Il cartongesso è ampiamente utilizzato nell’edilizia abitativa e non solo, grazie alla sua versatilità, alle prestazioni offerte ed alla facilità di posa.
Le lastre in cartongesso, o in gesso rivestito, sono tra i più comuni materiali da costruzione utilizzati nella protezione passiva, per realizzare sistemi di compartimentazione e protettivi contro la propagazione degli incendi.
Ma il cartongesso può essere considerato una soluzione per la protezione dal fuoco?
Questo articolo esplora le proprietà del cartongesso in relazione alla resistenza al calore e al fuoco, fornendo informazioni utili per comprendere come questo materiale contribuisce alla sicurezza degli edifici.
Cos'è il Cartongesso REI?
Il cartongesso REI non è altro che il cartongesso con resistenza al fuoco.
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La sigla REI sta per Resistenza meccanica, Ermeticità e Isolamento Termico.
Tipologie di Cartongesso Ignifugo
Esistono vari tipi di cartongesso ignifugo, classificati e differenziati in base all’attributo EI.
Il cartongesso EI 30 è in grado di resistere alle fiamme per 30 minuti, prima di cominciare a subire dei danni.
Vantaggi del Cartongesso Resistente al Fuoco
Un vantaggio importantissimo che possiede questo materiale è il risparmio di denaro.
Questo materiale quindi è davvero l’ideale per ogni tipo di esigenza.
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Come Funziona la Resistenza al Fuoco del Cartongesso?
Considerate nella loro sostanza, le lastre di cartongesso sono piuttosto sottili: le lastre standard sono spesse solo 12,5 mm, anche se in alcuni casi è possibile utilizzare anche lastre da 15, 18, 20 o 25 mm, il loro spessore è comunque sempre piuttosto contenuto.
Il rivestimento di cartone è combustibile, quindi sembrerebbe non offrire una grossa resistenza all’incendio.
Il materiale, di per sé, non è particolarmente isolante (tipicamente con λ=0,20÷0,25 W/mK), quindi non dovrebbe offrire un particolare isolamento nei confronti delle alte temperature.
Allora, come mai viene utilizzato per questo tipo di applicazioni?
Il segreto è da ricercare nella sua composizione.
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Innanzitutto, va specificato che il cartongesso è un materiale igroscopico, ovvero tende naturalmente ad assorbire e a rilasciare l’umidità ambientale.
In realtà, durante un incendio, si può osservare che il cartongesso emette molto più vapore acqueo di quello che ci si potrebbe aspettare.
La causa è da ricercarsi nella formula chimica del gesso naturale, di cui è composto il nucleo delle lastre: il gesso non è altro che CaSO4∙2H2O ovvero solfato di calcio diidrato o biidrato.
Il cambiamento di fase, tra l’altro, provoca la formazione di un velo di vapore acqueo sulla superficie della lastra, che contribuisce a mantenere bassa la temperatura in queste prime fasi dell’incendio e a ritardare i danni all’orditura di metallo di supporto.
Ad un certo punto, però, la temperatura comincerà a salire e il fuoco a bruciare.
Occorre notare che il rivestimento di cartone superficiale è anche quello che conferisce alle lastre la loro resistenza meccanica, ed in particolare la loro resistenza flessionale.
Lastre di Cartongesso Specifiche per la Resistenza al Fuoco
Per questo motivo esistono delle lastre di cartongesso specificatamente studiate per resistere all’azione del fuoco.
Di fatto, è possibile realizzare sistemi resistenti al fuoco anche con lastre standard, che non sono marcate F.
La loro resistenza nel tempo sarà, però, più limitata, appunto per i meccanismi spiegati qui sopra.
Cartongesso Ignifugo: Caratteristiche e Utilizzo
Le lastre di gesso rivestito (cartongesso), infatti, grazie alle loro peculiarità vengono installate nei vari sistemi costruttivi (pareti, contropareti, controsoffitti, ecc.) e possono contribuire a migliorare diversi aspetti del comfort abitativo.
Queste lastre speciali hanno un’incrementata densità del nucleo, opportunamente additivato, che ne migliora la prestazione nei confronti del fuoco.
Ragion per cui viene spesso definito, seppur in maniera impropria, “ignifugo”.
Il cartongesso ‘ignifugo’, come si può ben intuire, è un materiale caratterizzato da elevate prestazioni che permettono di incrementare la resistenza al fuoco dei sistemi in cui è installato.
Permette quindi di garantire maggiore protezione da possibili incendi, in particolare nelle zone degli edifici più a rischio, che prevedono tra gli altri la presenza di una centrale termica, impianti, o ambienti ad elevato affollamento.
Solitamente il cartongesso ignifugo è facilmente riconoscibile per via del colore rosa del rivestimento a vista, diverso dal bianco/avorio generalmente adoperato per le altre lastre.
Questo aspetto, però, non basta ad individuare con certezza un prodotto con elevata prestazione antincendio: è sempre necessario far riferimento alla scheda tecnica e alla documentazione fornite dal produttore.
Nei documenti tecnici viene riportata anche la reazione al fuoco, parametro che indica il contributo che un materiale offre alla diffusione dell’incendio.
L’impiego del cartongesso ignifugo risponde a precise necessità di carattere tecnico ed applicativo, che vengono analizzate e valutate in fase di progettazione degli interventi.
Applicazioni del Cartongesso Ignifugo
Come altre tipologie di cartongesso, anche quello ignifugo offre svariate possibilità di impiego in ambito edilizio, sia privato che pubblico.
Dalle lastre di gesso rivestito occorre ricavare pannelli sagomati su misura, servendosi di un cutter; questi vanno poi vincolati all’intelaiatura mediante viti filettate applicate con un trapano ad impulsi.
Se il progetto prevede l’inserimento di sistemi di illuminazione o altri elementi, le lastre devono essere sagomate in maniera tale da consentire l’installazione di faretti, sistemi idraulici o grandi elettrodomestici.
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