Ganoderma e Caffè al Ganoderma: Benefici e Controindicazioni

Il fungo medicinale Ganoderma Lucidum, chiamato in Giappone Reishi e in Cina Ling zhi, è considerato un elisir di lunga vita. Cresce sulla corteccia di latifoglie e conifere in Asia, America del Nord e del Sud, nutrendosi del substrato legnoso morto e in stato di decomposizione di questi alberi. La derivazione latina del suo nome, “Ganoderma lucidum”, fa riferimento all’aspetto laccato della superficie del fungo. La sua forma è caratterizzata da un cappello rotondo e un gambo lungo e sottile, e il colore può variare dal rosso al marrone scuro.

Il Ganoderma lucidum è utilizzato nella medicina popolare cinese e in quella giapponese fin dall'antichità. Più nel dettaglio, la medicina tradizionale impiega il Ganoderma lucidum come rimedio tonico e adattogeno. Alcuni funghi vengono usati nella tradizione medica orientale da secoli per migliorare la salute, per aumentare le difese dell'organismo e come coadiuvanti nella cura di patologie croniche.

Benefici del Ganoderma

Il fungo Ganoderma è un fungo medicinale in grado di apportare numerosi benefici per l'organismo:

  • Stimola e regola il sistema immunitario.
  • Può prevenire e contrastare i tumori.
  • Regola la circolazione sanguigna.
  • Migliora le capacità cognitive.
  • Migliora le prestazioni fisiche.

Il Reishi è in grado di migliorare in modo significativo l'ossigenazione del sangue con effetti positivi sull'attività cardiaca. Oltre ad essere utile in caso di aritmie ed insufficienza cardiaca, risulta utile in caso di asma, bronchite cronica, tosse e molte patologie respiratorie. Il Ganoderma svolge anche un'azione antinfiammatoria, grazie al suo elevato contenuto di triterpeni che si trovano soprattutto nel corpo fruttifero del fungo. Il Ganoderma si utilizza soprattutto per facilitare i meccanismi di detossificazione del fegato, migliorando il profilo lipidico e modulando l'infiammazione epatica.

Il Reishi detto anche Ganoderma è conosciuto come uno dei funghi antitumorali ricchissimo di principi attivi. La tradizione terapeutica orientale utilizza da anni il ganoderma per trattare i tumori e altre malattie degenerative. Il consumo di ganoderma può essere un valido aiuto per prevenire le malattie oncologiche, limitare l'espansione delle cellule trasformate e il rischio di metastasi, oltre a costituire un valido sostegno per chi affronta terapie invasive per curare il cancro.

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Tra le sostanze più preziose contenute nel fungo Ganoderma ricordiamo il germanio, un minerale che si trova nel fungo in forma organica e facilmente assimilabile dall'organismo. Il germanio organico risulta efficace per riequilibrare le disfunzioni del sistema immunitario e aiuta a stimolare gli anticorpi.

Ulteriori usi proposti

L'assunzione di ganoderma viene proposta per migliorare il funzionamento del sistema nervoso e in caso di infezioni virali (incluse l'influenza e le cosiddette “suina” e “aviaria”), problemi respiratori (come asma e bronchite), malattie cardiache e fattori di rischio cardiovascolare (come pressione alta e colesterolo alto), malattie renali ed epatiche e forme tumorali. Inoltre il suo uso viene proposto in caso di infezioni da HIV o AIDS, ulcere gastriche, avvelenamenti, insonnia, dolore associato all'herpes, per ridurre lo stress e per prevenire la fatica.

Il reishi può essere anche utilizzato per aiutare a ridurre il peso corporeo nelle persone obese; sembra infatti che l'assunzione di questo fungo sia in grado di migliorare la risposta insulinica e ridurre la sintesi di acidi grassi, modulando la sintesi lipidica.

Studi Scientifici

Nonostante le conoscenze su questo fungo siano tramandate culturalmente, la ricerca fornisce supporto scientifico ad alcune delle antiche affermazioni sui benefici per la salute. Da alcuni di questi studi è emerso che il Ganoderma lucidum è effettivamente dotato di attività immunostimolanti. Tali proprietà sembrano essere esercitate dai polisaccaridi e dalle proteine presenti all'interno dello stesso fungo.

Anche le proprietà ipoglicemizzanti attribuite a questo fungo sono state confermate da uno studio condotto su animali, più precisamente su ratti diabetici. Più nel dettaglio, è emerso che la somministrazione giornaliera di Ganoderma lucidum in polvere è in grado di ridurre i livelli ematici di glucosio attraverso un meccanismo d'azione che prevede l'inibizione della gluconeogenesi e l'incremento della sintesi di glicogeno.

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Infine, pare che sia i polisaccaridi, sia gli acidi ganoderici siano dotati d'interessanti proprietà antitumorali. Gli studi finora condotti, pertanto, hanno prodotto risultati incoraggianti e sembrano confermare tutte quelle proprietà che da sempre vengono ascritte al fungo in questione.

Studi sperimentali in vitro hanno dimostrato che i polisaccaridi contenuti nel G. lucidum modulano il sistema immunitario. In particolare aumentano l'espressione del complesso maggiore di istocompatibilità in cellule di melanoma, migliorando così la presentazione dell'antigene e promuovendo la risposta immunitaria virale e tumorale. Tuttavia sono tuttora in corso studi preclinici per valutarne la reale efficacia come antitumorale.

Sono state studiate anche le proprietà ipoglicemizzanti del fungo in modelli sperimentali e si è dimostrato che i triterpeni e i polisaccaridi isolati da G. lucidum inibiscono la differenziazione di adipociti e producono effetti benefici, ipoglicemizzanti, sul diabete mellito di tipo 2 in modelli murini.

I risultati di un recente studio sui topi rivelano che G. lucidum abbassa la glicemia e che i suoi polisaccaridi a elevato peso molecolare possono essere utilizzati come agenti prebiotici per prevenire dismicrobismi intestinale e disturbi metabolici correlati all'obesità in topi obesi.

Molecole bioattive

  • Triterpeni
  • Steroidi
  • Glicoproteine
  • Polisaccaridi

Queste molecole hanno proprietà immunomodulanti, antiaterosclerotiche, antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, antivirali, epatoprotettive, antidiabetiche e ipoglicemiche. Contiene 18 amminoacidi, un elevato contenuto di lisina e leucina.

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Proprietà

  • Antiossidante e antiaging: molti studi hanno riportato una stretta correlazione tra i composti fenolici, i triterpeni e i polisaccaridi contenuti nel fungo e la sua attività biologica antiossidante.
  • Antitumorale: diverse specie vegetali sono studiate come fonti per nuove terapie chemiopreventive o chemioterapiche.
  • Cardioprotettivo: uno studio in particolare ha riportato la presenza di sostanze che hanno un effetto protettivo nelle cellule cardiache.
  • Antidiabetico: il Reishi ha dimostrato possedere composti responsabili di effetti ipoglicemizzanti, come polisaccaridi, proteoglicani, proteine e triterpenoidi.
  • Potenziale prebiotico: i prebiotici sono un gruppo di microrganismi che migliorano il benessere della flora intestinale. I funghi sono considerati fonti di prebiotici grazie al loro contenuto di fibre salutari per l’intestino. Agire sul microbioma intestinale può essere positivo nel trattamento di diverse patologie come l’ipercolesterolemia, migliorando una situazione di disbiosi intestinale.

Alcuni funghi medicinali sono utilizzati, in diverse culture, per migliorare la resistenza dell'organismo di fronte a stressor ambientali, fisici e mentali. Per questo motivo si definiscono “adattogeni”, agendo a livello fisico, biologico e chimico.

Caffè al Ganoderma: Un'Alternativa Salutare?

Il più usato è il Reishi, o Ganoderma Lucidum, che oltre a possedere proprietà preziose per il benessere fisico, contrasterebbe anche gli effetti collaterali negativi della caffeina. Eccedere, infatti, può portare a ansia, battito cardiaco accelerato, disturbi di stomaco e altri effetti collaterali. Preferire il caffè ai funghi a quello normale, invece, diminuisce notevolmente questi effetti. Il caffè ai funghi, inoltre, sarebbe una fonte importante di antiossidanti, perfino superiore a quella del cacao.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Non risulta però che l’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) abbia approvato alcun claim che giustifichi queste proposte d'uso. Il ganoderma può ridurre la pressione del sangue e, se assunto in dosi elevate, rallentare la coagulazione del sangue. Per questo potrebbe aumentare l'efficacia dei farmaci antipertensivi, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti, e può essere controindicato in caso di disturbi emorragici (inclusa la trombocitopenia), interventi chirurgici programmati e pressione bassa. Inoltre non ci sono informazioni sufficienti per garantirne la sicurezza se assunto in gravidanza o durante l'allattamento.

Normalmente, il Ganoderma lucidum è ben tollerato. Tuttavia, in seguito alla sua assunzione, in alcuni casi si sono manifestati effetti indesiderati, quali: disturbi gastrointestinali, dolori osteoarticolari, vertigini ed eruzioni cutanee. L'assunzione di ganoderma per via orale sembra essere sicura fino a un anno quando rispetta le indicazioni d'uso. Fra i possibili effetti collaterali del ganoderma è inclusa secchezza delle fauci, della gola e del naso associata a prurito, fastidi di stomaco, perdita di sangue dal naso e sangue nelle feci.

Qualora si verifichino, gli effetti collaterali del fungo Reishi sono generalmente lievi e possono includere nausea, diarrea e mal di testa. Tuttavia, alcune persone possono essere allergiche ai funghi e dovrebbero evitarne il consumo.

Attenzione: Quando assunto, il ganoderma può ridurre la pressione del sangue e, se in dosi elevate, rallentare la coagulazione del sangue. Può inoltre essere controindicato in presenza di pressione bassa, disturbi emorragici e interventi chirurgici programmati.

Per conoscere e valutare i potenziali rischi associati all’uso dei prodotti naturali è stato predisposto in Italia dal 2002 un sistema di raccolta e sorveglianza delle reazioni avverse a questi prodotti coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. Il database contiene a oggi 1.284 segnalazioni spontanee di reazioni avverse a prodotti naturali.

Interrogando il database sono risultati cinque casi di eventi avversi dopo utilizzo di prodotti contenenti G. lucidum insorti in 4 donne e un uomo. In due segnalazioni i pazienti hanno riportato un aumento degli enzimi epatici e in entrambi i casi la reazione si è risolta con la sospensione dell’assunzione. La correlazione tra l'utilizzo del prodotto e la conseguente reazione avversa è stata valutata come probabile. In letteratura sono anche descritti due casi di epatotossicità nell’uomo dopo aver assunto G. Una segnalazione è riferita invece a un caso di ipoglicemia in seguito a utilizzo per una settimana di tè verde addizionato con G. lucidum da una donna a scopo depurativo e contro la cefalea. Gli ultimi due casi segnalati riguardano un paziente che ha riportato l’insorgenza di una esofagite acuta dopo soli 4 giorni di assunzione di un prodotto a base di G. lucidum risoltasi dopo sospensione dell’assunzione dell’integratore e una paziente che ha assunto tè verde con G.

L’assunzione di integratori a base di reishi è generalmente ben tollerata. In caso patologie o se si assumono farmaci o integratori, si raccomanda si chiedere consiglio al medico, al farmacista o all'erborista prima di utilizzare il reishi.

Avvertenze

I prodotti contenenti G. lucidum sono, come altri prodotti a base di sostanze naturali, disponibili anche per l’acquisto online, un canale difficilmente controllabile. Il consumatore acquista senza una reale garanzia riguardo alla qualità del prodotto e senza avvalersi della consulenza di una figura professionale sanitaria. Questo comporta il rischio di utilizzo per periodi di tempo non conformi alle caratteristiche del prodotto o il rischio di interazioni con farmaci di sintesi assunti in concomitanza a essi. Inoltre Internet gioca un ruolo importante nella diffusione di informazioni pseudo-scientifiche da parte dei siti che ne propongono anche la vendita.

Rimane quindi necessaria la corretta informazione verso i consumatori i quali, considerando i prodotti di origine “naturale” come sicuri, tendono ad assumerli con ingenuità e inconsapevolezza. Queste ultime considerazioni unitamente all’ampio utilizzo di G.

Il fungo Reishi è innegabilmente un prodotto ricco di nutrienti essenziali che possono aiutare a migliorare la salute del corpo e, se integrato con le terapie convenzionali, può apportare notevoli benefici terapeutici. Tuttavia, è sempre importante considerare che sono richiesti ulteriori studi clinici e in vivo per sviluppare e convalidare l’utilizzo di questo fungo medicinale.

N.B.: le applicazioni del Ganoderma lucidum per il trattamento dei suddetti disturbi non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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