Gole del Calore: Un Tesoro Naturalistico nel Cilento

Le Gole del Calore rappresentano una serie di cinque profonde incisioni scavate nella roccia dalle acque correnti del fiume Calore Lucano. Sono situate nella parte alta della Valle del Calore, nel territorio del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Caratterizzate da suggestive escavazioni con pareti rocciose che si abbassano a picco, le Gole del Calore si presentano molto interessanti dal punto di vista naturalistico.

Dove si trovano le Gole del Calore?

Felitto custodisce gelosamente uno dei paesaggi più incantevoli che si possono ammirare in Campania: si tratta dell’area protetta delle “Gole del Calore”. Incastonate in una profonda vallata a picco sul fiume, le Gole del Calore costituiscono un paesaggio ancora integro nella sua selvaggia bellezza. Le Gole del Calore di Felitto presso località Remolino sono una delle bellezze del Cilento da visitare almeno una volta nella propria vita. Le Gole del Calore si trovano a Felitto e fanno parte della Valle del Calore. Il Remolino è a pochi minuti dal centro abitato di Felitto ed è raggiungibile dal paese anche a piedi. Felitto si trova nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

L'Oasi delle Gole del Calore, situata vicino al borgo di Felitto, è una meta imperdibile per gli amanti della natura e delle attività all'aria aperta. Il Remolino di Felitto è una delle maggiori attrazioni per chi vuole visitare il Cilento interno. L’oasi del Remolino è una vera e propria oasi naturale dove è presente una diga di una vecchia centrale idroelettrica dismessa.

Cosa sono le Gole del Calore?

Il fiume Calore, che prende vita dal Monte Cervati, ha scavato nel corso dei millenni le pareti rocciose del cuore del Cilento creando 5 canyon. La quarta e la quinta gola si trovano nel comune di Felitto e qui che troviamo le Gole del Calore della località del Remolino. Il fiume ha scavato un lungo canyon tra le rocce creando uno degli spettacoli più belli del territorio cilentano.

Attività e punti di interesse

Lungo le Gole del Calore e presso le aree attrezzate del Remolino è possibile svolgere molte attività. Innanzitutto è possibile prendere il sole e fare il bagno nelle acque gelide del Remolino, un toccasana soprattutto in piena estate. Ma anche fare pic-nic all’aperto usufruendo delle aree attrezzate dell’oasi. Presso le Gole, però, è possibile fare anche altre attività più impegnative.

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Da Remolino e Magliano si diramano sentieri di trekking che consentono di ammirare l'ambiente circostante oppure di raggiungere la quinta forra. Sono inoltre accessibili al pubblico dei percorsi fluviali che consentono di ammirare un tratto della gola attraverso canoa. Lungo il corso della quarta e quinta gola sono presenti numerose attrattive naturali come il "ponte di petratetta" formato da un enorme masso incastrato tra le pareti rocciose e sospeso sopra il percorso del fiume, la "grotta di Bernardo" che secondo la leggenda prende il nome da un brigante che l'avrebbe abitata e numerose architetture del passato quali, ad esempio, il ponte medievale di Magliano Nuovo, la "diga e i ruderi della centrale idroelettrica di Remolino".

  • Sentieri Escursionistici: L'Oasi offre diversi sentieri escursionistici per tutti i livelli di esperienza.
  • Sentiero delle Gole del Calore: Il più lungo e impegnativo, si estende per circa 8,8 chilometri lungo il fiume, offrendo scorci mozzafiato delle gole.
  • Marmitte dei Giganti: Tra questi troviamo le “Marmitte dei Giganti“, degli enormi fori circolari sulle rocce lungo le gole del fiume Calore create dalla pressione dell’acqua.
  • Ponte di Pretatetta: Lungo il fiume calore possiamo percorrere il sentiero che giunge a Pretatetta, un ponte naturale formato da massi caduti dalle rocce unendo le due sponde.
  • Grotta di Bennardo: Un altro punto molto suggestivo è la Grotta di Bennardo, un eremita che si era rintanato in un piccolo edificio in pietra costruito dai briganti nell’ottocento.

Come dicevamo la diga dismessa facilita alcune attività, tra cui la risalita del fiume mediante canoe e pedalò. Le canoe e i pedalò possono essere noleggiati sulla diga dismessa e risalire il fiume. Per i più temerari è possibile fare il torrentismo nelle Gole del Calore. L’attività dura circa 4 ore, prevede la partenza dall’area attrezzata del Remolino, risalendo a piedi il fiume per un paio di chilometri tramite il sentiero che lo costeggia. Giunti a destinazione si entra nel letto del fiume e si cammina scendendo le ripide.

Flora e Fauna

Le Gole del Calore si presentano molto interessanti dal punto di vista naturalistico. Nell'ambiente circostante è stata riscontrata la presenza della lontra, della trota fario, del merlo acquaiolo, del martin pescatore, e della salamandra dagli occhiali. In queste forre non è raro avvistare l’astore, la poiana, il gheppio, la ghiandaia, il martin pescatore, il passero solitario. Ma la vera star è la lontra, che si aggira, invisibile all’uomo, fra queste gole che le offrono dimora e riparo.

Lungo il cammino si incontrano boschi di ornello, viburno, alloro, ontano, maggiociondolo, acero, roverella intervallati alla macchia mediterranea composta da mirto, lentisco, corbezzolo, ginestra, erica, valeriana, aglio orsino. L’orientamento delle gole SE - NW, la loro strettezza e profondità, la verticalità o quasi delle pareti, hanno creato particolarissimi ambienti caratterizzati da una specializzazione climatica legata alla ridotta durata dell’insolazione, al mantenimento di temperature minime, ad una sempre elevata umidità.

Da qui la presenza di specie vegetali, cactus, carrubo ma soprattutto una notevolissima varietà di felci ed equiseti che costituiscono delle associazioni pressoché uniche. Un censimento, promosso dal Ministero dell’ambiente e dalla Comunità Europea e condotto da ricercatori del WWF dall’agosto del 1988 al luglio 1989 ha identificato, nelle Gole del Calore, 372 specie diverse di felci di cui 73 e 3 rarissime. Diffusi sono anche la valeriana, il frassino, l’orniello, il viburno, l’alloro, il mirto, il lentisco, il corbezzolo, la ginestra, l’alaterno, l’erica, l’acero, il maggiociondolo, l’edera, il salice, l’ontano, i carpini.

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Informazioni Utili per la Visita

Il centro visite è situato presso il Comune. In località Remolino, si trovano l’area attrezzata per la sosta ed il sentiero natura. Aperta tutto l’anno, visite la domenica alle ore 10.00 e alle 14.00 (ora legale 15.00). Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione.

La visita inizia partendo dal municipio, nel centro del paese, e prosegue scendendo lungo un sentiero panoramico che osteggia il fiume. Lungo il percorso si incontreranno il vecchio mulino ad acqua ed il ponte della tortora fino a giungere in località Remolino dove sarà possibile stazionare presso l’area attrezzata oppure proseguire fino al ponte di Pietratetta per poi tornare indietro.

Gli ambienti sono particolarmente adatti alle scuole di ogni ordine e grado e con percorsi privi di grosse difficoltà. E’ anche possibile tenere lezioni all’aperto. Dal punto di vista geologico, faunistico e floristico l’area si presenta molto interessante. In particolare è possibile lo studio della lontra, dell’astore e delle innumerevoli felci.

Dettagli del Sentiero:

  • Lunghezza: circa 8 Km (andata e ritorno)
  • Tempo di percorrenza: 4 -5 ore
  • Dislivello: Tranne alcuni tratti, il sentiero si trova alla stessa quota.
  • Quota massima: 700 mt
  • Periodo consigliato: Primavera - Autunno
  • Difficoltà: Media
  • Equipaggiamento: Scarpe da trekking, borraccia, maglioncino, binocolo, macchina fotografica

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