Lily Collins e il suo Dimagrimento per il Film "To the Bone": Un'Analisi Approfondita

Il film "To the Bone", uscito su Netflix il 14 luglio 2017, ha portato alla ribalta il tema delicato dei disturbi alimentari, con Lily Collins nel ruolo della protagonista Ellen. La pellicola, scritta e diretta da Marti Noxon, ha suscitato un ampio dibattito, anche per via del dimagrimento a cui si è sottoposta l'attrice per interpretare il ruolo.

La Trama di "To the Bone"

Ellen è una giovane ragazza ribelle con gravi problemi di anoressia sin dalla giovane età. Senza successo, per anni, ha frequentato diversi centri di recupero. Pur di farla guarire, la sua famiglia accetta di mandarla in una casa famiglia per giovani con problemi, guidata dal dottor William Beckham, un medico non tradizionale.

I suoi genitori si sono separati quando lei aveva 13 anni, a seguito del coming out della madre che ora vive con la sua nuova compagna. Nonostante la giovane età, Ellen ha già alle spalle un passato di ricoveri e ricadute: dagli altri centri di recupero è stata espulsa perché “provocativa” e considerata una “cattiva influenza per le altre ragazze ricoverate”.

La prima svolta nel film avviene quando la matrigna accompagna Ellen dal dottor Beckham (interpretato da Keanu Reeves) rinomato per i suoi metodi terapeutici “non convenzionali”.

Il Dimagrimento di Lily Collins

Per calarsi al meglio nella parte, Lily Collins ha dovuto perdere un totale di 10 kg seguendo un regime alimentare davvero serrato, seppur sano. L’attrice infatti, durante le riprese di quest’ultimo, era ancora sotto peso data l’importante trasformazione fisica a cui essa si è sottoposta per calarsi al meglio nella parte.

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Poco dopo la fine delle riprese ci fu l’evento del Met Gala dove Lily Collins apparve molto sotto peso e i fan preoccupati commentarono le sue foto personali sui social chiedendole se mangiasse e se stesse bene. L’attrice americana rispose che il quel dimagrimento era dovuto alla pellicola in questione, che stava bene e che non bisognava preoccuparsi.

L’attrice infatti dichiarò che quando ricevette il copione le sembrò di tornare al passato, come se i suoi fantasmi le dicessero che era ora di affrontare tutto. Durante la presentazione di "To the Bone" al Sundance Film Festival, Lily Collins rivelò di aver avuto problemi con il cibo in passato proprio come la protagonista del film.

Disturbi Alimentari: Numeri e Consapevolezza

Sono circa 3 milioni i casi di disturbo del comportamento alimentare in Italia, di cui il 95,9 % sono donne secondo le stime ufficiali. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Invece, per quanto riguarda la bulimia ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi tra gli uomini (Fonte: Ministero della Salute). Le persone più colpite sono gli adolescenti, anche se l’età media di esordio del disturbo si è abbassata a 8-9 anni.

Nonostante i dati allarmanti, i disturbi alimentari sono ancora un fenomeno sottovalutato: basti pensare alla scarsa presenza di strutture dedicate in Italia (La mappa delle strutture dedicate ai DCA in Italia) specialmente per i casi più gravi, ove è necessario il ricovero ospedaliero. I DCA colpiscono non soltanto a livello organico, ma provocano una profonda sofferenza psichica e spesso si associano ad altre patologie psichiatriche.

I disturbi alimentari rappresentano ancora un argomento tabù ai giorni nostri e poco trattato al cinema. Anche per questo motivo, uno dei film più recenti sul tema, come “To the bone”, è finito al centro delle polemiche ancor prima della sua uscita.

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Tabella: Dati sui Disturbi del Comportamento Alimentare in Italia

Disturbo Incidenza (nuovi casi/100.000 persone/anno) Prevalenza di genere
Anoressia Nervosa 8 (donne), 0.02-1.4 (uomini) Prevalentemente femminile (95.9% dei casi totali di DCA)
Bulimia 12 (donne), 0.8 (uomini) Prevalentemente femminile

Le Polemiche e il Realismo del Film

Il merito di questo film è aver trattato il tema dell’anoressia senza trascurare nulla e, forse, in maniera fin troppo realistica e “cruda”. In verità, anche se appaiono certi dettagli nel film (inevitabili se si vuole parlare di disturbi alimentari a 360° e con una certa aderenza alla realtà) sono chiare fin dal principio le conseguenze disastrose di tali disturbi, sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

Da una visione più approfondita e critica emerge che il film non “incoraggia” affatto l’emulazione ma, al contrario, mette in guardia e accende i riflettori su quelli che sono i segnali e i sintomi di un disturbo: l’ossessione per il corpo; la classificazione dei cibi in “buoni” e “cattivi”, che si accompagna alla rigida restrizione alimentare; il conteggio minuzioso delle calorie ingerite e poi bruciate con la ginnastica compulsiva; il ricorso a manovre per il controllo del peso, come il vomito autoindotto, l’allenamento intensivo e l’uso improprio di lassativi.

La Testimonianza di Lily Collins

La stessa attrice protagonista Lily Collins ha sofferto di disturbi alimentari e ne parla in un capitolo della sua autobiografia, intitolata “Senza filtri”. “Mi piacerebbe che le persone capissero che l’anoressia è un disturbo che non ha nulla a che vedere con la vanità”.

Lily Collins ha dichiarato: «Volevo raccontare tutti i tabù che affliggono le ragazze e che loro stesse non ammettono. Affronto tanti argomenti delicati di cui non avevo mai voluto parlare in vita mia. Quando mi facevano domande evitavo, erano temi e questioni che preferivo schivare. Un giorno ho iniziato a esternare e a raccontare. È stato come tenere un diario, solo che, alla fine, l’ho pubblicato».

Per interpretare la protagonista di To the Bone ha dovuto di nuovo perdere peso. Dopo quello che aveva già passato, è stato difficile affrontare la bilancia? «Non è mai facile cambiare fisicamente per esigenze di copione, ma io volevo tornare a quello che avevo provato e sentirmi vicino a una 17enne che soffre di problemi di alimentazione. L’importante, però, era non difendere la magrezza eccessiva e raccontare il dolore che io stessa ho vissuto in prima persona. Tante volte mi sono detta: “Lily, coraggio, vai a fondo con il lavoro su questo personaggio”. Spero con tutto il cuore di esserci riuscita».

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La Giornata del Fiocchetto Lilla

Il 15 marzo, in Italia, è la Giornata nazionale del fiocchetto lilla. Una giornata nata per sensibilizzare sui disturbi alimentari, che in Italia riguardano tre milioni di persone ma di cui si parla ancora poco. Specialmente se quei disturbi, ad un primo sguardo, non s'intuiscono.

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Conclusioni

Il dimagrimento di Lily Collins per "To the Bone" ha sollevato importanti questioni riguardo alla rappresentazione dei disturbi alimentari nei media. Il film, pur controverso, ha avuto il merito di portare l'attenzione su un problema spesso sottovalutato e di incoraggiare il dialogo e la consapevolezza.

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