Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista: Cos'è e Perché è Importante

La Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista è un'iniziativa nata nel 2014 con l'obiettivo di attuare un servizio sociale di sensibilizzazione e prevenzione primaria. L'idea è quella di rilevare le abitudini alimentari e di stile di vita della popolazione.

La sistematica raccolta di dati utili sullo stato nutrizionale della popolazione e l’individuazione dei principali errori alimentari ha portato sempre di più a far conoscere la figura professionale del “biologo nutrizionista” e il suo compito cruciale nella prevenzione primaria di obesità, sovrappeso e patologie correlate.

Obiettivi della Giornata

La Giornata ha l'obiettivo di educare a un corretto stile alimentare sensibilizzando il cittadino sulla necessità di un’alimentazione varia, sana e bilanciata e informandolo dei rischi di un’alimentazione non corretta. Contestualmente promuove l’abitudine a una costante attività fisica a tutte le età e mira a rimuovere radicate abitudini non salutari.

La Giornata rientra tra le iniziative di welfare strategico di supporto alla professione e di sostegno al lavoro.

Edizioni Precedenti e Dati Rilevati

Si è svolta anche quest’anno, sabato 19 e domenica 20 maggio 2018 per la seconda volta a Cosenza, la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista giunta ormai alla sua V edizione, alla quale per il terzo anno consecutivo ho avuto il piacere e l’onore di partecipare.

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Si è svolta anche quest’anno, sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 per la prima volta a Cosenza, la Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista giunta ormai alla sua IV edizione, alla quale per il secondo anno consecutivo ho avuto il piacere e l’onore di partecipare.

Alla luce di questo, grazie all’ENPAB e alla Scuola di Ancel, è nato il progetto della Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista che nella prima edizione del 2014 ha visto schierati cento biologi nutrizionisti, che hanno prestato volontariamente e gratuitamente la loro opera professionale all’interno di stand organizzati in più studi di consulenza.

I dati raccolti nelle precedenti edizioni, nelle città campione, hanno evidenziato errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione. I dati rilevati nel 2015 nelle città campione evidenziano errori nelle abitudini alimentari che vanno valutati e corretti per una sana alimentazione.

I dati rilevati nelle precedenti edizioni, raccolti in forma anonima ed elaborati da Enpab con il patrocinio del Ministero della Salute, hanno evidenziato molti errori nelle abitudini alimentari: consumo inefficiente di acqua, scarso consumo di frutta e di verdura, eccesso di carne e derivati di origine animale, scarso consumo di pesce e legumi, oltre che di prodotti integrali, diseducazione al movimento ed eccessivo consumo di zuccheri semplici.

Giornata Nazionale del Biologo Nutrizionista 2016Secondo i dati rilevati dall’Istat nel 2013 la quota di persone obese o in sovrappeso è aumentata negli ultimi dieci anni, dal 42,4% nel 2001 al 44,5% nel 2011 tra le persone con 18 anni e più. Sebbene la percentuale di persone in eccesso di peso cresca al crescere dell’età, è tra i più giovani che l’aumento della prevalenza di eccesso di peso negli ultimi dieci anni risulta più marcato.

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Patologie correlate all’obesità quali l’ipertensione, l’intolleranza glucidica, il diabete, la steatosi epatica, solo per citare qualche esempio, non sono più esclusive delle persone adulte ma iniziano, in maniera preoccupante, a interessare i bambini in età scolare.

In Piazza Kennedy a Cosenza, eravamo 55 Biologi Nutrizionisti ad alternarci, ben oltre i 30 previsti dalle linee guida nazionali, e oltre 350 sono state le consulenze effettuate: un risultato davvero soddisfacente per una piazza che si affacciava per la prima volta all’evento e soprattutto considerate le condizioni meteorologiche non proprio clementi.

Nei maschi emerge una sottovalutazione dell’obesità mentre nelle donne c’è invece una sovrastima del loro peso con sottovalutazione del sottopeso che preoccupa in termini di prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare. Al problema della malnutrizione sono correlate disfunzioni metaboliche che possono minare la salute della popolazione ma anche incidere sulla spesa sanitaria.

Settimana della Dieta Mediterranea

Si è tenuta nella settimana dal 6 al 10 giugno 2016 l’iniziativa di Mangiare & Salute dedicata alla Dieta Mediterranea. Il sovrappeso e l’obesità (specialmente quella addominale) sono i fattori che si sono dimostrati associati a un maggior rischio di malattie infiammatorie croniche. Da qui l’importanza di mantenere un corretto stile di vita, a tutte le età e garantire un’educazione alimentare diffusa.

Al fine di prevenire l’insorgenza di patologie, è necessario ridurre l’assunzione quotidiana di tutti i cibi fortemente calorici, quindi gli alimenti molto ricchi di grassi e di zuccheri che possono favorirla. Questi dati, elaborati da Enpab, l’Ente di previdenza dei Biologi, e dall’Università di Roma Tor Vergata saranno utilizzati come campione sugli stili di vita in Italia.

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Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

Il 15 marzo, si celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla che mira a sensibilizzare sui disturbi della nutrizione che colpiscono molti giovani. La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla è una ricorrenza istituita nel 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (definiti dal Ministero della Salute DNA).

I principali disturbi dell’alimentazione sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata (o bingeeatingdisorder, BED). La bulimia nervosa, l’anoressia, il binge eating, l’ortoressia sono solo alcuni tra i disturbi alimentari riconosciuti.

Un dato da prendere in considerazione è quello dell’ultimo report Istat del 2019 che evidenzia che in Italia circa 2 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra i 3 e i 17 anni sono in sovrappeso e non praticano sport né attività fisica ed evidenzia come l’eccesso di peso tra i minori aumenti significativamente passando da Nord a Sud dove raggiunge il 32,7%.

Solo una piccola percentuale di persone che ne soffrono chiede aiuto pertanto è importante far conoscere ai più giovani cosa sono questi disturbi per aiutare ad identificarli e a chiedere l’aiuto necessario non appena emergono. Oltre a ciò appare necessario promuovere sui territori un’educazione all’adozione di sani stili di vita e offrire supporto ai ragazzi e alla cittadinanza per riconoscere e affrontare la situazione.

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