crudele delle Girls di Lena Dunham: un luogo impietoso per una quasi-trentenne che non porta "la taglia 38", migliore amica di una party girl tra le "ragazze di Instagram" più cliccate. Una città che non ha nulla del fascino intellettuale/radical chic della New York dei film di Baumbach o Allen, o se ce l'ha resta lontano dall'orizzonte dei protagonisti. Una comunità in cui apparire è fondamentale, e non aderire ai canoni - come nel caso di Brittany - produce conseguenze sulla vita delle persone. Ingiustamente relegata al ruolo di "spalla cicciona" e ormai vicina alla depressione ("Ho la sensazione che la vita di tutti stia andando avanti mentre io sono ferma"), Brittany è senza dubbio la nostra eroina.
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Ma lungi dall'essere perfetta, è diventata una ragazza sarcastica ed egoista, compulsivamente dedita all'autosabotaggio - non proprio il classico personaggio in cui identificarsi in un "feel good movie". La maratona e ciò che le gira intorno - le sequenze di preparazione, il training, i due compagni di corsa: la newyorkese divorziata e l'immancabile amico gay - sono forse i particolari meno interessanti di un film che, dietro alla scusa dello sport, intende invece raccontare il difficile percorso di accettazione di se stessi in una società in cui l'omologazione è una virtù.
L'inizio sembra presentarti i soliti cliché della ragazza sovrappeso, anzi obesa, che desidera cambiare di colpo la propria vita e pensa che il peso sia la chiave di tutto (come dire, tema esplorato e stra-esplorato). Amante delle feste, senza un valido lavoro Brittany ingoia drink, cibo spazzatura ecc. Ispirato ad una storia vera.
Per interpretare “Brittany non si ferma più”, in cui una ragazza oversize si trasforma in maratoneta, l’attrice americana Jillian Bell è dimagrita molto. «Non mi è mai stato chiesto di perdere peso per un ruolo, ma questa volta era necessario: volevo capire il viaggio intrapreso da Brittany per cambiare la propria vita e, così facendo, ho finito anche per rivoluzionare il modo in cui affronto il mondo».
Dopo una carriera trascorsa a fare da spalla a star del calibro di Scarlett Johansson e Jennifer Aniston, la 35enne americana è ora protagonista della commedia Brittany non si ferma più (dal 15 novembre su Amazon Prime Video), tratta da una storia vera. Jillian interpreta infatti una 28enne (Brittany, appunto) in preda a una crisi esistenziale, che beve troppo, si abbuffa di cibi spazzatura, non si piace quando si guarda allo specchio, fa un lavoro che non ama e usa un senso dell’umorismo tagliente per proteggersi dagli altri.
Quando un medico le suggerisce di dimagrire per non mettere a rischio la sua salute, decide di cimentarsi in una sfida apparentemente impossibile: partecipare alla maratona di New York. «Deve così affrontare una dura realtà, fatta di impegno, costanza e grande automotivazione. E più che della corsa o della perdita di peso, il film parla appunto di cosa significhi assumersi le proprie responsabilità e crescere», commenta l’attrice, che è arrivata a smaltire 18 kg esattamente come la vera Brittany (13 prima delle riprese, altri 5 durante la lavorazione del film), correndo ogni giorno per 4-6 km.
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«A volte la società ci tratta diversamente quando indossiamo una taglia più piccola e questo può portarci a perdere di vista il nostro sistema di valori. A mano a mano che il suo corpo si modifica, Brittany inizia a fissarsi con la bilancia, ma comincia anche un percorso che la porterà a capire come la felicità non ha nulla a che fare con il peso». Con l’aiuto di un’app Jillian ha allora cercato di ritrovare un suo equilibrio e, proprio come Brittany nel film, ha cercato di andare oltre la bilancia.
«Mi tratto con gentilezza e, se mi capita di fare uno strappo alla regola a tavola, non mi torturo e continuo a volermi bene. Ho recuperato metà dei chili persi durante la lavorazione del film, ma ho guadagnato in serenità». È anche per questo che su Instagram, dove conta 152 mila follower, la Bell ha lanciato l’hashtag #IGotALottaBodies (“Ho tanti tipi di corpi”). Sul suo profilo ha condiviso una serie di vecchie foto che la ritraggono bambina, adolescente o adulta: immagini senza filtri, per mostrarsi liberamente e lanciare un messaggio importante di accettazione di sé, con i fan che hanno risposto entusiasti.
«In ogni momento della mia vita sono accadute cose belle e brutte e, ogni volta, il mio corpo era lì e mi ha aiutata ad andare avanti. Spesso ripensiamo a come eravamo e critichiamo la nostra linea o il taglio di capelli, ci vergogniamo di noi stessi. È un errore, perché bisogna invece pensare che sono stati comunque momenti magici e irripetibili. Che non avremmo mai potuto vivere senza il nostro corpo. Capire questo è come vincere una maratona».
La trama della commedia, vincitrice del premio del pubblico al recente Sundance Film Festival, è stata ispirata al regista Paul Downs Colaizzo da Brittany O’Neill, sua migliore amica, nonché sua coinquilina a New York per due anni e mezzo. Curiosità che rende l’intera storia ancora più a lieto fine: quando Colaizzo ha venduto i diritti per la sceneggiatura, ha dato parte del compenso a Brittany per ringraziarla. E grazie a quel denaro la ragazza ha potuto pagarsi i corsi per ottenere la certificazione di personal trainer e nutrizionista, attività che oggi alterna al suo lavoro nell’organizzazione non governativa di aiuto umanitario International Rescue Committee.
L'importanza della motivazione per dimagrire
Cominciare una dieta sostenuti da una forte motivazione per dimagrire è fondamentale per spostare l’ago della bilancia verso il basso. E, soprattutto, oltre a perdere qualche chilo, non lo riacquisterai subito dopo. Sono molti i medici e gli esperti che sostengono che perdere peso è anche una questione di testa. Essere motivati a dimagrire è davvero il primo passo, altrimenti difficilmente una dieta sarà efficace. Per trovare la giusta motivazione per la dieta, puoi avvalerti di vari strumenti, non solo di disciplina a tavola ed esercizio fisico. Anche la tua agenda planner può diventare una tua valida alleata per ritrovare la forma!
Prima di iniziare un percorso di dimagrimento, assicurati di avere la giusta motivazione per dimagrire, in modo che tu possa scalare una montagna in salita, in modo graduale e costante. Concentrati sull’obiettivo e sui risultati ce vuoi raggiungere sia in termini di salute, che deve essere la priorità, sia davanti allo specchio. Quell’idea che ti sei prefissato può essere molto più piacevole della gratificazione momentanea di un pranzo o di una cena abbondanti e magari poco salutari. Per non perdere la motivazione alla dieta, non ingaggiare sfide improbabili e corse contro il tempo: meglio perdere poco, ma in modo progressivo, piuttosto che tanto, di colpo, recuperando poi con interessi i chili persi così facendo.
Il ruolo della mente e l'agenda coaching
Il ruolo della mente è fondamentale anche per perdere peso. La motivazione per dimagrire deve essere forte e sempre ben presente nella tua testa. E sempre la testa deve aiutarti a trovare e a ritagliarti dei momenti dedicati solo a te e a quello che stai facendo, per non rovinare i risultati e le piccole conquiste faticosamente ottenute. In questo l’agenda coaching può rivelarsi uno strumento prezioso. Per esempio, metti in agenda 45 minuti di corsa o camminata veloce da fare ogni giorno, o l’allenamento funzionale in palestra da 30 o 60 minuti, due o tre volte a settimana, come se si trattasse di un appuntamento.
Se devi andare a fare la spesa, scrivi prima quello che devi comprare e attieniti alla lista scrupolosamente. Fissa dei giorni per cucinare e surgela alcune porzioni per portarle in ufficio o consumarle alla sera, se rientri tardi. Così non avrai alcuna scusa per sgarrare! Non esiste una sola motivazione per dimagrire. La spinta per perdere qualche chilo e centimetro di troppo può arrivare da vari fattori. Sei ostacolato dal peso in eccesso e ti viene difficile fare alcune cose semplici nella tua quotidianità, come allacciarti le scarpe o salire una rampa di scale? Hai fatto le analisi del sangue e hai dei valori alle stelle per colesterolo e trigliceridi? Devi partecipare a una gara sportiva e vuoi vincere? Hai prenotato le vacanze al mare e vuoi finalmente stare in spiaggia senza pareo? Come vedi le motivazioni per dimagrire possono essere diverse.
Concentrati, dunque, sulle tue necessità e sui traguardi che vuoi tagliare. Dai il massimo per raggiungerli, senza però essere ossessivo o intollerante a tavola, ma facendo sempre attenzione a moderarti nelle quantità e a essere regolare e costante, con equilibrio. Così non solo otterrai certi risultati, ma potrai anche mantenerli nel tempo! A volte da un film possiamo imparare qualcosa di molto prezioso. Possiamo inoltre incanalare tutta questa energia nella giusta direzione, per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Se non hai ancora una mission, questa è l’occasione giusta per trovare nuove ispirazioni.
Altri film e documentari ispiratori
Ci sono vari film sulla crescita personale da vedere su Netflix che ti permetteranno di dirigerti verso uno step successivo, per raggiungere la versione migliore di te stesso. Tra questi:
- Brenè Brown: Trovare il coraggio
- Moneyball: L’arte di vincere
- What the Health
Frasi motivazionali
È facile rimanere intrappolati in un ciclo di pensieri negativi quando si lavora verso il recupero da un disturbo alimentare. In questi momenti frustranti, può essere utile rivolgersi alle parole ispiratrici di altri per trovare motivazione. Ogni citazione è stata scelta con cura per ricordarti che, indipendentemente da dove ti trovi nel processo di recupero, c’è sempre speranza per un futuro più luminoso, libero dalle restrizioni del disturbo.
Il recupero da un disturbo alimentare può essere un viaggio lungo e talvolta difficile. Richiede una forza e una determinazione immense per superare i pensieri e i comportamenti negativi che l’anoressia, la bulimia o il disturbo da alimentazione incontrollata usano per mantenerti bloccato. Rimanere motivati durante gli alti e bassi del recupero può essere impegnativo, ma è essenziale per il successo. Per continuare, può essere utile trarre ispirazione da frasi sul recupero dai disturbi alimentari. Questi promemoria possono portare speranza e coraggio durante i momenti difficili, aiutandoti ad avanzare nel processo di guarigione un passo alla volta.
Alcune frasi motivazionali:
- “Contare le calorie non è la risposta, perché mangiare non è il problema.” - Dr. Anita Johnston
- “Per rimanere in recupero, devi essere responsabile di trovare la tua motivazione."
- “Il cibo è qualcosa che dovrò affrontare almeno tre volte al giorno per il resto della mia vita. E non sono perfetta."
- “Il recupero non significa mettere in pausa la tua vita."
- “Vivere con un disturbo alimentare richiede una forza straordinaria."
- “Sto iniziando a misurarmi in forza, non in chili."
Le emozioni sono incredibilmente complesse e, per molti di noi, evitarle può sembrare molto più semplice che affrontarle. Quando lottiamo con un disturbo alimentare, il lato emotivo delle cose può sembrare travolgente. Per affrontare il problema, è essenziale imparare ad accettare le nostre emozioni - tutte quante - come parte necessaria del nostro recupero. Imparare a elaborare correttamente le emozioni è vitale per stabilire nuovamente un rapporto sano con il cibo.
Citazioni sull'importanza delle emozioni:
- “Quando abbracciate e accettate, le emozioni negative possono essere un potente catalizzatore per un cambiamento positivo nella propria vita e possono portare a un sentimento più profondo di significato e autenticità.” - Dr. Susan David
- “Più nascondi i tuoi sentimenti, più si mostrano."
- “Il dolore emotivo non può ucciderti, ma fuggire da esso può."
- “Le tue emozioni ti rendono umano. Anche quelle spiacevoli hanno uno scopo. Non rinchiuderle."
- “Per conoscerci meglio, dobbiamo rallentare abbastanza da sentire i nostri sentimenti e ascoltare i nostri pensieri più profondi.” - David D. Burns
- “Guarda un film che ti fa ridere o ascolta una canzone che ti fa piangere."
Sviluppare una relazione sana con il cibo è essenziale per il recupero dai disturbi alimentari. Quando si trova pace con il cibo, si può vederlo per ciò che è realmente - nutrimento, sostentamento e piacere che aiutano a mantenere la salute fisica e mentale. Trovare pace con il cibo va ben oltre il semplice abbandono delle diete e della privazione. Significa comprendere che ogni alimento dovrebbe essere trattato sia come fonte di nutrimento che come qualcosa da gustare. Tuttavia, trovare questa pace non avviene dall’oggi al domani, ma richiede pazienza e determinazione; è un processo di apprendimento dell’equilibrio e di scoperta di ciò che funziona meglio per te, in modo da creare una relazione duratura con il cibo.
Citazioni sul rapporto con il cibo:
- “Quanto mangi in un singolo pasto non ha assolutamente nulla a che fare con il fatto che tu sia o meno un buon amico, figlio, madre, sorella, zia, pensatore, lavoratore, cittadino o essere umano in generale."
- “Fare pace con il cibo richiede che tu passi da un luogo di paura a un luogo di amore.” - Dr. Julie M. Simon
- “Sentirsi in colpa per aver mangiato quando hai fame è come sentirsi in colpa per respirare quando i tuoi polmoni hanno bisogno di ossigeno. Ci hanno letteralmente insegnato a vergognarci dei nostri bisogni umani fondamentali. Rifiutati di provare vergogna."
- “La tua relazione con il cibo è una delle tue prime e più significative relazioni. È anche una relazione che avrai per il resto della tua vita."
- “Devi fare pace con il cibo."
- “Sei destinato ad avere l’opzione di confortarti con il cibo."
- “La flessibilità nelle tue scelte alimentari è sana. Mangiare una varietà di alimenti è sano. Concentrarsi sul godimento del cibo è sano."
- “Il tuo corpo merita sempre cibo."
Un passo positivo verso il successo nel recupero dai disturbi alimentari è sviluppare una immagine corporea più sana. Ciò significa sforzarsi di pensare in modo positivo o neutrale riguardo al nostro corpo e riconoscere che siamo individui con valori e abilità diversi, piuttosto che concentrarci esclusivamente sulla forma o dimensione del corpo.
Citazioni sull'immagine corporea:
- “Smetti di passare tutto il giorno a ossessionarti, maledire, perfezionare il tuo corpo come se fosse tutto ciò che hai da offrire al mondo. Il tuo corpo non è la tua arte, è il tuo pennello. Che il tuo pennello sia lungo, sottile, robusto o graffiato è completamente irrilevante."
- “E ho detto al mio corpo, dolcemente: voglio essere tua amica."
- “Non voglio aspettare fino a 73 anni per abbracciare il mio corpo. Per guardare indietro e pensare alla mia bellezza: come ho potuto non vederla?"
- “Parla al tuo corpo in modo amorevole."
- “Ti critichi da anni e non ha funzionato. Prova ad approvarti e guarda cosa succede.” - Louise Hay
- “Sappi che vali molto più del valore che attribuisci al tuo corpo."
Il recupero dai disturbi alimentari è un processo difficile che può essere lungo e faticoso. Richiede impegno, dedizione e perseveranza per camminare sulla linea sottile tra restare nel recupero e il conforto del tuo disturbo alimentare. Soprattutto quando si affrontano difficoltà e sfide, può sembrare allettante cedere alla ricaduta. Tuttavia, è importante ricordare che la ricompensa finale per aver continuato sul percorso del recupero è una vita piena di gioia, contentezza e amore per se stessi, libera dalla presa del tuo disturbo alimentare. Quindi, quando le cose si fanno dure o ti senti tentato di cedere, prenditi un momento per ricordare perché hai intrapreso questo viaggio e tieni duro.
Citazioni sul recupero:
- “Continua. Sii amorevole e forte. Sii feroce e gentile."
- “Fai ciò che puoi per tutto il tempo che puoi, e quando finalmente non puoi più, fai la cosa migliore successiva."
- “Il recupero è pieno di alti e bassi. Non esiste una vita lineare."
- “Una cosa che ho notato nella mia vita è che il recupero per me non è stato lineare."
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