Perché i gatti dimagriscono in estate? Cause e soluzioni

Un cambiamento che non passa mai inosservato agli occhi del padrone, e che può destare immediatamente una certa preoccupazione, è il dimagrimento. Ma quando bisogna davvero preoccuparsi? In realtà è abbastanza comune che i gatti in estate perdano peso e ci sono diverse ragioni alla base di questo fenomeno, alcune delle quali sono state anche indagate dagli studi scientifici.

Cause comuni del dimagrimento estivo nei gatti

È importante sapere che anche i gatti risentono dei cambiamenti climatici e patiscono le alte temperature proprio come noi, se non di più. Nella maggior parte dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi perché è risaputo che con il caldo l’appetito diminuisce e questo vale anche per i nostri amati pet.

Infatti, con il caldo i nostri amici felini si muovono di meno e il loro organismo ha bisogno di una quantità inferiore di carburante per svolgere le sue funzioni quotidiane. Alla domanda perché il gatto dimagrisce in estate ha cercato di fornire una risposta un gruppo di ricercatori francesi e inglesi nel corso di uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati.

Il team ha rilevato una correlazione tra la diminuzione dell’appetito nei felini domestici e i cambiamenti ormonali. Non sono state riscontrate differenze tra i gatti che avevano accesso sia interno che esterno e quelli esclusivamente tra le mura domestiche. Nonostante il motivo principale per cui i nostri amici felini, durante la stagione estiva, diventano molto più magri sia l’aumento della temperatura che comporta un cambio nel loro stile di vita, ci sono altri motivi che spiegano perché un gatto dimagrisce in estate.

Uno di questi è la muta, ovvero il cambio del pelo, che solitamente avviene in primavera e in autunno ma che può verificarsi anche in estate, a seconda del clima e della specie. Va poi ricordato che con il caldo cresce il numero dei parassiti, che se non vengono rimossi in tempi brevi possono causare perdita di peso nel gatto.

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Se anche tu hai la sensazione che il tuo gatto sia leggermente dimagrito dalla fine dell’inverno, sappi che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Nella maggior parte dei casi si tratta solo di apparenza (e fra poco vi spieghiamo il perché). I gatti sono creature sensibili, influenzate dal caldo e dai cambiamenti stagionali anche se vivono indoor. E una prima evidenza è ben visibile nella loro pelliccia.

E’ infatti normale che prima dell’estate avvenga una sorta di muta che lo porta a perdere gli ispidi peli invernali, preparandolo alla stagione più calda e aiutandolo a controllare la temperatura corporea. Con l’arrivo della primavera, molti gatti trascorrono più tempo in movimento, aumentando così la loro attività fisica. Questa maggiore attività può far bruciare loro più calorie, determinando una perdita di peso, soprattutto se i gatti sono in calore.

La stagione degli amori porta anche a variazioni nell’appetito: un’inappetenza domestica che, per i gatti in libera uscita, spesso viene compensata dalla caccia e da altre fonti di cibo. In generale si consiglia sempre di far visitare il soggetto in caso di digiuni prolungati per più di 12 ore.

Per alcuni gatti i cambiamenti stagionali possono rappresentare una fonte di stress. La primavera porta con sé nuovi suoni, odori e modifiche nella routine casalinga, come il maggior tempo trascorso fuori casa da parte della famiglia umana.

Con l’arrivo delle giornate più calde, i nostri gatti diventano maggiormente esposti all’aggressione da parte di parassiti e insetti, anche se vivono esclusivamente in casa. Tra i parassiti più diffusi sono le pulci a rappresentare una minaccia significativa: il picco di infestazione si verifica alla fine della primavera e all’inizio dell’autunno, ed è importante ricordare che le pulci sono portatrici di tenia, la cui infestazione causa variazioni di peso.

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Anche le zecche iniziano la loro attività con l’arrivo del caldo, e, oltre a succhiare il loro sangue, possono trasmettere molte patologie, quindi è fondamentale rimuoverle non appena vengono individuate, poiché il contatto prolungato tra l’ospite e il parassita aumenta il rischio di malattie.

Bisogna sapere che quando fa molto caldo i felini tendono a limitare le attività che richiedono parecchia energia e a trascorrere le ore diurne all’ombra, in un rifugio fresco, per lo più sdraiati e fermi. Insomma: il gatto, quando fa molto caldo, mangia meno e si muove meno, e il suo metabolismo si adatta di conseguenza, perché necessita di una quantità inferiore di “carburante” per svolgere le attività quotidiane. Tutto questo comporta un dimagrimento, che può anche essere significativo.

La situazione, stando a quanto emerge dallo studio, interessa sia i gatti domestici sia quelli che vivono all’aperto. Se ci pensiamo, non è poi così diverso da quello che accade alle persone: quando le temperature sono molto elevate non è insolito manifestare una certa inappetenza né tanto meno desiderare di rimanere tranquilli al fresco, senza disperdere energie e sudore (e dunque Sali minerali) in azioni faticose.

Nel caso dei felini, c’è un ulteriore fattore da considerare. In estate il gatto perde il pelo in quantità maggiori rispetto al solito perché prepara il manto alla stagione calda. La presenza di pelo curato, liscio e pulito è infatti fondamentale per regolare correttamente la temperatura corporea del micio!

Insomma, in una certa misura il dimagrimento del gatto in estate è normale e fisiologico. In abbinamento ai croccantini sono ottimi i cibi umidi, che aiutano a contrastare la disidratazione. Il momento migliore per somministrarli è appunto la sera: date le temperature più fresche, non c’è il rischio che si deteriorino anche se rimangono nella ciotola per qualche ora.

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Quando preoccuparsi e cosa fare

Non bisogna dimenticare, comunque, che talvolta il dimagrimento del gatto può essere il sintomo di un problema più grave. A volte infatti sono i parassiti o le infezioni a scatenare malattie che hanno come conseguenza l’inappetenza e la perdita di peso. Per impedire queste situazioni, esistono dei trattamenti antiparassitari appositi. Sta comunque alla sensibilità e all’occhio del padrone rendersi conto se la situazione è anomala o meno.

Quando il gatto mangia meno e dimagrisce a causa del caldo, il suo stato di salute rimane comunque ottimale: non dà l’impressione di essere malato o sofferente, insomma, e la situazione rientra infatti nella norma della stagione. Ad esempio, il gatto potrebbe modificare in modo drastico e inspiegabile le proprie abitudini, dormire male, rimanere nascosto per tutto il giorno oppure manifestare cambiamenti nella regolarità intestinale, nella respirazione o nelle secrezioni di orecchie, occhi e naso. Anche la perdita di pelo a chiazze e le irritazioni della cute sono segnali rivelatori che è bene approfondire.

  • La perdita di peso è superiore a questo intervallo, quindi se abbiamo perdite di peso eccessive dobbiamo ricorrere ad una visita medico veterinaria.
  • Se il nostro gatto non mangia assolutamente nulla per più di 24h. I gatti possono mangiare meno infatti, ma non stare completamente a digiuno.
  • Se il dimagrimento è associato ad altri sintomi, come vomito, diarrea o aumento dell’urinazione
  • Se il nostro gatto dimagrisce troppo rapidamente. Non è la stessa cosa infatti perdere 300 grammi come nell’esempio precedente in 3 mesi di estate, che non nei primi 15 giorni di giugno.
  • Se il pelo del nostro gatto appare rovinato, unto o spettinato. Un gatto che non si pulisce adeguatamente infatti è in generale un gatto non in salute.

Come sempre nel dubbio, se il vostro gatto presenta uno dei sintomi riportati sopra oltre al dimagrimento, è bene eseguire una visita medico veterinaria. Se invece il vostro gatto ha perso poco peso, durante i mesi estivi, il suo pelo appare bello lucido e non ha altri sintomi di malessere, potete tranquillamente rilassarvi e dare spazio ai cicli naturali. Non cercate quindi di stimolarlo a mangiare di più. Con l’autunno riprenderà il peso perso.

La perdita di peso stagionale non è mai eccessiva. Se invece noti che il tuo gatto sta perdendo molto peso, è più leggero, ha meno forze e una colorazione strana delle mucose è importante farlo visitare urgentemente da un veterinario. In questo caso la perdita di peso potrebbe essere attribuita a problemi di salute sottostanti, come malattie renali, diabete, ipertiroidismo o altre condizioni mediche.

Si potrebbe pensare che un gatto possa vivere del suo grasso corporeo per un po’, ma semplicemente non è così: quando un gatto inizia ad assumere troppe poche calorie, il corpo inizia ad abbattere rapidamente il grasso affaticando così il fegato. I gatti esprimono il malessere in modo diverso rispetto ai cani e non è sempre immediato accorgersi se qualcosa non va.

Se il dimagrimento dipende dalle alte temperature, è bene spostare l’orario dei pasti, evitando le ore centrali della giornata: i momenti migliori sono al mattino presto e la sera. Come alimenti, si può provare a somministrare cibi umidi, che consentono di assumere acqua mangiando, riducendo il rischio di disidratazione. Per quanto riguarda l’idratazione, è importante assicurarsi che la ciotola sia sempre piena di acqua fresca e pulita.

Un occhio di riguardo va dato ai parassiti che possono veicolare malattie responsabili di inappetenza e perdita di peso. Infine, quando micio oltre a perdere peso è sempre sdraiato e stanco, conviene portarlo subito dal veterinario di fiducia per una visita di controllo.

La perdita di peso, congiuntamente a problemi dermatologici come desquamazione della pelle e alopecia, può essere indicatore di una carenza di vitamina B che avviene in caso di patologie gastrointestinali oppure in caso di alimentazione non bilanciata. Se il gatto segue un'alimentazione non completa e non bilanciata, potrebbe essere a rischio di carenza vitaminica o di altre sostanze nutritive.

In ogni caso quindi di perdita di peso, che sia rapida o meno, è importante consultare il Medico Veterinario per identificare le cause e trovare una soluzione.

Se il tuo gatto sente dolore o ha una problematica gastrointestinale, potrebbe perdere il consueto appetito con conseguente calo del peso, in quanto non soddisferebbe i suoi fabbisogni energetici. I disturbi gastrointestinali possono includere la malattia infiammatoria intestinale (IBD), gli squilibri della flora intestinale, le reazioni avverse al cibo (RAC) o i disturbi a livello di intestino tenue.

I gatti con malattie sistemiche come la malattia renale cronica, l’ipertiroidismo o il diabete possono mostrare segni di perdita di peso. In base al tipo di malattia scatenante il calo del peso, il gatto potrebbe o meno mostrare cambiamento di appetito.

I gatti non mostrano spesso segni clinici di patologia epatica finché non è in stato avanzato.

Vari parassiti possono causare perdita di peso nel gatto. Due tipi di parassiti, la Giardia e i Coccidi, causano entrambi grave diarrea del gatto che non passa, la quale può portare a disidratazione e perdita di peso.

Se pensi che il tuo gattino abbia bisogno di ingrassare, dovresti prima portarlo dal veterinario in modo da escludere eventuali patologie. I gatti sani (ma magri) potrebbero semplicemente aver bisogno di più pasti al giorno o di libero accesso al cibo secco per aumentare di peso.

Se hai più di un gatto, uno potrebbe proteggere il cibo, impedendo a un altro di mangiarlo a sazietà. Se dai al tuo gatto crocchette secche, offrigli cibo in scatola, oltre a quello secco (o viceversa). Per i gatti veramente schizzinosi, prova diversi gusti e consistenze sia di cibo secco che umido.

Una causa grave della perdita di peso del nostro micio potrebbe essere rappresentata dai parassiti. Stiamo parlando di vermi digestivi, che potrebbero nutrirsi a loro volta del cibo che il gatto ingerisce.

In molte specie, infatti, quando le giornate cominciano ad accorciarsi, il profilo ormonale cambia producendo un aumento dell’appetito. Ma la minore assunzione di cibo non è l’unica ragione, anzi! Non basta potremo dire per far sì che diminuisca il peso. Le altre ragioni sono, come accennavamo, l’aumento dell’attività fisica e il dispendio energetico che deve fare il gatto per raffreddare il suo corpo.

Un aspetto interessante però un’effettiva perdita di peso è presente soprattutto, o quasi solamente, nei gatti giovani.

La perdita di peso estiva del gatto, quando presente, è comunque molto piccola, al massimo pari ad un 5-10% del suo peso corporeo. Questo vuol dire che un gatto di 3,5kg di peso, potrebbe perdere ad esempio fino ad un massimo di 300 grammi durante il periodo estivo.

Non cercate quindi di stimolarlo a mangiare di più. Con l’autunno riprenderà il peso perso.

Anche solo la perdita di 1 Kg in un gatto con un peso pari a 5/6 kg, può essere pericolosa per la salute dell’animale e nascondere qualcosa di più importante alla base.

Un altro fattore di stress ambientale, che può influenzare le abitudini alimentari e il peso di un gattino, è la competizione durante i pasti. Ciò si verifica quando tutti i gatti, o gli animali domestici in generale, consumano il pasto l'uno vicino l'altro.

Le cardiopatie che si manifestano nel gatto sono causate da danni alla struttura cardiaca che si protraggono nel tempo. La cardiomiopatia è un'anomalia strutturale del muscolo che riveste una o entrambe le camere del cuore, con il risultato che il ventricolo si presenta dilatato o cicatrizzato. Altre complicanze della cardiomiopatia sono coaguli di sangue che causano paralisi e morte improvvisa.

Un'infezione del tratto respiratorio superiore o una sinusite cronica, può interferire con l'olfatto del gatto e ridurre il suo interesse per il cibo. Anche l'asma cronica felina può causare perdita di peso.

Due dei più comuni disturbi endocrini che colpiscono i gatti anziani sono l'ipertiroidismo e il diabete. L'ipertiroidismo è il più comune nei felini e si manifesta nel 10% dei gatti con un'età superiore ai 10 anni. I gatti che sviluppano l'ipertiroidismo (3) hanno, in realtà, un aumento dell'appetito. Il diabete è si manifesta quando si ha un rilascio anomalo di insulina.

Quando vi è un aumento dello zucchero presente nel sangue, l'organismo inizia a scomporre le riserve di grasso e di proteine per produrre l'energia di cui ha bisogno.

Ci sono molti tipi di malattie gastrointestinali, alcune determinate come forme incurabili di cancro. L'IBD è un insieme di disturbi gastrointestinali che causano, in definitiva, un incremento del numero di cellule infiammatorie nel rivestimento del tubo digerente. Sensibilità e allergie alimentari svolgono, poi, un ruolo importante nell'IBD e contribuiscono alla compromissione della funzione immunitaria.

Si stima che oltre la metà dei gatti con 10 anni di età , soffrano di insufficienza renale cronica, il che significa che sono progressivamente deteriorati in modo irreversibile per un periodo di mesi o anni.

Per indurre il gatto a mangiare più cibo è opportuno tentare di passare ad un'alimentazione più sana e naturale, basata su prodotti meno cotti e alterati possibile in quanto troppo infiammatori e disperdono troppa energia per la digestione, quindi di conseguenza ne rimane poca per la disintossicazione del corpo.

Durante i mesi estivi, non è raro osservare una variazione nel peso dei gatti domestici. Molti proprietari si trovano a gestire un dimagrimento dei loro amici felini in questo periodo dell’anno. Questo fenomeno può essere attribuito a diversi fattori, che vanno dalle condizioni ambientali alle modifiche comportamentali e metaboliche.

L’estate porta con sé un aumento delle temperature e, in molti casi, un incremento dell’umidità. Questi cambiamenti ambientali possono influenzare direttamente il comportamento alimentare e l’attività fisica dei gatti. Durante i mesi più caldi, i gatti tendono a cercare ambienti più freschi, riducendo di conseguenza il loro livello di attività fisica. Questo cambiamento nel livello di attività può influenzare il loro metabolismo e la loro capacità di mantenere un peso stabile.

Il metabolismo dei gatti subisce variazioni stagionali che possono influenzare il loro peso. In estate, il metabolismo può rallentare in risposta al calore, portando a una minore necessità di calorie. Questo adattamento biologico aiuta i felini a conservare energia durante i periodi di calore estremo. Tuttavia, se l’assunzione di cibo diminuisce eccessivamente, può portare a una perdita di peso non salutare.

Le temperature elevate possono avere un impatto significativo sull’appetito e sulla dieta dei gatti. Il calore può ridurre il desiderio di mangiare, portando a una diminuzione dell’assunzione di cibo. Inoltre, i gatti possono mostrare una preferenza per cibi più umidi durante l’estate, poiché forniscono un’ulteriore fonte di idratazione.

Durante i mesi estivi, i gatti possono mostrare variazioni significative nel loro comportamento. Oltre a cercare ambienti più freschi e ridurre l’attività fisica, possono anche modificare i loro schemi di sonno, dormendo di più durante il giorno per evitare il calore. Queste variazioni comportamentali possono influenzare il loro peso, poiché meno attività fisica e un minore appetito contribuiscono alla perdita di peso.

Per aiutare i gatti a mantenere un peso ottimale durante l’estate, è importante adottare strategie nutrizionali mirate. Questo può includere l’offerta di pasti più frequenti ma di dimensioni ridotte, per stimolare l’appetito e fornire energia costante. Integrare la dieta con cibi umidi può aiutare a mantenere una buona idratazione e fornire nutrienti essenziali.

Assicurarsi che i gatti abbiano un ambiente fresco e confortevole può aiutare a minimizzare la riduzione dell’appetito e dell’attività fisica. È importante monitorare l’assunzione di cibo e il peso regolarmente, adattando la dieta e l’attività fisica alle esigenze del gatto.

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