La massoterapia è una pratica terapeutica la cui efficacia è stata oggetto di indagini scientifiche per diversi anni. Il termine “massoterapia” deriva dall'unione di due parole greche: “masso” (μάσσω), che vuol dire “impastare” o “modellare con le mani”, e “therapeia” (θεραπεία ), che significa “cura” o “guarigione”. Quindi, il significato letterale di massoterapia è “cura con il modellamento delle mani”.
La massoterapia comprende varie tecniche di massaggio, aventi lo scopo di promuovere la salute e il benessere di diversi apparati del corpo umano, tra cui principalmente l'apparato muscolo-scheletrico. Chi pratica la massoterapia prende il nome di massoterapista. Il massoterapista ha conoscenze nel campo dell'anatomia umana, della fisiologia, della biologia umana, della chimica, dell'endocrinologia, dell'immunologia, della farmacologia, della patologia e dell'istologia.
Benefici della Massoterapia
La massoterapia determina diversi benefici:
- Miglioramento della circolazione sanguigna anche nei vasi più piccoli (capillari).
- Favorisce il drenaggio linfatico.
- Stimola la secrezione di endorfine.
- Blocca i segnali nervosi che fanno avvertire, all'essere umano, i dolori e le tensioni muscolo-tendinee.
La massoterapia non richiede alcuna preparazione particolare. Quindi, il paziente non deve attenersi a nessuna particolare regola preparatoria, prima di sottoporsi a una seduta di massoterapia.
Tecniche di Massoterapia
Esistono diverse tecniche di massoterapia, tra cui:
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- Lo sfioramento: È la tecnica con cui ogni massoterapista inizia e conclude ogni seduta. Consiste in un scivolamento della mano sulla pelle, senza l'esercitazione di alcuna pressione.
- Lo sfregamento: Prevede una pressione sulla pelle maggiore, rispetto a quanto accade con lo sfioramento.
- La frizione: È uno sfregamento in cui le mani del terapeuta rimangono continuamente in contatto con la pelle del paziente.
- L'impastamento: È una tecnica applicabile solo laddove c'è massa muscolare. Consiste nel pinzare, sollevare e spostare trasversalmente i muscoli, esercitando una pressione del pollice contro le altre dita della mano contrapposta.
- La pressione: Consiste in una compressione perpendicolare alla cute del paziente.
- La percussione.
- La vibrazione: Nell'eseguirla, il terapeuta pone la mano sull'area cutanea da trattare ed esegue piccoli e rapidi movimenti laterali, simili a tremolii.
Controindicazioni alla Massoterapia
Se praticata da un terapeuta qualificato, la massoterapia è una tecnica sostanzialmente sicura e a basso rischio. Tuttavia, ci sono alcune controindicazioni:
- Donne in stato di gravidanza. Non è chiaro se il massaggio manuale sia pericoloso per il feto oppure no.
- Persone con difetti della coagulazione (es: emofilia), fratture, ferite cutanee, infezioni cutanee od osteoporosi. In tali frangenti, il massaggio manuale potrebbe peggiorare le condizioni patologiche in corso.
- Coloro che si sono sottoposti a un intervento chirurgico in tempi recenti.
- Persone con tumori. La controindicazione si limita all'area anatomica in cui risiede il tumore.
Infatti, secondo le più attendibili ricerche scientifiche, la massoterapia possiede un'azione lenitiva nei confronti del dolore, limitata nel tempo (quindi a breve termine) e una moderata azione benefica nei confronti dei disturbi dell'umore (es: ansia, depressione minore ecc).
Massaggi e Ritenzione Idrica
Con il termine ritenzione idrica s’intende l’accumulo eccessivo di liquidi nei tessuti corporei. Spesso si manifesta con senso di gonfiore e pesantezza, soprattutto a livello degli arti inferiori, caviglie e piedi. Tuttavia, è possibile contenere la ritenzione idrica adottando alcuni accorgimenti nella nostra routine quotidiana.
- Una dieta ricca di frutta, verdura, proteine magre e fibre può contribuire a mantenere un peso corporeo sano e a ridurre la ritenzione idrica.
- Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, bere più acqua può aiutare a ridurre la ritenzione idrica. L’idratazione adeguata supporta il corretto funzionamento del sistema linfatico e favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso.
- Il sodio (contenuto nel sale) può contribuire alla ritenzione idrica trattenendo i liquidi nei tessuti. Cerca di salare il giusto, presta attenzione alle etichette alimentari e non esagerare con il consumo di insaccati e prodotti da forno.
- L’esercizio fisico stimola la circolazione sanguigna e linfatica, favorendo il drenaggio dei liquidi. Attività come la camminata veloce, il nuoto, la bicicletta sono particolarmente utili.
- Come stare seduti o in piedi per molto tempo.
- Questo tipo di massaggi può aiutare a stimolare la circolazione e a ridurre la tensione nei tessuti, favorendo il drenaggio dei liquidi.
- Questi dispositivi vengono utilizzati per prevenire i disturbi legati alle gambe causati dall’insufficienza venosa soprattutto per chi deve trascorrere molte ore seduto o in piedi.
- Per coadiuvare il percorso di riduzione della ritenzione idrica puoi optare per alcuni supplementi in grado di contrastare il ristagno di liquidi e l’infiammazione.
La ritenzione idrica è un fenomeno complesso e influenzato da vari fattori; pertanto, è difficile eliminarla velocemente. A livello cellulare, i tessuti immagazzinano liquidi per diverse ragioni, come problemi circolatori, cambiamenti ormonali, temperatura o infiammazioni. Discorso differente se notiamo kg in più sulla bilancia dopo aver consumato cibi ad alto contenuto di sodio come una pizza che può portare ad un temporaneo accumulo di liquidi. In ogni caso, è fondamentale adottare un’alimentazione bilanciata, perdere peso se si è in sovrappeso e praticare attività fisica regolarmente.
È importante sottolineare che l’approccio deve essere costante nel tempo, poiché soluzioni immediate non forniscono risultati duraturi.
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Linfedema e Massaggio Linfodrenante
Il linfedema è una patologia che si manifesta con il gonfiore dovuto all’accumulo di linfa nei tessuti. Se i linfonodi o i vasi linfatici sono compromessi o ostruiti, la linfa non può defluire. La comparsa di un edema dopo un intervento chirurgico è frequente, ma questo è destinato a scomparire gradualmente.
Il trattamento del linfedema ha lo scopo di ridurre il volume dell’arto interessato e migliorarne la funzionalità, alleviare i sintomi, prevenire l’ulteriore ristagno di linfa e l’insorgenza di infezioni. Il medico o il fisioterapista vi spiegheranno e dimostreranno come prendervi cura della cute, eseguire gli esercizi, fare i massaggi e anche applicare i tutori elasto-compressivi. Imparare a gestire il linfedema da soli è una parte importante del trattamento.
È una tecnica di massaggio molto importante per il trattamento del linfedema, perché attraverso manovre specifiche favorisce il riassorbimento della linfa raccolta nell’area edematosa o la fa defluire verso un’altra parte del corpo, aumentando anche il flusso linfatico. Il bendaggio elasto-compressivo è applicato al termine di ogni seduta di terapia manuale o meccanica dal terapista o dall’infermiere specializzato, che benda l’arto a partire dalle dita della mano fino all’ascella, o dalle dita del piede fino all’inguine, variando il numero di bende in rapporto alle dimensioni e alla consistenza del linfedema.
Il controllo del peso è un aspetto importante nella gestione del linfedema perché il sovrappeso rallenta la circolazione linfatica e rende più difficile il trattamento. Anche la terapia contenitiva diventa più difficile.
Elettrostimolazione e Perdita di Peso
L'elettrostimolazione può essere usata come mezzo di allenamento, in campo terapico o addirittura in ambito cosmetico. Tuttavia, l'elettrostimolazione non si dimostra oggettivamente utile nella perdita di peso. Gli elettrostimolatori professionali sono consigliati anche da preparatori atletici e fisioterapisti. Prodotti di alta qualità, efficaci, perfetti per migliorare lo stato della muscolatura anche dopo traumi.
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Pistola da Massaggio Muscolare
La pistola da massaggio muscolare ha ormai conquistato l’interesse di qualsiasi sportivo, professionista o amatoriale che sia. Il suo reale ed efficacie funzionamento ha a che fare con la terapia a percussione. Le intense percussioni emesse dalla pistola da massaggio agiscono contemporaneamente sul tessuto muscolare, neurale e linfatico del soggetto al massaggio.
Benefici della pistola da massaggio muscolare:
- Miglioramento della circolazione sanguigna: le continue vibrazioni emesse dalla pistola da massaggio muscolare riscaldano ed attivano la zona sulla quale viene eseguito il massaggio.
- Velocizzazione dei tempi di recupero: dopo un duro allenamento i nostri muscoli avranno tante microlesioni che, tramite la loro guarigione, permetteranno la crescita muscolare. Questo tempo può essere però diminuito tramite la stimolazione dei muscoli attraverso le vibrazioni emesse dalla pistola da massaggio muscolari.
- In caso di infiammazione dei tendini.
In conclusione, la pistola da massaggio muscolare è un importante ed utile strumento che ci permette di trarre grandi benefici dal suo utilizzo.
Creme e Massaggi Anticellulite
La cellulite è una condizione molto comune che interessa la maggior parte delle donne, indipendentemente dalla forma fisica o dalla costituzione. Si manifesta con un aspetto caratteristico della pelle, spesso descritto come "a buccia d’arancia", e può comparire su cosce, glutei e fianchi.
Nonostante venga spesso percepita come un semplice inestetismo, la sua origine è complessa e ancora non del tutto chiara: si ritiene che la cellulite derivi da alterazioni del microcircolo sanguigno e linfatico che portano a ristagni di liquidi, infiammazioni locali e modifiche nella struttura del tessuto adiposo.
I risultati di test di laboratorio hanno mostrato riduzioni minime, tra 1,4 e 2,9 millimetri nella circonferenza delle cosce, del tutto impercettibili con l'uso di creme anticellulite. La migliore è quella che si applica con costanza e piacere. Perché proprio questa? Perché solo un uso regolare può offrire piccoli benefici sulla pelle.
Alcune formulazioni possono migliorare il microcircolo, ma non incidono sullo stadio della cellulite. Eppure, le consumatrici non sembrano deluse. Forse perché, più che confidare in risultati straordinari, trovano conforto in un gesto quotidiano di benessere personale. Anche in assenza di cambiamenti evidenti, una crema può contribuire a migliorare l’umore e l’autostima.
Mentre la scienza non ha ancora inventato una soluzione definitiva contro la cellulite - e forse non ne abbiamo nemmeno davvero bisogno - può valere la pena concentrarsi su quegli aspetti che sappiamo incidere davvero: un’alimentazione equilibrata, un po’ di attività fisica costante e, se piace, dei massaggi (anche fai da te) che stimolano la circolazione e aiutano a ridurre il ristagno dei liquidi.
Creme, gel e fanghi non la eliminano, ma, se usati con costanza e associati a massaggi, possono migliorare lievemente l’aspetto della pelle.
Massaggi al Seno
Si sente spesso dire che i massaggi al seno fanno bene. E che, soprattutto dopo un intervento di mastoplastica additiva, possono essere utili per ammorbidire la zona e ridurre il gonfiore. Si dice anche che un massaggio costante prevenga la contrattura capsulare intorno alle protesi e che il massaggio linfodrenante possa fare bene dopo la mastectomia o la ricostruzione mammaria.
La cosa più importante per mantenere il seno in salute è garantire una corretta circolazione sia del sangue sia della linfa. Non esiste un massaggio specifico per questo, ma i benefici maggiori derivano soprattutto da un’attività fisica costante associata sempre a un adeguato reggiseno.
Dopo un intervento di ricostruzione in seguito a un tumore del seno, il massaggio può aiutare a stimolare il sistema linfatico. Il massaggio linfodrenante consiste nell’applicare manualmente una pressione sulla zona del corpo che vogliamo trattare, in questo caso il seno. Ma si tratta di una pressione non eccessiva.
Con l’aiuto di un fisioterapista si possono imparare le semplici tecniche del massaggio linfodrenante per poterle poi eseguire autonomamente a casa. Il movimento deve avvenire nella stessa direzione in cui la linfa scorre nel corpo. Diversi studi hanno dimostrato che il linfodrenaggio manuale può essere eseguito anche sul paziente oncologico e anche in presenza di metastasi.
Dopo un intervento di ricostruzione o di chirurgia estetica, nel caso in cui le protesi siano state inserite sotto il muscolo pettorale bisogna aspettare almeno un mese. Dopo, è possibile effettuare un massaggio di mobilizzazione delle protesi che consiste nel muovere le protesi in alcune direzioni, precisamente verso il basso e verso l’interno. Lo scopo è proprio quello di allungare le fibre del muscolo pettorale che riveste le protesi e che, proprio perché molto tirato, potrebbe dare una sensazione di compressione. Se invece la protesi è inserita in posizione pre-pettorale, è necessario aspettare più tempo prima di sottoporsi al massaggio. Anche due mesi. In questo caso, il massaggio ha la funzione di ridurre eventuali aderenze che si creano tra la protesi e il tessuto.
Prima di sottoporsi al massaggio, il seno deve essere completamente guarito. Il mio consiglio è aspettare almeno 8 settimane dopo l’intervento, anche se ovviamente va valutato ogni singolo caso e il tipo di massaggio a cui il seno sarà sottoposto. È necessario sapere non solo se le protesi siano state inserite in posizione retro-pettorale o pre-pettorale, ma anche il tipo di protesi che è stato utilizzato.
Massaggiare un seno con le protesi potrebbe provocare la loro rotazione. Se si tratta di protesi rugose, dette anche microtesturizzate, bisogna avere maggiore accortezza e non eseguire massaggi troppo energici. Se, invece, le protesi sono rivestite di schiuma in poliuretano, è quasi impossibile provocarne la rotazione perché questa particolare superficie aderisce perfettamente alla cute. Dobbiamo comunque ricordare che il massaggio su un seno con protesi deve essere sempre dolce e il consiglio è massaggiare il seno soprattutto con l’obiettivo di idratare la pelle.
Le cicatrici vanno massaggiate precocemente proprio per evitare aderenze e far sì che ci sia una circolazione adeguata in quella precisa zona.
Pressoterapia e Dimagrimento
La pressoterapia è una tecnica non invasiva che utilizza la pressione dell'aria per migliorare il drenaggio linfatico e la circolazione sanguigna, è spesso discussa nel contesto del dimagrimento. Tuttavia, è importante chiarire che questo trattamento non elimina direttamente il grasso corporeo. La perdita di peso sostanziale richiede un deficit calorico ottenuto attraverso una combinazione di dieta ed esercizio fisico.
La pressoterapia è una tecnica non invasiva che utilizza la pressione dell'aria per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, contribuendo così a ridurre la ritenzione idrica e a promuovere l'eliminazione delle tossine. Studi scientifici hanno dimostrato che, mentre la pressoterapia può effettivamente aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la silhouette attraverso l'eliminazione dei liquidi in eccesso, non agisce direttamente sulla riduzione del tessuto adiposo.
Diversi ricercatori hanno indagato gli effetti della pressoterapia sul corpo, con particolare attenzione alla sua capacità di influenzare la perdita di peso e la riduzione della cellulite.
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