Il Ruolo della Proteina p53 nell'Alimentazione e nella Prevenzione del Cancro

Numerosi studi hanno dimostrato che la prevenzione, la gestione e il trattamento di molte malattie, tra cui le neoplasie, inizia a tavola. Le nostre abitudini alimentari svolgono un ruolo fondamentale per la protezione e per il benessere del nostro organismo.

L'Importanza dell'Alimentazione nella Prevenzione del Cancro

Circa il 40 per cento dei tumori può essere prevenuto adottando stili di vita salutari e mangiando in maniera sana ed equilibrata: su questo non hanno dubbi gli esperti cha ormai da decenni si occupano di studiare il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella cura dei tumori. Gli studi sul tema non mancano e spaziano dalle ricerche di tipo epidemiologico (basate cioè sull’osservazione delle malattie che compaiono o persistono in una popolazione) alle più recenti e sofisticate analisi di tipo molecolare, volte a identificare l’effetto di singoli elementi contenuti nella dieta sia sulla prevenzione, sia sulla comparsa e la progressione del cancro.

Uno dei più ampi e noti studi in questo campo è EPIC, il cui acronimo sta per European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition. Lo studio ha coinvolto oltre mezzo milione di persone che in 10 Paesi europei sono state seguite per almeno 15 anni. I gruppi che collaborano allo studio EPIC indagano diversi tipi di tumore e diversi aspetti della relazione tra nutrizione e cancro: un lavoro incessante che ha già portato a oltre 1.600 pubblicazioni scientifiche.

"Supercibi" contro il cancro: cosa dice la scienza

Esistono alimenti che, da soli, permettano di prevenire o curare il cancro? La risposta - ormai definitiva - della scienza è no, almeno quando si cerca di identificare un “supercibo” che da solo possa avere queste proprietà.

Senza dubbio ci sono alimenti ricchi di fibre, vitamine, minerali e altre sostanze fitochimiche, che si trovano soprattutto in frutta e verdura, che nell’insieme e per le loro varie proprietà sono considerati “amici della salute”. Altri alimenti invece sarebbero da evitare (alcol) o consumare in misura limitata (carne rossa e insaccati) perché contengono sostanze ritenute cancerogene se assunte in ingenti quantità. Ma nessun alimento di per sé può essere considerato sufficiente a prevenire o causare il cancro, soprattutto se consumato in dosi non particolarmente elevate.

Leggi anche: Dieta e Cura del Cancro

Non dimentichiamo poi che studiare il rapporto tra nutrizione e cancro non è affatto semplice. La prima difficoltà è legata al fatto che numerosi fattori (fumo, esposizione a sostanze cancerogene, predisposizione genetica) possono contribuire allo sviluppo della malattia, e isolare l’effetto dell’alimentazione è un’impresa piuttosto ardua. Inoltre, è spesso molto complesso ottenere informazioni dettagliate su cosa mangiano le persone ogni giorno.

Gli studi di tipo molecolare isolano un singolo composto e ne indagano l’impatto su cellule in coltura o animali di laboratorio in condizioni ben controllate. Questi studi tuttavia non possono dare risposte complete, per diverse ragioni: sono condotti in organismi diversi dall’organismo umano; le condizioni controllate di questi esperimenti escludono l’esposizione a numerosi e vari fattori confondenti e potenzialmente cancerogeni a cui possono essere invece esposti gli esseri umani nella loro vita quotidiana; spesso valutano le sostanze in concentrazioni che difficilmente sarebbe possibile assumere con una normale alimentazione.

Alimenti Ricchi di Sostanze Antitumorali

La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).

Come ricordano spesso gli esperti, per seguire una sana alimentazione bisogna fare attenzione non solo a ciò che si evita, ma anche a ciò che si assume. Sebbene, come già detto, non ci siano alimenti che da soli permettano di prevenire o curare il cancro, i ricercatori ne hanno identificati alcuni ricchi di sostanze che possono comunque aiutare nella prevenzione e che dovrebbero trovare un posto privilegiato nel piatto.

Eccone alcuni tratti da un elenco fornito dall’American Institute for Cancer Research (AICR):

Leggi anche: Proteina BPIFB4: Scopri di più

  • Mele: le fibre e i polifenoli contenuti in questi frutti potrebbero cooperare con i microbi presenti nell’intestino (microbiota), aumentando le difese dell’organismo contro il cancro.
  • Mirtilli: noti soprattutto per il loro potere antiossidante, contengono numerose molecole protettive come fibre, vitamina C, flavonoli, tannini, antocianine e molti altri ancora.
  • Crucifere (broccoli, cavoli, eccetera): anch’essi ricchi in fibre, vitamina C, folato e antiossidanti inclusi i carotenoidi (soprattutto beta-carotene, luteina e zeaxantina nei broccoli). Appartengono a questa famiglia gli ortaggi come cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, tutti alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi. Le crucifere sono, infatti, ricche di indolo-3-carbinolo, una molecola capace di contrastare il cancro alla mammella, e glucorafanina, una sostanza in grado di bloccare la crescita dei tumori.
  • Pomodori: molto ricchi in licopene (un tipo di carotenoide), oltre che di vitamina C, vitamina A e beta-carotene. Sono considerati un alimento chiave della dieta antitumorale grazie soprattutto alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi, contenuto anche in alcuni frutti come cocomero, pompelmo rosa, arance sanguigne e melone cantalupo.
  • Legumi: particolarmente importanti per il loro contenuto in fibre e polifenoli. Sono alimenti ricchi di fibre solubili in acqua e per pertanto svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni. Sì, dunque al consumo di lenticchie, piselli, fagioli, ceci, etc.
  • Soia: uno dei pochi alimenti vegetali che contiene tutti gli aminoacidi di cui l’organismo ha bisogno per costruire le proteine.
  • Aglio: Ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro, oltre a bloccare lo sviluppo delle cellule cancerogene che sono già presenti.
  • : in particolare il tè verde, ricco di molecole chiamate catechine.
  • Frutta secca: È presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva. Sono sostanze in grado di rinforzare la membrana delle cellule, che diventano così meno suscettibili all’attacco di agenti esterni.
  • Vegetali giallo-arancioni: Questa sostanza abbonda in frutta e ortaggi di colore giallo-arancione tra cui carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango dalle note proprietà antiossidanti. Tutti questi vegetali sono particolarmente raccomandati a chi ha fatto o fa uso di tabacco, in quanto il betacarotene sarebbe in grado di rigenerare le cellule dell’epitelio respiratorio.

A questi si aggiungono anche uva, arance, semi di lino, fragole, spinaci, noci, e molti altri alimenti.

Il Ruolo del Tè Verde e della Proteina p53

Sembra però che all’interno del tè verde sia presente un composto che risulterebbe di grosso aiuto, in termini di stabilizzazione, per la proteina p53. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulle pagine della celebre rivista scientifica Nature Communications da un team di scienziati del Rensselaer Polytechnic Institute. Nello specifico, nel loro lavoro, i ricercatori hanno dimostrato la presenza di una sostanza con un forte potere antiossidante contenuta proprio nel tè verde. Questa sostanza, secondo quanto dimostrato dagli studiosi, avrebbe la capacità di stabilizzare o aumentare lievemente i livelli della proteina soppressore tumorale p53.

La sostanza in questione contenuta nel tè verde è la EGCG, l’epigallocatechina gallato Quest’ultima, in particolare, riesce ad aumentare l’attività che contrasta il cancro da parte della proteina p53 preservandola, al tempo stesso, dalla degradazione. Tale fenomeno avviene poiché una specifica porzione della proteina p53 situata all’estremità N-terminale può svolgere funzioni antiossidanti se interagisce con molecole diverse. Tra queste molecole, oltre a quelle naturalmente prodotte nelle nostre cellule come la MDM2, ve ne sono altre non endogene con le quali può interagire. Tra queste ultime, rientra proprio la EGCG che legandosi allo stesso punto su p53 dove si lega MDM2, riesce a potenziare l’attività anti-cancro della proteina p53.

Il Dr. Chunyu Wang, professore di scienze biologiche del Rensselaer Polytechnic Institute nonché autore dello studio, spiega: “Sia EGCG che MDM2 si legano nello stesso punto su p53, il dominio N-terminale, quindi EGCG compete con MDM2. Quando EGCG si lega con p53, la proteina non viene degradata attraverso MDM2, quindi il livello di p53 aumenterà con l’interazione diretta con EGCG, e questo significa che c’è più p53 per la funzione anti-cancro.

Broccoli e Crucifere: Alleati Contro il Cancro

Tra i numerosi alimenti studiati dalla ricerca scientifica per le loro potenziali proprietà antitumorali, uno su tutti spicca per efficacia e prove a sostegno: il broccolo, appartenente alla famiglia delle crucifere. Numerosi studi evidenziano come questa verdura fornisca principi attivi in grado di agire selettivamente sulle cellule tumorali, ostacolandone lo sviluppo e favorendo al tempo stesso la salute delle cellule sane.

Leggi anche: Quali sono i carboidrati "cattivi"?

I broccoli sono noti per la loro elevata concentrazione di glucosinolati, composti che l’organismo trasforma in isotiocianati, tra cui spicca il sulforafano. Quest’ultimo è uno dei fitonutrienti maggiormente investigati in campo oncologico per la sua semplicità di assorbimento e l’efficacia nel contrastare la proliferazione cellulare anomala. Diversi studi pubblicati su riviste internazionali hanno dimostrato che il sulforafano è capace di:

  • Selezionare e distruggere cellule tumorali, senza danneggiare i tessuti sani
  • Indurre l’apoptosi (morte programmata delle cellule malate)
  • Bloccare la progressione di geni coinvolti nella crescita tumorale
  • Stimolare la riattivazione di geni “guardiani”, come il Pten, fondamentale nella protezione contro i tumori, in particolare il carcinoma prostatico

La famiglia delle Brassicacee include anche cavolfiore, verza e broccoletti di Bruxelles, che condividono molte delle proprietà antitumorali del broccolo. Un consumo regolare di queste verdure viene associato, secondo la letteratura scientifica, a una riduzione del rischio d’insorgenza di diversi tipi di cancro, dal colon al seno fino alla prostata.

Strategie per massimizzare i benefici di broccoli e crucifere:

  • Preferire la cottura al vapore o breve, evitando temperature elevate che possono distruggere il sulforafano
  • Masticare accuratamente: la masticazione attiva gli enzimi responsabili della formazione di isotiocianati bioattivi
  • Consumare queste verdure con regolarità all’interno di una dieta equilibrata e ricca di fibre, vitamine e antiossidanti

L’introduzione di broccoli, cavolo, cavolfiore e altre brassicacee permette non solo di sfruttare i loro effetti protettivi, ma offre anche benefici per il microbiota intestinale e la regolazione dei processi infiammatori sistemici.

Suggerimenti per un'Alimentazione Sana ed Equilibrata

In collaborazione con AICR, gli esperti del World Cancer Research Fund (WCRF) hanno stilato delle raccomandazioni per un’alimentazione sana ed equilibrata che aiuti a prevenire il cancro:

  • Mantieni un peso nella norma. I chili di troppo sono stati associati allo sviluppo di 13 tumori e la lista include due dei tumori più diffusi (mammella e colon-retto), alcuni di quelli più difficili da trattare (pancreas, esofago e cistifellea), ma anche tumori ginecologici (utero e ovaio), tumori di fegato, reni e stomaco, il mieloma, il meningioma e il tumore della tiroide.
  • Consuma cereali integrali, vegetali, frutta e legumi. Vanno assunte 5 porzioni al giorno di frutta e verdura ed è meglio variare il più possibile gli alimenti consumati.
  • Limita il consumo dei cosiddetti “fast food”. Sono spesso troppo ricchi in grassi, zuccheri e sale.
  • Limita il consumo di carne rossa e lavorata. Attenzione, gli esperti non dicono di eliminare completamente la carne, che resta una valida fonte di nutrienti, in particolare di proteine, ferro, zinco e vitamina B12.
  • Limita il consumo di bevande zuccherate. Troppe calorie “vuote” che aumentano più facilmente il peso e quindi il rischio di tumore.
  • Limita il consumo di alcol. Per ridurre ancor di più il rischio di ammalarsi, sarebbe meglio non consumarne affatto. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti.
  • Non basare la tua alimentazione sui supplementi (integratori).
  • Limita il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
  • Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).
  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali variando spesso gli alimenti della dieta. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.
  • Tenere sotto controllo il peso anche attraverso la pratica giornaliera dell’esercizio fisico.

Conclusioni

Scegliere quotidianamente alimenti come broccoli, cavolfiori e tè verde, senza trascurare la varietà e la qualità della dieta, è un approccio sensato sostenuto dalla ricerca. La ricerca sugli alimenti antitumorali è in costante evoluzione, e nuovi studi potranno confermare o ridefinire il ruolo di questi alimenti anche come coadiuvanti nelle strategie terapeutiche tradizionali.

È importante sottolineare che nessun alimento, anche tra i più studiati e promettenti, può essere considerato una “cura” contro il cancro. Il consumo di broccoli o di altri vegetali antitumorali si inserisce nel più ampio paradigma della prevenzione, contribuendo a ridurre il rischio ma non a eliminarlo del tutto. La raccomandazione delle linee guida internazionali è di associare una dieta ricca di vegetali a stili di vita sani, attività fisica regolare, attenzione al peso corporeo e limitazione dell’esposizione a sostanze cancerogene note.

tags: #proteina #p53 #alimenti

Scroll to Top