Carboidrati Assunti Durante lo Sforzo: Benefici e Dosaggio Ottimale

Perché assumere carboidrati durante l’allenamento e la gara è una delle domande che più di frequente mi viene posta. La percezione, infatti, è che in alcuni casi se ne possa anche fare a meno durante lo sport e che basti la sola acqua per soddisfare la sete quando questa insorge. Ma è davvero così? Scopriamo allora perché assumere carboidrati, quali preferire e quali benefici possono offrire alla prestazione.

Carboidrati e Sport: Un Binomio Essenziale

I carboidrati sono essenziali sia nell’allenamento sia nelle competizioni della durata superiore all’ora. I motivi sono principalmente tre:

  1. Sono la prima fonte di energia del muscolo. Più a lungo e più intensamente ci alleniamo, più i muscoli hanno bisogno di carboidrati per lavorare bene. E quello che mangiamo prima dell’allenamento non sempre è sufficiente a far fronte alla richiesta energetica.
  2. Un’ottimale disponibilità di carboidrati durante lo sforzo è indispensabile affinché il corpo possa metabolizzare lo stimolo allenante, migliorando così lo stato di forma iniziale.
  3. Più evitiamo di raschiare il fondo delle riserve di energia durante gli allenamenti lunghi e/o intensi, più rapido ed efficace sarà il recupero.

Il Viaggio dei Carboidrati nel Corpo

I carboidrati percorrono un lungo viaggio prima di essere assorbiti nel sangue attraverso l’intestino tenue. L’energia (glucosio) può essere immagazzinata nel fegato e nei muscoli (come glicogeno) per essere utilizzata come energia durante l’esercizio. L’assunzione di carboidrati durante l’attività fornisce energia rapida ai muscoli che lavorano e prolunga le riserve di glicogeno.

Tipologie di Carboidrati e Loro Effetti

Uno zucchero non vale l’altro: gli effetti dell’energia possono differire drasticamente a seconda del tipo di carboidrato che si sceglie. I carboidrati sono disponibili in varie forme come glucosio, saccarosio e fruttosio, in cui le singole perline di glucosio sono attaccate tra loro in maniera differente e proprio per questo motivo vengono metabolizzati in modi e tempi diversi, influenzando le prestazioni.

Differenze tra le Fonti di Carboidrati

  • Glucosio: Fonte di energia veloce e prontamente disponibile. Quando assunta a grandi dosi potrebbe aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali.
  • Maltodestrine: Catene di glucosio che forniscono energia in tempi rapidi, con una più bassa dolcezza rispetto a glucosio e saccarosio.
  • Saccarosio: Combinazione di glucosio e fruttosio, digerito rapidamente ma con elevatissima dolcezza.
  • Fruttosio: Convertito in glucosio nel fegato, fornisce energia in tempi più lunghi rispetto al glucosio. Ad alto dosaggio potrebbe creare problemi intestinali.

A livello intestinale il fruttosio possiede un trasportatore tutto suo che veicola le molecole di glucosio al sangue. Abbinato a glucosio o maltodestrine, due zuccheri che vengono assorbiti dallo stesso trasportatore intestinale, si rivela una vera e propria opportunità sia in termini di disponibilità di energia sia di riduzione del rischio di stress addominali.

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Perché Non i Grassi?

Assumendo la giusta quantità di carboidrati anche durante l’allenamento un atleta può migliorare significativamente la prestazione e la capacità di metabolizzare un allenamento. Il grasso si ossida molto più lentamente del glicogeno, il che significa che non fornisce energia rapidamente e con la stessa potenza. Peraltro per bruciare i grassi è fondamentale che ci siano zuccheri e dunque glicogeno.

Altri Carboidrati e Integratori

Esistono anche altri carboidrati e integratori utilizzati dagli sportivi:

  • Glucuronolattone: Utilizzato per la sua presunta azione psicostimolante.
  • Inulina: Polimero glucidico che può ridurre i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi.
  • Palatinosio (Isomaltulosio): Disaccaride a basso IG utilizzato per gli sport di endurance.
  • Piruvato: Prodotto intermedio del metabolismo dei carboidrati, utilizzato per migliorare il trasporto del glucosio nel muscolo.
  • Ribosio: Utilizzato per sostenere la funzionalità cardiaca.
  • Vitargo: Polisaccaride con alto peso molecolare, ideale per il ripristino delle riserve muscolari ed epatiche di glicogeno.
  • Ciclodestrine (HBCD): Polimeri di glucosio con struttura ciclica, alternativa alle maltodestrine a basso DE.

Dosaggio dei Carboidrati Durante l'Esercizio

Secondo Burke, nelle attività ad alta intensità della durata di 45-75 minuti, gli atleti dovrebbero assumere piccole quantità di CHO. Negli esercizi di resistenza della durata di 1-2,5 ore sono consigliate assunzioni di 30-60 g/h; nelle prove ultra endurance superiori alle 2,5-3 ore le integrazioni di CHO possono salire fino a 90 g/h.

Di solito, è consigliato un dosaggio di 60 g/h (grammi all’ora) di carboidrati durante l’esercizio fisico, poiché ricerche hanno evidenziato che l’assunzione di carboidrati a base di glucosio (quali Maltodestrine e Vitargo) durante l’attività fisica porta i tassi di ossidazione di questi carboidrati esogeni a raggiungere il massimo a 60 g/h. In altre parole, anche se una persona dovesse consumare più di 60 g di glucosio in un’ora, il corpo non sarebbe in grado di assimilarli e utilizzarli completamente durante l’esercizio; pertanto, qualsiasi quantità eccedente non contribuisce a migliorare l’efficienza dell’ossidazione del glucosio né a incrementare la performance. Al contrario, un eccesso di zuccheri può provocare disagio allo stomaco e avere un impatto negativo sulla performance sportiva. Di conseguenza, il corpo non può ossidare e utilizzare più di 60 g di zucchero all’ora. C’è la possibilità di assumere dosi più elevate di zuccheri quando il fruttosio viene assunto insieme al glucosio, i tassi di ossidazione dei carboidrati esogeni risultano più elevati.

Tabella: Tipologie di Carboidrati e Dosaggi Raccomandati

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Tipo di Carboidrato Benefici Dosaggio Raccomandato
Glucosio Energia rapida Fino a 60 g/h
Maltodestrine Energia rapida, bassa dolcezza Fino a 60 g/h
Saccarosio Energia rapida Moderato a causa dell'alta dolcezza
Fruttosio Energia prolungata In combinazione con glucosio, fino a 90 g/h

Sport-Drink e Gel Energetici

Sport-drink con carboidrati (4-8 g/100 ml) e sodio (23-69 mg/100 ml) consentono allo sportivo di reidratarsi e avere a disposizione un substrato energetico. Alcuni sport-drink possono contenere fruttosio, piccole quote proteiche, elettroliti tra cui magnesio, potassio e calcio. La contemporanea presenza dei due monosaccaridi (glucosio e fruttosio) consente una maggiore capacità ossidativa dei carboidrati (CHO) e quindi una maggiore disponibilità energetica durante la gara. I gel energetici, con una consistenza simile al miele, rappresentano una sorgente molto concentrata in CHO (65-70% tra glucosio e fruttosio) facilmente assimilabili anche durante la competizione.

Recupero Post-Esercizio: Reintegro del Glicogeno

Il ruolo attribuito ai carboidrati nel post workout è complesso e molteplice. Durante un esercizio fisico intenso, le riserve di glicogeno muscolare vengono significativamente ridotte. Dopo l’allenamento, la capacità del muscolo di assorbire e immagazzinare glucosio è massimizzata, per aumento dell’attività della glicogeno sintasi, enzima chiave nella sintesi del glicogeno. Il reintegro consigliato di carboidrati nelle 2 ore post-allenamento è di 1-1.2 g di carboidrati per kg di peso corporeo. Un sonno ristoratore e il ritorno all’alimentazione abituale garantiscono poi un pieno recupero di glicogeno tra le 20 e le 48h successive, ad un tasso del 5-7%/h.

Nutrizione e Integrazione per il Recupero Muscolare

Il recupero rappresenta un pilastro cruciale per l’ottimizzazione delle prestazioni, la prevenzione degli infortuni e il mantenimento del benessere generale dell’atleta. Diverse strategie nutrizionali vengono adottate per favorire il recupero:

  • Reidratazione: Assumere 1.2-1.5 litri di liquidi per ogni kg di peso perso durante l’allenamento.
  • Carboidrati: Reintegrare 1-1.2 g di carboidrati per kg di peso corporeo nelle 2 ore post-allenamento.
  • Proteine: Assumere 20-50g di proteine di alta qualità (whey protein) dopo l'allenamento.
  • Caseine: Assumere 30-40 g di caseine prima di dormire per supportare un bilancio azotato positivo durante il digiuno notturno.

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