Funghi Medicinali: Alleati Naturali per il Dimagrimento e il Benessere Metabolico

L’autunno, soprattutto nella zona prealpina, è la stagione ideale per andare a caccia di funghi. Di conseguenza, iniziano a comparire anche sulle nostre tavole, ben conosciuti a tutti per il loro sapore e l’infinita varietà di abbinamenti a cui si prestano. Questi funghi sono noti da migliaia di anni nella medicina orientale per le loro proprietà curative.

Il ritrovamento della mummia Otzi ha permesso di scoprire che già nel Neolitico venivano usati i funghi per le loro proprietà medicinali, infatti quest’uomo portava con sé una borsa di “medicinali” che conteneva due pezzi di un fungo essiccato e si suppone li utilizzasse per le loro proprietà antibiotiche.

Sono potenti epatoprotettori, quindi aiutano il nostro organismo a disintossicarsi da tutte quelle sostanze che introduciamo senza volerlo o con la nostra alimentazione o con l’assunzione di farmaci, spesso particolarmente “pesanti” per il nostro fegato (ad esempio arrivano in nostro aiuto anche durante i cicli di chemioterapia).

In quest'ottica, oltre a seguire le prescrizioni del proprio medico curante che stabilirà, se necessaria, una terapia farmacologica di supporto al migliorato stile di vita, si potrà ricorrere all'ausilio della Micoterapia, la medicina complementare appartenente alla Medicina Tradizionale Cinese, che rappresenta la branca della fitoterapia funzionale che studia ed usa i funghi medicinali a scopo salutistico.

La Micoterapia e i Funghi Medicinali

La Micoterapia agisce innanzi tutto sull'azione del sistema immunitario, modulandone la risposta in base alle esigenze peculiari di ciascun organismo, potenziandola o moderandola secondo le necessità individuali. I funghi medicinali contengono particolari sostanze chiamate Betaglucani che svolgono un'azione antinfiammatoria e, seppure con caratteristiche diverse per ciascun fungo che mostra un organo-tropismo specifico, sono capaci di agire sulla Sindrome Metabolica producendo benefici sulla salute dell'individuo che ne è affetto.

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I funghi medicinali favoriscono i processi di disintossicazione e depurazione dalle tossine, riducono lo stress e i meccanismi alla base della fame nervosa, che possono indurre un incremento di peso e facilitare la comparsa della sindrome metabolica, agiscono inoltre sul metabolismo e stimolano i processi fisiologici che contribuiscono a "bruciare" i grassi, spingendo l'organismo a consumare più calorie, meccanismo che può perciò favorire un dimagrimento.

I funghi medicinali che possiedono tali caratteristiche sono l'Agaricus Blazei Murril (ABM), il Reishi (Ganoderma), il Cordiceps, Il Maitake (Grifola), lo Shiitake (Lentinula), il Coprino e il Pleurotus. Analizziamoli nello specifico, per evidenziarne le analogie e le differenze.

Sindrome Metabolica: Cos'è e Come Intervenire con i Funghi Medicinali

Con l'espressione Sindrome Metabolica si fa riferimento ad una patologia multifattoriale correlata all'alterazione di un insieme di fattori di rischio predisponenti, in particolare l'alterazione dei valori di pressione arteriosa, glicemia, colesterolo, trigliceridi, circonferenza addominale. Se almeno tre fra questi parametri risultano alterati, rispetto ai valori considerati fisiologici, si può parlare di Sindrome Metabolica.

Più precisamente:

  • La pressione arteriosa non deve superare il valore di 130 (massima) / 85 (minima) mmHG (millimetri di mercurio).
  • La glicemia a digiuno non deve superare i 110 mg per dl di sangue.
  • Il colesterolo HDL (o colesterolo "buono") non deve essere inferiore a 40 mg per dl di sangue nell'uomo, a 50 mg nella donna.
  • I Trigliceridi ematici non devono superare i 150 mg per dl di sangue.
  • La circonferenza addominale non deve essere superiore a 94 cm nell'uomo e 80 cm nella donna (= rischio moderato), o superiore a 102 cm nei maschi e 88 cm nelle femmine (= rischio elevato).

Quando tre o più alterazioni di questi parametri sono presenti contemporaneamente, si ha una condizione clinica ad alto rischio cardio-cerebro-vascolare, che può portare a gravi complicanze dal punto di vista cerebrale e cardiovascolare con un aumentato rischio di circa 4 volte rispetto alle persone sane, specialmente se esse si associano ad un eccessivo peso corporeo, in particolare se la massa adiposa è localizzata a livello addominale, con abbondanza di grasso viscerale.

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Allo stato attuale delle moderne conoscenze mediche bisogna considerare come un dato certo che una eccessiva massa adiposa, soprattutto se concentrata a livello della circonferenza addominale, conduca a squilibri del metabolismo lipidico (dei grassi o dislipidemia: elevati livelli di colesterolo e trigliceridi) e di quello glucidico (degli zuccheri), con il rischio di andare incontro più facilmente a malattie quali ictus, infarto, alterazioni del fegato (steatosi epatica), renali e oculari. Tale condizione di rischio può essere aggravata dalla presenza di insulino-resistenza, considerata come il prodromo del diabete di tipo 2.

La probabilità di manifestare la Sindrome Metabolica è imputabile ad una concomitanza di scorrette abitudini, cioè uno scorretto stile di vita, una errata alimentazione accompagnata da scarsa attività fisica, e in taluni casi a predisposizione familiare. Nonostante tale elevato rischio sulla salute, la Sindrome Metabolica è una condizione pre-patologica e non ancora una malattia conclamata, perciò solitamente non produce sintomi apprezzabili, ma spesso rimane silente, pur producendosi nell'organismo un elevato stato infiammatorio generale, salvo scoprire di esserne affetti casualmente in occasione di esami clinici effettuati per altri motivi.

Essa è piuttosto diffusa e riguarda circa il 25% della popolazione adulta, e fino al 50% nella popolazione anziana. Il miglioramento dello stato di salute deve mirare alla correzione dello stile di vita e delle errate scelte alimentari, con una dieta sana ed equilibrata da mantenere nel tempo, e non per brevi periodi, per cercare di raggiungere una costante condizione metabolica fisiologica e un ottimale profilo lipidico e glicemico, che col tempo e in modo graduale condurranno, abbinati ad una regolare attività fisica, a un calo di peso, con la riduzione del tanto dannoso grasso addominale, alla riduzione della resistenza all'insulina e infine alla riduzione del rischio cardio-cerebro-vascolare.

Funghi Specifici per la Sindrome Metabolica

Per gestire al meglio la Sindrome Metabolica, abbiamo scoperto come sia importante tenere sotto controllo la glicemia, l'infiammazione, lo stress e il microbioma. La risposta è semplicissima: sono i funghi medicinali, grazie al trealosio, ai triterpeni, all'ergosterolo, ai polifenoli e ai beta-glucani in essi contenuti.

I funghi controllano l'infiammazione, i livelli di glucosio nel sangue, l'insulino-resistenza, la pressione, i livelli di trigliceridi, il colesterolo, il deposito di grasso viscerale, l'ossidazione, la concentrazione di cortisolo, migliorano il microbioma e proteggono il fegato.

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Maitake (Grifola Frondosa)

Il MAITAKE (Grifola Frondosa) è il principale fungo che viene usato per la controllo glicemia e per il controllo del peso. Esso blocca un enzima deputato alla digestione di amidi e quindi l'assorbimento degli zuccheri, e stimola la sintesi dei recettori dell'insulina.

Aumentandone il numero e proteggendo quelli già esistenti, il maitake viene utilizzato per amplificare l'effetto dei farmaci usati per la cura del diabete di tipo 2 e della sindrome dell'ovaio policistico (patologia correlata all'insulino-resistenza).

Reishi (Ganoderma Lucidum)

Il REISHI (Ganoderma Lucidum) viene utilizzato nella prevenzione e nelle prime fasi della sindrome metabolica. Il reishi è ricco di trealosio, un disaccaride con azione anti-infiammatoria e protettiva del mitocondrio e del DNA con conseguente riduzione della resistenza insulinica.

Vari studi hanno dimostrato che questo fungo ha benefici a livello cardiovascolare grazie alla sua azione di inibizione dell'aggregazione piastrinica e di riduzione della pressione. Ulteriori benefici a livello cardiovascolare si hanno per la sua azione ipocolesterolemico (abbassa i livelli di colesterolo) perché inibisce sia la sintesi endogena che l'assorbimento enterico.

Auricularia (Auricularia Auricula Judae)

L'AURICOLARIA (Auricularia Auricula Judae) è particolarmente ricca di:

  • Beta-glucani solubili che vanno a modulare il sistema immunitario.
  • Beta-glucani insolubili che a contatto con l'acqua formano una mucillagine che riduce l'assorbimento degli zuccheri e fluidifica la bile, migliorando la funzione intestinale.

La melanina e i polifenoli contenuti nell'Auricolaria ridicono i radicali liberi e il deposito di grasso a livello del fegato, trovando così ultilizzo per la prevenzione della steatosi su base non alcolica.

Cordyceps (Cordiceps Sinensis)

Il CORDYCEPS (Cordiceps sinensis) viene solitamente utilizzato nella Sindrome Metabolica per amplificare gli effetti dei funghi visti precedentemente.

Esso presenta un'azione strutturale e rigenerativa,aumentando l'ossigenazione dei tessuti, previene la perdita della massa muscolare, detta massa magra, e stimola la rigenerazione del tessuto epatico. Queste azioni sono molto importanti per le persone anziane le quali hanno una riduzione dell'apporto e dell'assorbimento delle proteine, con conseguente riduzione della massa muscolare, a favore della massa grassa.

Il Cordyceps riequilibrando il livelli ormonali, riduce la fame nervosa ed inibisce la differenziazione dei pre-adipociti in adipociti , per evitare l'accumulo di grasso. È bene ricordare che nel tessuto adiposo (grasso) rimangono intrappolate le tossine.

Altri Funghi Medicinali Utili

Oltre ai funghi specifici sopra descritti, altri funghi medicinali possono essere utili nel contesto della sindrome metabolica e del dimagrimento:

  • Agaricus Blazei Murril (ABM): Riequilibra l'assetto lipidico e glicemico, normalizzando i valori di colesterolo, trigliceridi e glicemia.
  • Shiitake (Lentinula edodes): Contribuisce a controllare i livelli di colesterolo ematico e a prevenire gli elevati livelli di trigliceridi nel sangue.
  • Coprino (Coprinus comatus): Particolarmente indicato per il controllo della glicemia, migliorando la sensibilità delle cellule pancreatiche all'insulina.
  • Pleurotus (Pleurotus ostreatus): Utile per ridurre il colesterolo ematico, in virtù del suo contenuto in "lovastatina".

Polyporus Umbellatus: Un Alleato per il Drenaggio dei Liquidi

Il Polyporus umbellatus è un fungo saprofita che cresce sia in estate che in autunno e prolifera sulle radici di faggi, aceri e querce. Sempre più studi scientifici, anche nel recente passato, ne hanno evidenziato le proprietà drenanti e diuretiche, infatti il Polyporus umbellatus favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso, contrastando stasi linfatica e divenendo un grande alleato in situazioni di ritenzione idrica e cellulite.

Il grande vantaggio offerto da questo rimedio naturale è la potente azione drenante sul sistema linfatico (esplicata da alcune sostanze, come l’Ergone e il D-Mannitolo, che aiutano il corpo a detossificarsi eliminando il sodio e il cloro in eccesso) ma mantenendo il potassio a livello intracellulare.

Inoltre, questo fungo aiuta a modulare il sistema immunitario e a contrastare l’infiammazione dei tessuti, proprio per questo viene consigliato anche per contrastare e prevenire infezioni genito- urinarie come cistiti, infezioni e calcoli renali.

Hericium erinaceus: Benefici per la Salute Neurologica e Intestinale

È stato dimostrato che i composti bioattivi estratti dal suo corpo fruttifero o micelio di questo fungo possiedono proprietà antiossidanti, antidiabetiche, antitumorali, antinfiammatorie, antimicrobiche, ipoglicemizzanti e proprietà ipolipidemiche. Inoltre, H. Ancora, questo promettente alimento-medicinale ha un grande potenziale nel trattamento dei disturbi neurologici poiché contiene composti neurotrofici che si sono dimostrati in grado di oltrepassare attraverso la barriera emato-encefalica [1].

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