L'immunofissazione sierica è un esame di laboratorio fondamentale per diagnosticare alterazioni a carico di anticorpi monoclonali o immunoglobuline, in particolare nelle discrasie plasmacellulari o gammapatie. Questo test permette di studiare le classi di immunoglobuline (IgA, IgG, IgM, IgE o IgD) e il tipo di catena leggera (kappa o lambda) presenti nel sangue o nelle urine del paziente, in base alla loro mobilità elettroforetica specifica.
Cos'è l'Immunofissazione Sierica?
Si tratta di un esame di laboratorio che permette di diagnosticare le malattie caratterizzate da un'alterazione delle gamma globuline. Viene prescritta a seguito di una anomalia nel tracciato dell’elettroforesi (quando nella frazione gamma del tracciato c’è un aumento delle proteine). Le gamma globuline sono anticorpi i quali sono costituiti nella loro struttura da catene pesanti e catene leggere (chiamate catene kappa o lambda).
Come Funziona?
L'analisi si articola in due fasi principali:
- Elettroforesi in Gel d'Agarosio: Il campione (siero o urina) viene depositato su una striscia elettroforetica. Attraverso un campo elettrico, le proteine si separano in diverse bande in base alla massa molecolare e alla carica elettrica.
- Immunoprecipitazione con Antisieri Specifici (Fissazione): Vengono aggiunti antigeni specifici per un determinato anticorpo o frammento (anti-IgG, anti-IgA, anti-IgM, anti-catena leggera kappa o anti-catena leggera lambda). La presenza di una proteina monoclonale viene confermata dalla formazione di una banda stretta e di un precipitato visibile.
Successivamente, per l'identificazione di quale globulina gamma sia chiamata in causa, l'immunofissazione prevede l'inoculo di antigeni specifici per il frammento o l'anticorpo corrispondente (antisieri anti-immunoglobulina): la presenza dell'alterazione sospettata è confermata dalla formazione di un precipitato, visibile ad occhio nudo o al microscopio.
Interpretazione dei Risultati
Quando il risultato dell’esame è positivo nel tracciato è presente una banda stretta con dei bordi netti, che sottolinea la presenza di componenti monoclonali.In alcuni casi, tutte le bande dell'immunofissazione risultano omogeneamente oscurate nella stessa misura. Questo modello rappresenta la presenza di immunoglobuline policlonali. Anche in questo caso, le banda sono ampie e la transizione ai bordi della striscia immunoelettroforetica è graduale.
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Il risultato dell’esame dell’immunofissazione sierica sarà normale (o negativo) qualora le bande siano più ampie e la densità del colore verso i bordi della striscia dell’immunoelettroforesi venga ridotta. In poche parole, l’esito è negativo se le globuline costituiscono dal 9 al 20% delle proteine plasmatiche totali.
L'interpretazione del reperto spetta al medico di base o allo specialista di riferimento che può identificare e rapportare le alterazioni a carico di una specifica gamma globulina (ad esempio, la banda che coincide con le immunoglobuline G) a determinate malattie.
Nota bene: Un risultato negativo all'immunofissazione non esclude sempre una discrasia delle plasmacellule. Ad esempio, un mieloma multiplo non secretivo o oligosecretorio può dare esito negativo sia nelle urine, che nel siero.
Preparazione e Procedura
L'immunofissazione sierica prevede un semplice prelievo di sangue dalla vena di un braccio. Il siero è ottenuto per centrifugazione del campione biologico; ciò consente, infatti di separare la frazione contenente le cellule (parte corpuscolare) da quella liquida del sangue (plasma). Per l'esecuzione dell'immunofissazione urinaria è necessario raccogliere una piccola quantità di urine in un apposito contenitore sterile.
Prima del prelievo ematico, alcuni laboratori potrebbero richiedere di osservare un digiuno di almeno 10-12 ore. Nei sei mesi precedenti l'esame, la somministrazione di vaccini (immunizzazione) e l'uso di farmaci, quali fenitoina, procainamide, contraccettivi orali, metadone e gammaglobuline terapeutiche, possono aumentare la concentrazione delle immunoglobuline.
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Applicazioni Cliniche dell'Immunofissazione
Le applicazioni cliniche dell’immunofissazione sono estremamente varie e flessibili, rendendo questo test una risorsa preziosa nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose condizioni mediche:
- Mieloma Multiplo: L’immunofissazione è ampiamente utilizzata nella diagnosi e nel monitoraggio del mieloma multiplo, un tipo di cancro del sangue che coinvolge le cellule plasmatiche.
- Malattie del Sangue: Le malattie ematiche come la policitemia vera, l’anemia emolitica e le gammopatie monoclonali possono essere identificate attraverso l’immunofissazione.
- Diagnosi Differenziale: In molti casi, le malattie del sangue possono avere sintomi simili.
- Screening: Questo test può essere utilizzato come parte di un programma di screening per individuare precocemente malattie del sangue come il mieloma multiplo.
- Controllo del Trattamento: Per i pazienti già diagnosticati, l’immunofissazione è utilizzata per monitorare l’efficacia delle terapie.
- Gravidanza: L’immunofissazione può anche essere utilizzata durante la gravidanza per monitorare eventuali complicazioni legate alla produzione di proteine nel sangue materno e fetale.
- Suscettibilità alle Infezioni: In alcune condizioni immunologiche, come le gammopatie monoclonali di significato incerto (MGUS), l’immunofissazione può essere utilizzata per determinare la suscettibilità del paziente alle infezioni.
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