Il Vegetariano è un film del 2019 diretto da Roberto San Pietro, che affronta temi importanti come l'immigrazione, il rapporto tra culture diverse e la sacralità della vita. La pellicola, ambientata nelle campagne emiliane, racconta la storia di Krishna, un giovane immigrato indiano e figlio di un brahmino, che lavora come mungitore.
La Trama: Un Ponte tra Gange e Po
Krishna vive ormai da 10 anni in Italia ma non ha perso l'amore per la propria cultura. Il contatto diretto con gli animali lo riporta con la mente alla sua infanzia in India, caratterizzata da un grandissimo rispetto per la natura. La stessa vicinanza al Po, lo scorrere lento e maestoso delle sue acque, evoca in Krishna qualcosa della sacralità del Gange. Quello che però il giovane indiano ha conservato nell'intimo è il convincimento di una interdipendenza e stretta connessione tra gli esseri viventi.
La storia si snoda tra il lavoro di Krishna in un allevamento di bovini e le sue attività per il municipio del suo paese. A differenza degli adulti che fanno fatica a distinguere l'essenziale dalla pura e semplice 'tradizione' lui questa distinzione la sa compiere. Non si è ancora sposato pur avendone già (per la società indiana) l'età e non ha alcun problema nel pensare di poter trovare una compagna che non abbia le sue stesse origini culturali. Questo permette alla sceneggiatura di presentarci, in parallelo, il percorso di una sua coetanea proveniente dall'Est Europa che finirà per incontrarlo. Non manca, seppure in subordine, un'indagine mai didascalica della vita e del sentire delle comunità di donne dell'Europa dell'Est che vengono a lavorare nel nostro Paese come badanti.
Quando il lavoro gli impone una scelta contraria ai suoi principi religiosi, Krishna si licenzia e intraprende un percorso doloroso ma necessario. Cerca a tutti i costi la salvezza della mucca numero 22 perché è sacra non per convenzione quasi folkloristica (agli occhi di un occidentale) ma per convinzione. Quando una mucca improduttiva deve essere mandata al macello, Krishna si ritrova a dover fare una scelta: accettare la cultura in cui vive o seguire la sua coscienza?
Temi Chiave del Film
Il Vegetariano allarga il campo di interesse rispetto al film francese Petit Paysan perché affronta il tema del rapporto con l'allevamento e con la vita in campagna da una prospettiva multietnica. San Pietro sa raccontare tutto ciò con il giusto respiro visivo dal quale filtra la sensazione della sentita adesione alle vicende che porta sullo schermo nonché alla cultura indiana di cui ci presenta ritualità e convenzioni sociali in un film che ha il Gange ed il Po come flussi vitali di riferimento.
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Il film esplora diversi temi cruciali:
- L'immigrazione e l'integrazione: I flussi migratori hanno portato tante etnie, tra queste anche indiani di religione induista arrivati ormai dagli anni 90 alla seconda generazione. Il film mostra uno spaccato dell'Italia di oggi attraverso allevatori emiliani, comunità indiane e giovani lavoratrici dell'Est.
- Il conflitto culturale: A volte, però, ricordi, tradizioni e convinzioni personali lo fanno sentire poco in sintonia con l'ambiente che lo circonda.
- La sacralità della vita: Khrishna è vegetariano non per moda ma per adesione a una filosofia di vita. La sacralità della vita e di ogni essere vivente, trasportata e diffusa da Krishna, si confronta con il modello economico italiano e occidentale.
- Lo sfruttamento del lavoro: Peccato che oggi anche ciò che è vegetale finisca per essere trattato con elementi chimici e che, in questo nostro Belpaese, proprio chi lavora nei campi sia spesso vittima di sfruttamento inumano.
Un'Analisi Profonda
Il Vegetariano non è solo una storia di immigrazione, ma anche una riflessione sulla nostra società e sui valori che la guidano. Non può che far piacere che il cinema nostrano ogni tanto mostri un sussulto vitale, e proponga le immagini di situazioni che ristagnano nell’immobilismo della coscienza. Di chi non vuole vedere, non vuole ascoltare, di chi si ostina ad ignorare. Una volta superato lo scoglio iniziale lentezza, tipico di molti film di questo genere, io l'ho trovato davvero bello, poetico, finalmente una storia degli stranieri in Italia dal loro punto di vista, senza buonismi. Aprire lo sguardo su mondi diversi, e tuttavia molto vicini, è uno dei grandi pregi di cinema e letteratura, pregio perfettamente incarnato da questa buona pellicola del 2019, incentrata sulla vita di una comunità di indiani impegnati nelle nostre campagne in lavori che ormai i "nativi" spesso non vogliono più fare.
Il film suggerisce un concreto ripensamento delle nostre abitudini e delle nostre priorità. Oltre ad una riflessione importante sul fenomeno dei flussi migratori in Italia e sulla loro gestione, il Vegetariano suggerisce un concreto ripensamento delle nostre abitudini e delle nostre priorità. Il Vegetariano potrebbe sembrare, ad un occhio poco attento, un film pessimista; è invece caratterizzato da un tratto diretto e molto realista. Una pellicola che non ci condanna, pur potendolo fare.
Dettagli Tecnici
Ecco alcuni dettagli tecnici del film:
- Regia: Roberto San Pietro
- Attori: Sukhpal Singh (Krishna), Mudassar Ashraf (Amrit), Marta Tananyan (Maria)
- Sceneggiatura: Roberto San Pietro, Giovanni Galavotti
- Musiche: Marco Biscarini
- Durata: 110 minuti
Il Vegetariano è un film che invita alla riflessione, offrendo uno sguardo autentico e commovente sulla realtà dell'immigrazione e sulla ricerca di un equilibrio tra culture diverse. Una storia d'amore struggente, che parte dal fiume Gange in India e arriva fino alle campagne italiane che circondano il fiume Po. Una narrazione essenziale e precisa, che attraverso allevatori emiliani, comunità indiane e giovani lavoratrici dell'Est, ci racconta uno spaccato dellì'Italia di oggi. Attori debuttanti ma convincenti, fotografia del film bellissima.
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