Gastroenterite nei Bambini: Alimentazione e Cosa Mangiare

La gastroenterite, spesso chiamata influenza gastrointestinale, è un'infiammazione della mucosa dello stomaco e del tratto iniziale dell'intestino che colpisce per lo più i bambini, ma non è rara neppure negli adulti. La gastroenterite virale, o influenza intestinale, è un'infezione tipica della stagione invernale, ma può capitare in ogni stagione, e non è causata dai virus dell'influenza.

Cos'è il Virus Intestinale nei Bambini?

Per virus intestinale nei bambini s’intende una gastroenterite virale, ovvero un’infiammazione del tratto digerente, provocata appunto da un’infezione virale. I virus responsabili della gastroenterite virale sono un gruppo di enterovirus quali rotavirus, astrovirus, norovirus e adenovirus. I microrganismi in grado di determinare la gastroenterite virale nei bambini piccoli (sotto i 5 anni di vita) sono diversi e ciascuno di loro può dare esito a forme cliniche di diversa gravità.

La gastroenterite può essere anche causata da alcuni batteri, come Escherichia Coli, Salmonella, Shigella. L’infezione batterica è talvolta difficile da distinguere dall’infezione virale, ed è più comune nei luoghi in cui l’acqua potabile non è sicura e vi è una cattiva gestione delle acque reflue.

Il Rotavirus è il virus responsabile delle forme più gravi nei bambini sotto i 5 anni, spesso con conseguenze quali il ricovero ospedaliero per disidratazione e, seppur raramente, il decesso. Colpisce solitamente i neonati e i bambini molti piccoli, si diffonde per via oro fecale ed è altamente contagioso. Esiste, tuttavia, ed è ormai da anni in commercio, un vaccino sicuro ed efficace, che ne ha ridotto l’incidenza.

Il vaccino contro il Rotavirus è offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati dal 2013 in Sicilia, dal 2017 in tutte le altre regioni italiane (compresa la Lombardia). Dopo l’introduzione del vaccino contro il rotavirus, il Norovirus è diventato la causa più comune di virus intestinale. La maggior parte delle infezioni avviene dopo l’ingestione di acqua o cibo contaminati. Dal momento che il Norovirus è estremamente contagioso, l’infezione si diffonde facilmente attraverso il contatto umano.

Leggi anche: Cosa mangiare con la gastroenterite?

Come Avviene il Contagio?

La modalità di trasmissione più comune è quella oro-fecale, ma il contagio può avvenire anche attraverso la saliva, con starnuti e tosse. Questo significa che il virus presente nelle feci o nella saliva di una persona infetta s’introduce nell’organismo di un’altra persona attraverso la bocca. Ovviamente, le feci non vengono ingerite direttamente.

Il contagio avviene tramite fomiti, ovvero tramite il contatto diretto con oggetti contaminati, come maniglie di porte, giocattoli e oggetti di uso comune. Può accadere, quindi, che il bambino con diarrea e/o chi se ne prende cura entri in contatto con feci infette, per esempio presenti sulle mani, specialmente se non si lavano accuratamente. Di conseguenza, qualsiasi oggetto toccato può diventare un veicolo di contaminazione.

Non è raro che i bambini manipolino oggetti contaminati e portino poi le mani o le dita vicino alla bocca, contraendo così l’infezione.

Quanto Dura il Virus Intestinale nei Bambini?

La gastroenterite virale di solito inizia da 12 ore a 5 giorni dopo l’esposizione e si risolve entro 3-7 giorni.

Diagnosi e Complicanze

La diagnosi di gastroenterite si basa principalmente sulla presenza e valutazione dei sintomi, sull’anamnesi del bambino e sull’esame obiettivo. In generale, la diagnosi è di solito evidente in base ai soli sintomi, ma potrebbe non esserlo.

Leggi anche: L'importanza delle proteine nell'alimentazione

Nel caso in cui i sintomi dovessero presentarsi con particolare severità, o durare più di 48 ore: è possibile ricorrere all’esame delle feci, per individuare la presenza di globuli bianchi, virus, parassiti o batteri.

La complicanza più comune della gastroenterite è la disidratazione, che si verifica perdendo liquidi e sali minerali con vomito e feci. I bambini lievemente disidratati si mostrano assetati, mentre quelli con grave disidratazione diventano irritabili, apatici o letargici. La disidratazione, in alcuni casi, può costituire una complicanza seria che deve essere trattata come un’emergenza medica.

Cosa Dare ai Bambini in Caso di Virus Intestinale?

La maggior parte dei bambini con diarrea tollera i prodotti a base di latte vaccino ad alta resistenza. Gli alimenti consigliati includono una combinazione di carboidrati complessi (riso, grano, patate, pane), carni magre, yogurt, frutta e verdura. La restrizione non necessaria della dieta di un bambino per eliminare i liquidi o la sola dieta BRAT (banane, riso, salsa di mele, toast) determina un consumo inadeguato di nutrienti (calorie e/o proteine). Le bevande sportive dovrebbero essere evitate perché hanno troppo zucchero e livelli di elettroliti inappropriati per il bambino con diarrea.

C’è molta confusione e folklore sugli alimenti ottimali - cibi e bevande - per i bambini con diarrea. I bambini disidratati richiedono reidratazione (sostituzione del liquido perduto) e le soluzioni di reidratazione orale più adatte sono le fisiologiche. Nella maggior parte dei casi, l’infezione batterica non richiede antibiotici e migliorerà con il tempo e le misure di supporto. Non è disponibile alcun trattamento antivirale specifico per le cause virali di diarrea.

I bambini con diarrea da virus intestinale sono dunque meglio trattati con accorgimenti a livello alimentare. Ai bambini di età inferiore ai 18 mesi, in caso di diarrea, devono essere somministrati farmaci antidiarroici come loperamide. In presenza di vomito grave, è possibile ricorrere ad alcuni farmaci antiemetici come ondansetron, per via orale o endovenosa. Come già detto, gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro i virus.

Leggi anche: Colpo di calore infantile: cause e prevenzione.

I probiotici favoriscono la crescita della flora batterica intestinale. Sono normalmente presenti nell’organismo, e in alcuni alimenti che possono essere assunti come integratori. La terapia di reidratazione orale è stata sviluppata come alternativa più sicura, meno costosa e più facile ai fluidi per via endovenosa per i bambini con disidratazione da moderata a grave. Sono disponibili varie soluzioni di reidratazione. Questa terapia non cura la diarrea, ma tratta la disidratazione che spesso la accompagna.

Un bambino che è moderatamente o gravemente disidratato deve essere valutato da un operatore sanitario.

Prevenzione

Il primo passo per prevenire il virus intestinale è la vaccinazione, come indicato sopra. Anche l’allattamento al seno è uno strumento preventivo efficace, soprattutto nei neonati: in quelli allattati al seno, infatti, l’eventualità di contrarre la patologia è significativamente inferiore rispetto ai bambini alimentati con il latte artificiale, poiché si rafforza il sistema immunitario.

L’infezione gastrointestinale altera la flora batterica intestinale. Questo disequilibrio (disbiosi) interferisce con l’azione dei microbiota (l’insieme dei microrganismi che compongono la flora batterica intestinale) che, in condizioni di normalità, aiuta la regolare funzione intestinale e contribuisce alla corretta digestione degli alimenti. Durante il periodo di malattia e succcessivamente alla scomparsa dei sintomi, è importante assumere probiotici.

La gastroenterite è un’infezione contagiosa molto frequente tra i bambini, che colpisce contemporaneamente stomaco e intestino, causando nausea, vomito e diarrea. Nel nostro paese è la causa più frequente di ricovero ospedaliero in età pediatrica ed è bene, in quanto genitore, non sottovalutarla perché, soprattutto nei bambini più piccoli di cinque anni, è strettamente legata al rischio di disidratazione.

I disturbi hanno un periodo di incubazione breve e compaiono uno o due giorni dopo che il bambino si è infettato. Le scariche diarroiche possono arrivare anche a otto-dieci al giorno e la consistenza delle feci è principalmente liquida o poltacea.

Se pensi che tuo figlio o tua figlia possa aver contratto la gastroenterite, la prima cosa da fare è contattare il pediatra, che ti guiderà nel trattamento della malattia. Solo nel caso in cui il bambino stia visibilmente male, con febbre alta, sangue nelle feci o se i sintomi si protraggono oltre gli otto giorni, il pediatra potrà prescrivere specifici esami delle feci per individuare l’agente patogeno che causa la gastroenterite. In ogni caso, non allarmarti perché la prognosi della malattia è benigna e, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente.

Per le gastroenteriti causate da virus, la cura consiste in una soluzione reidratante orale e in un antipiretico in caso di febbre. In quanto genitore, il tuo compito è quello di garantire al bambino un corretto apporto di proteine e calorie (energia), proponendogli alimenti semplici ma appetitosi. Nonostante tuo figlio o tua figlia a causa di vomito e diarrea possa avere difficoltà a mangiare, l’alimentazione non deve essere mai interrotta, ma neanche forzata.

I bambini allattati al biberon possono continuare ad assumere il loro latte di formula nelle quantità usuali e adeguate alle loro necessità nutrizionali. Non dargli cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici, perché possono peggiorare la diarrea.

Cosa Evitare e Cosa Preferire

  • Evitare: Prodotti da forno soffici e zuccherati, gomme da masticare, mentine, formaggi freschi, frutta secca oleosa, sciroppata, candita e disidratata, verdure e frutta fresca per il loro alto contenuto di fibra (evitale durante la fase acuta), sale (ridurre quello aggiunto alle pietanze).
  • Preferire: Carboidrati complessi (come patate, riso, pasta, pane), carni scelte nei tagli più magri e private del grasso visibile (manzo, vitello, pollo e tacchino), uova (cucinate in camicia), brodo vegetale (inizialmente solo di patate e carote).

Il consumo di latte può contribuire a peggiorare le scariche diarroiche per la temporanea riduzione delle lattasi, enzimi che rendono il lattosio (zucchero del latte) libero per l’assorbimento, in particolare nei bambini particolarmente sensibili.

Per insaporire i primi piatti, le minestre e i passati di verdure al posto del sale, puoi utilizzare un cucchiaino di Grana Padano DOP grattugiato. Le patate hanno un’azione remineralizzante e proteggono le mucose di stomaco e intestino.

Nei bambini che hanno già iniziato lo svezzamento, può essere somministrata crema di riso in brodo di carote e patate condito con Grana Padano DOP grattugiato e, come frutto a fine pasto, una banana schiacciata.

Consigli durante i Viaggi

Il rischio di contrarre la gastroenterite da cibo o acqua contaminata è maggiore quando si viaggia in zone dove le condizioni di igiene sono scarse. Fare molta attenzione quando si viaggia all’estero. Evitare i cibi crudi come le carni o i pesci marinati, i piatti di verdura fresca o di frutti tagliati da terzi.

Sintomi e Disidratazione

Definita spesso “influenza intestinale”, la gastroenterite ha origine virale e si manifesta con diversi sintomi a carico prevalentemente dell’apparato gastrointestinale; possono aversi dolori addominali, nausea, vomito e scariche di diarrea.

Vomito e diarrea possono comportare la perdita di liquidi e sali minerali, elementi preziosi nel funzionamento del nostro organismo.

Quando gli episodi di vomito e diarrea sono numerosi c’è il rischio che il bambino vada incontro alla disidratazione, che si verifica quando viene persa una parte importante dell’acqua e dei sali minerali normalmente presenti nel nostro organismo. La disidratazione si verifica più spesso nei bimbi molto piccoli, cioè di età inferiore ai 3 anni. In questi casi il bambino è pallido, abbattuto, sonnolento, senza forze, fa pochissima pipì e può perdere peso.

Tra i sintomi della gastroenterite c’è anche il famigerato “acetone”, che spesso preoccupa i genitori. Quando i bambini vomitano e non mangiano, il loro organismo utilizza altre sostanze al posto degli zuccheri per produrre energia, e in questo modo si formano i cosiddetti corpi chetonici, che causano l’acetone.

Rimedi e Trattamenti

Nella maggior parte dei casi la gastroenterite va via da sola e non sono necessari dei farmaci specifici per curarla. L’obiettivo della terapia della gastroenterite non è infatti quello di bloccare il vomito o fermare la diarrea, ma evitare che il bambino si disidrati.

La quantità totale di liquidi da reintegrare con la soluzione reidratante orale dipende dal peso del bambino e dalle perdite subite. In generale, se il piccolo pesa meno di 10 kg bisogna somministrare circa 60-120 ml di soluzione reidratante per ogni episodio di diarrea/vomito. Una volta scomparso il vomito è possibile dare anche dei sorsi più grandi (pari a due cucchiaini o 4 ml di soluzione) ogni 5-10 minuti e, se il bimbo non vomita più da almeno quattro ore, è possibile farlo mangiare.

Esistono anche rimedi naturali per la gastroenterite dei bambini. I tannini, contenuti in diverse piante medicinali come il tè e il mirtillo nero, sono infatti sostanze utili nei bambini con gastroenterite, in quanto proteggono la mucosa intestinale dall’effetto dannoso dei microbi e riescono a limitare la perdita di acqua e di sali minerali attraverso l’epitelio intestinale.

È assolutamente sconsigliato effettuare diete particolari, prolungare il digiuno o forzare il piccolo ad assumere alimenti controvoglia.

L’infezione da Rotavirus è infatti la causa più comune di diarrea virale dei bambini al di sotto dei 5 anni. Il vaccino viene somministrato per bocca sotto forma di gocce in due o tre dosi secondo il tipo di vaccino. È stato visto che nei bambini vaccinati contro il Rotavirus il rischio di ricovero per forme gravi di infezione è notevolmente ridotto.

Cosa fare e cosa evitare durante la gastroenterite:

  1. Virus: i più noti sono i Rotavirus, i Norovirus e gli Adenovirus. Nel nostro Paese, questi virus rappresentano gli agenti infettivi alla base di quasi tutte le gastroenteriti. Batteri: i più conosciuti sono Salmonella, Campylobacter jejuni ed Escherichia coli. Sono meno frequentemente responsabili della comparsa della gastroenterite. Parassiti: i più noti sono la Giardia lamblia e l'Entamoeba histolytica.
  2. In caso di gastroenterite, è importante seguire una dieta leggera e facilmente digeribile per alleviare i sintomi e favorire la guarigione. Verdure che non infastidiscono lo stomaco e l’intestino, come carote, zucchine, patate e zucca al vapore. Il consiglio è quello di seguire “la dieta in bianco”.
  3. Durante un episodio di gastroenterite, è consigliabile evitare alcuni cibi che potrebbero irritare ulteriormente lo stomaco o peggiorare i sintomi. Latticini: i latticini possono essere difficili da digerire durante la gastroenterite, in particolare se c'è una temporanea intolleranza al lattosio.
  4. I probiotici sono microrganismi vivi, in particolare ceppi di batteri benefici che possono offrire benefici per la salute, soprattutto per l'equilibrio della flora intestinale.
  5. La gastroenterite comporta la perdita di liquidi ed elettroliti. Di conseguenza mantenere un'adeguata idratazione è cruciale per prevenire la disidratazione, che può peggiorare i sintomi e portare a complicazioni. Durante un episodio di gastroenterite, inoltre, l'organismo può avere difficoltà ad assorbire i nutrienti in modo efficiente.
  6. Lavarsi accuratamente le mani con acqua calda e sapone: questo semplice gesto è una delle migliori difese contro le infezioni intestinali. Non dimentichiamo l’importanza di somministrare fermenti lattici ai nostri piccoli. In particolare, è opportuno somministrare un prodotto specifico per contrastare le alterazioni intestinali dei bimbi. Scegliamo un prodotto che associ ai fermenti lattici l’azione di altri ingredienti funzionali utili in caso di disbiosi. Per esempio il finocchio, dalle proprietà carminative (in grado cioè di promuovere l’espulsione di gas intestinali) contro il gonfiore addominale, e arricchito con vitamine, per una buona funzionalità e sviluppo dell’organismo.

tags: #gastroenterite #bambini #alimentazione #cosa #mangiare

Scroll to Top