Il BMI, acronimo del termine inglese Body Mass Index, è un indice utilizzato per valutare la composizione corporea di una persona mettendo in rapporto fra loro il peso e l’altezza.
È uno strumento pratico e utilizzato prevalentemente per collocare una persona nelle categorie di: normopeso, sottopeso, sovrappeso e obesità.
L'indice di massa corporea (IMC o BMI, dall’inglese Body Mass Index)) è un valore che si utilizza per valutare il peso corporeo, i cui parametri di riferimento sono il peso e l'altezza del soggetto.
In altre parole, uno stesso valore di IMC può indicare livelli di adiposità differenti, nel senso che un individuo molto muscoloso con poco grasso può avere lo stesso valore di IMC di un soggetto con pochi muscoli ma tanto grasso.
Come si calcola il BMI?
Per ricavare il tuo BMI esiste una semplice formula matematica: basta dividere il tuo peso in chilogrammi per il quadrato della tua altezza in metri.
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La formula per il calcolo dell’indice di massa corporea BMI è: dividi il peso in chilogrammi per il doppio dell’altezza in metri.
Una volta ottenuto il tuo valore di BMI o IMC, potrai confrontarlo con la tabella e capire a quale categoria di peso appartieni.
Ad esempio Maria è alta 1,70 e pesa 65 kg.
La formula quindi è: 65 / (1.70 x 1.70) = 22.49
Maria rientra nella fascia normopeso.
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Calcolare il Body Mass Index o Indice di Massa Corporea è molto semplice: il valore si ottiene dividendo il peso espresso in kg con il quadrato dell'altezza espressa in metri.
BMI = peso in Kg / H² in metri
Per esempio, il BMI di una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg si otterrà dividendo il valore del peso (75 kg) con l’altezza al quadrato (1,80² m) così: 75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI
Interpretazione dei risultati del BMI
Il risultato di questa formula classifica il soggetto in un'area di densità corporea che può essere:
- magrezza
- sottopeso
- normopeso
- sovrappeso
- obesità di primo grado
- obesità di secondo grado
- obesità di terzo grado o morbigena
Una persona alta 180 cm e che pesa 75 kg con un BMI di 23,5 (75 kg / 3,24 m = 23,5 BMI) sarà dunque normopeso.
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I range di questa tabella sono stati definiti da studi di rischio di morbilità e mortalità che risulta essere la più bassa tra 18.5 e 25, di fatto considerata la norma.
Tabella BMI
| BMI | CONDIZIONE |
|---|---|
| < 16.5 | GRAVE MAGREZZA |
| 16-18,49 | SOTTOPESO |
| 18.5-24,99 | NORMOPESO |
| 25-29,99 | SOVRAPPESO |
| 30-34,99 | OBESITÀ CLASSE I (lieve) |
| 35-39,99 | OBESITÀ CLASSE II (media) |
| > 40 | OBESITÀ CLASSE III (grave) |
A cosa serve il BMI?
Il BMI è uno strumento statistico nato per studi sull’obesità.
Rapportando il peso all’altezza con un indice (l’indice di massa corporea, appunto) è possibile collocare le persone in fasce e avere indicazioni di massima sui rischi legati all’eccesso di peso.
Una persona che rientra nella fascia normopeso ha statisticamente meno probabilità di sviluppare patologie metaboliche.
Bisogna sempre tenere presente però che calcolare l’indice di massa corporea è uno strumento sì utile, ma che la valutazione completa della salute di una persona deve necessariamente avvalersi anche di altri parametri e altre indagini complementari.
Il BMI, anche detto Indice di Massa Corporea (IMC) è un indicatore del rischio di malattia e mortalità, ma deve essere considerato insieme ad altri parametri per evitare errori: la circonferenza addominale e la composizione corporea (misura di acqua, massa magra e grassa).
Limiti del BMI
Infatti questo indicatore ha un importante limite: considera il peso nella sua globalità senza distinguere tra massa magra muscolare, massa grassa, acqua corporea e massa ossea.
Altro limite di questo indice pondero-staturale, e in definitiva della bilancia, è che questi strumenti non sono in grado di fornire alcuna informazione sulla localizzazione del grasso corporeo, elemento che risulta invece determinante per la valutazione dei rischi di malattia cardiovascolare e di diabete, nel senso che se il grasso è localizzato nell’addome ha un significato negativo rispetto ad altre localizzazioni.
Ricorda che il calcolo del BMI ci dà un’ informazione indicativa rispetto al peso e nessuna informazione riguardo alla composizione corporea, cioè alla presenza di massa grassa e massa magra (muscoli, ossa, acqua) di cui ognuno è costituito.
Per esempio, i soggetti che praticano molto sport con una percentuale importante di massa muscolare risultano con BMI elevati senza che ci sia un effettivo eccesso di massa grassa.
Occorre quindi dare una giusta interpretazione al risultato ottenuto dal calcolo del BMI.
Si rischia di sovrastimare il grasso corporeo in soggetti con corporatura muscolosa e sottostimare il grasso nei soggetti con poca massa muscolare, come gli anziani.
In questo senso, l’IMC di uno sportivo potrebbe risultare maggiore rispetto a un soggetto non allenato.
Il BMI non tiene conto delle differenze di sesso, di età e di etnia: ha quindi dei limiti importanti.
Può avere un certo grado di affidabilità in studi di popolazione, ma sul singolo l’errore potrebbe non essere così trascurabile: il BMI infatti non distingue massa grassa e massa magra.
Non capisce cioè se il peso è da riferire a grasso o a muscoli, perciò potrebbe mal classificare alcuni soggetti, come ad esempio i Body builder.
Abbiamo già spiegato che il solo BMI non tiene conto né dei muscoli, né dello scheletro.
BMI: Differenze tra uomini e donne
Uno degli elementi da considerare rispetto al calcolo del BMI è la differenza fra uomini e donne.
Essendo fisiologicamente diversi è naturale che differiscano anche dal punto di vista della composizione corporea.
Gli uomini, in genere, hanno una maggiore quantità di massa muscolare rispetto alle donne, mentre le donne hanno una maggiore quantità di grasso corporeo.
Questo può portare a una classificazione leggermente diversa del peso corporeo tra i due sessi utilizzando gli stessi criteri di BMI.
Poiché non considera massa grassa e massa magra e non tiene conto del sesso e dell’età, l’Indice di Massa Corporea va sempre associato sul singolo alla circonferenza addominale:
- gli uomini accumulano più facilmente grasso addominale - più pericoloso per la salute e il rischio cardiovascolare.
- le donne hanno frequentemente un accumulo su glutei e fianchi (accumulo ginoide) con minor impatto sulla salute.
Considerando solo il BMI, nelle donne si rischia di sovrastimare l’effetto della massa grassa.
BMI nei bambini
Nei bambini vengono utilizzate le tabelle di percentili di crescita.
Da zero a 24 mesi danno indicazioni diverse se si tratta di bambine e bambini e fra le variabili considerate ci sono l’età, il peso, la lunghezza, la circonferenza cranica.
In questa età è sconsigliato fare riferimento al calcolo del BMI.
Dai due anni ai 18 invece accanto ai percentili c’è una tabella dedicata al BMI dei bambini.
Il dato, nel caso dei bambini va considerato in serie, ovvero nel suo andamento nel tempo per valutare la crescita.
Il BMI non è un parametro utilizzabile per individui con età inferiore ai 18 anni.
In questi casi, infatti, è necessario ricorrere alle apposite curve di crescita che mettono in relazione l'età, il sesso e il peso del soggetto nelle opportune carte di crescita.
Inoltre, l’IMC non può essere applicato a individui con meno di 18 anni, per via del fattore di crescita che è molto soggettivo.
Ricordiamo che l'indice di massa corporea non è un parametro utilizzabile per individui con età inferiore ai 18 anni.
Infine, è bene precisare che l'IMC non è un parametro utilizzabile durante la gravidanza.
Perché il BMI aumenta con l’età?
Uno degli elementi da tenere in considerazione rispetto all’Indice di Massa Corporea (BMI) è l’età della persona perché l’invecchiamento solitamente comporta una diminuzione della massa muscolare e un aumento della percentuale di grasso corporeo mentre l’altezza invece tende a diminuire.
Il calcolo del BMI prevede il confronto fra i valori del peso corporeo per il quadrato dell’altezza, quindi è inevitabile che in questa situazione si verifichi un aumento del BMI di cui tenere conto nella valutazione complessiva.
Allo stesso tempo, tenuto conto dell’importanza della variabile età, si può intuire che l’aumento del BMI non significa automaticamente un aumento del grasso corporeo ma un cambiamento della massa corporea.
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