La Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) si celebra in tutto il mondo per ricordare la data di fondazione della FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, avvenuta nel 1945. Il 16 ottobre 1979 è stata istituita la Giornata mondiale dell'alimentazione, per celebrare la fondazione della FAO nel 1945, organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.
La Giornata Mondiale dell’Alimentazione ha l’obiettivo primario di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alla fame nel mondo e allo spreco di cibo. Ogni anno questa giornata rilancia una tematica diversa: nel 2016 il messaggio è stato “Il clima sta cambiando. Il cibo e l’agricoltura anche”. Un messaggio che sottolinea quanto la sicurezza alimentare sia legata alle sfide ambientali e alle conseguenze del cambiamento climatico. Nel 2016, non a caso, la giornata è stata celebrata in concomitanza con la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (COP 22), che si è svolta in Marocco, a Marrakech, nel mese di novembre.
Il tema di quest’anno, L’acqua è vita, l’acqua ci nutre: non lasciare nessuno indietro, è molto ampio e sarebbe necessario dire moltissimo. Ma perché si tratta di un argomento così importante da meritare addirittura una Giornata mondiale? Potemmo chiederci se c’è ancora bisogno di parlare di questi temi considerando quanto il mondo si è evoluto in tutti questi anni.
Purtroppo, la risposta è sì perché, nonostante il progresso, l’innovazione e la crescita economica, troppe persone sono rimaste indietro e non possono permettersi un’alimentazione corretta. Milioni di persone nel mondo soffrono ancora di fame e malnutrizione, mentre i cambiamenti climatici, i conflitti e le disuguaglianze continuano ad aggravare il problema. Quest’anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione si celebra mentre gli effetti della crisi economica colpiscono sempre più i bisogni primari, compreso il fondamentale diritto di ogni persona ad una nutrizione sufficiente e sana, aggravando specialmente la situazione di quanti vivono in condizioni di povertà e sottosviluppo.
Si tratta di un contesto analogo a quello che ispirò l’istituzione della FAO e che richiama le istituzioni nazionali e internazionali all’impegno per liberare l’umanità dalla fame attraverso lo sviluppo agricolo e la crescita delle comunità rurali. Così quest’anno il 16 ottobre ha un significato più ampio ed evidenzia come la sostenibilità del sistema agroalimentare abbia infiniti e complessi risvolti con ricadute a livello mondiale, a cominciare da quelle sanitarie e da quelle economiche.
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Il tema scelto dalla FAO per l’edizione 2021 della Giornata mondiale dell’alimentazione è la trasformazione dei sistemi agroalimentari. Il tema di quest’anno invita a riflettere sull’importanza di trasformare i sistemi alimentari globali in modo da renderli più inclusivi, resilienti e sostenibili. Perché siamo tutti coinvolti, dal produttore che coltiva e alleva, al consumatore finale che si siede a tavola.
Il Messaggio di Papa Francesco
Papa Francesco ha inviato un messaggio al direttore generale della Fao (Organizzazione delle Nazione Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), Qu Dongyu, in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione che si celebra oggi, 16 ottobre, giorno di nascita della Fao nel 1945.
Sconfiggere la fame è, infatti, uno dei diciassette punti (il numero due, Fame zero) dell'Agenda 2030, il piano di azione globale "per le persone, il Pianeta e la prosperità", approvato dall'Onu nel 2015. «La quarantaquattresima Giornata mondiale dell’alimentazione ci invita a riflettere sul diritto al cibo per una vita e un futuro migliori. Si tratta di una priorità, poiché soddisfa uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano, cioè quello di nutrirsi per vivere secondo standard qualitativi e quantitativi adeguati, che garantiscano l’esistenza dignitosa della persona umana. Tuttavia, vediamo spesso che questo diritto viene minato e non applicato equamente, con le conseguenze dannose che ciò comporta.
Nell’interesse di promuovere il diritto al cibo, la Fao propone vivamente di considerare una trasformazione dei sistemi alimentari che tenga conto della pluralità e della varietà di alimenti nutrienti, accessibili, sani e sostenibili come mezzo per raggiungere la sicurezza alimentare e diete sane per tutti. Per fare questo è necessario non dimenticare la dimensione sociale e culturale intrinseca all’atto di nutrirsi. A questo proposito, i leader politici ed economici a livello internazionale devono ascoltare le istanze di coloro che stanno alla base della catena alimentare, come i piccoli agricoltori, e delle formazioni sociali intermedie, come la famiglia, che sono direttamente coinvolte nell’alimentazione delle persone.
Soluzioni energiche per affrontare e risolvere i problemi alimentari del nostro tempo richiedono che consideriamo i principi di sussidiarietà e di solidarietà come fondamenti dei nostri programmi e progetti di sviluppo, affinché ascoltando veramente i bisogni che vengono dal basso, dai lavoratori e dagli agricoltori, dei poveri e degli affamati e di coloro che vivono con difficoltà in aree rurali isolate.
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La Realtà della Deprivazione Alimentare
«La deprivazione alimentare materiale significa l’impossibilità di fare un pasto completo con carne, pollo, pesce o equivalente vegetariano almeno una volta ogni due giorni; quella sociale è il non potersi permettere di mangiare fuori casa con amici o parenti almeno una volta al mese - spiega ActionAid.
Tale peggioramento riflette la crescente vulnerabilità delle famiglie italiane, aggravata dall'erosione del potere d'acquisto e dall'insufficienza delle politiche adottate per contrastare il fenomeno. Il problema non è tanto nell’offerta perché oggi il cibo prodotto potrebbe sfamare tutti gli abitanti del Pianeta. L’offerta commerciale è ampia e ognuno ha la possibilità di scegliere e fare la differenza.
Cooperazione e Sussidiarietà
Saluto pertanto con particolare compiacimento la scelta di dedicare questa Giornata alla riflessione sul tema “Le cooperative agricole nutrono il mondo”. Non si tratta solo di dare sostegno alle cooperative quali espressione di una diversa forma di organizzazione economica e sociale, ma di considerarle un vero strumento dell’azione internazionale. L’esperienza realizzata in tanti Paesi mostra, infatti, che le cooperative, oltre a dare impulso al lavoro agricolo sono un modo per consentire agli agricoltori e alle popolazioni rurali di intervenire nei momenti decisionali e insieme uno strumento efficace per realizzare quello sviluppo integrale di cui la persona è fondamento e fine.
Garantire la libertà dalla fame significa, infatti, essere consapevoli che l’attività delle istituzioni e l’apporto di uomini e donne impegnati può raggiungere adeguati risultati solo mediante azioni e strutture ispirate dalla solidarietà e orientate alla partecipazione. La cooperazione nel suo significato più profondo indica l’esigenza della persona di associarsi per conseguire, insieme con gli altri, nuovi traguardi nell’ambito sociale, economico, culturale e religioso. Per questo con il suo insegnamento e la sua azione ha da sempre sostenuto il modello delle cooperative in quanto è convinta che la loro attività non si limita alla sola dimensione economica, ma concorre alla crescita umana, sociale, culturale e morale di quanti ne sono parte e della comunità in cui esse sono inserite.
Le cooperative, infatti, sono un’espressione concreta non di una sterile complementarità, ma di una vera sussidiarietà; un principio che la dottrina sociale della Chiesa pone a fondamento di un corretto rapporto tra la persona, la società e le istituzioni. Solo un approccio integrato può essere la soluzione ad un problema che è globale.
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Iniziative e Soluzioni
Se fino a qualche anno fa adottare abitudini alimentari più consapevoli e impegnarsi per combattere la fame del mondo potevano essere solo dei buoni propositi per il nuovo anno, oggi ciò non è più sufficiente. Un modo per ripensare ai meccanismidi produzione e distribuzione del cibo è quello di valorizzare le produzioni locali, tradizionali e rispettose dell’ambiente e delle sue risorse.
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