Per un farmacista, aprire una parafarmacia può rappresentare un'ottima occasione imprenditoriale, soprattutto considerando il mercato in crescita dei prodotti parafarmaceutici e salutistici che non necessitano di prescrizione medica. Nel 2018, questo settore ha registrato la vendita di circa 277 milioni di confezioni, generando un giro di affari di circa 2,5 miliardi di euro (fonte ASSOSALUTE).
Cosa è una Parafarmacia?
Con il termine parafarmacia si intende un’attività commerciale dove è possibile acquistare farmaci detti SOP (specialità senza obbligo di ricetta), OTC (over the counter), parafarmaci, dispositivi medici, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, farmaci omeopatici, veterinari, galenici, prodotti cosmetici, articoli sanitari, prodotti alimentari biologici e per fini medici speciali, prodotti per l'infanzia e per l'igiene.
La nascita delle parafarmacie risale al 2006, quando il decreto Bersani ha reso possibile questo tipo di attività commerciale, a condizione che al loro interno lavorasse un farmacista iscritto all'albo dell'ordine dei farmacisti. Le parafarmacie possono essere di proprietà di qualsiasi soggetto, ma la responsabilità della “tracciabilità del farmaco” deve essere di un laureato in farmacia. Tuttavia, il responsabile della parafarmacia non può essere un farmacista titolare di farmacia.
Vantaggi di Aprire una Parafarmacia
I prodotti vendibili in parafarmacia presentano un margine di guadagno che va dal 30 al 60%, offrendo al farmacista un'interessante marginalità per ogni singola vendita. Le richieste di consulenza e assistenza sanitaria sono in continuo aumento, ed è sempre più alto il numero delle persone anziane. Le persone hanno maggiore coscienza della qualità della vita e della prevenzione delle malattie, e il farmacista, con la sua professionalità, disponibilità e competenza, può essere la persona più vicina per un primo consulto.
L’obiettivo è, dunque, di rappresentare la figura sanitaria di riferimento nel quotidiano per il cliente che, fidelizzato, farà capo alla parafarmacia di fiducia per qualsivoglia problematica. A tal fine, la soluzione prevista da un sistema di affiliazione può fornire numerosi vantaggi: la condivisione di strumenti e servizi permette infatti di snellire notevolmente i compiti burocratici e pratici, riducendo la necessità di ulteriore personale e lasciando al farmacista maggior tempo per lo studio e l’aggiornamento.
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Specializzazione e Ampliamento dell'Offerta
La parafarmacia è uno store della salute, non differente da qualunque altra attività di imprenditoria che opera nel commercio, prima lo si comprende, prima si riesce a far crescere la propria impresa. Tuttavia, vista la grande varietà di prodotti vendibili e il vantaggio di essere un professionista laureato in ambito salute, nulla vieta di ampliare il proprio catalogo e di acquisire conoscenze specifiche, sviluppando reparti che permetteranno alla parafarmacia di accrescere il proprio raggio d'azione, concorrendo anche con store non attivi in ambito puramente farmaceutico.
Tra gli esempi più lampanti e affini vi sono sicuramente le erboristerie oppure i vitamin store, i cui prodotti e i relativi principi attivi sono abbondantemente studiati nel corso di studi affrontato da un farmacista.
Errori da Evitare
L’errore più grossolano e diffuso è stato quello di aprire parafarmacie, sia nell’aspetto esterno che nella disposizione interna, quanto più simili possibile alla farmacia. Si è ricalcato il vecchio modello architettonico della farmacia, non considerando che il termine “parafarmacia”, già poco chiaro nella sua etimologia, deve essere rappresentato da un progetto commerciale svincolato dal carattere della farmacia.
I settori di specializzazione possibili sono tanti quanti i reparti della parafarmacia: focalizzare la propria offerta sul settore di preferenza, a partire dal nome stesso dell’attività, permetterà di esprimere liberamente il suo vero carattere. Specializzandosi è possibile creare modelli di parafarmacia ad altissima potenzialità commerciale.
- Prezzi non concorrenziali: è difficile che i clienti siano disposti a strapagare un prodotto, soprattutto in un'era in cui il cliente può facilmente confrontare i prezzi praticati utilizzando il web.
- Mancanza di iniziative promozionali: che possano stimolare la curiosità dei clienti e spingerli a varcare la soglia della vostra attività.
- Formazione e aggiornamento insufficienti: per fare la differenza è necessario essere preparati, competenti e costantemente aggiornati. Anche il farmacista più esperto può nel tempo veder calare il valore delle proprie conoscenze.
Costi di Apertura
La spesa minima per aprire una parafarmacia, a seconda della metratura, si aggira complessivamente intorno ai 60.000 €, considerando anche la prima fornitura. Ovviamente, qualora non si disponesse di un locale di proprietà, è necessario considerare le spese di affitto, che sono tuttavia considerate e valutate nel business plan redatto in principio.
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L’attività di parafarmacia in franchising considera a priori tutte queste situazioni, avendo già accordi consolidati con produttori e fornitori, così da ottimizzare e rendere più sicuro l’investimento.
Iter Burocratico
L’iter burocratico previsto per l’apertura di una parafarmacia segue in parte le indicazioni di una qualsiasi attività commerciale. E' infatti necessario costituire una società, Srl, Srls o da definire con il proprio commercialista, e consegnare il modulo di comunicazione di apertura all'Ufficio Commercio del comune. In più, per la specifica attività di parafarmacia, al fine di ottenere il codice per la tracciabilità del farmaco e di indicarne il responsabile, è necessario inviare la segnalazione di inizio attività al ministero della salute, all'ordine professionale e alla regione dove si trova la sede della parafarmacia.
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